Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 646 del 7 giugno 1984 - Resoconto

OGGETTO N. 646/VIII - INIZIATIVE VOLTE A MIGLIORARE IL SISTEMA BIBLIOTECARIO REGIONALE - REIEZIONE DI MOZIONE.

PRESIDENTE: Do lettura della mozione presentata dai Consiglieri Riccarand e Cout:

MOZIONE

RILEVATO che il sistema bibliotecario regionale, disciplinato con la L.R. 30.7.1976, n. 30, ha raggiunto una notevole estensione, ma soffre tuttora di varie disfunzioni e carenze;

SOTTOLINEATO in particolare, la carenza di personale sia presso il Servizio Biblioteche, sia presso la Biblioteca regionale e Civica della città di Aosta; la necessità di prolungare l'orario di apertura della Biblioteca regionale e di dotarla di una nuova sede; la preesistente vacanza di direzione al Servizio Biblioteche e alla Biblioteca regionale;

AL FINE di migliorare l'efficienza del Servizio Bibliotecario;

Il Consiglio regionale

IMPEGNA

la Giunta regionale ad assumere le opportune iniziative per:

potenziamento del personale del Servizio Biblioteche e della Biblioteca regionale e Civica di Aosta;

prolungamento dell'orario di apertura della Biblioteca regionale e Civica di Aosta;

espletamento del concorso per ricoprire i posti vacanti di Capo Servizio Biblioteca e di Bibliotecario Direttore della Biblioteca regionale e Civica di Aosta;

predisposizione di un progetto, da presentare in tempi rapidi, all'esame della V^ Commissione Consiliare Permanente per la creazione ad Aosta di una nuova sede per la Biblioteca regionale, il Servizio Biblioteche ed altri servizi annessi.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

RICCARAND - (N.S.): Questa mozione riprende un argomento già più volte affrontato e discusso in passato in questo Consiglio, ma che rimane in tutta la sua importanza.

Abbiamo quindi presentato questa volta non una interpellanza o una interrogazione, ma una mozione, in modo che sia tutto il Consiglio a pronunciarsi rispetto ad alcune scelte che a nostro avviso sono state più volte annunciate ma troppo spesso rinviate e non attuate.

I problemi principali che abbiamo indicato nella mozione riguardanti l'organizzazione del Servizio Biblioteche in Valle d'Aosta sono essenzialmente tre: anzitutto la necessità di far fronte ad una crescente carenza di personale, che attualmente penalizza sia il Servizio Biblioteche regionale sia la gestione della Biblioteca regionale Civica di Aosta: carenza di personale che non ha finora permesso una modifica dell'orario di apertura della Biblioteca regionale Civica di Aosta e fa sì che l'unica biblioteca aperta al pubblico nel capoluogo regionale chiuda ogni giorno alle 17,30. Quindi si tratta di una utilizzazione, che può essere fatta dagli utenti potenziali della biblioteca, estremamente limitata e con grosse difficoltà, con tutta una fascia di utenza che resta esclusa.

Al secondo punto vi è un problema che è da anni all'ordine del giorno: è questa vacanza nei posti di massima responsabilità sia del Servizio Biblioteche, dove manca il caposervizio biblioteche, sia della Biblioteca regionale Civica di Aosta, dove manca il direttore. Anche questo è un problema antico, ma il fatto che si tratti di un vecchio problema non toglie niente all'importanza della questione e non giustifica il fatto che non lo si voglia risolvere in tempi brevi.

Al terzo punto, la necessità, più volte sottolineata in questo Consiglio, di definire un progetto per la creazione ad Aosta di una nuova sede della Biblioteca regionale Civica, dello stesso Servizio Biblioteche e di tutti i servizi che possono essere connessi all'attività bibliotecaria possibilmente in un unico centro.

