Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 500 del 11 giugno 2026 - Resoconto

OGGETTO N. 500/XVII - D.L. n. 11: "Disposizioni in materia di servizi socio-assistenziali, socio-sanitari e sanitari. Modificazioni di leggi regionali".

Aggravi (Presidente) - Abbiamo terminato le repliche, se i colleghi sono d'accordo, partirei con l'articolato e, prima del voto complessivo, se ci sono dichiarazioni di voto… la parola alla collega Minelli.

Minelli (AVS) -(incomprensibile) diverso a seconda dell'accettazione o meno degli emendamenti, quindi aspettiamo a esprimerci, forse al termine dell'articolato.

Presidente - Io ho semplicemente rappresentato che inizierei con il voto dell'articolato e, prima del voto finale, apro le dichiarazioni di voto.

Minelli (AVS) - Avevo capito che erano adesso…

Presidente - Ma no!

Minelli (AVS) - …ho capito male, le chiedo scusa.

Presidente - Iniziamo l'esame dell'articolato. Ricordo che sono stati depositati due emendamenti della V Commissione, quattro emendamenti del gruppo PD, quattro emendamenti dei gruppi Lega e Fratelli d'Italia e sei emendamenti del gruppo AVS. In alcuni casi cercherò di andare più piano perché ci sono più emendamenti. Pongo in votazione l'articolo n. 1. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.

Presenti: 34

Votanti: 22

Favorevoli: 22

Astenuti: 12 (Baccini, Bellora, Campotaro, Carrel, Domanico, Lattanzi, Manfrin, Minelli, Perron, Torrione, Tuccari, Zucchi)

L'articolo n. 1 è approvato.

Posso dare lo stesso risultato sull'articolo n. 2? Stesso risultato. All'articolo n. 3 invece è presente l'emendamento n. 1 del PD, che, se non erro, è già stato rappresentato, quindi pongo in votazione l'emendamento n. 1 del gruppo PD-FP. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.

Presenti: 34

Votanti: 14

Favorevoli: 14

Astenuti: 20 (Aggravi, Baccega, Bertschy, Borre, Girod, Grosjacques, Jordan, Lavevaz, Lotto, Marguerettaz, Marquis, Martinet, Marzi, Petey, Sapinet, Sorbara, Testolin, Trione, Viérin Laurent, Viérin Marco)

L'emendamento non è approvato.

Pongo ora in votazione l'articolo n. 3 nel suo complesso. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.

Presenti: 34

Votanti: 20

Favorevoli: 20

Astenuti: 14 (Baccini, Bellora, Campotaro, Carrel, Centoz, Domanico, Guichardaz, Lattanzi, Manfrin, Minelli, Perron, Torrione, Tuccari, Zucchi)

L'articolo n. 3 è approvato.

Pongo in votazione l'articolo n. 4. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.

Presenti, votanti e favorevoli: 34

L'articolo n. 4 è approvato all'unanimità.

All'articolo n. 5 vi è l'emendamento n. 1 del gruppo AVS. Per la presentazione, la parola al collega Torrione.

Torrione (AVS) - "Al comma 1 dell'articolo 3 della legge 34/2004, come sostituito dall'articolo 5 del disegno di legge, dopo le parole "è un ente pubblico" sono aggiunte le seguenti: "non economico".

Le motivazioni sono perché l'emendamento è finalizzato a precisare la natura giuridica dell'azienda pubblica di servizi alla persona, qualificandola espressamente quale ente pubblico non economico, è semplicemente un'esplicitazione ulteriore. Tale precisazione è coerente con la natura pubblicistica delle funzioni svolte, garantisce una maggiore certezza interpretativa, rafforza il raccordo con il comparto unico regionale ed evita improprie assimilazioni a modelli aziendalistici di carattere privatistico.

Presidente - L'emendamento è stato presentato. Ci sono interventi? Altrimenti pongo in votazione l'emendamento n. 1 del gruppo AVS. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.

Presenti: 34

Votanti: 14

Favorevoli: 14

Astenuti: 20 (Aggravi, Baccega, Bertschy, Borre, Girod, Grosjacques, Jordan, Lavevaz, Lotto, Marguerettaz, Marquis, Martinet, Marzi, Petey, Sapinet, Sorbara, Testolin, Trione, Viérin Laurent, Viérin Marco)

L'emendamento n. 1 non è approvato.

Pongo in votazione l'articolo n. 5 nel suo complesso. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.

