Oggetto del Consiglio n. 476 del 5 aprile 1984 - Resoconto
OGGETTO N. 476/VIII - PROGRAMMI DI INVESTIMENTI DELL'ENEL PER OPERE CONCERNENTI IL TERRITORIO DELLA VALLE D'AOSTA. (Interpellanza).
PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Tonino, Cout e Torrione:
INTERPELLANZA
Dai programmi di investimento dell'ENEL che interessano la Valle d'Aosta risulta siano previste opere di grande dimensione per le quali si dovrebbero investire circa 1.000 miliardi nei prossimi cinque anni.
Risulta infatti che gli investimenti in impianti, classe 2, del settore produzione idroelettrica siano i seguenti:
- DERIVAZIONE AVISE
£ 7.502 (già appaltato) Fine lavori entro 1984
- QUINCINETTO 2 (SEZIONE UNO)
£ 13.274 (già appaltato) Fine lavori entro 1987
- QUINCINETTO 2 (SEZIONE DUE)
£ 2.417 (gia appaltato) Fine lavori entro 1987
- CHAMPEUX (Monte Bianco)
£ 254.409 Fine lavori entro 1991
- TERRE' - GRAN PARADISO
£ 318.260 Fine lavori entro 1992
- FENILLE - GRAN PARADISO
£ 191.818 Fine lavori entro 1991
- VILLENEUVE - GRAN PARADISO
£ 170.713 Fine lavori entro 1989
Le cifre riportate sono riferite al 31.12.1982 ed espresse in milioni.
Dallo scarno elenco risultano colossali investimenti in zone di particolare interesse ambientale, alcune situate addirittura all'interno del Parco Nazionale del Gran Paradiso, che prevedono tra l'altro la costruzione di nuovi invasi nella nostra Regione.
Allo scopo di conoscere con maggiore precisione la consistenza e la portata di tali interventi, e preoccupati inoltre per l'impatto sull'ambiente di un piano di investimenti così massiccio, i sottoscritti Consiglieri regionali
INTERPELLANO
la Giunta regionale per conoscere:
1) se la Regione e stata messa a conoscenza del citato piano di investimenti dell'ENEL;
2) se l'ENEL ha richiesto un parere in merito alle opere sopra elencate alla Regione ed ai Comuni interessati;
3) qual e l'opinione della Giunta regionale in merito alla costruzione di nuovi invasi idroelettrici in Valle d'Aosta;
4) quali sono i rapporti instaurati con l'ENEL al fine di fare svolgere alla Regione un ruolo nella programmazione degli investimenti necessari per i prossimi anni.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Tonino, ne ha facoltà.
TONINO - (P.C.I.): Questa interpellanza è stata stesa dopo la discussione avvenuta in questo Consiglio sul progetto Superphénix su sollecitazione del Consigliere Torrione.
E' venuto in nostro possesso un prospetto da cui risultano investimenti, negli anni futuri, nella nostra Regione per un importo che si aggira come è scritto nell'interpellanza sui 1000 miliardi, elenco che individua le opere, gli investimenti necessari ed anche il preventivato termine di ultimazione dei lavori.
Si tratta come è ampiamente illustrato nel testo, di investimenti cospicui, che riguardano zone della nostra Regione particolarmente interessanti dal punto di vista ambientale e paesaggistico, tra cui lo stesso territorio del Parco del Gran Paradiso, per la costruzione (così sembra di capire dalla descrizione) di invasi per la produzione di energia idroelettrica nella nostra Regione.
Per la verità, di questi argomenti si era già discusso in Consiglio regionale, senza però prendere, su questi temi, decisione alcuna.
Il fatto che queste intenzioni dell'ENEL figurino come investimenti precisi fino all'ultimo milione ed anche come date relative alla prevista ultimazione dei lavori, ci ha un po' allarmato e ci ha dato lo spunto per sollevare in questa sede una questione più generale sui rapporti fra Regione, Giunta regionale e l'ENEL da una parte, e dall'altra sui rapporti fra Giunta regionale e Consiglio regionale.
Dal dibattito svoltosi nella scorsa adunanza, abbiamo scoperto che il Consiglio regionale non è mai stato investito del problema riguardante l'elettrodotto Superphénix, anche se si tratta di un intervento significativo, che ha incidenza sul territorio e che sarebbe giusto e opportuno discutere in sede di Consiglio; in ogni caso, qualsiasi decisione in merito della Giunta regionale dovrebbe essere presa tenendo conto delle competenze che in materia di territorio questo Consiglio ha.
Vorremmo sapere quali sono stati sinora i rapporti fra la Giunta regionale e l'ENEL rispetto a questo programma di investimenti dell'ENEL, se ne è stata investita la Giunta e qual è l'opinione espressa, poi, in generale, quali sono i rapporti fra la Regione e l'ENEL in merito alla programmazione di questi investimenti, che deve tener conto delle necessità che vi sono in quel settore ma salvaguardare la nostra competenza in materia, soprattutto per le scelte che sono significative sul territorio e sulla nostra economia. Questo è il senso dell'interpellanza.
PRESIDENTE: Do la parola al Consigliere Torrione, ne ha facoltà.
