Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 426 del 22 marzo 1989 - Resoconto

OGGETTO N. 426/IX - "IMPEGNO PER LA VERIFICA DEI RISULTATI E L'UTILIZZO DEI MATERIALI E LA VALORIZZAZIONE DELLA PROFESSIONALITÀ' ACQUISITA DAI DIPENDENTI DEL CONSORZIO VALBENI". (Reiezione di mozione).

PRESIDENTE:Do lettura della mozione presentata dai Consiglieri Riccarand e Mafrica:

MOZIONE

APPRESO che, a partire dal prossimo 4 maggio, e successivamente a scaglioni fino al 12 ottobre 1989, scadranno i contratti di tutti i 70 dipendenti del Consorzio Valbeni, concessionario di un progetto di catalogazione dei Beni Culturali, finanziato dal Ministero per i Beni Culturali;

RILEVATO che il lavoro svolto in questi due anni ha portato alla creazione di professionalità specifiche che occorre valorizzare;

RILEVATO, inoltre, che occorre operare in modo che la Regione possa ottenere (in originale o in copia) il materiale finora elaborato dal Consorzio Valbeni per conto del Ministero per i Beni Culturali;

SOTTOLINEATA l'urgenza di una valutazione del lavoro finora svolto dal Consorzio Valbeni e la necessità di una chiara scelta rispetto al futuro;

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta

DELIBERA

di impegnare la competente Commissione consiliare permanente:

1) ad esaminare i risultati finora conseguiti dalla ricerca effettuata dal Consorzio Valbeni, attraverso un incontro con i responsabili del progetto e con la Sovrintendenza regionale per i Beni Culturali;

2) a verificare con l'Assessore competente in quale modo l'Esecutivo regionale intende affrontare il problema dell'utilizzo del materiale finora prodotto e quello della valorizzazione delle professionalità e delle competenze acquisite dai dipendenti del Consorzio.

PRESIDENTE:Ha chiesto di illustrare la mozione il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

RICCARAND (NS):Questa ultima mozione all'ordine del giorno riguarda un problema che è nello stesso tempo di rilevante significato culturale, con un risvolto anche non indifferente sul piano occupazionale per un certo tipo di occupazione qualificata. La questione è quella, che penso tutto il Consiglio conosca abbastanza bene, della ricerca condotta dal consorzio Valbeni nel corso degli ultimi due anni su uno specifico incarico, su uno specifico finanziamento da parte del Ministero dei Beni Culturali, al fine di individuare e catalogare una serie di beni culturali presenti nella nostra Regione.

Credo che il convegno che si è svolto a Saint-Vincent e le informazioni che sono state fornite dallo stesso consorzio non rendano necessaria una ulteriore descrizione di che cosa è stato oggetto dell'attività del consorzio. Credo che a questo punto, mentre ci avviamo alla fine dei due anni di ricerca che sono stati affidati e finanziati dal Ministero dei Beni culturali, si debba da una parte trarre una valutazione del lavoro svolto, e quindi sia importante, a livello di Commissione consiliare e poi a livello di Consiglio, fare un'analisi approfondita del lavoro svolto, sentendo i responsabili del Consorzio, sentendo le persone che nella Sovrintendenza regionale hanno seguito tutta la ricerca, e coloro che hanno condotto in prima persona la ricerca in questi mesi.

Il primo scopo della mozione è quello di impegnare la Commissione consiliare competente a sentire i protagonisti di questa ricerca per trarre una prima valutazione.

Collegato a questo c'è il discorso della continuità da dare a questa ricerca; il problema non viene posto ancora in questa mozione, perché intanto si tratta di fare una valutazione su quello che è stato fatto, e se si dà una valutazione positiva si tratta di verificare in che modo e in che misura continuare una ricerca, che altrimenti rischia di interrompersi perché i finanziamenti originari stanno arrivando alla conclusione.

Crediamo che questo lavoro di valutazione e di decisione rispetto al futuro debba essere fatto in tempi brevi, per evitare che nel frattempo ci siano i primi licenziamenti o comunque le interruzioni nei rapporti di lavoro fra il consorzio Valbeni e i 70 ricercatori, rischiando di andare a perdere delle competenze e delle professionalità che in questi due anni si sono sviluppate.

