Oggetto del Consiglio n. 466 del 5 aprile 1984 - Resoconto
OGGETTO N. 466/VIII - ADEMPIMENTI RELATIVI ALL'ALIENAZIONE DI ALLOGGI DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA. (Interrogazione).
PRESIDENTE: Do lettura dell'interrogazione presentata dai Consiglieri Tonino e Bajocco:
INTERROGAZIONE
Ai sensi dell'art. 29 della legge 8.8.1977, n. 513 e possibile alienare gli alloggi di edilizia residenziale pubblica compresi in edifici nei quali siano già stati perfezionati i trasferimenti dei sette decimi della loro consistenza.
Fin dal 7 febbraio 1981 l'Istituto Autonomo Case Popolari della Valle d'Aosta deliberò formale richiesta alla Regione per ottenere l'autorizzazione a trasferire in proprietà agli aventi diritto di 89 alloggi, che si trovavano nelle condizioni previste dalla legge, anche ai fini di una migliore gestione del patrimonio in quanto non più condizionata dai rapporti tra proprietari ed Istituto.
Dopo ripetute sollecitazioni la Giunta regionale, con delibera n. 7118 del 28 novembre 1983, ha autorizzato il trasferimento in proprietà di soli 23 alloggi prendendo in considerazione gli stabili nei quali erano stati ceduti almeno gli otto decimi degli alloggi, anziché i sette decimi come previsto dalla legge 513 del 1977.
A distanza di mesi non risulta però che si sia provveduto a trasmettere ufficialmente all'Istituto Autonomo Case Popolari l'elenco degli alloggi per i quali è autorizzata la vendita, così come non si e avuto il provvedimento che completa i trasferimenti per tutti gli 89 alloggi aventi diritto, malgrado un impegno in tal senso manifestato dal
la Giunta regionale in sede di Consiglio, rispondendo ad una interpellanza del Gruppo comunista.
Ciò premesso si
INTERROGA
la Giunta regionale per conoscere:
1) in quale modo e con quali tempi si intende dare attuazione alla delibera di Giunta n. 7118 del 28.11.1983;
2) qual e l'opinione della Giunta regionale in merito alla cessione di tutti gli 89 alloggi che si ritrovano nelle condizioni previste dalla legge, così come richiesto dall'Istituto Autonomo Case Popolari, e di conseguenza quali provvedimenti intende assumere.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.
ROLLANDIN - (U.V.): On avait déjà parlé du même problème exactement le 25 du mois de janvier, et à ce moment j'avais dit qu'on avait eu des pourparlers avec le Président du "IACP", pour voir de quelle manière on pouvait réaliser le transfert et le rachat des maisons populaires.
Comme Junte, on avait adopté une délibération le 28 du mois de novembre de l'année dernière, qu'on n'avait pas encore envoyée au Président des maisons populaires; cela étant justifié du fait qu'on nous avait dit qu'il y avait de la part du Gouvernement un projet de loi, qui n'a pas encore été examiné, portant des modifications soit à la loi 457 soit à la loi 513.
Toujours au sujet de l'art. 29, là où on prévoit que la Région peut adopter comme pourcentage 7% au lieu de 8%, on était en train - je l'avais dit à ce moment - de voir comment se comportaient même les gens à la suite de cette possibilité de rachat de 8%. Seulement le 3 du mois d'avril, il y a deux jours, on a envoyé cette délibération, donc avec un retard de quatre mois, au Président des maisons populaires.
Je répète qu'on a fait ça à cause de ce projet de loi qui allait modifier le règlement actuel; la discussion du projet de loi n'ayant pas eu lieu à niveau de Gouvernement, on a quand même envoyé la délibération.
Je souligne encore qu'on a des pourparlers avec les représentants des maisons populaires pour voir quelle sera la nécessité suivante au transfert et au rachat selon les conditions définies par la délibération, c'est-à-dire de 8/10, et après on est d'accord de reprendre une délibération soit de Junte que de Conseil, pour baisser ce pourcentage de 8/10 à 7/10 en tenant compte des possibilités qu'il y aura ensuite.
Jusqu'à présent il y a encore 429 logements disponibles: avec les 8/10 seulement 29 de ces logements auront la possibilités d'être transférés et donc soumis au rachat de la part des propriétaires.
Ensuite, nous sommes disponibles à baisser la chiffre à 7/10.
PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Tonino, ne ha facoltà.
TONINO - (P.C.I.): Prendo atto delle affermazioni fatte dal Presidente della Giunta.
La prima nostra preoccupazione era che una manifestazione di volontà già espressa in novembre dello scorso anno non avesse avuto attuazione. Riconosciamo l'opportunità, da parte della Giunta, di permettere che almeno questa tranche di 23 alloggi che avevano i requisiti richiesti potesse essere ceduta, tenendo conto delle attese degli assegnatari e del fatto che, da un punto di vista economico di gestione degli stabili, la cessione è positiva.
Non ho ben capito invece che cosa si sta aspettando per quegli edifici in cui sono stati già alienati i 7/10 degli alloggi.
Il Presidente della Giunta parlava di un pourparler ancora in corso con l'Istituto: chiedo che sia definito, se possibile, in breve tempo.
Credo che sia estremamente utile e necessario che la Giunta esamini approfonditamente quali sono i casi reali di un provvedimento, salvo poi rivedere - e su questo siamo disponibili e d'accordo con la Giunta regionale - l'intera materia in modo organico, fra l'altro esercitando appieno quelle che sono le potestà che la nostra Regione può e deve esercitare.
Concludendo, chiedo che ci sia una certa celerità nel completare quanto previsto dalla legge 513, che a me sembra quasi un atto dovuto, rispondente anche agli interessi di gestione di questo patrimonio; per il resto ci saranno le sedi opportune per confrontarci sulla riforma di tutto il settore.