Più volte in passato, quando si sono sollevati questi problemi in Consiglio regionale, da parte della Giunta c'è stata una risposta abbastanza univoca: si è detto che questi problemi esistevano, ma che occorreva anzitutto attuare una revisione della L.R. del 1976. Questo è un discorso che è stato fatto due anni fa; sono passati gli anni e queste affermazioni non hanno avuto seguito, nel senso che la L.R. del 1976 non è stata modificata, non si è vista nessuna proposta di modifica della legge attualmente in vigore. Del resto, da parte dei presentatori della mozione, si crede che il problema non sia anzitutto quello di modificare la L.R., anche se può esserci la necessità di un suo adeguamento, quanto quello di applicarla integralmente in quelle che erano le sue prospettive. Quindi chiediamo che siano espletati i concorsi previsti per il caposervizio biblioteche, per il direttore della Biblioteca Civica di Aosta; che il personale in organico presso il Servizio Biblioteche sia utilizzato effettivamente per quel servizio e non dirottato in altri settori della Pubblica Amministrazione, come talvolta accade; chiediamo una serie di interventi in modo da dare finalmente al Servizio Biblioteche ed al sistema bibliotecario in Valle d'Aosta quel ruolo centrale che deve avere sul piano culturale. Si tratta di richieste riprese anche in un documento del mese di marzo dell'Associazione Bibliotecari valdostani, che sottolineava proprio questi aspetti. Per quanto riguarda infine la nuova ipotetica sede, chiediamo che quanto prima venga presentata una proposta nella competente Commissione consiliare, in modo che si cominci a definire qualcosa di concreto e di serio per quanto riguarda un definitivo assetto per gli anni futuri della sede della biblioteca e dei servizi ad essa connessi.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Pubblica Istruzione Faval, ne ha facoltà.

FAVAL - (U.V.): En effet, moi, je m'étonne qu'on ait présenté cette motion, parce que - comme vient de dire M. Riccarand - maintes fois le Conseil régional a eu l'occasion de parler de ceci, et puisque M. Riccarand est un Conseiller très attentif à tout ce qui se passe à l'intérieur du Conseil, il devrait connaître toute une série de questions, qui donnent une réponse précise et concrète aux demandes qu'il pose.

Comme on en a déjà parlé, je vais répondre seulement aux questions: quant à la première, M. Riccarand sait très bien que les concours ont déjà été publiés, et quand nous aurons ce personnel, nous pourrons aussi répondre à la deuxième question. Actuellement, M. Riccarand le sait très bien, il y a un employé qui a demandé d'être transféré ailleurs, un autre qui est souvent malade, et en plus je dois signaler qu'en ce qui concerne les concours, qui ont déjà été publiés, j'ai écrit une lettre au Président des Associations Valdôtaines des Bibliothécaires, pour lui demander de nous organiser de façon valable des cours préparatoires pour tous ceux qui participeront aux concours.

Là aussi nous avons un mal énorme à trouver des gens qui puissent apprendre à faire les bibliothécaires.

En ce qui concerne le service des bibliothèques, le 21 du mois de mai j'ai eu une réunion au siège du service régional des bibliothèques avec tout le monde, c'est-à-dire ceux qui travaillent directement là-bas et ceux qui travaillent à la périphérie. Dans la perspective dont on a déjà parlé aussi au Conseil régional, de rationaliser l'utilisation des établissements scolaires, nous avons entre autres pensé de transférer le lycée classique, qui actuellement se trouve dans l'ancien Palais de l'Assessorat à l'Instruction Publique, à l'école normale. Pour faire cela, nous devons transférer le Service des Bibliothèques et on a déjà trouvé la place; on est en train de préparer et de dresser un projet pour pouvoir mettre le Service des Bibliothèques dans l'ancien "Foyer"qu'on vient d'acheter.

A ce propos, on a concordé avec tout le service que ce n'était pas le moment pour les concours, et en plus je dis ici que nous pensons de pouvoir porter au Conseil, au plus tôt, une loi pour la modification de ce service, et que cela sera fait aussitôt que le bureau législatif de l'Assessorat à l'Instruction Publique sera couvert par quelqu'un. Le concours a été publié et on le tiendra au cours du mois de juin pour couvrir la place de Dirigeant du service législatif à l'Assessorat; après quoi, loi au Conseil et le concours.

En ce qui concerne une nouvelle bibliothèque régionale, là aussi nous avons délibéré; il y a un mois, on a chargé l'Architecte De Bernardi de dresser un projet pour pouvoir mettre les bibliothèques régionale et civica dans l'actuel Hospice de Charité, parce que vous savez qu'on est en train d'en construire un neuf. Aussitôt qu'on aura des propositions à nous présenter, on les portera devant la Commission.