L'altro problema che poniamo nella mozione è quello della utilizzazione del materiale che è stato prodotto; sappiamo che il destinatario di questo materiale è il Ministero dei Beni Culturali, che ha finanziato il progetto, anche se c'è stata la supervisione della nostra Sovrintendenza. E' interesse dell'Amministrazione regionale poter acquisire in copia o nell'originale questo materiale, in modo da poterlo rendere fruibile e utilizzabile per tutti gli interessi scientifici, sia di conoscenza che di divulgazione.

Sostanzialmente la mozione ha lo scopo di sollecitare ad avviare una prima fase di discussione in Commissione, in modo da avere un quadro compiuto e completo di quello che è stato fatto; di incominciare ad abbozzare le risposte rispetto a quello che potrà succedere in futuro, e di affrontare il problema della acquisizione della documentazione che è stata finora prodotta.

PRESIDENTE:E' aperta la discussione generale. Ha chiesto di parlare l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali Faval, ne ha facoltà.

FAVAL (UV):Nous soulignons l'importance du travail qui a été produits dans le domaine culturel et nous voulons en même temps marquer que ce travail a été produit en fonction de l'allocation de fonds de la part du Ministère, qui prévoyait un certain genre d'utilisation de ces fonds; c'est-à-dire ces fonds ne pouvaient qu'être utilisés par des privés, on ne pouvait pas donner cet argent à des institutions publiques. Cela a été le but qui est à la base de la naissance de la Valbeni.

En même temps ceux qui travaillent à l'intérieur de la Valbeni, ont été renseignés et informés sur les possibilités que cet embauchage leur donnait, à partir du moment où ils sont entrés dans cette société.

Je crois qu'il est nécessaire d'éviter qu'il y ait des équivoques, parce que ces jours-ci, à la suite de la présentation de cette motion, j'ai entendu différentes interprétations de la question.

En ce qui concerne la Junte régionale, nous voulons souligner avant tout que la Valbeni, société privée, s'est adressée à la Surintendance aux Beaux-Arts pour avoir des indications par rapport aux domaines auxquels la Région pouvait être intéressée pour faire cette recherche, financée directement par le Ministère aux Biens Culturels. Deuxièmement, la formation professionnelle dans le domaine de la recherche au moyen d'ordinateur et ainsi de suite nous l'avons à son temps saluée favorablement et nous sommes de l'avis que cela a été une bonne opération. Nous pensons que ceux qui ont été formés peuvent et doivent trouver un travail en fonction de leur capacité professionnelle, mais cela ne doit pas signifier qu'ils doivent être embauchés par l'Administration régionale.

En ce qui concerne la possibilité de poursuivre ce genre de travail, il est évident que nous attendons que le Ministère se prononce; je sais qu'il y a des contacts, qu'il y aura des propositions pour aller de l'avant. Actuellement rien de concret a été fait à cet égard.

Quant à la propriété du produit Valbeni, elle est du Ministère, tout de même, d'après des pourparlers, on a su que le Ministère est disponible à nous céder ce matériel, puisque la Région puisse l'utiliser. Le rapport Valbeni est arrivé, il y a quelques jours, aux bureaux de l'Assessorat, qui sont en train de l'évaluer et d'étudier quelles peuvent être les différentes utilisations. Ici le discours se rattache à la question des sentiers historiques.

Je demande qu'il y ait la possibilité pour les bureaux d'examiner et d'évaluer ce genre de travail, de suggérer des propositions à la Junte régionale; à ce moment, la Junte régionale fera à son tour des propositions au Conseil dans la perspective de l'utilisation d'un côté du matériel et de l'autre de la sauvegarde du patrimoine historique.

D'ailleurs, en ce qui nous concerne, on n'a pas attendu ce genre de travail pour intervenir de façon importante dans la récupération et la sauvegarde des biens culturels en Vallée d'Aoste. Tout le monde connaît les efforts qui jusqu'ici ont été soutenus par l'Administration régionale et nous continuerons dans cette direction.

Nous retenons que ce genre de travail a été et sera important; je répète, pour éviter qu'il y ait des équivoques: si quelqu'un pensait que les employés de la Valbeni devaient passer "sic et simpliciter" à l'Administration régionale, il s'est trompé, aussi parce que dès le début, soit d'un côté soit de l'autre, on avait parlé assez clair et on est ici pour répéter ce qui a été dit.

