Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 474 del 5 aprile 1984 - Resoconto

OGGETTO N. 474/VIII - INTERVENTI REGIONALI PER IL POTENZIAMENTO DELLA RETE FERROVIARIA DELLA VALLE D'AOSTA. (Interpellanza).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Riccarand:

INTERPELLANZA

CONSTATATO che in Valle d'Aosta il trasporto ferroviario continua ad essere estremamente carente ed inadeguato;

RIBADITA la necessità di un forte potenziamento delle linee Chivasso-Aosta ed Aosta-Pré-Saint-Didier;

RICORDATO che la stessa Giunta nel suo "Programma" si era impegnata:

1) ad esercitare una forte pressione sulle Ferrovie dello Stato per la smilitarizzazione, il raddoppio e la modernizzazione del tratto Chivasso-Aosta e per un potenziamento del tratto AostaPré-Saint-Didier;

2) ad avviare contatti con le Regioni confinanti e le autorità italiane al fine di valutare la possibilità di realizzare un collegamento ferroviario fra Aosta e Martigny;

AL FINE di avere informazioni precise

sulle iniziative assunte;

il sottoscritto Consigliere regionale

INTERPELLA

la Giunta regionale per sapere:

1) quali interventi sono stati programmati e finanziati per il potenziamento delle linee ferroviarie della Valle d'Aosta;

2) quanti posti di lavoro potrebbero essere recuperati da una smilitarizzazione delle linee Chivasso-Aosta ed in che modo si intende procedere per raggiungere tale risultato;

3) quali contatti ed iniziative sono state prese per valutare la possibilità di realizzare un collegamento ferroviario Aosta-Martigny.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

RICCARAND - (N.S.): Questa interpellanza è stata presentata insieme a quella dell'autostrada perché costituisce la logica prosecuzione del discorso.

Abbiamo sempre ribadito questa impostazione, che occorre cioè privilegiare il trasporto ferroviario rispetto a quello su gomma perché comporta minori costi nella gestione delle vie di trasporto, minori distruzioni di territorio, minori consumi energetici rispetto a quello su gomma.

Quindi riteniamo che in Valle d'Aosta si debba rinunciare al progetto autostradale, si debba invece potenziare enormemente i collegamenti ferroviari, in modo da arrivare ad avere anche in Valle d'Aosta una linea ferroviaria che sia in grado di trasportare la popolazione della Valle e che sia utilizzabile, perché oggi le linee Aosta-Chivasso ed Aosta-Pré-Saint-Didier sono difficilmente utilizzabili e comportano tempi di percorrenza molto alti.

A questo punto l'automezzo privato per i singoli ed il trasporto su gomma per le merci è competitivo rispetto alla ferrovia; però in tutta Italia c'è un piano per il potenziamento della ferrovia che sta andando avanti, negli altri paesi sempre più il trasporto di merci avviene in misura maggiore attraverso la ferrovia, c'è un notevole recupero e potenziamento in tutti i paesi europei del trasporto ferroviario sia di persone che di merci e credo che la Valle d'Aosta non possa e non debba rimanere al di fuori di questa prospettiva.

La stessa Giunta nel presentare il programma di legislatura ha detto che occorreva mettere in atto tutti i provvedimenti per arrivare ad una modernizzazione della linea ferroviaria in Valle d'Aosta, ad un suo potenziamento, ad una sua elettrificazione.

Si era accennato alla smilitarizzazione della linea ferroviaria, il che significherebbe anche posti di lavoro cui potrebbero concorrere i valdostani in prevalenza, quindi l'interpellanza chiede se sono state assunte iniziative,quali sono le prospettive nel campo del trasporto ferroviario, del potenziamento della ferrovia, se sono stati fatti passi avanti sul discorso della smilitarizzazione della Chivasso-Aosta, quali sono le difficoltà e le prospettive in questo settore.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Pollicini, ne ha facoltà.

