Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 475 del 5 aprile 1984 - Resoconto

OGGETTO N. 475/VIII - CONCESSIONI ATIPICHE DI GENERI CONTINGENTATI IN ESENZIONE FISCALE. (Interpellanza).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Aloisi:

INTERPELLANZA

VISTO l'allegato elenco tratto da un settimanale locale di persone private, enti, associazioni, ecc., tutte beneficiarie, in deroga alle normali assegnazioni, nonché ai vigenti regolamenti, di concessioni di generi contingentati in esenzione fiscale (benzina e/o gasolio);

CONSIDERATO che sembra assurdo si sia potuto procedere a simili elargizioni senza alcun criterio di pubblico interesse, giungendo a gratificare persone e personalità "ad personam" proprio in presenza della accertata non disponibilità di eccedenza;

RITENUTO violato il disposto regolamentare sulle assegnazioni dei buoni carburante, con l'aggravante che si e proceduto a regalie, quando i dati ufficiali sul parco automezzi davano ben altri riscontri sulla effettiva disponibilità (per non dire penuria accertata);

ACCERTATO che da un lato sono stati discriminati i cittadini comuni sia sulla quantità dei buoni elargiti, sia sul tipo di mezzi per i quali non sarà possibile addivenire ad una assegnazione;

il sottoscritto Consigliere regionale

INTERPELLA

la Giunta regionale per sapere:

1) in quali casi l'Assessore competente ha provveduto a distribuzioni atipiche malgrado il parere contrario e la diffida del Capo servizio e degli uffici responsabili;

2) come sono state conteggiate le presunte eccedenze, quando tutti i dati in possesso dell'Assessorato dimostravano una penuria di buoni rispetto alla evoluzione accertata del parco automezzi;

3) chi ha personalmente autorizzato la stampa di buoni di benzina in sovrannumero rispetto al fabbisogno previsto per la distribuzione;

4) dove sono finiti i buoni stampati in sovrappiù;

5) come viene giustificata la passività di ca 10 milioni di litri di benzina, da parte dell'Amministrazione regionale, in relazione alla dichiarata eccedenza che starebbe alla base delle regalie;

6) qual e allo stato dei fatti, ed alla luce dell'effettivo quantitativo in assegnazione alla Regione Valle d'Aosta il contenzioso documentabile in essere tra la Regione stessa e l'Associazione dei distributori di carburante;

7) come vengono motivati fiscalmente i passivi ormai accertati e configurati come acconti sui presunti futuri aumenti in assegnazione sia da parte della Regione che da parte dell'Associazione distributrice di carburanti;

8) in che modo e con quali criteri sono avvenuti i conguagli, e quale riscontro hanno nella documentazione ufficiale dell'Assessorato;

9) se i membri della Giunta regionale abbiano fruito, e a che titolo, di assegnazioni straordinarie di buoni benzina computabili tra le presunte "eccedenze" di cui sopra.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Aloisi, ne ha facoltà.

ALOISI - (M.S.I.): Ci troviamo di fronte ad uno degli argomenti più scottanti di questo inizio di legislatura.

Insieme al problema del Casinò di Saint-Vincent, il problema dei buoni di benzina è oggetto di verifica da parte della Magistratura.

Pregherei l'Assessore di rispondere in modo completo alle varie domande che ho posto nella mia interpellanza, anche perché essendo coinvolti nell'affare alcuni esponenti della Magistratura di Aosta, certamente la questione è già a conoscenza della Procura generale di Torino; pertanto le risposte che verranno date saranno oggetto di attenta analisi da parte della Procura di Torino.

Inoltre, prego l'Assessore di rispondere ad un quesito che ritengo importante, soprattutto per i cittadini della Valle d'Aosta, cioè: nella situazione in cui ci troviamo oggi, si prevede per il secondo semestre del 1984 la distribuzione normale dei buoni carburante, oppure si prevede una riduzione del quantitativo, o nel peggiore dei casi, una assoluta eliminazione del quantitativo del secondo semestre?

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Pollicini, ne ha facoltà.

POLLICINI - (Féd. DP-UVP): Vi sono argomenti che solleticano l'attenzione morbosa dell'opinione pubblica ed altri, magari molto più seri, che hanno meno capacità di attrazione: qui siamo nel primo caso.

Allora diamo la prima risposta che non era prevista ma che è stata formulata verbalmente, cioè il quesito che si pone il cittadino per sapere se avrà o meno la benzina nel secondo semestre.

La risposta più precisa che posso dare è che non lo so dire, in quanto è in fase di trattativa la richiesta di aumento di 100.000 ql. cioè dei 350.000 di assegnazione attuale ai 450.000 per potersi adeguare all'aumento del parco vetture che negli ultimi cinque anni si è verificato nella nostra Regione ed all'aumento della cilindrata media.

Dopo gli incontri che ho avuto al Ministero delle Finanze con il Direttore Generale delle Dogane, la pratica è passata all'ufficio legislativo del Ministero delle Finanze ed adesso si trova all'ufficio legislativo del Ministero del Tesoro per la copertura.

