Oggetto del Consiglio n. 121 del 31 marzo 1977 - Verbale
OGGETTO N. 121/77 - COMUNITÀ MONTANA DEL "MARMORE". PIANO STRALCIO BIENNALE 1976/1977. PROGRAMMA DI SPESE ED INTERVENTI.
Il Vice Presidente CHABOD dichiara aperta la discussione sulla seguente proposta relativa all'oggetto "Comunità Montana del "Marmore". Piano stralcio biennale 1976/1977. Programma di spese ed interventi", proposta trasmessa in copia ai Consiglieri con lettera in data 25 marzo 1977, prot. n. 274:
"Il Consiglio della Comunità Montana del "Marmore", con deliberazione n. 29 del 12.11.1976 ha approvato un verbale avente il seguente oggetto: "Piano stralcio biennale 1976/77: programma di spese e di interventi - approvazione".
In realtà con detto verbale viene approvato un documento intitolato: "Piano stralcio biennale 1976/77 programma di spese e di interventi", vengono apportate variazioni al proprio bilancio e si chiede alla Regione il versamento dei contributi ripartiti a favore di detta Comunità.
In base alla deliberazione del Consiglio regionale n. 98 in data 13 marzo 19 75, per i fondi ripartiti fino al 1974 e spettanti alla Comunità Montana del "Marmore" per Lire 241.500.000 l'esecuzione del deliberato è demandato alla Giunta regionale, sentito però il Consiglio regionale sul programma delle opere e degli interventi.
La Giunta regionale è favorevole all'approvazione del programma presentato dalla Comunità e chiede al Consiglio di autorizzare la liquidazione a favore della Comunità., Montana del "Marmore" della somma ad essa attribuita in relazione al riparto dei fondi-esistenti al 31 dicembre 1974."
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VALLE D'AOSTA
COMUNITA' MONTANA DEL MARMORE
Châtillon
Piano stralcio biennale 1976-1977:
PROGRAMMA DI SPESE E DI INTERVENTI
PREMESSE GENERALI
Il presente documento, predisposto dalla Presidenza e dal Direttivo e sottoposto all'esame del Consiglio è impropriamente denominato "piano stralcio" in quanto non si tratta infatti né del piano pluriennale di sviluppo economico-sociale (di cui all'art. 5 della legge nazionale 3.12.1971, n. 1102 e all'art. 15 della legge regionale 5 aprile 1973, n.13), né a rigore di un "programmastralcio" o di un "piano stralcio" (di cui ai medesimi articoli citati) estrapolato da un piano pluriennale di sviluppo socio-economico.
Trattasi più correttamente di un "piano di spesa" biennale e di un programma delle opere e degli interventi (di cui alla lettera 26.3.1975 inviata dall'Amministrazione regionale a firma del Presidente della Giunta regionale), le cui indicazioni e finalità Possono essere cosi sintetizzate:
1) urgenza di accedere ai fondi statali (legge 1102 e rifinanziamento della stessa) e regionali (legge reg. 5.4.1973, n. 13) a disposizione della nostra Comunità e giacenti inutilizzati presso la Tesoreria dell'Amministrazione regionale;
2) urgenza di utilizzazione dei fondi suddetti a seguito dell'incessante deprezzamento degli stessi causato dall'inflazione e dalla svalutazione della moneta in atto nel paese;
3) possibilità di utilizzazione immediata degli stessi attraverso la deliberazione di programmi esecutivi di intervento nei vari settori e di avvio ad una dettagliata indagine conoscitiva della situazione del comprensorio e ad un censimento delle risorse attuali e potenziali, strumenti questi indispensabili alla redazione del piano di sviluppo socio-economico pluriennale e di un eventuale piano urbanistico comprensoriale.
La presentazione di un "piano stralcio" in assenza di un piano socio-economico è inoltre giustificata dalla situazione di provvisorietà e di transitorietà relativa all'organizzazione interna dell'Ente sia in rapporto alla definizione dell'organico, sia in relazione alla disponibilità di locali e di attrezzature oltre che alla definizione di alcuni problemi di carattere istituzionale.