POLLICINI - (Féd. DP-UVP): Circa la prima domanda sugli interventi programmati per il potenziamento delle linee ferroviarie in Valle d'Aosta, devo dire che la legge cui faceva riferimento il Consigliere Riccarand, cioè quel piano poliennale delle FF.SS. n. 17 del 1981, doveva essere presentata dal Governo al Parlamento entro il 31.12.1982. Penso che sia superfluo dire che non è stata presentata.

Quindi tutto quello che dirò deve essere visto secondo questo tipo di tempistica e credibilità. Ma vi sono alcuni atti che vanno specificati.

In attesa che il piano vada in parlamento, è stato avviato un programma integrativo per il quale è stato previsto un finanziamento per la Valle d'Aosta pari a 11 miliardi e 300 milioni.

Tale finanziamento servirebbe - uso il condizionale - per realizzare l'impianto del blocco manuale compreso l'allungamento a modulo dei binari per poter ridurre i tempi di percorrenza e non attendere il passaggio in particolari zone dei treni che si incrociano. Questo lavoro aveva una previsione di spesa pari a 8 miliardi all'epoca in cui è stato progettato.

L'altra quota di finanziamento serve per migliorare la linea Aosta-Pré-Saint-Didier attraverso le gallerie artificiali e parasassi e qualche rettifica.

Il 27 settembre dello scorso anno il Ministro dei Trasporti, On. Signorile, ha consegnato agli Assessori regionali ai Trasporti un piano poliennale di sviluppo sostitutivo di quello di cui si parlava prima, che non è stato presentato per cui non so a che punto sia. Si tratta di trovare un certo aggancio fra il piano generale cui facevo cenno ed il piano integrativo presentato dall'On. Signorile. Questo in sostanza prevede un piano, chiamiamolo così, regolatore finale delle ferrovie per gli anni 2000, quindi i tempi diventano piuttosto lunghi, e c'è una prima fase operativa a tempi contenuti.

E' un programma di grosso interesse per la nostra Regione, ma ritengo che occorrerà aspettare parecchio tempo prima di vederlo realizzato, e non per essere pessimisti; per la Valle d'Aosta è previsto il raddoppio della Chivasso-Ivrea, sono previste rettifiche per la Chivasso-Ivrea-Pré-Saint-Didier ed è previsto il prolungamento della ferrovia fino a Courmayeur.

Stando con i piedi per terra ci rendiamo conto che queste cose non sono perlomeno a tempi di legislatura; io credo ai socialisti, li misuro in rapporto alla realizzazione della ferrovia Pré-Saint-Didier-Courmayeur.

In questa prima fase è previsto un importo globale per la rettifica della Chivasso-Aosta di 120 miliardi, è prevista la costruzione di quella galleria cui facevo cenno prima, che è già appaltata, fra Avise e La Salle, ed infine la sistemazione della stazione di Aosta.

Per quanto riguarda invece il secondo punto dell'interpellanza, debbo dire che la convenzione fra il Ministero della Difesa e le Ferrovie dello Stato per l'esercizio affidato ai militari della ferrovia Chivasso-Aosta scade il 30.4.1985. Le trattative perché la convenzione non venga rinnovata per altri nove anni sono in corso, non possiamo anticipare nessuna indicazione perché è un discorso molto delicato e difficile, come tutti possono capire.

Per quanto riguarda il numero dei civili che potrebbe trovare posto se la linea fosse smilitarizzata, oggi sono 107 i militari che sono nelle stazioni, 116 quelli viaggianti, per un totale di 223 posti; però non è detto che il numero debba coincidere per i civili, visto il metro di misura dei militari.

Al terzo punto si chiede quali contatti ed iniziative sono state prese per valutare la possibilità di realizzare un collegamento ferroviario fra Aosta e Martigny: chiaramente questo è subordinato al rifacimento della Chivasso-Aosta.

Il Comitato dei Ministri dei Trasporti della C.E.E. ha già preso in esame questa risoluzione che era stata approvata dal Consiglio d'Europa il 28.10.1981; in questo caso erano stati fatti auspici perché fosse realizzato il collegamento ferroviario Aosta-Martigny.