Presenti: 34

Votanti: 20

Favorevoli: 20

Astenuti: 14 (Baccini, Bellora, Campotaro, Carrel, Centoz, Domanico, Guichardaz, Lattanzi, Manfrin, Minelli, Perron, Torrione, Tuccari, Zucchi)

L'articolo n. 5 è approvato.

Pongo ora in votazione l'articolo n. 6. Chiedo ai colleghi gentilmente di votare. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.

Presenti, votanti e favorevoli: 34

L'articolo n. 6 è approvato all'unanimità.

All'articolo n. 7 abbiamo l'emendamento n. 2 di AVS, che è uguale all'emendamento n. 1 dei gruppi Lega e Fratelli d'Italia. La parola al collega Torrione.

Torrione (AVS) - "Alla lettera f) del comma 3 dell'articolo 6 della legge regionale n. 34/2004, come sostituita dal comma 2 dell'articolo 7 del disegno di legge, dopo le parole: "approvare il piano triennale del fabbisogno del personale e i relativi programmi annuali" sono aggiunte le seguenti: "predisposti dal direttore"".

L'emendamento chiarisce una distinzione tra la funzione tecnico-gestionale attribuita al direttore e la funzione di indirizzo e approvazione attribuita al Consiglio di amministrazione. La formulazione proposta risulta coerente con l'organizzazione degli enti pubblici non economici, precisazione che non capiamo tanto come mai non sia stata accolta visto che era abbastanza tecnica, con il principio di separazione tra l'indirizzo politico, amministrativo e gestione. Si ritiene infatti che la struttura tecnica dirigenziale sia competente alla predisposizione della proposta di piano triennale del fabbisogno di personale e della relativa programmazione annuale da sottoporre all'approvazione del Consiglio di amministrazione.

Presidente - Considerato che i due emendamenti sono eguali, possiamo fare un'unica votazione? Non cambia niente alla fine. È aperta la votazione sull'emendamento n. 2 del gruppo AVS e sull'emendamento n. 1 dei gruppi Lega e Fratelli d'Italia. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.

Presenti: 34

Votanti: 14

Favorevoli: 14

Astenuti: 20 (Aggravi, Baccega, Bertschy, Borre, Girod, Grosjacques, Jordan, Lavevaz, Lotto, Marguerettaz, Marquis, Martinet, Marzi, Petey, Sapinet, Sorbara, Testolin, Trione, Viérin Laurent, Viérin Marco)

L'emendamento n. 2 non è approvato.

Pongo ora in votazione l'articolo 7 nel suo complesso. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.

Presenti: 34

Votanti: 20

Favorevoli: 20

Astenuti: 14 (Baccini, Bellora, Campotaro, Carrel, Centoz, Domanico, Guichardaz, Lattanzi, Manfrin, Minelli, Perron, Torrione, Tuccari, Zucchi)

L'articolo n. 7 è approvato.

Vi è poi l'emendamento n. 3 del gruppo AVS che introdurrebbe l'articolo 7bis… un attimo, c'è la presentazione del collega Torrione, a cui do la parola.

Torrione (AVS) - "Dopo l'articolo 7 del disegno di legge è inserito il seguente: "Articolo 7bis

(Inserimento dell'articolo 6bis)

1. Dopo l'articolo 6 della legge regionale 34/2004 è inserito il seguente:

"Articolo 6bis

(Relazioni sindacali)

1. Il piano triennale del fabbisogno del personale e i relativi aggiornamenti annuali sono preventivamente illustrati alle organizzazioni sindacali rappresentative del comparto unico regionale"".

L'emendamento recepisce le preoccupazioni delle organizzazioni sindacali, in particolare della FP CGIL sull'organizzazione e sulla governance delle decisioni, sul fabbisogno e sulla gestione dei carichi di lavoro del personale, come peraltro abbiamo un po' detto in sede di discussione. Con tale emendamento si intende rafforzare il confronto preventivo, la trasparenza organizzativa e la partecipazione sindacale.

Presidente - Pongo in votazione l'emendamento n. 3 del gruppo AVS. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.

Presenti: 34

Votanti: 14

Favorevoli: 14

Astenuti: 20 (Aggravi, Baccega, Bertschy, Borre, Girod, Grosjacques, Jordan, Lavevaz, Lotto, Marguerettaz, Marquis, Martinet, Marzi, Petey, Sapinet, Sorbara, Testolin, Trione, Viérin Laurent, Viérin Marco)

L'emendamento n. 3 non è approvato.