A ce point je demande à M. Riccarand de retirer la motion.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

RICCARAND - (N.S.): Dico subito che non ritireremo la mozione perchè si tratta di questioni che sono in ballo da tempo, rispetto alle quali l'Assessore ha ripetuto argomentazioni che già conoscevamo.

Se c'è la volontà da parte della Giunta di andare nel senso delle richieste avanzate dalla mozione, non vedo la difficoltà di votarla.

Se invece l'intenzione è ancora quella di aspettare, è chiaro che il voto sarà contrario, però non capisco per quale motivo la Giunta non possa accettare questa mozione, che non contiene alcuna impostazione contraria all'indirizzo della Giunta.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare il Consigliere Cout, ne ha facoltà.

COUT - (P.C.I.): Anch'io sono convinto che la questione si stia trascinando da troppo tempo, del concorso per il bibliotecario caposervizio si parla già da molto, della revisione della legge anche. Nel mese di settembre 1982, su richiesta del Presidente della Giunta, dopo che sulla questione aveva lavorato per un bel po' di tempo una Commissione ad hoc (che poi non è più stata convocata, non so per quali motivi) ci era stato detto dal Presidente della Giunta che avrebbe preparato un disegno di legge, anzi ci aveva invitati a fare alcune considerazioni, cosa che abbiamo fatto (ne ho ancora qui una copia).

Tra queste, avevamo sottolineato alcune esigenze, proprio perchè siamo convinti che la legge sulle biblioteche, che è in definitiva una buona legge e che ha dato dei buoni frutti in Valle d'Aosta, più che essere modificata deve essere attuata. Quindi nelle considerazioni fatte avevamo sottolineato l'esigenza di preparare un regolamento di attuazione della legge, proprio per tutto quello che non è ancora stato attuato.

Siamo convinti che le cose prioritarie da vedere siano la composizione eventuale e il funzionamento delle varie Commissioni di gestione, una maggiore programmazione, le questioni del personale (proprio per questo abbiamo presentato questa mozione) ed i collegamenti che sono da tenere per questa ed altre attività culturali.

Vorrei leggere un'affermazione dell'Assessore Faval rilasciata nel corso di una intervista, in cui dice che se ad un concerto di fiati dell'orchestra dell'Opera di Parigi, con in programma lo Jupiter di Mozart - è un avvenimento della settimana scorsa - con 14 milioni di spesa partecipano non più di 50 persone, la colpa non è sua, ma di chi, sentendosi appagato, si sprofonda in una poltrona davanti al televisore per vedere Rocky o Al Paradise. Siamo convinti che un concerto organizzato in questo modo sia da valutare meglio, ma siamo anche convinti che ci può essere un'altra forma di cultura che può essere potenziata in Valle. Questa forma di cultura, anziché partire dall'alto, deve partire dal basso. E' una possibilità che era stata data proprio dalla legge per le biblioteche: invece di farne solo dei semplici centri di cultura, ne faceva anche degli organismi sul territorio, in grado di organizzare delle attività culturali.

Siamo convinti che le carenze della legge siano relative al funzionamento di tutti questi organismi, in modo da riuscire a coinvolgere la gente valdostana e farla portatrice e creatrice di occasioni e momenti culturali.

Siamo convinti che, in fondo, questo fatto di rimandare la revisione di una legge possa, al limite, essere una scusa per non volere affrontare quella che è la realtà del problema. Se vogliamo affrontare il problema, facciamo in modo di coprire le prime carenze che ci sono e che abbiamo illustrato nella nostra mozione e poi coinvolgere gli interessati, formando di nuovo una Commissione che già a suo tempo aveva iniziato a discutere del problema. Forse così, anziché parlare di modificare la legge, potremmo affrontare per gradi il problema, trovando soluzioni diverse e più rispondenti alla realtà. Quindi non ritiriamo la mozione.

PRESIDENTE: Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Pubblica Istruzione Faval, ne ha facoltà.

FAVAL - (U.V.): Je déclare mon vote contraire à cette motion, parce qu'on ne peut pas demander à la Junte régionale de s'engager de faire des choses, qui ont déjà été faites ou bien qu'on est en train de faire.

PRESIDENTE: Metto in approvazione la mozione in oggetto:

ESITO DELLA VOTAZIONE

Presenti: 29

Votanti: 29

Favorevoli: 11

Contrari: 18

Il Consiglio non approva