Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 473 del 5 aprile 1984 - Resoconto

OGGETTO N. 473/VIII - PROBLEMI CONCERNENTI IL COLLEGAMENTO STRADALE TRA AOSTA E LA GALLERIA DEL MONTE BIANCO. (Interpellanza).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Riccarand:

INTERPELLANZA

CONSIDERATO che nel marzo 1980 il Consiglio regionale aveva adottato, a maggioranza e non senza diffuse perplessità, il progetto autostradale redatto dalla SPEA per il collegamento fra Aosta ed il tunnel del Monte Bianco;

RILEVATO che nei quattro anni trascorsi da tale scelta il traffico commerciale sotto il Tunnel del Monte Bianco anziché aumentare come profetizzato dai fautori dell'autostrada è sensibilmente diminuito (dai 1468 TIR al giorno del 1980, si e scesi ai 1170 del 1983);

RIBADITO che si può ottenere un miglioramento ed una maggior sicurezza nel traffico fra Aosta ed il Tunnel del Monte Bianco sia con una adeguata sistemazione della Strada Statale 26 sia con un'opportuna regolazione del traffico commerciale;

RIBADITO altresì che il faraonico progetto autostradale:

a) provocherebbe distruzioni paesaggistiche gravissime ed un preoccupante dissesto idrogeologico in una zona stretta, come l'Alta Valle d'Aosta, già solcata da una superstrada e dalla ferrovia;

b) comporterebbe dei costi enormi per incentivare un trasporto di merci su gomme che può e deve essere quanto più possibile sostituito dal trasporto su rotaia;

c) trasformerebbe, dato che il tunnel funziona da "tappo", l'intera area da Entrèves all'imbocco del tunnel in un enorme parcheggio rumoroso ed inquinante, proprio al cospetto di un panorama alpino fra i più belli d'Europa;

PRESO ATTO che perplessità ed ostilità nei confronti del progetto autostradale si vanno diffondendo;

VENUTO A CONOSCENZA della recente costituzione di un "Comitato per la difesa di Entreves" a cui aderisce pressoché la totalità dei residenti e villeggianti della frazione e che si e pronunciato contro il progetto autostradale;

il sottoscritto Consigliere regionale

INTERPELLA

la Giunta regionale per sapere:

1) se sono stati raggiunti degli accordi con l'ANAS per migliorare il tracciato della strada statale n. 26;

2) se sono state avviate delle procedure di richiesta di autorizzazione per l'esecuzione di lavori annessi al progetto autostradale;

3) se risponde a verità la notizia che la Società del Traforo intenderebbe, già nel prossimo maggio, iniziare lavori di raddoppio della superstrada nel tratto de La Saxe all'imbocco del tunnel;

4) se la Giunta non ritiene opportuno un riesame dell'intero problema del collegamento autostradale alla luce dei nuovi elementi emersi in questi ultimi anni.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

RICCARAND - (N.S.): Ho presentato questa interpellanza sul progetto di collegamento autostradale fra Aosta ed il Tunnel del Monte Bianco sulla base di due sollecitazioni: la prima è costituita dal fatto che ho recentemente ricevuto un documento di un comitato sorto per la difesa di Entrèves, il villaggio di Courmayeur che è minacciato nella sua residua vivibilità da un allargamento dell'autostrada nel tratto da La Saxe all'imbocco del tunnel, il quale comporterebbe nuova distruzione di territorio e soprattutto la trasformazione di questo villaggio in un'enorme area di parcheggio degli autotreni ed automezzi che potrebbero più rapidamente raggiungere l'imbocco del tunnel, ma poi sarebbero automaticamente bloccati per controlli di frontiera, pagamento di biglietto, per le scadenze attraverso le quali si può accedere al tunnel.

La seconda sollecitazione mi è venuta dall'aver constatato che la situazione rispetto a 4 anni fa, momento in cui il Consiglio regionale discusse in quest'aula del problema del collegamento autostradale fra Aosta ed il Tunnel del Monte Bianco, è notevolmente cambiata. Molte cose si sono modificate in questo tempo e credo che sia il caso da parte del Consiglio regionale di riesaminare la nuova situazione alla luce delle novità che sono emerse.

