Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 469 del 5 aprile 1984 - Resoconto

OGGETTO N. 469/VIII - PROVVEDIMENTI RELATIVI AI LAVORI DI COSTRUZIONE DI UN PARCHEGGIO INTERRATO IN COURMAYEUR. (Interpellanza).

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Torrione e Breuvé:

INTERPELLANZA

L'impresa COGECO di Pont-Saint-Martin ha costruito per conto dell'Amministrazione e per un importo che supera i 2 miliardi di lire un parcheggio interrato sotto il piazzale dell'autostazione del Comune di Courmayeur.

A pochi mesi dall'entrata in funzione, tale parcheggio registra un bassissimo tasso di utilizzazione da parte degli automobilisti a causa di infiltrazioni e di altri inconvenienti.

Tutto ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri regionali del Gruppo socialista Gianni Torrione e Lilliana Breuvé

INTERPELLANO

l'Assessore competente per conoscere:

1) se l'opera è stata regolarmente collaudata ed in caso affermativo qual e stato l'esito del collaudo stesso;

2) se l'impresa e stata liquidata in ogni sua spettanza;

3) se e già stata accertata da parte dei tecnici regionali la causa delle infiltrazioni di acqua e degli altri inconvenienti che hanno determinato una conseguente scarsa utilizzazione del parcheggio in questione;

4) quali provvedimenti l'Assessorato competente ha adottato o intende adottare in merito.

PRESIDENTE: Ha chiesto di illustrare l'interpellanza il Consigliere Torrione, ne ha facoltà.

TORRIONE - (P.S.I.): Molto brevemente perché quello che conta in questo caso è la risposta dell'Amministratore.

Si sono spesi molti miliardi per la costruzione di un parcheggio sotterraneo a Courmayeur e la vicenda fu già oggetto di una mia considerazione in questo Consiglio, precisamente all'atto dell'approvazione di una ennesima perizia suppletiva che era stata approvata proprio per terminare questi lavori, che, se non vado errato richiesero anche lo scoppio di mine perché si trovò della roccia.

Dalle informazioni che abbiamo avuto, questo parcheggio è stato sottoutilizzato, nonostante la spesa, perché si sono verificate delle infiltrazioni di acqua ed altri inconvenienti, tanto che - sia per i residenti, che per i turisti - il parcheggio delle automobili all'interno costituiva un problema.

Si resta stupiti di fronte all'entità dell'opera, dei lavori e soprattutto della spesa affrontata, per ottenere poi dei risultati molto modesti.

Ci preoccupa questo stato di cose, perché se l'opera che serve a Courmayeur continuerà a rimanere nello stato in cui è attualmente, ci saranno delle difficoltà.

Ci auguriamo che l'Assessore dia una risposta puntuale e precisa a tutte le domande che abbiamo formulato nell'interpellanza.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore ai Lavori Pubblici Chabod, ne ha facoltà.

CHABOD - (D.C.): L'opera non è stata ancora collaudata, l'impresa appaltatrice deve essere ancora liquidata con un ultimo saldo conforme allo stato finale dell'opera.

Dato l'alto rischio di rottura del manto di impermeabilizzazione, dovuto all'elevata temperatura di stesa del conglomerato bituminoso, ed in assenza di esperienze passate - mi dice il Direttore dei Lavori - questa Direzione dei lavori ha chiesto ed ottenuto una garanzia quinquennale sulla durata dello stesso.

Le probabili cause di infiltrazione sono dovute alle griglie di areazione carreggiabile, previste in progetto e non protette dall'acqua, le quali consentono il passaggio tra il solettone e la guaina sovrastante dell'acqua, la quale, per capillarità, può arrivare ovunque.

Mi dicono che l'infiltrazione avviene probabilmente fra le griglie e la guaina.

La Direzione lavori ha già notificato all'appaltatore tale inconveniente con apposito ordine di servizio del 17.1.1984; l'impresa ha risposto affermativamente chiedendo di rinviare i lavori al miglioramento delle condizioni atmosferiche, cioè ha promesso che lo farà ai primi di maggio.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Torrione, ne ha facoltà.

TORRIONE - (P.S.I.): Gli inconvenienti che ci ha segnalato l'Assessore corrispondono a verità; ci stupisce però il fatto che nella realizzazione di un'opera di questo genere il verificarsi di particolari tecnici piuttosto irrilevanti pregiudichi la possibilità di utilizzazione della struttura.

L'acqua non è facile da controllare, certo è che, visto che si sono spesi oltre due miliardi, non desidereremmo come Consiglieri regionali che questa opera rimanesse un bel monumento all'inefficienza. Concordiamo sull'osservazione dell'Assessore circa l'effettuazione di ripristino del manto e delle altre opere necessarie in un periodo che sia meno difficile dell'attuale sotto l'aspetto meteorologico.

Aspettiamo e sollecitiamo l'Assessore ad essere ben vigile affinché i lavori, prima di essere liquidati, siano fatti a regola d'arte.