Stanno marciando parallelamente due relazioni, una del Ministero delle Finanze, il quale essendo il Ministero addetto all'approvvigionamento dei mezzi finanziari dello Stato deve dire qual è, in cifra, il mancato introito per lo Stato dovuto a questa legge, e poiché lo Stato prima incamera e poi ci devolve i 9/10, secondo l'impostazione del Ministero delle Finanze la cifra totale che viene a non avere introitato è pari a 10/10 della imposta di fabbricazione.

In effetti la nostra relazione specifica che lo Stato, secondo noi, perde ca. 650 milioni, mentre per lo Stato 100.000 ql. rappresentano esattamente tutti i 10/10, cioè c'è una differenza netta di ca. 6 miliardi fra la nostra relazione e la loro.

Adesso avremo un intervento nei confronti del Ministero del Tesoro dopodiché la proposta di legge andrà in sede politica, quindi non sappiamo se con l'iter che hanno le procedure siamo in grado di arrivare in tempo.

L'attuale disponibilità è tale da garantire la copertura del 3°trimestre 1984, per cui si procederà comunque alla distribuzione del 3° trimestre, cosi come era avvenuto lo scorso anno, quando alla fine del 1983, avevamo circa 100.000 ettolitri di benzina mancante di copertura di esenzione fiscale.

Per quanto riguarda invece le risposte alle domande del Consigliere Aloisi, devo farle precedere da una informazione che ritengo importante: la Magistratura ha chiesto tutti gli atti inerenti la distribuzione straordinaria di carburante dal 1975 al 31.12.1983; alla Magistratura sono stati consegnati tutti i documenti in nostro possesso.

Quindi esiste un'indagine, e certi dati sono a conoscenza della Magistratura.

Prima risposta: devo dire che il dirigente del settore dichiara che ogniqualvolta l'Amministrazione ha concesso assegnazioni atipiche di carburante - per usare il termine del Consigliere Aloisi - lo ha fatto in base a considerazioni il cui merito l'ufficio zona franca non poteva valutare. Quando era il caso, l'ufficio zona franca ha dichiarato la non disponibilità di contingente.

Va anche detto che il regolamento non dice "non disponibilità" ma dice "compatibilmente con la disponibilità", quindi non è detto che se non vi è disponibilità l'assegnazione non si può dare: c'è una compatibilità che la Giunta deve valutare.

Seconda risposta: l'ufficio non ha mai conteggiato le presunte eccedenze: l'ufficio ha regolarmente segnalato le periodiche ricorrenti insufficienze del contingente, proponendo richieste di assegnazioni allo Stato come quella prevista dalla legge che questo Consiglio ha votato nel mese di ottobre scorso. Quindi nel 1983 non esisteva una penuria di buoni, ma eventualmente di contingente.

Terza risposta: la stampa dei buoni è fatta dall'ufficio, cioè è un fatto tecnico. I buoni vengono stampati tenendo conto dei presunti fabbisogni annuali e non in base ai contingenti.

La quarta risposta si collega alla precedente: i buoni non distribuiti vengono conservati nei magazzini regionali per cinque anni.

Quinta risposta: il disavanzo del contingente è quello già noto, cioè esattamente 9 milioni 796 mila lire, circa 98.000 ettolitri. L'Ufficio dice che non ha mai dichiarato eccedenze quando queste non esistevano; ripeto ancora che il regolamento dice "vista la disponibilità".

Sesta risposta: se per Associazioni distributori si intende parlare di società petrolifere, se per contenzioso documentabile si intende la benzina in esenzione da assegnare alle società in base agli anticipi concessi, il dato è quello detto sopra, cioè abbiamo un contenzioso di 98.000 ettolitri, che risulta dalle reversali.

Settima domanda: le Associazioni distributrici di carburante iscrivono nei loro bilanci, nella colonna passività, le anticipazioni di benzina che hanno dato alla nostra Regione, complessivamente quei 98.000 ettolitri (28.000 hl. nell'82 e 70.000 nell'83), la Regione li conteggia come anticipazione.

Ottava risposta: l'Amministrazione regionale ha un debito verso le società petrolifere che può essere sanato solo distribuendo un minor numero di buoni, così da consentire un rientro degli anticipi effettuati nel 1983. Pertanto i conguagli dovrebbero avvenire nel corso dell'anno, in base alla quantità di prodotto anticipato individuabile dal rapporto fra buoni versati e prodotto agevolato non sdoganato.

Nel corso del 1982 erano stati venduti nella nostra Regione 643 mila ettolitri di benzina, mentre noi avevamo una disponibilità di 473 mila ettolitri di benzina, che corrispondono a 350.000 ql. (visto che il peso specifico è 0,723).

La differenza fra quello che è venduto a prezzo pieno e quello che è venduto a prezzo agevolato, cioè con esenzione fiscale, rappresenta la quota su cui le società che hanno anticipato possono rivalersi.

Ultima risposta: non risulta che membri della Giunta abbiano mai usufruito di assegnazioni straordinarie.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Aloisi, ne ha facoltà.

ALOISI - (M.S.I.): Mi considero soddisfatto eccetto che per l'ultima domanda, che probabilmente non è stata posta in modo corretto: mi riferivo alle concessioni ordinarie, non solo alle straordinarie. Se può darmi una risposta in questo senso, non ho altro da chiedere.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Pollicini; ne ha facoltà.

POLLICINI - (Féd. DP-UVP): Ogni membro della Giunta che ha la vettura e la patente ha diritto all'assegnazione ordinaria.