Oggetto del Consiglio n. 104 del 26 ottobre 1983 - Resoconto
OGGETTO N. 104/VIII - ACQUISIZIONE E RISTRUTTURAZIONE DELL'AREA DEL QUARTIERE COGNE DI AOSTA. (Interrogazione ed interpellanza).
PRESIDENTE: Se il Consiglio è d'accordo unificherei il punto 21 al punto 26. Do lettura dell'interrogazione presentata dai Consiglieri Tonino e Bajocco e dell'interpellanza presentata dal Consigliere Riccarand:
INTERROGAZIONE
Rispondendo ad una interpellanza del Gruppo comunista il Presidente della Giunta ha recentemente affermato che la trattativa per l'acquisizione del Quartiere Cogne di Aosta dovrebbe essere giunta nella fase decisiva.
Tenuto conto dell'importanza dell'acquisizione del Quartiere per rispondere all'acuto problema della casa esistente nella città di Aosta, utilizzando al meglio i finanziamenti pubblici esistenti,
i sottoscritti Consiglieri regionali
INTERROGANO
la Giunta regionale per conoscere:
1°) se si è raggiunto un accordo sul prezzo di cessione dell'intero Quartiere e, in caso affermativo, qual'è l'impegno finanziario richiesto;
2°) come intende reperire le risorse finanziarie necessarie per l'acquisizione;
3°) con quali modalità l'area del Quartiere verrà messa a disposizione del Comune di Aosta
F.to: I. Bajocco
A. Tonino
INTERPELLANZA
SENTITE le dichiarazioni fatte dal Presidente della Giunta regionale, nella seduta del 21.9.1983, in merito alle trattative in corso fra Regione e Nuova Sias per l'acquisto del Quartiere Cogne; RILEVATO che le affermazioni del Presidente della Giunta hanno indicato l'esistenza di due fatti nuovi all'interno di un quadro che rimane, comunque, esternamente confuso, e precisamente:
1°) l'esistenza di una nuova perizia sul Quartiere dopo quella depositata circa due anni fa dal Prof. Grosso per conto della Nuova Sias;
2°) un orientamento della Giunta regionale favorevole all'acquisizione diretta del Quartiere da parte della Regione, modificando quanto previsto dall'art. 5 della legge regionale 30.12.1982, n. 102;
AL FINE di avere ulteriori e più precise informazioni sul modo in cui la Giunta regionale intende operare per l'acquisizione del "Quartiere Cogne" e per il successivo intervento di ristrutturazione;
il sottoscritto Consigliere regionale
INTERPELLA
il Presidente della Giunta regionale per sapere:
1°) da chi è stata redatta la nuova perizia sul Quartiere Cogne; qual è il valore attribuito al Quartiere da tale perizia; a quali aree ed immobili essa si riferisce;
2°) a quali aree ed immobili si riferisce il Presidente della Giunta quando parla di una eventuale "acquisizione di un primo lotto";
3°) a chi la Giunta regionale intende affidare la gestione del Quartiere una volta acquisito;
4°) secondo quali criteri intende procedere la Giunta regionale per le ristrutturazioni del Quartiere;
5°) se è intenzione della Giunta regionale mantenere la proprietà pubblica sull'intero Quartiere anche dopo la ristrutturazione o se si intende vendere o svendere) parte (o tutto) del Quartiere;
6°) in che modo la Giunta regionale considera compatibile un massiccio intervento finanziario per l'acquisizione e la ristrutturazione del Quartiere Cogne, con un contemporaneo (e altrettanto massiccio) intervento finanziario per il recupero abitativo del. Centro Storico di Aosta.
F.to E. Riccarand
PRESIDENTE: Ha chiesto di illustrare l'interpellanza il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
RICCARAND - (N.S.): L'acquisizione pubblica del Quartiere Cogne e la sua ristrutturazione costituiscono una grande ed importante occasione per affrontare in modo corretto il problema della casa e del riassetto urbanistico della intera città di Aosta; esiste però il grosso rischio che proprio di fronte alle dimensioni del problema si faccia un intervento che vada, in definitiva, a peggiorare la situazione dando l'avvio a nuove speculazioni. Il modo con cui l'Amministrazione regionale del Comune di Aosta ha finora affrontato il problema è stato purtroppo molto confuso: c'è stata e c'è ancora una grossa confusione per quanto riguarda la progettazione. Ricordate tutti che prima si era parlato di un abbattimento totale del Quartiere e di una ricostruzione integrale basata su alcune grosse torri.