Ciò premesso, si evidenzia che tale "piano", recepisce almeno in parte i principi ispiratori della legge nazionale 1102 (di cui agli articoli 1 e 2), in particolare per quanto concerne i contributi a favore dei consorzi intercomunali e dei singoli Comuni, per quanto relativo alle altre voci, e che tiene conto di interventi già in fase di attuazione, di progetti in fase di elaborazione e di capitoli di spesa indispensabili ai fini della corretta funzionalità e operatività dell'Ente.
Il piano è articolato nei seguenti capitoli e relativi finanziamenti:
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CAPITOLI |
IMPORTO PREVISTO |
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1) Infrastrutture primarie - contributi ai Consorzi dei Comuni |
70.000.000 |
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2) Acquisto aree (applicazione legge 865) - rimborso indennità di esproprio a carico dei Comuni |
110.000.000 |
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3) Acquisto immobili in proprietà della Comunità Montana |
90.000.000 |
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4) Istruzione, cultura, attività ricreative e sportive |
30.000.000 |
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5) Integrazione finanziamento regionale legge regionale n.30 del 30.7.1976 per l'istituzione di Biblioteche comunali |
30.000.000 |
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6) Attuazione del piano di servizi socio-sanitari |
30.000.000 |
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7) Completamento lavori sede comunitaria |
9.227.475 |
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8) Arredamento e attrezzature sede comunitaria |
35.000.000 |
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9) Attuazione piano antincendio |
10.000.000 |
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10) Interventi nel settore agricolo |
35.000.000 |
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11) Spese per elaborazione e redazione del piano di sviluppo socio-economico (articolo 5 L.1102 e art.15 L.R. 13) |
20.000.000 |
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12) Spese per studi e ricerche per predisposizione, coordinamento e attuazione di programmi di intervento nei vari settori (art.6 L.1102 e art.16 L.R.13) |
33.225.000 |
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TOTALE |
L. 502.452.475 |
Gli importi previsti sono soggetti a eventuali variazioni in relazione alle effettive necessità che si riscontreranno in fase di elaborazione e di attuazione di programmi specifici di intervento nei vari settori.
1) Infrastrutture primarie - contributo ai Consorzi dei Comuni
L'esiguità dei fondi disponibili per investimento da parte della maggioranza dei Comuni, conseguente anche al mancato decentramento finanziario a favore degli Enti locali; l'alto costo di realizzazione e i progressivi aumenti dei costi nell'esecuzione di infrastrutture primarie, che oggettivamente pongono l'Ente locale in posizione di inferiorità nei confronti delle società appaltanti, costituiscono una importante motivazione all'inserimento della risoluzione di intervento finanziario a favore dei Consorzi intercomunali per la realizzazione di infrastrutture primarie.
Tale intento si configura inoltre, in conformità alla lettera d) dello Statuto, come un incentivo al superamento di sterili campanilismi e ad una ricerca di costruttive e talora indispensabili forme di cooperazione tra gli stessi.
CRITERI PER I FINANZIAMENTI
Si finanzia la quota a carico dei Consorzi di Comuni per la costruzione di infrastrutture primarie, nei limiti della spesa prevista alla voce 1) del piano stralcio, in base ai seguenti criteri:
1. Spese approvate nell'anno 1976 e 1977 per l'esecuzione di lavori che godono del contributo regionale;
2. Spese approvate nell'anno 1976 e 1977 per l'acquisizione di quanto necessario alla captazione e allo sfruttamento delle sorgenti;
3. È escluso il finanziamento delle spese relative alla progettazione, direzione lavori e collaudo.
