Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 106 del 26 ottobre 1983 - Resoconto

OGGETTO N. 106/VIII - PROBLEMI CONCERNENTI GLI UFFICI E SERVIZI DELL'AMMINISTRAZIONE REGIONALE.(Interpellanza).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Torrione:

INTERPELLANZA

Il prestigio delle istituzioni si difende e si esalta soprattutto con atteggiamenti e comportamenti improntati alla più rigorosa serietà, onestà e correttezza da parte di coloro che sono preposti a pubbliche funzioni.

Se questo è un dato di fatto incontestabile è altrettanto vero però che esiste un problema di immagine e proiezione esterna che può contribuire in modo a volte determinante a rafforzare il prestigio e il decoro delle istituzioni stesse.

Ebbene se anche ciò corrisponde a verità non si può affermare che il primo impatto del cittadino con l'Ente regione faccia riportare una impressione di efficienza, di funzionalità e di decoro. L'atrio del palazzo regionale, squallidamente disadorno e privo di qualsiasi indicazione relativa all'ubicazione degli uffici e dei servizi, non agevola certamente l'approccio con il "potere regionale".

Superata questa prima "barriera" lo spettacolo poi che certi corridoi forniscono, intasati come sono di armadi, di pratiche a volte ammassate alla rinfusa, è talmente desolante da scoraggiare anche il visitatore più interessato al sollecito disbrigo di qualche pratica.

Ma se l'urgenza spinge ad entrare negli uffici ebbene allora ci si chiede veramente come tre, quattro o cinque dipendenti riescano a lavorare serenamente in spazi angusti e disdicevoli per la loro stessa salute.

Tutto questo quadro fornisce in definitiva una "fotografia" dell'Ente pubblico desolatamente piatta, incolore, sciatta e addirittura irriguardosa rispetto alle funzioni e alle competenze di una amministrazione a governo autonomo.

Tutto ciò premesso il sottoscritto Consigliere regionale

INTERPELLA

il Presidente della Giunta o gli Assessori competenti per sapere:

1°) se è allo studio un piano generale di sistemazione e di localizzazione degli uffici regionali vista ormai la cronica insufficienza di locali che costringe tra l'altro gli impiegati regionali a difficili condizioni di lavoro.

2°) Quali provvedimenti si intendono adottare per rendere più funzionale e decoroso l'atrio del Palazzo regionale anche per ciò che si riferisce alla specifica preparazione del personale addetto a servizi di sorveglianza e di attesa.

3°) Se è intendimento della Giunta fornire di idonea segnaletica gli uffici regionali, anche quelli dislocati in altre sedi.

4°) Se nell'ambito degli interventi atti a rafforzare il decoro delle varie sedi degli Uffici regionali, non sia pensabile di utilizzare, ad oltre vent'anni dalla sua costruzione, il frontone posto a sud del Palazzo regionale per collocarvi almeno una semplice scritta, corredata dallo stemma della Regione, indicante la sede dell'Amministrazione regionale ed in particolare della Presidenza della Giunta e del Consiglio regionale.

5°) Se non si ritenga opportuno fornire di più adeguate divise gli uscieri incaricati speficicatamente della sorveglianza dell'atrio del Palazzo e quelli addetti ai servizi interni del Consiglio regionale durante le sue sedute.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Torrione, ne ha facoltà.

TORRIONE - (P.S.I.): Come ho scritto anche nella mia interpellanza, non è certamente con un certo tipo di proiezione esterna che si difende il prestigio delle istituzioni; il prestigio delle istituzioni lo si difende con serietà di atteggiamenti ed onestà di comportamento. C'è da dire però che l'impatto del cittadino con il Palazzo regionale è deludente, perchè l'atrio sembra tutto fuorché condurre in un Palazzo sede di uffici, ed al di fuori di una modesta targhetta, non vi è nessuna indicazione per individuare che questa è la sede dell'Amministrazione regionale. Il cittadino che non ha un minimo di riferimento e nonostante esistano attualmente sistemi di segnaletica di uffici molto perfezionati, non si sa quale sia l'Assessorato, a che piano sia, e questo già genera confusione. Se poi ci si avventura in alcuni Assessorati (l'altro giorno passavo in quello dell'Assessore Pollicini per cui immagino ci sarà un trasferimento di servizi in altri locali) i corridoi sono diventati un ammasso di pratiche, per cui superare anche questa barriera non sempre è facile, perché magari si trovano le pratiche ma non altre informazioni che si vorrebbero. L'Assessore Pollicini sa a cosa alludo.

So che su questo argomento bisogna sempre essere molto cauti perché generalmente ci si divide in due categorie; le persone che dell'Ente pubblico hanno un certo concetto - lo dico perché l'ho vissuto in altre esperienze più modeste, come quella al Comune di Aosta - e gente che a questa immagine non fa assolutamente caso. Io sono fra quelli che all'immagine fa caso perché credo che sia anche questo un modo di rispettare, le istituzioni.

