Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 647 del 7 giugno 1984 - Resoconto

OGGETTO N. 647/VIII - COMPLETAMENTO DEL TRASFERIMENTO IN PROPRIETA' AGLI ASSEGNATARI DI ALLOGGI DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA - APPROVAZIONE DI MOZIONE.

PRESIDENTE: Do lettura della mozione presentata dai Consiglieri Mafrica, Bajocco, Millet, Dolchi e Cout:

MOZIONE

CONSIDERATO che è ormai trascorso oltre un anno dalla riunione del 10 maggio 1983 in cui il Consiglio regionale approvò all'unanimità un ordine del giorno, proposto dal Gruppo comunista, con cui si invitava la Giunta regionale ad accertare se esistevano casi in cui era possibile attuare il trasferimento in proprietà agli assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica, che si trovassero nelle condizioni previste dall'art. 29 della legge 513 del 1977;

VERIFICATO che l'art. 29 della legge 513 del 1977, modificato dall'art. 52 della legge 457 del 1978, consente il trasferimento agli assegnatari di alloggi situati in fabbricati in cui siano già stati trasferiti almeno i sette decimi della consistenza immobiliare;

RICORDATO che l'Istituto Autonomo Case Popolari, in data 7 febbraio 1981 aveva proposto il trasferimento in proprietà agli assegnatari di 89 alloggi siti in Aosta, che rispondevano ai requisiti richiesti dall'art. 29 della legge 513;

CONSTATATO che con deliberazione n. 7118 del 28 novembre 1983 la Giunta regionale ha autorizzato al trasferimento di soli 23 alloggi tra quelli segnalati nella richiesta del febbraio 1981;

ALLO SCOPO di dare una definitiva ed equa soluzione ad un problema da tempo sul tappeto, su cui peraltro la Giunta regionale ha in più occasioni espresso il proprio parere favorevole;

DELIBERA

di impegnare la Giunta regionale a provvedere entro il termine di due mesi al completamento dei trasferimenti proposti fin dal febbraio 1981 dall'Istituto Autonomo Case Popolari.

PRESIDENTE: Ha chiesto di illustrare la mozione il Consigliere Tonino, ne ha facoltà.

TONINO - (P.C.I.): Non credo sia necessario spendere molte parole per spiegare il senso della mozione; la premessa è molto chiara. La nostra preoccupazione - del resto manifestata in più occasioni - è come mai non va avanti niente; né la prima deliberazione, né tantomeno la seconda.

Sulla seconda, cioè sulla necessità di completare questa partita di trasferimenti, abbiamo sentito anche l'Istituto e non ci sono preclusioni (così infatti il Presidente dell'I.A.C.P. ha detto a me e al Consigliere Bajocco), per cui non si riesce a capire come mai non si completi questo trasferimento, che è in fondo un intervento di razionalizzazione nella gestione del patrimonio pubblico. Non solo, ma questo potrebbe anche mettere in moto una serie di risanamenti di questo patrimonio da parte degli stessi assegnatari, che renderebbe le case e gli appartamenti migliori, oltre che, da un punto di vista economico, mobilitare una serie di investimenti e risorse.

La questione è la solita che abbiamo posto in altre sedute del Consiglio regionale; la mozione ha il senso di ribadire oggi che il Consiglio regionale vuole risolvere questo problema in tempi brevi - noi abbiamo indicato il termine di due mesi - in modo che l'Istituto sia impegnato nei due mesi a completare questo tipo di trasferimento.

Parlo dell'Istituto perché la legge da questo punto di vista è molto chiara: infatti chiede alle Regioni l'autorizzazione e poi delega all'Istituto il passaggio di proprietà.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

ROLLANDIN - (U.V.): On avait déjà parlé de ce problème il y a deux mois à peu près. En effet avec la délibération 7118 du 28 novembre 1983, le Gouvernement régional avait autorisé à transférer la propriété des logements situés dans les immeubles de l'Institut Autonome pour les Maisons Populaires.

Ensuite, avec la lettre du 3 avril 1984, l'Administration régionale a invité l'Institut à procéder aux démarches successives de sa compétence. Lorsque l'Institut aura défini le passage de propriété, qui à présent est de compétence de l'Institut même, on pourra voir s'il est encore nécessaire de modifier la loi, ou bien de prévoir d'examiner le déplacement des locataires, car des immeubles sont dans une certaine situation et il y a des personnes qui ne veulent pas acheter.

Donc je demanderais de changer la délibération de la manière suivante: "di impegnare la Giunta ad esaminare il completamento dei trasferimenti proposti fin dal febbraio 1981 dall'I.A.C.P. al termine del trasferimento in corso".

Je pense que cette proposition peut être acceptée.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Tonino, ne ha facoltà.

TONINO - (P.C.I.): Già in un'altra occasione non avevamo capito bene perché si volesse completare il trasferimento di questo primo gruppo di 23 alloggi prima di passare al secondo, perché ci sembrava che fosse più giusto andare avanti secondo il dettato della legge.

Detto questo, mi ricordava adesso il Consigliere Bajocco che il trasferimento dei primi 23 potrebbe essere attuato entro giugno. Allora se la modificazione è tale per cui la Giunta si impegna a valutare la possibilità successivamente di completare il trasferimento e c'è un impegno in tal senso, siamo d'accordo.

PRESIDENTE: Metto in approvazione la mozione nel testo emendato su proposta del Presidente della Giunta, di cui do lettura:

MOZIONE

CONSIDERATO che è ormai trascorso oltre un anno dalla riunione del 10 maggio 1983 in cui il Consiglio regionale approvò all'unanimità un ordine del giorno, proposto dal Gruppo comunista, con cui si invitava la Giunta regionale ad accertare se esistevano casi in cui era possibile attuare il trasferimento in proprietà agli assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica, che si trovassero nelle condizioni previste dall'art. 29 della legge 513 del 1977;

VERIFICATO che l'art. 29 della legge 513 del 1977, modificato dall'art. 52 della legge 457 del 1978, consente il trasferimento agli assegnatari di alloggi situati in fabbricati in cui siano già stati trasferiti almeno i sette decimi della consistenza immobiliare;

RICORDATO che l'Istituto Autonomo Case Popolari, in data 7 febbraio 1981 aveva proposto il trasferimento in proprietà agli assegnatari di 89 alloggi siti in Aosta, che rispondevano ai requisiti richiesti dall'art. 29 della legge 513;

CONSTATATO che con deliberazione n. 7118 del 28 novembre 1983 la Giunta regionale ha autorizzato l'I.A.C.P. al trasferimento di soli 23 alloggi tra quelli segnalati nella richiesta del febbraio 1981;

ALLO SCOPO di dare una definitiva ed equa soluzione ad un problema da tempo sul tappeto, su cui peraltro la Giunta regionale ha in più occasioni espresso il proprio parere favorevole;

DELIBERA

di impegnare la Giunta regionale ad esaminare il completamento dei trasferimenti proposti fin dal febbraio 1981 dall'Istituto Autonomo Case Popolari al termine del trasferimento in corso.

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti, votanti e favorevoli: 28

Il Consiglio approva all'unanimità

PRESIDENTE: I lavori sono terminati, il Consiglio sarà riconvocato a domicilio per i giorni 27 e 28 giugno prossimo venturo.

La seduta è tolta.

L'adunanza termina alle ore 19,04.