MODALITA' DI EROGAZIONE
1. I Consorzi devono presentare preventiva domanda in carta libera di ammissione al contributo, corredata da una relazione informativa dal computo estimativo e dai disegni dell'opera;
2. L'erogazione dei contributi è subordinata all'approvazione da parte dell'Autorità Tutoria delle deliberazioni dei Consorzi intercomunali;
3. I contributi ai vari Consorzi verranno concessi in modo proporzionale all'entità della spesa delle opere approvate o in corso di esecuzione, in relazione alla loro effettiva realizzazione;
4. La liquidazione del contributo avviene con deliberazione del Direttivo della Comunità Montana.
Importo previsto: L. 70.000.000
2) Acquisto aree (Applicazione Legge 865) - Rimborso dell'indennità di esproprio a carico dei Comuni.
La crescente domanda di servizi spesso insoddisfatta per la carenza di aree in proprietà dei Comuni, le già rilevate difficoltà finanziarie degli stessi, sono alcune considerazioni che si sommano alla volontà della Comunità Montana di promuovere un'azione da parte dei Comuni volta a dotarsi o ad ampliare il loro patrimonio immobiliare avvalendosi della Legge 865, che ha indotto la Comunità Montana ad intervenire nel rimborso delle quote a carico dei Comuni per l'indennità di esproprio.
CRITERI DI FINANZIAMENTO
La Comunità Montana intende finanziare la quota a carico dei Comuni per l'acquisizione di aree per la realizzazione di opere di pubblico interesse mediante l'applicazione della Legge 22.10.1971 n.865 per gli espropri deliberati e realizzati dai Comuni negli anni 1976 e 1977, nei limiti delle disponibilità di spesa previste.
MODALITA' DI EROGAZIONE
La liquidazione del rimborso dell'indennità di esproprio avviene con deliberazione del Direttivo, secondo criteri che tengano conto e della rilevanza sociale delle opere per le quali si ottiene l'esproprio e di una progressiva perequazione a favore dei Comuni più poveri.
Importo previsto: L. 110.000.000
3) Acquisto immobili in proprietà della Comunità Montana
In previsione della diretta gestione da parte della Comunità Montana di tutta una serie di servizi, del potenziamento e della creazione exnovo di alcuni di essi, la Comunità Montana ritiene di doversi preventivamente dotare di adeguati immobili in cui inserire gli stessi.
A tal fine è stata inserita la presente voce e capitolo di spesa.
Importo previsto: L. 90.000.000
4) Istruzione, cultura, attività ricreative e sportive
In conformità a quanto stabilito dallo Statuto (art. 2), la Comunità Montana deve promuovere le iniziative atte a garantire la difesa e la valorizzazione del patrimonio culturale, storico e archeologico.
In relazione inoltre ai problemi inerenti la preparazione culturale e professionale della popolazione, in particolare giovanile, l'organizzazione di adeguati servizi scolastici e parascolastici, la formazione di una maggiore presa di coscienza sociale e la diffusione di valori di solidarietà e di crescita civile - in parte presenti nella cultura tradizionale locale - nonché ad una corretta fruizione del tempo libero, la Comunità Montana avverte l'esigenza di una politica cultura e del tempo libero che coinvolga la scuola istituzionale e tutti gli strati sociali.
L'importo previsto per i vari interventi in questo settore deve pertanto essere considerato come puramente indicativo e soggetto ad aumenti.
Importo previsto: L. 30.000.000
5) Integrazione finanziamento regionale - (Legge regionale n. 30 del 30.7.1976) per l'istituzione di Biblioteche comunali (opere edilizie, acquisto di beni, attrezzature).
La Comunità Montana allo scopo di favorire l'istituzione del sistema bibliotecario comprensoriale, conscia del ruolo e dell'importanza sociale che la biblioteca comunale può rivestire, tenuto conto delle difficoltà finanziarie dei Comuni, interviene al fine di sopperire all'onere non coperto dal contributo regionale a sostegno dei Comuni per l'eventuale acquisizione di edifici o per opere edilizie e attrezzature varie per l'installazione delle biblioteche comunali.