All'articolo n. 8 vi è l'emendamento n. 1 della V Commissione che diamo per illustrato, quindi pongo in votazione tale emendamento. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.

Presenti, votanti e favorevoli: 34

L'emendamento è approvato all'unanimità.

Vi è poi l'emendamento n. 4 del gruppo AVS. La parola al collega Torrione per la sua illustrazione.

Torrione (AVS) - "Dopo il comma 1 dell'articolo 8 del disegno di legge è aggiunto il seguente:

"1bis. Dopo il comma 7 dell'articolo 7 della legge regionale 34/2004 sono inseriti i seguenti:

"7bis. In caso di assenza o impedimento temporaneo del direttore, il Consiglio di amministrazione può attribuire temporaneamente le relative funzioni a un dipendente dell'azienda appartenente all'area dei funzionari e dell'elevata qualificazione, secondo quanto previsto dalla legge regionale 23 luglio 2010, n. 22 (Nuova disciplina dell'organizzazione dell'Amministrazione regionale e degli Enti del comparto unico della Valle d'Aosta. Abrogazione della legge regionale 23 ottobre 1995, n. 45, e di altre leggi in materia di personale). Al dipendente incaricato è riconosciuto il trattamento economico previsto dalla disciplina contrattuale vigente per l'esercizio delle funzioni superiori.

7ter. In caso di assenza o impedimento del direttore, le relative funzioni possono essere temporaneamente attribuite dal Consiglio di amministrazione al direttore sanitario.

7quater. In alternativa, il Consiglio di amministrazione può attribuire temporaneamente specifiche funzioni tecniche e gestionali del direttore a un dipendente dell'azienda appartenente all'area dei funzionari e dell'elevata qualificazione, ai sensi della legge regionale 22/2010, per un periodo non superiore a 90 giorni".

Tale emendamento mantiene in capo al Consiglio di amministrazione la competenza relativa all'attribuzione delle funzioni sostitutive, garantisce continuità amministrativa, evita concentrazione impropria di funzioni, coordina la disciplina con la legge regionale 22/2010.

L'emendamento riprende l'impostazione originariamente proposta, prevedendo che, in caso di assenza o impedimento del direttore, le relative funzioni possano essere attribuite temporaneamente al direttore sanitario, figura che, in virtù delle responsabilità connesse al nuovo assetto socio-sanitario e sanitario dell'azienda, rappresenta il soggetto più idoneo a garantire continuità organizzativa e gestionale. In alternativa, appunto, è prevista la possibilità di attribuire temporaneamente specifiche funzioni gestionali a personale interno dell'azienda appartenente all'area dei funzionari e dell'elevata qualificazione, anche questo in coerenza con la legge regionale 22/2010. Il ruolo del Consiglio di amministrazione viene mantenuto centrale, si evitano dei vuoti organizzativi, c'è garanzia di continuità amministrativa e si tiene conto della crescente complessità gestionale derivante dall'attivazione dell'ospedale di comunità.

Presidente - Pongo in votazione l'emendamento n. 4 del gruppo AVS. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.

Presenti: 33

Votanti: 13

Favorevoli: 13

Astenuti: 20 (Aggravi, Baccega, Bertschy, Borre, Girod, Grosjacques, Jordan, Lavevaz, Lotto, Marguerettaz, Marquis, Martinet, Marzi, Petey, Sapinet, Sorbara, Testolin, Trione, Viérin Laurent, Viérin Marco)

L'emendamento n. 4 non è approvato.

La parola al collega Manfrin.

Manfrin (LEGA VDA) - Solo perché purtroppo - e chiedo scusa ovviamente all'assessore Marzi -, non ero in aula prima quando ha voluto rispondermi, o perlomeno, da quello che mi è stato riferito, c'è stato solo un accenno rispetto alla parte di intervento che ho dedicato al suo emendamento, all'emendamento che lei in prima persona, ma il Governo ha presentato al DDL 11 rispetto alla questione della nomina del direttore. Da quello che mi hanno riferito, e potrei anche sbagliarmi, è stato detto che "io sono un complottista, che ho visto cose che non c'erano"; io penso che si debba prendere atto della realtà. Voi avete depositato un disegno di legge nel quale al solo Presidente competeva di nominare il direttore. Credo che questo sia difficilmente smentibile, anzi, impossibile da smentire e quello che lei ha sbagliato a fare, secondo me, politicamente è stato anche mandarci, almeno a me, non so se a tutti, una nota dove giustificava quella scelta…