Vorrei ricordare un dato molto significativo: il Consiglio regionale diede a maggioranza - 27 a favore 8 contro - il proprio assenso al progetto di collegamento autostradale fra Aosta ed il Tunnel, progetto che era stato redatto dalla SPEA per conto della società del Traforo il 13.3.1980. Il giorno precedente era stato stabilito il record dei passaggi dei TIR sotto il tunnel del Monte Bianco: 3026 passaggi; è un record che non è stato più superato e neppure avvicinato. Non solo, ma in tutto quel periodo in cui si discusse in Consiglio regionale di questo problema, l'intera discussione avvenne proprio sotto la spinta di questo continuo ed incessante aumento del passaggio del TIR attraverso il tunnel, che faceva pensare ad un incremento inarrestabile di questi autotreni con i pericoli, le devastazioni ed i danni che questo comportava.

Il mese di marzo del 1980 vide anche il record, mai più eguagliato nè superato, del passaggio complessivo per mese dei TIR sotto il Monte Bianco, e l'anno 1980 fu quello che, dalla apertura del Tunnel ad oggi, ha fatto registrare il maggior numero di passaggi di automezzi ed autoveicoli, con una media di 1468 TIR al giorno.

Si può dire, con riferimento a questi dati, che la decisione del Consiglio regionale è avvenuta anche sulla base di dati di fatto, di situazioni che avevano creato una certa previsione che poi non si è avverata, cioè la previsione di un incessante aumento nel passaggio dei TIR.

Si diceva allora che anche con l'entrata in funzione del Frejus, ci sarebbe stato ugualmente un aumento del passaggio dei TIR sotto il tunnel del Monte Bianco. Tale previsto aumento non si è verificato, dal 1980 ad oggi c'è stata una riduzione del 25% nel passaggio dei TIR sotto il tunnel del Monte Bianco.

Lo scorso anno c'è stata una media giornaliera di passaggi di 1170 TIR al giorno, contro i 1468 del 1980, cioè meno TIR di quanti ne sono passati sotto il tunnel del Frejus, che sono 1300 in media nel 1983.

Contrariamente a tutte le previsioni c'è stata una consistente e positiva riduzione del traffico commerciale attraverso il tunnel del Monte Bianco. Questo è un primo dato da tenere presente che impone a questo Consiglio di rimeditare sull'intera scelta autostradale.

In secondo luogo, è andata formandosi in questi anni una maggiore sensibilità per i problemi della tutela dell'ambiente, dell'assetto del territorio, di quello che rappresenta in valori economici il paesaggio della Valle d'Aosta. Così sono venute, dopo la decisione del Consiglio, delle prese di posizione estremamente negative sul progetto autostradale: da parte delle organizzazioni sindacali con un documento unitario che era contro l'autostrada, ma anche da parte di organizzazioni ambientali come la Lega per l'ambiente ed altre Associazioni; sono sorti Comitati come quello che citavo, Comitato per la Difesa di Entrèves, che sono preoccupati da questo progetto e da quello che può comportare.

Credo che sia inutile ricordare i danni gravissimi al paesaggio ed all'ambiente che il progetto autostradale comporterebbe ed anche ribadire tutti i discorsi che il nostro Gruppo politico, ma anche altre Associazioni hanno già fatto, sull'inutilità e sulla dannosità del progetto autostradale.

Lo scopo dell'interpellanza è molto più limitato: si vuole sapere innanzitutto se ci sono degli accordi fra Amministrazione regionale ed ANAS per degli interventi consistenti, migliorativi, sulla statale 26, che, a nostro avviso, se vengono programmati e fatti con le dovute dimensioni possono in gran parte contribuire alla risoluzione del problema e rendere sempre meno necessario ed utile il discorso dell'autostrada; inoltre, se è vera e fondata questa preoccupazione degli abitanti di Entrèves, sul fatto che la società del Traforo già nel mese di maggio avrebbe intenzione di avviare dei lavori di allargamento del tratto della superstrada che va da La Saxe fino all'imbocco del tunnel.

