Oggetto del Consiglio n. 467 del 5 aprile 1984 - Resoconto
OGGETTO N. 467/VIII - UTILIZZAZIONE DI PERSONALE PER L'ASSISTENZA DOMICILIARE-SCOLASTICA DI BAMBINI HANDICCAPATI. (Interrogazione).
PRESIDENTE: Do lettura dell'interrogazione presentata dai Consiglieri Mafrica e Millet:
INTERROGAZIONE
AVENDO appreso che per l'assistenza domiciliare-scolastica di bambini handicappati viene utilizzato personale, il quale viene retribuito attraverso contributi mensili concessi dalla Regione alla famiglia del minore interessato;
i sottoscritti Consiglieri regionali
INTERROGANO
l'Assessore competente per sapere:
1) in quanti casi il personale utilizzato per l'assistenza domiciliare-scolastica agli handicappati viene retribuito attraverso la forma del contributo assegnato alla famiglia;
2) perché si e fatto ricorso a tale anomala forma di assunzione, che non garantisce al personale interessato nessuna copertura previdenziale e sanitaria.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale Marcoz, ne ha facoltà.
MARCOZ - (U.V.): Sembrerebbe dall'interrogazione che la Regione faccia un intervento per l'assunzione di questo personale di assistenza alle famiglie: lo nego nel modo più assoluto, in quanto noi non interveniamo mai sulla scelta di chi deve andare ad operare, per così dire, nel senso familiare.
Il contributo che la Regione dà come assistenza domiciliare-scolastica è dettato da una precisa deliberazione di Consiglio votata il 17 settembre 1982, n. 485, che prevede la concessione di contributi alla famiglia per l'utilizzazione di terze persone per l'assistenza dell'handicappato a domicilio, compresi interventi a carattere eccezionale e temporaneo per recupero scolastico.
Esistono quattro casi di assistiti minori handicappati.
Sempre in base a quella delibera, ad un altro comma si prevede la concessione di un contributo alla famiglia per l'utilizzazione di terze persone per l'assistenza materiale o infermieristica all'handicappato durante la frequenza di scuole materne dell'obbligo o durante la refezione scolastica o durante l'accompagnamento alle scuole medesime. Di questi casi ne abbiamo uno solo.
Ci sono poi due o tre casi sporadici in cui la Regione viene incontro nel pagamento del pasto alla refezione scolastica di Aosta, nell'assistenza scolastica supplementare da parte di terzi per due persone in collegio.
Quindi, come Giunta, noi non abbiamo fatto altro che applicare le disposizioni di questa legge consiliare; resta la responsabilità di coloro che utilizzano queste persone riguardo al loro giusto trattamento economico.
Il Consigliere Mafrica sa benissimo che con l'ultima legge approvata in Consiglio regionale, che riguarda gli assistenti educatori, questo problema viene risolto già per l'anno corrente oppure per il prossimo anno. I casi erano otto in tutto, per cui l'anno venturo, con l'assunzione ai concorsi di questi 34 assistenti educatori, credo che sarà ovviato anche a questa giusta osservazione fatta dal Consigliere Mafrica.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Mafrica, ne ha facoltà.
MAFRICA - (P.C.I.): Resto del parere che forse questo sistema è anomalo, perché in pratica capitava che la famiglia riceveva un contributo (nel caso che ho visto io, di 500.000 lire mensili) che doveva poi trasmettere all'insegnante che assisteva l'handicappato a domicilio. L'assegno veniva dato in presenza dell'assistente sociale.
Come procedura è un po' strana perché l'Assessore dice che non è la Giunta a scegliere l'educatore, probabilmente non può che dire così; però essendoci questo meccanismo contorto in realtà si aveva una forma di rapporto di lavoro che usava la famiglia dell'handicappato come intermediario.
E' molto meglio, credo, che gli operatori di questo settore siano assunti o attraverso quella legge che è stata approvata dal Consiglio regionale, o direttamente da parte della Regione, con la risoluzione dei pagamenti in forme più semplici, perché questa forma era particolarmente strana.