Di questo primo progetto è andata avanti solo la costruzione di quel terribile palazzo dietro la Chiesa dell'Immacolata che adesso si troverà a sorgere a cinque metri dalle case Stura. Tutto il resto del progetto è stato cancellato ed è stato presentato un nuovo studio di fattibilità redatto dall'OIKOS, che però non è ancora esecutivo, ma è semplicemente uno studio di massima presentato ed approvato dal Comune. Quindi c'è stata confusione nella progettazione ed anche sul discorso dell'acquisto.
In questo Consiglio regionale era stata votata una legge con cui la Regione dava un contributo di 3 miliardi al Comune di Aosta per acquisire una parte del Quartiere; recenti dichiarazioni del Presidente della Giunta ed articoli di giornali fanno pensare invece che questa linea sia stata abbandonata e che la Regione voglia acquistare ora direttamente dalla Nuova Sias l'intero quartiere o parte del quartiere, capovolgendo quelli che erano gli orientamenti della legge regionale e creando una situazione di tipo nuovo. Sulle modalità concrete, sui fabbricati da cui partire per il recupero del quartiere, non c'è nessun elemento preciso. Infine, non è finora venuto nessun elemento chiarificatore nel rapporto fra intervento nel quartiere Cogne ed intervento nel centro storico. Sappiamo tutti che non può essere portato avanti un intervento di recupero urbanistico nel quartiere Cogne se contemporaneamente non viene avviato un recupero nel centro storico di Aosta, perché altrimenti si verificherebbe il grosso rischio di trasferire gran parte degli abitanti del centro storico all'interno del quartiere Cogne svuotando il centro storico ed adibendolo solo a settori del terziario, quindi facendo una operazione urbanistica che risulterebbe nociva per la città. Partendo da queste preoccupazioni, ho presentato l'interpellanza e spero che dalla Giunta giungano finalmente delle risposte precise su tutti i punti.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore Martin, ne ha facoltà.
MARTIN - (Féd. DP-UVP): Quello del quartiere Cogne penso sia un problema che interessa tutte le forze politiche ed è un problema evidentemente che sta a cuore anche alla maggioranza, tant'è che era inserito nel programma presentato dal Presidente, a nome della maggioranza, all'atto della costituzione della Giunta regionale.
Vi fu una prima perizia, nel dicembre del 1980, fatta dall'Architetto Grossoche ammontava a circa 14 miliardi; dall'80 ad oggi sono continuati frequenti contatti prima con la Cogne, poi con la Nuova Sias, e nel frattempo si è anche giunti ad aggiornare questa perizia che è stata redatta dal Dr. Assirelli per conto della Nuova Sias e che ammonta a circa 20 miliardi.
Da parte della Regione è stata costituita una Commissione composta da tecnici comunali e tecnici della Regione che hanno fatto anch'essi una perizia, che ammonta a circa 17.500.000.000. Gli immobili interessati dalla perizia sono: le villette, le case Giachetti, le case Gazzera, le case Fresia, le case Filippini-Stura e Nuova Stura con le relative aree di pertinenza. Rimangono quindi escluse dall'intero Quartiere le palazzine dirigenti, il Palazzo Cogne, il CRAL sezione bocciofila e il cantiere di manutenzione.
L'intenzione della Regione è di acquisire in un unico atto il Quartiere oggetto della perizia per il quale si è raggiunto recentemente un accordo con la Nuova Sias sulla base di 18.500.000.000. A disposizione della Regione vi sono attualmente 6 miliardi: 3 miliardi di lire iscritti nel bilancio 1982, 3 miliardi di lire iscritti nel bilancio 1983. Quindi mancano 12.500.000.000 che verranno reperiti tramite un mutuo bancario. Il tutto sarà oggetto di un disegno di legge che sarà presentato quanto prima in questo Consiglio. Il Quartiere così acquistato verrà quindi ceduto gratuitamente al Comune di Aosta.