Importo previsto: L. 30.000.000
6) Attuazione del piano dei servizi socio-sanitari
La Comunità Montana intende promuovere una corretta politica socio-sanitaria e assistenziale atta a garantire a ciascun individuo tutti i beni ed i servizi necessari per una dignitosa esistenza, ponendo altresì in atto tutti i meccanismi per favorire una effettiva crescita e promozione sociale delle singole persone e della collettività nel suo insieme, ed in particolare per gli strati più deboli, al fine di pervenire al superamento delle situazioni di bisogno e di emarginazione.
Ciò premesso, non deve trarre in inganni l'esiguità della cifra disponibile in questo settore (L. 30.000.000) in quanto la stessa è soggetta a sicuro incremento in relazione al piano di intervento comprensoriale in fase di elaborazione.
Importo previsto: L. 30.000.000
7) Completamento lavori sede comunitaria
La Comunità Montana ha ritenuto opportuno intervenire nell'attuale fase di sistemazione dei locali che venano adibiti a sede della Comunità, al fine di migliorarne l'ambientazione e la funzionalità.
Importo previsto: L. 9.227.475
8) Arredamento e attrezzature sede comunitaria
La Comunità Montana, quale organo di programmazione e di gestione di servizi comprensoriali, intende organizzarsi, sia per quanto riguarda il personale che le attrezzature tecniche, nel modo più agile e funzionale possibile, cercando di operare in modo dinamico e, se vogliamo, con criteri di competitività tipici dell'iniziativa privata, evitando i rischi di una possibile burocratizzazione.
Nello stesso tempo la Comunità Montana non può non tenere conto della cultura, delle tradizioni e della storia del proprio territorio.
Ciò premesso, occorre, da un lato, dotare gli uffici della Comunità di attrezzature moderne e perfezionate che permettano una rapida esecuzione dei vari lavori con conseguente risparmio di tempo e di energie, dall'altro è opportuno che l'arredamento della sala consiliare - sia nel mobilio che negli arredi murali - riprenda, per quanto possibile, i valori storici e culturali espressi dalla tradizione e dalle comunità locali.
Importo previsto: L. 35.000.000
9) Attuazione piano antincendio
La Comunità Montana, considerata la gravità e l'urgenza del problema, la frequenza di incendi distruttori del patrimonio boschivo e di molti edifici dei vecchi centri abitati, tenuto conto dell'assoluta inadeguatezza dei servizi antincendio esistenti sul territorio della Comunità, considerata la lontananza del servizio regionale dei VV.FF., aggravata dalla tortuosa e ripida rete stradale che collega la maggior parte dei Comuni al fondovalle e dalla pericolosità della stessa soprattutto nei mesi invernali, ritiene opportuno intervenire in favore dei vari Comuni affinché si dotino di un minimo di attrezzature antincendio al fine di potere prontamente intervenire nei casi di emergenza.
Importo previsto: L. 10.000.000
10) Interventi nel settore agricolo
La Comunità Montana ritiene che l'agricoltura è chiamata a svolgere un ruolo particolarmente importante, non soltanto per la sua incidenza specifica sullo sviluppo economico della Comunità, ma anche per le sue implicazioni nello sviluppo globale del comprensorio relativamente alle funzioni di salvaguardia del territorio, di attuazione di un corretto rapporto ecologico, di appoggio ad una attività turistica suscettibile di utilizzare, a scopo ricettivo, il patrimonio edilizio esistente in modo tale da valorizzare i connotati culturali e nel contempo migliorare le condizioni di vita dei centri rurali esistenti.
Sia pure in assenza di un piano globale di intervento e della definizione di interventi specifici, in attesa di rivedere a fondo tutta la problematica, si è ritenuto opportuno provvedere, in via provvisoria, a uno stanziamento iniziale per possibili interventi in tale settore.