Inoltre la Regione ha partecipato il 7.10.1983 in Svizzera alla 18° Assemblea plenaria delle Conferenze permanenti delle Camere di Commercio italo-svizzere delle zone di frontiera; la Conferenza permanente ha approvato questa risoluzione all'unanimità:

PRESO ATTO

del programma di Governo formulato dalla Giunta regionale della Valle d'Aosta per il quinquennio 1983-88, nel quale è inserito il proposito di avviare trattative con le Regioni confinanti ed il Governo nazionale al fine di realizzare il collegamento ferroviario con Martigny,

CONSIDERATO

che l'opera di cui trattasi potrà favorire il progresso economico in due Regioni confinanti, il Vallese e la Valle d'Aosta,

TENUTO PRESENTE

che il collegamento ferroviario in parola costituirebbe un'importante infrastruttura necessaria per favorire il traffico nord-sud attraverso le Alpi,

FA VOTI

affinché nelle sedi competenti si valuti la possibilità di realizzare il collegamento ferroviario Aosta-Martigny.

Comunque è previsto un incontro con il Comitato dei Ministri dei Trasporti della C.E.E. nella prima quindicina di maggio, unitamente agli Assessori ai Trasporti regionali.

In tale occasione, gli Assessori ai Trasporti porranno il problema del finanziamento, perché questi sono indici di buona volontà ma se non sono suffragati da adeguati finanziamenti rimarranno là oltre il 2000.

E' chiaro che la Comunità da parte sua non ha possibilità di finanziamento; l'unica cosa che la Comunità si è impegnata a finanziare è lo studio di fattibilità di questi interventi.

Se questo incontro avverrà, anche perché è diventato normale ed usuale lo slittamento di questi impegni, riferiremo al Consiglio i risultati.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

RICCARAND - (N.S.): Ringrazio l'Assessore per la risposta, molto puntuale e documentata, che credo apra qualche prospettiva positiva per la Valle d'Aosta. Non ci troviamo di fronte ad una chiusura su tutta la linea rispetto al discorso del potenziamento ferroviario, anzi mi pare che ci sia, tanto a livello di Governo italiano che a livello di C.E.E., un atteggiamento di disponibilità nei confronti delle richieste che vengono fatte.

A questo punto il problema è anche quello che vuole fare la Regione Valle d'Aosta: ed è qui che a mio avviso il discorso deve essere ricollegato all'autostrada. Non è possibile che portiamo avanti contemporaneamente le due richieste: non possiamo chiedere da una parte degli interventi per finanziare un'autostrada che costerà più di 1200 miliardi ai costi attuali e che non sappiamo quali altri costi comporterà, e dall'altra i finanziamenti per potenziare e raddoppiare la linea ferroviaria Aosta-Chivasso come presupposto necessario per poi andare ad un eventuale collegamento ferroviario di carattere internazionale, o per la prosecuzione della ferrovia fino a Courmayeur.

Si tratta di scelte alternative; per cui, mentre vorrei che una scelta chiara venisse fatta in questo Consiglio dicendo alla popolazione valdostana che se si opta per l'autostrada si accantona il discorso ferroviario o lo si lascia come ruota di scorta, a mio avviso il discorso va fatto diversamente e cioè con la stessa sollecitudine con cui in questi anni si è spinto per avere dei finanziamenti per l'autostrada, la stessa iniziativa politica vada esercitata dall'Amministrativa regionale nei confronti della ferrovia.

Non credo che dobbiamo limitarci a prendere atto di quella che può essere la disponibilità del Governo, della C.E.E.; credo invece che dobbiamo, in tutte le sedi, assumere un'iniziativa politica diretta per fare in modo di raggiungere questi che ci poniamo come obiettivi di fondo.

Ripeto però che qui ci troviamo di fronte ad un nodo da sciogliere: o si fa un certo tipo di scelta ed allora ci sono delle prospettive a tempi brevi per il discorso ferrovia - il 2000 non è poi tanto lontano -, oppure se vogliamo ribadire la scelta autostradale, questo discorso rimarrà per forza di cose ancora molto accantonato.

Si dà atto che alle ore 11,44 assume la Presidenza il Presidente Giovanni BONDAZ.