Infine si chiede con l'interpellanza se da parte della Giunta non si ritiene opportuno, alla luce di questi dati nuovi che sono emersi e da tutta una serie di altre considerazioni che possono essere fatte sui costi autostradali che sono continuamente lievitati, sui costi di costruzione che questo comporta, arrivare in tempi brevi ad un riesame complessivo della questione in modo che il Consiglio possa nuovamente pronunciarsi su questo discorso, alla luce di una situazione del tutto differente e che impone un'ulteriore riflessione.

E' evidente che questo discorso sul collegamento autostradale fra Aosta ed il tunnel del Monte Bianco è collegato al discorso della circonvallazione sud di Aosta, che se fatta in prospettiva di un collegamento autostradale deve avere certe caratteristiche, se fatta invece come una camionabile, con prospettiva di una mancata prosecuzione del tratto stradale, può avere caratteristiche diverse ed essere anche meno devastatrice di quello che potrebbe essere con un progetto autostradale.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

ROLLANDIN - (U.V.): On connaît l'avis du Conseiller Riccarand au sujet de l'autoroute, on l'a entendu dire lors de la discussion qu'il y avait eu dans l'année 1980 ici au Conseil, quand il avait motivé son opposition à cette intervention.

Je veux souligner que, s'il est vrai qu'on a eu depuis quelques années une attention très particulière pour l'environnement, on prévoit qu'avec la réalisation de l'autoroute on aura la possibilité même de sauvegarder la plupart du territoire.

L'observation qui a été faite que le pourcentage des camions a baissé dans ces dernières années c'est vrai; cela est une conséquence de la crise économique générale.

Mais cette observation n'est sans doute pas positive: au contraire, il est un fait négatif et s'il aura une reprise comme tout le monde est en train de soutenir et veut bien espérer, il y aura une augmentation de trafic de poids lourds. Depuis toujours on a soutenu que pour nous ce n'est pas seulement une raison de choix, mais une raison obligée.

En ce qui concerne les demandes de l'interpellation, au premier point, jusqu'à présent il n'existe aucun accord avec l'ANAS au sujet de la route nationale 26 Aoste-Courmayeur, parce qu'on préconise soit l'embranchement soit l'autoroute.

Deuxième point: en ce qui concerne la Région, il ne résulte pas que la Région ait entamé des procédures de demande d'autorisation pour l'exécution des travaux attenants à l'autoroute. La Région s'est simplement limitée à autoriser les techniciens de la SPEA, le projet dont parlait avant M. Riccarand, à accéder aux fonds prévus pour la rédaction du projet.

Sur la question du commencement des travaux, la société du tunnel du Mont Blanc sollicite l'avis régional sur le projet d'aménagement et sur la réalisation d'ouvrages pour la sécurité du trafic de la route et d'esplanade du tunnel sur le versant italien.

Je ne connaissais pas l'opposition des habitants d'Entrèves, nous n'avons eu aucune nouvelle à ce sujet. La Région, par contre, a l'intention de résoudre en premier lieu le problème de la totalité de a liaison autoroutière en ce qui concerne société, financement et projet; on prévoit de porter à l'attention du Conseil, dans les mois prochains, la réalisation de la société pour la construction de l'autoroute et donc aussi de ce premier morceau de chemin qui est lié à la première partie de La Saxe.

Au quatrième point, comme je disais avant, le Gouvernement régional estime devoir confirmer la ligne d'action qu'il a suivie jusqu'à présent et se réserve de proposer au Conseil le projet général et le plan de financement pour la construction de l'autoroute.

Aussi pour la question de l'embranchement, on a eu dernièrement une rencontre avec les Syndics des Communes intéressées - surtout pour la Commune d'Aoste il y en a eu plusieurs - pour discuter avec eux le passage de l'autoroute, en cherchant de sauvegarder l'environnement, à sauvegarder le terrain.

