Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 297 del 9 maggio 1983 - Resoconto

OGGETTO N. 297/VII - GESTIONE DEL CONVITTO REGIONALE "GERVASONE" DI CHATILLON - (Interpellanza)

PRESIDENTE: Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Cout, Mafrica e Carral:

INTERPELLANZA

Tenendo presente che alla gestione del Convitto regionale "Gervasone" di Châtillon per ora (art. 3 della l.r. 26.6.1972, n. 11) provvede direttamente l'Amministrazione regionale, mentre la Direzione è affidata a personale particolarmente competente con provvedimento deliberativo del Consiglio Regionale;

Considerato che il 12.1.1983 si è provveduto a modificare con legge regionale l'Amministrazione del Convitto regionale "F. Chabod", prevedendo un Consiglio che permette una partecipazione più allargata delle varie componenti direttamente interessate alla gestione del Convitto;

I sottoscritti Consiglieri regionali

INTERPELLANO

l'Assessore regionale alla Pubblica Istruzione per sapere se non intenda preparare un disegno di legge che possa prevedere una gestione del Convitto regionale di Châtillon che sia aperta alla partecipazione degli interessati, come per il "F. Chabod".

PRESIDENTE: Illustra l'interpellanza il Consigliere Cout; ne ha facoltà.

COUT - (P.C.I.): In questi ultimi mesi si era destato un certo interesse intorno al Convitto regionale "Federico Chabod" per diverse questioni, tra cui l'apertura delle classi verso l'esterno. Personalmente penso che questa sia stata una cosa positiva, poichè ricordo che, ai miei tempi, era una cosa abbastanza antipatica ritrovare tutti i compagni di collegio nelle stesse classi. Ritengo che, in qualche modo, la questione sia stata risolta.

Un altro problema, abbastanza importante, era quello della gestione del Convitto "Federico Chabod": con la legge che è stata votata, in Consiglio, credo il 12 gennaio, si è trovata una soluzione. Penso che sia stato utile, nel momento in cui il Convitto diventava regionale, prevedere una gestione diversa, più allargata, con la possibilità di partecipazione diretta dei genitori, degli insegnanti e degli allievi.

Infatti, nel nuovo Consiglio di Amministrazione ci sono un Rettore, una rappresentante della Regione, un funzionario dell'Assessorato Regionale alle Finanze, un Preside di Scuola Media, un rappresentante del personale educativo e del personale non docente rappresentanti dei genitori.

Il Convitto regionale del Comune di Châtillon, invece è gestito direttamente dalla Regione e, infatti, la legge del 26.6.1972, dice all'art. 3 che "alla gestione del Convitto provvederà direttamente l'Amministrazione regionale e che la Direzione del Convitto potrà essere affidata a personale particolarmente competente con provvedimento deliberativo del Consiglio Regionale". Ancora, l'art. 5 di questa legge dice che "il regolamento interno di servizio del Convitto sarà approvato dalla Giunta regionale su proposta dell'Assessore competente, sentite le organizzazioni sindacali".

Ora, noi pensiamo che la gestione diretta da parte dell'Amministrazione regionale di un Convitto, possa, anche in questo caso, essere trasformata in qualcosa di più aderente alla realtà di Châtillon. Pensiamo che anche in questo caso, una gestione che coinvolga direttamente gli interessati potrebbe essere più proficua e tenendo maggiormente conto di quelle che sono le esigenze dei genitori, degli allievi e della popolazione tutta di Châtillon.

Una proposta, quindi, potrebbe essere quella di dotare il Convitto "Gervasone", con legge regionale, di una gestione simile a quella del "Federico Chabod".

Non sappiamo se l'Assessorato alla Pubblica Istruzione abbia già preso in esame una proposta di questo genere. Siamo anche noi dell'idea che, pur essendo prossima ad una scadenza elettorale, la Valle d'Aosta, come diceva bene il Presidente, dovrebbe fermarsi il meno possibile.

Probabilmente questa è l'ultima interpellanza che rivolgiamo all'Assessore in questo Consiglio e pensiamo che comunque questo problema, non dovrebbe essere accantonato con le elezioni. Se non si è pensato ad una proposta del genere, noi siamo convinti che l'Assessore potrebbe predisporre fin d'ora, per chi dovrà gestire l'attività dell'Assessorato, un pro-memoria per il dopo-elezioni in questo senso.

PRESIDENTE: Risponde l'Assessore alla Pubblica Istruzione; ne ha facoltà.

MARIA IDA VIGLINO - (U.V.): Je dois faire présent que la situation n'est pas tout à fait la même par rapport au Collège "F. Chabod", parce que pour ce Collège il y a un article des décrets d'application du statut, c'est-à-dire l'art. 32 de la Loi 196 où il est écrit qu'il faut appliquer le plus possible les dispositions que l'Etat applique dans ce Collège, tandis que le Collège "Gervasone" n'a pas une limitation de ce genre.

D'autre part, la Région a donné la gestion de ce Collège à la Congrégation des Prêtres du Grand-St.-Bernard et il y a donc une convention. Je pense que la Région, avant de tout chambouler, doit respecter sa convention. Je voudrais retirer les illusions que se fait M. Cout sur mes capacités de travail parce que, probablement, je ne préparerai pas une voix de ce genre pour la prochaine législature. Je transmetterai l'interpellation del M. Cout et de ses amis au prochain Assesseur, mais je vous assure que j'ai déjà assez travaillé du point de vue législatif pour ne pas avoir encore envie maintenant de me mettre, au dernier Conseil, à faire des promesses que, je sais, je ne maintiendrai pas.

PRESIDENTE: La parola al Consigliere Cout se intende replicare.

COUT - (P.C.I.): Solo per dire che, a differenza di tante altre volte che ci siamo dichiarati soddisfatti della risposta dell'Assessore, questa volta, certamente, non possiamo farlo, nel senso che è pur vero che la legge 196 prevede che vengano applicate le disposizioni emanate per i Convitti dello Stato anche a quelli regionali e quindi dobbiamo attenerci a tali misure, ma io direi che se questa gestione di nuovo tipo era una buona cosa per il "Federico Chabod", tanto più penso che si potrebbe, anche al di là del fatto che ce lo dica lo Stato, applicarla al Collegio "Gervasone" di Châtillon. Anzi, aggiungerei, che secondo il nostro parere, la gestione non privatistica ma aperta alla partecipazione dei genitori, del personale non docente, e di chi più direttamente è a contatto con queste cose, è senz'altro migliore di una convenzione tra la Regione e la Congregazione dei preti del Gran San Bernardo.

Secondo noi, tutt'al più, si potrebbe rivedere la convenzione per fare in modo che tutti i Convitti Regionali siano sullo stesso piano.