TORRIONE - (P.S.I.): Desidero approfittare dell'occasione per ricollegarmi al discorso, già fatto, sull'elettrodotto Superphénix che ci è letteralmente passato sulla testa: non vorremmo che questo intervento facesse la stessa fine.
Io pregherei il Presidente della Giunta, poiché ci sembra che il comportamento dell'ENEL riguardo a quell'intervento sia perlomeno contraddittorio nei confronti di coloro che sono colpiti dalla sventura di subire il passaggio dell'elettrodotto, di mettere un'attenzione particolare al discorso degli espropri, che l'ENEL tratta in maniera molto personale, non equitativa nei confronti di tutti i cittadini.
Mi risulta che l'ENEL, forse per la fretta, in certi casi adotti alcuni criteri più vantaggiosi; questo aspetto, oltre all'altro di natura ecologica, merita un approfondimento, perché, obiettivamente, non è giusto che cittadini di una certa località siano privilegiati rispetto ad altri; oppure, quando l'operazione richiede tempi ristretti, si ricorre a liquidazioni di compensi per espropri che non sono quelli strettamente previsti dall'ENEL.
Se queste osservazioni corrispondono a verità, pregherei il Presidente della Giunta di occuparsene personalmente. Grazie.
PRESIDENTE: La parola al Presidente della Giunta; ne ha facoltà.
ROLLANDIN - (U.V.): A' propos de la dernière question qu'a été posée de la part du Conseiller Torrione, je ne connais pas le prix payé pour l'achat ou bien l'occupation des différents terrains; je vais m'en occuper et je donnerai des nouvelles au Conseil.
Pour le problème de l'électroduc, en effet il s'agissait de reprendre une ligne qui existait déjà; il y avait aussi un avis de la part des différentes Communes, et, comme autorisation préalable, celle du Ministère compétent, car il s'agissait d'une oeuvre qui intéressait l'Italie et la France; il y avait eu donc des pourparlers qui, c'est vrai, n'avaient pas intéressé le Conseil régional, mais seulement les Assessorats, qui avaient exprimé leurs avis.
Pour l'environnement, je sais qu'il y a des problèmes, particulièrement pour la localité de Runaz, pour laquelle on est en train de voir, avec l'ENEL, s'il est possible déplacer l'électroduc, de façon à ne pas pénaliser trop les habitants de la zone.
Pour la question des rapports avec l'ENEL, il s'agit de porter à connaissance la Région des projets spécifiques que l'ENEL a sur notre territoire; à ce sujet, il n'y a jamais eu un plan général, mais des pourparlers sur des projets spécifiques.
La Région a toujours été mise au courant des différents investissements de l'ENEL; lorsqu'il s'agissait d'un investissement particulier, on demandait l'avis de l'Assessorat compétent; lorsqu'il y a l'instruction des pratiques, on demande aussi l'avis des Communes intéressés.
Le projet "Derivazione Avise" a eu l'avis favorable et est en train de démarrer; pour "Quincinetto 2" la Région a été intéressée car il y avait un problème avec le "Magistrato del Po" pour l'utilisation des eaux, mais cela intéresse déjà la Région Piémont.
Pour ce qui concerne "Champeux", on n'a pas encore eu des requêtes; au contraire, pour "Terré" et "Fénille", on a eu la requête et l'avis n'a pas été favorable; pour "Villeneuve" on est en train de discuter s'il est possible le réaliser ou non.
Pour les dégâts à l'environnement, on a toujours cherché à sauvegarder les terrains, mais surtout il s'agit maintenant de résoudre les problèmes du transport de l'énergie, qui intéresse les coopératives de production régionales.
C'est là le problème principal, car si on n'arrive pas à le résoudre, on n'arrivera pas à utiliser l'énergie des chutes d'eaux et on sera obligé à vendre le surplus de courant à l'ENEL, selon la loi nationale.
Pour le restant, nous partageons l'avis de porter à l'attention du Conseil les requêtes de construction de nouveaux bassins sur notre territoire, surtout pour la question de Villeneuve, Terré et Fénille.
PRESIDENTE: La parola al Consigliere Tonino, ne ha facoltà.
TONINO - (P.C.I.): Per quel che mi riguarda, sono parzialmente soddisfatto.
Sono d'accordo sulla necessità che si discuta ampiamente di questi argomenti quando vengono posti all'attenzione della Regione.
In merito ai progetti di Terré e Fénille, per i quali esiste un parere contrario, chiedo che sullo svolgersi di questo iter ci sia la massima attenzione ed un coinvolgimento del Consiglio, così come per l'investimento che si fa a Villeneuve.
Per la questione più generale, sono dell'avviso che la Regione debba chiedere all'ENEL un confronto che riguardi il complesso degli investimenti previsti in Valle d'Aosta, in modo che si possa fare una scelta più motivata e non solo dettata da ragionamenti parziali o contingenti.
Su tutti questi temi, il parere dei Comuni è importante, ma io credo che non sia sufficiente: è bene, trattandosi di interventi consistenti, che ci sia anche un parere motivato dalla Regione, che tra l'altro potrebbe anche essere utile ai Comuni stessi.
Fatte queste sollecitazioni, ci auguriamo che il complesso di questa materia sia trattato in modo più approfondito affinché non "passino sulla nostra testa" delle scelte rispetto alle quali è difficile tornare indietro.