Donc nous espérons qu'il y ait la possibilité le plus tôt possible - et déjà d'autres Conseillers l'avaient sollicité - de réaliser l'embranchement; lorsqu'on parle de la sécurité du trafic, je rappelle le Conseiller Clusaz, qui notamment, depuis toujours, soutenait la réalisation de l'autoroute et portait même le pourcentage des morts, pour souligner l'urgence de cet ouvrage.

On a décidé, à ce moment, qu'il n'était pas possible de prévoir seulement une élaboration de la nationale 26: donc nous pensons qu'il soit nécessaire de réaliser l'autoroute et de la réaliser le plus tôt possible.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

RICCARAND - (N.S.): Non posso evidentemente dichiararmi soddisfatto della risposta del Presidente della Giunta, perché è stata confermata senza titubanze la scelta autostradale che è una scelta a mio avviso profondamente errata, che comporta delle conseguenze enormi sul futuro della Valle d'Aosta; è una questione che comunque il Consiglio dovrà riesaminare anche in sede di elaborazione del progetto definitivo, perché ha un significato strategico di enorme portata.

Realizzare la strada Aosta-Courmayeur vuol dire porre le premesse per un raddoppio del tunnel del Monte Bianco, perché non ha senso l'autostrada Aosta-tunnel Monte Bianco senza un raddoppio della galleria, e questo significa un incremento del passaggio dei TIR attraverso la Valle d'Aosta, che è invece l'obiettivo diametralmente opposto a quello che noi dovremmo cercare di conseguire, cioè un rallentamento del passaggio dei TIR attraverso la Valle d'Aosta perché comportano un danno per l'economia valdostana.

Vorrei far notare che la società Autoporto Valle d'Aosta già adesso sdogana soltanto il 20% del traffico TIR che passa attraverso la Valle d'Aosta, quindi non è con un incremento del traffico dei TIR che noi possiamo incrementare un'attività dell'Autoporto, ma è semplicemente potenziando certi servizi dell'Autoporto facendo in modo che un numero sempre maggiore di TIR, che passano già adesso attraverso la Valle d'Aosta, usufruiscano dell'Autoporto.

Noi non possiamo porci come obiettivo quello dell'incremento del passaggio dei TIR attraverso la Valle d'Aosta, ma anzi l'obiettivo diametralmente opposto, perché altrimenti trasformeremo sempre più a Valle d'Aosta in un'area di passaggio anziché in un'area di soggiorno, com'è nella vocazione della Valle d'Aosta in quanto Regione turistica.

Qui c'è proprio una discussione di fondo; mi ricordo che quella decisione del Consiglio regionale venne presa anche con qualche titubanza, perché la posizione che assunse il Consigliere Faval ed altri Gruppi non era di adesione incondizionata a quel tipo di progetto.

Quella scelta, a mio avviso, venne fatta d'urgenza e sotto la spinta di presupposti che si sono profondamente modificati. Il Presidente della Giunta diceva giustamente che la diminuzione del passaggio dei TIR è determinata dalla recessione economica; in parte è vero, ma non è solo questo.

Il dato significativo è l'entrata in funzione parziale del traforo del Frejus, tanto è vero che lì non sono diminuiti i passaggi ma aumentati, purtroppo per quella popolazione della Valle di Susa che si trova danneggiata, ma per noi è senza dubbio un elemento liberatorio.

Farò avere al Presidente della Giunta copia del documento del Comitato per la Difesa di Entrèves che è molto interessante perché fa una riflessione su quando si verificano determinati intasamenti, come può essere regolato diversamente il traffico; vorrei ricordare però che il Comitato aveva mandato una petizione con 80 firme di residenti e villeggianti della frazione già l'anno scorso al Presidente della Giunta ed al Sindaco del Comune di Courmayeur.

Comunque farò avere copia sia della petizione che del documento, chiedendo alla Giunta che prima di autorizzare richieste della società del traforo anche per tratti limitati, questa discussione venga fatta sentendo tutti gli abitanti interessati, il Comune e i frazionisti di Entrèves e possibilmente

ridiscutendo l'intera questione in Consiglio regionale.