Tornando all'assetto del Palazzo, non sempre si ha l'immagine della sua funzionalità. Sarà una mia idea fissa e l'ho già espressa in altre occasioni (non in questa sede, ma attraverso la stampa di partito): il Palazzo regionale sono 21 anni, che manca di un frontone, che nella parte sud, verso via Festaz, indichi che questa è la sede dell'Amministrazione regionale.

Questa "incompiuta" poteva durare per un paio di anni, in attesa di dare una decorosa sistemazione, ma non si è arrivati a studiare un ormai famoso mosaico, non sono propenso a fare delle spese esagerate, chiedo solo che si ponga almeno una indicazione bilingue per informare che questa è l'Amministrazione regionale della Valle d'Aosta ed è la sede della Giunta regionale e del Consiglio regionale.

Ho detto in questa mia interpellanza che c'è anche un decoro delle istituzioni, e ricordo che - non è mia la frase e so che questo potrà destare delle perplessità - si voleva creare in un certo periodo la figura del guardia portone. Non sono assolutamente per ripristinare un discorso di questo tipo e non dico neanche di chi era l'idea, dico solo che c'è un problema di dignità delle persone che lavorano all'interno della Amministrazione regionale e anche di questo consesso. Trovo che la divisa degli uscieri addetti all'atrio del Palazzo regionale ed ai servizi di questo Consiglio sia anonima e non favorisca una sensazione di dignità delle persone che prestano servizio in questi due importanti ambiti dell'Amministrazione regionale.

So già quali saranno le risposte, perché il mio modo di vedere non si concilia con quello di altri. Su questo argomento rischierà di essere noioso però credo che in certe cose essere ripetitivi porti a qualche soluzione positiva, quindi se non mi dovessi accontentare delle risposte che mi si daranno oggi stamperò a ciclostile questa interpellanza.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore alle Finanze Martin, ne ha facoltà.

MARTIN - (Féd. DP-UVP): Speriamo di soddisfare il Consigliere Torrione. In effetti quando dice che si rende necessaria una certa ristrutturazione dell'Amministrazione regionale, degli uffici, concordo pienamente con lui, perché bisogna dargli atto che certi Assessorati stanno veramente scoppiando. Già due Assessorati sono stati localizzati altrove, fuori dalla sede centrale del Palazzo; sono l'Assessorato al Turismo e l'Assessorato ai Lavori Pubblici per i quali si è trovata una sistemazione esterna che permette di avere più locali, quindi di mettere a loro agio i dipendenti di questi Assessorati. E' comunque allo studio una diversa soluzione anche per altri Assessorati che attualmente si trovano nel Palazzo: parlo dell'Assessorato alla Pubblica Istruzione che dovrebbe andare ad occupare un'ala del Palazzo dove c'è attualmente l'Assessorato ai Lavori Pubblici, di fronte alla Poste. In questo modo aumenterà lo spazio per ristrutturare meglio gli altri assessorati che attualmente sono un po' stretti.

Per quanto riguarda l'atrio, se si farà una ristrutturazione questa sarà abbastanza completa e riguarderà l'atrio ed i piani di tutti i vari Assessorati. Abbiamo già contattato delle ditte specializzate per fornire tutto quanto il Palazzo regionale di un tipo di segnaletica idonea che sia molto facile da mettere e togliere nei singoli uffici quando ci sono degli avvicendamenti. Questo quanto prima sarà oggetto di una deliberazione.

Nell'atrio pensavamo di mettere una persona nei momenti di punta che sia in grado di dare tutte le informazioni, ad esempio a quale piano si trova un certo servizio, a quale ufficio deve rivolgersi, se la sede è quella in cui la persona è venuta oppure se deve recarsi altrove.

Per quanto riguarda il frontone del Palazzo regionale, so che sono allo studio della Presidenza della Giunta alcune idee semplici, come piacciono al Consigliere Torrione e quanto prima sarà presentata in questo senso una proposta.

Infine per le divise degli uscieri non so cosa si debba fare: il Consigliere Torrione può anche darci delle idee, forse potremo dotarle di cravatta firmata Yves Saint-Laurent o cintura di Pierre Cardin; personalmente ritengo che quando una divisa è pulita un certo decoro ci sia. Comunque in questo senso se ci sono dei suggerimenti siamo pronti ad accettarli.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Torrione, ne ha facoltà.

TORRIONE - (P.S.I.): Sarò telegrafico perché mi dichiaro soddisfatto delle risposte dell'Assessore Martin: non ho motivo di dubitare dell'impegno dell'Assessore e del Presidente della Giunta sulla realizzazione di questi vari punti che sono stati dettagliatamente esposti.

Mi fa piacere che ci sia un impegno per il discorso del frontone del Palazzo, che credevo destasse delle ilarità, invece mi è piaciuta la risposta dell'Assessore. Se mi è consentito, darò un suggerimento per le divise degli uscieri: non sarà Cardin o Gucci, ci contentiamo di Safina.

A questo punto ritiro la mia primitiva proposta di fare un ciclostile di questa mia interpellanza.