Importo previsto: L. 35.000.000
11) Spese per elaborazione e redazione del piano di sviluppo socio-economico (Art.5 della L.1102 e Art.15 della L.R. n. 13).
In aderenza all'art.5 della legge 1102 del 3.12.1971, nonché all'articolo 15 della legge regionale n. 13 del 5.4.1973 e la successiva modificazione apportata dalla legge regionale n.12 del 16.3.1976, la Comunità Montana, entro quattro anni dalla sua costituzione, deve approntare un piano pluriennale di sviluppo economico e sociale del proprio territorio.
Considerato che l'avvio di tale piano di sviluppo socio-economico richiede l'apporto di consulenze e di prestazioni specialistiche, nonché l'apporto di materiale vario atto a formare un quadro realistico della situazione e delle proposte di sviluppo, si ritiene opportuno prevedere una cifra indicativa, suscettibile di notevoli variazioni in aumento, man mano che procederanno i lavori di studio e di elaborazione del piano.
Importo previsto: L. 20.000.000
12) Spese per studi e ricerche per predisposizione, coordinamento e attuazione di programmi di intervento nei vari settori (Art. 6 della legge 1102 e art.16 della L.R. n. 13).
In relazione alla già ricordata volontà di evitare i rischi di una eccessiva burocratizzazione;
al fine di predisporre, coordinare e attuare programmi specifici di intervento, nei vari settori, nonché l'elaborazione di un piano urbanistico comprensoriale di cui all'art. 6 della Legge nazionale 1102 e all'art. 16 della Legge regionale n. 13;
in rapporto alla necessità di avvalersi di contributi e di consulenze da parte di tecnici specializzati e alla espressa volontà di valorizzare le risorse umane locali disponibili, si è ritenuto opportuno prevedere uno stanziamento la cui determinazione risulti essere adeguata alle finalità suindicate.
Importo previsto: L. 33.225.000
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Il Presidente della Giunta ANDRIONE illustra brevemente la proposta che tende a soddisfare la richiesta presentata dal Consiglio della Comunità Montana del Marmore.
Il Consigliere MANGANONI si compiace della iniziativa della Comunità del Marmore che ha saputo predisporre un piano per l'utilizzazione dei fondi a sua disposizione. contrariamente ad altre comunità che, per diversi motivi, primo fra tutti la poco felice ripartizione territoriale e la non omogeneità delle varie zone, non sono in grado di utilizzare, per opere di interesse comunitario, i fondi loro assegnati e sono costrette a lasciare giacenti cospicue somme che si svalutano con il passare degli anni.
Il Consigliere QUEY sollecita la definizione della ripartizione dei fondi per gli anni successivi al 1974 e la rapida liquidazione, alle Comunità richiedenti, delle somme loro spettanti.
Il Consigliere LANIVI chiede di conoscere quante Comunità abbiano già predisposto il loro programma di spese ed interventi.
Il Presidente ANDRIONE, in risposta ai quesiti, rassicura il Consigliere Quey circa l'intendimento di effettuare i riparti il più presto possibile e di liquidare immediatamente i fondi spettanti alle Comunità che ne faranno richiesta.
Comunica poi che le Comunità Montane n. 3, 6 e 7 hanno già presentato il proprio programma di investimento, mentre la Comunità n. 2 ha semplicemente stabilito dei criteri di ripartizione dei fondi ad essa spettanti tra i vari Comuni che la compongono.
IL CONSIGLIO
preso atto di quanto riferito dal Presidente della Giunta Andrione, e concordando sulle proposte della Giunta stessa;
vista la legge regionale 5 aprile 1973, n. 13;
in esecuzione della propria precedente deliberazione n. 98, in data 13 marzo 1975;
ad unanimità di voti favorevoli, espressi per alzata di mano (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: ventinove);
DELIBERA
di autorizzare la liquidazione a favore della Comunità Montana del "Marmore" della somma ad essa attribuita in relazione al riparto dei fondi esistenti al 31 dicembre 1974.
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