Per quanto riguarda la gestione futura del Quartiere, questo sarà oggetto di un accordo con il Comune di Aosta, che non abbiamo ancora del tutto perfezionato, mentre per quanto riguarda la sua ristrutturazione si intende procedere facendo riferimento al progetto OIKOS, approvato nell'aprile 1983 dal o stesso comune di Aosta.
Infine, per quanto riguarda l'intervento finanziario necessario per recupero del centro storico della città di Aosta, valuteremo in sede di approvazione del bilancio per il 1984 se esistono le condizioni finanziarie per un intervento diretto, oppure se questo intervento dovrà essere un pochino prorogato nel tempo, o infine se dovremo ricorrere a degli altri prestiti bancari.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Bajocco, ne ha facoltà.
BAJOCCO - (P.C.I.): La storia del quartiere Cogne è una storia lunga, noi ci auguriamo veramente che nel più breve tempo possibile si arrivi ad una conclusione. Abbiamo letto sul giornale, abbiamo sentito adesso dalla viva voce dell'Assessore alle Finanze che la cifra necessaria si aggira sui 18,5 miliardi; una parte di questa - 12,5 miliardi, una cifra abbastanza sostenuta - si dice che verrà reperita con un mutuo: mi auguro che la prassi del mutuo non sa troppo lunga ma che si arrivi presto a risolvere questo problema.
Non è la prima volta che parliamo del problema della casa, sono ormai anni; l'esigenza degli abitanti di avere presto una abitazione è enorme e per questo spingiamo con forza la maggioranza, la Giunta, perché si arrivi al più presto all'acquisizione del quartiere.
Quello che mi ha lasciato un po' perplesso è il problema dell'area del cantiere della Cogne: uno sforzo deve essere fatto per la sua acquisizione se vogliamo arrivare alla ristrutturazione del quartiere; dobbiamo avere un'area per costruire, perché se non abbiamo un'area libera, a mio avviso, faremo solo dei buchi nel vuoto: con la casa dei 64 alloggi già costruita e l'abbattimento, che dovrà essere effettuato, delle case Stura, ci dovrà essere, per forza maggiore, un posto per creare delle case parcheggio! L'unica area disponibile, a mio avviso, è in quella zona per cui dobbiamo inserire il cantiere nei lotti da acquisire.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
RICCARAND - (N.S.): Ringrazio l'Assessore Martin per le risposte quasi tutte puntuali rispetto alle domande che erano state poste.
Mi pare che sia rimasto fuori solo il punto 5, che riguarda l'intenzione della Giunta rispetto al futuro del quartiere, cioè se intende mantenerlo di proprietà pubblica o favorire una svendita attraverso la pratica del riscatto; comunque questo è un discorso che si potrà fare più avanti.
Mi pare che dalle parole dell'Assessore emerga che un passo avanti rispetto all'acquisizione del quartiere è stato fatto, vorrei solo fare due raccomandazioni alla Giunta: la prima, man mano che va avanti - e spero in modo rapido - la trattativa per l'acquisizione del quartiere, con la stessa rapidità si cerchi di definire in accordo fra Regione e Comune di Aosta un piano di interventi concreto e articolato nel tempo sul quartiere, in modo che non ci si trovi ad avere acquistato il quartiere e non sapere da che parte intervenire, quali priorità dare all'intervento, perché lì ci saranno dei grossissimi problemi di carattere finanziario, di carattere umano, edilizio da affrontare. La seconda raccomandazione riguarda il rapporto fra l'intervento nel quartiere Cogne e l'intervento nel centro storico: ripeto, che se non vogliamo fare un'operazione urbanisticamente scorretta e quindi svuotare il centro storico di Aosta inserendo tutta una serie di nuovi abitanti nel quartiere Cogne, il discorso del recupero di almeno una parte del centro storico va portato avanti contemporaneamente al discorso di interventi, graduato nel tempo, nel quartiere fogne.
Su questi temi avremo modo di tornare in occasione del disegno di legge che verrà presentato dalla Giunta, che spero definisca la questione dell'acquisizione e che contenga già delle indicazioni rispetto a quello che sarà poi il destino concreto del quartiere una volta acquisito dall'Ente pubblico.