Je propose, sur la base de ce que je viens de dire, de s'abstenir sur cette motion, parce qu'une partie de choses a été faite, une partie est en train de se faire, et la Junte portera au Conseil régional ses propositions au moment où des propositions auront été préparées par les bureaux, d'un côté, et par la Junte elle-même après.

PRESIDENTE:ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

RICCARAND (NS):Non vogliamo assolutamente sottrarre alla Giunta il suo ruolo e il suo compito di valutare i risultati della ricerca, ma il significato ed anche il testo letterale della mozione non è rivolto alla Giunta, ma è rivolto alla Commissione consiliare competente. Noi chiediamo che il Consiglio dia mandato alla Commissione consiliare di esaminare, parallelamente all'esame che farà la Giunta, i risultati di questa ricerca, quindi sentendo i responsabili del consorzio, sentendo la Sovrintendenza, sentendo lo stesso Assessore, in modo da poter avere quegli elementi conoscitivi che poi un domani saranno indispensabili perché il Consiglio dovrà pronunciarsi rispetto a scelte che dovremo fare. Sicuramente nessuno pensa alla scelta semplicistica del tipo: "Adesso prendiamo i 70 dipendenti della Valbeni e li assumiamo tutti in regione", però esiste il problema di dare una continuità ad una attività che è stata intrapresa.

In questo momento, comunque, il problema che poniamo è quello di una valutazione; quindi, pur rispettando l'autonomia decisionale e di valutazione della Giunta e quando riterrà più opportuno di presentare proposte, insistiamo perché anche la maggioranza e tutto il Consiglio diano questo mandato alla Commissione consiliare di fare una verifica del lavoro svolto, per acquisire gli elementi necessari che ci sembrano utili per le successive decisioni.

PRESIDENTE:Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.

MAFRICA (PCI):Questa è la terza iniziativa della minoranza che nella giornata di oggi interessa la Sovrintendenza. E' stato detto in alcune occasioni che esiste comunque un problema di organici di questa Sovrintendenza. Ora, una cosa è pensare a dei trasferimenti meccanici, una cosa è pensare a servizi prima non espletati dalla Sovrintendenza che, in qualche modo, se si ritiene utile continuare, potranno essere eseguiti in proprio da questa struttura.

Il senso della mozione è quello di esaminare sia la validità del lavoro fatto, sia le modalità e le quantità della sua continuazione all'interno della struttura pubblica. Quindi la mozione non era così impegnativa, ma è una mozione che dice questo: "E' stato fatto del lavoro; se si ritiene che possa essere utile, che possa essere continuato, vediamo di esaminare quando, come e in quali forme".

PRESIDENTE:Ha chiesto di parlare l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali Faval, ne ha facoltà.

FAVAL (UV):Ce qui vient de dire M. Mafrica est une interprétation. Aujourd'hui même nous avons parlé des problèmes de l'organigramme de la surintendance, mais là on parlait de domaines bien différents, en s'agissant de dossiers qui concernent tout autre question.

Ce n'est pas dit que l'on ne puisse pas suivre l'interprétation et l'idée que vient de suggérer M. Mafrica, mais il y a aussi peut-être par rapport à l'organisation de l'Administration publique - et là je ne dis pas seulement l'Administration régionale mais même les Administrations communales et d'autres encore - une interprétation différente, plutôt que celle de faire de façon que ce soit cette institution à ingurgiter un peu tout. D'ailleurs vous-mêmes dans quelques occasions vous avez souligné qu'il y a une présence un peu trop massive, parfois même trop lourde de l'Administration régionale dans tous les domaines.

On peut imaginer aussi une modification de l'apparat de l'Administration publique, et dans ce sens nous pourrions aussi imaginer d'avoir une collaboration à l'extérieur dans certains domaines de très haute spécialisation, qui entre autres peuvent demander aussi une utilisation limitée dans le temps, plutôt que toujours embaucher des gens et inventer de nouveaux services.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 27

Votanti: 5

Favorevoli: 5

Astenuti: 22 (Agnesod, Andrione, Beneforti, Bich, Faval, Fosson, Lanièce, Lanivi, Louvin, Marcoz, Martin, Milanesio, Mostacchi, Pascale, Perrin, Rollandin, Rusci, Stévenin, Trione, Vallet, Viérin e Voyat)

Il Consiglio non approva.

PRESIDENTE:La séance est levée. Le Conseil se réunira de nouveau le 3 avril.