(intervento dell'assessore Marzi fuori microfono)

…l'ha mandata a tutti, quindi tutti hanno avuto modo di vedere quella nota dove lei giustificava quella scelta. Ora lei ha giustificato quella scelta dicendo: "È giusto fare così", poi presenta un emendamento e dice: "No, ho detto che si faceva così, era giusto fare così, adesso con quest'emendamento facciamo cosà". Capisce? Questo è il ragionamento. Io sarò anche complottista, ma è nei fatti quello che è successo, è un fatto!

Allora se lei non solo mi dice che quello che ha depositato sono le tavole della legge e poi dice l'opposto, me lo giustifica anche con un documento, per fortuna scripta manent c'è e dice che quella era la scelta giusta, e poi dopo ovviamente la smentisce, comprende che probabilmente il complottista non sono io. Anche lei probabilmente, se fossimo in un processo, andrebbe assolto per non aver compreso il fatto, ma, al netto di questo, dobbiamo considerare un'altra cosa, che penso che il complotto si possa estendere alla questione del fatto che il Sindaco di Aosta avesse dato il suo assenso o non lo avesse dato, avesse visto o non avesse visto quella proposta che vedeva il Comune di Aosta tagliato fuori dalla scelta del direttore. Ora lei dice che il Sindaco di Aosta l'ha visto, quindi lei vorrebbe dirmi che il Sindaco di Aosta ha visto che nella sua legge voi davate soltanto il mandato al Presidente di scegliere, e quindi tagliavate fuori il Comune di Aosta… lui l'abbia visto e abbia detto: "Mi piace che il Comune di Aosta sia tagliato fuori da questa scelta", poi sia venuto in Commissione e abbia detto: "Cielo, mio marito, ma non me ne ero accorto!" o "Sì, me ne ero accorto, avevo letto, però non lo so, però sapete che c'è? Sono d'accordo con l'emendamento che avete fatto che invece dà di nuovo la possibilità al Comune di Aosta di partecipare con un suo rappresentante alla nomina del Direttore". Ora capisce, io sono certo, anzi, le riconosco anche qui una grande capacità, come ho detto prima nel mio intervento, culturale, di argomentare, di spiegare, di illustrare tutte le sue idee, le sue proposte e tutto il suo carico valoriale che porta in quest'aula. Questo è obiettivamente e oggettivamente inspiegabile, cioè di questa cosa qui, se lei mi vuole dire che è giusto che sia così, che è normale, lei sta cercando di rendere squillante il colore beige. Capisce che è impossibile farlo, quindi obiettivamente mi piacerebbe che una volta lei si alzasse e dicesse: "Sapete che c'è? Effettivamente abbiamo commesso un errore, ma abbiamo rimediato". Mi piacerebbe che lo facesse, perché altrimenti, se lei non sbaglia mai e va tutto bene, allora qui c'è un grosso problema, che non leggete i documenti, che le leggi che scrivete e sono perfette, poi in realtà perfette non sono e che le leggi che voi date a leggere a qualcun altro non vengono neanche lette. Mi piacerebbe molto che ci riuscisse. Se riuscirà a farlo, gliene renderò atto, se invece, come immagino, continuerà a guardare il telefono, continuerà a guardare verso il basso e ignorerà questa conversazione, ne prenderemo atto, ma anche chi sta al di fuori di quest'aula probabilmente prenderà atto del fatto che a lei interessa poco confrontarsi e le interessa più che altro fare quello che più le aggrada.

Presidente - Pongo in votazione l'articolo 8. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.

Presenti: 33

Votanti: 20

Favorevoli: 20

Astenuti: 13 (Baccini, Bellora, Campotaro, Carrel, Centoz, Domanico, Guichardaz, Manfrin, Minelli, Perron, Torrione, Tuccari e Zucchi)

L'articolo n. 8 è approvato.

All'articolo n. 9 troviamo l'emendamento n. 2 della V Commissione che diamo per illustrato e che pongo in votazione. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.

Presenti, votanti e favorevoli: 33

L'articolo n. 9 è approvato all'unanimità.

Vi è poi l'emendamento n. 5 del gruppo AVS. Per l'illustrazione, la parola al collega Torrione.

Torrione (AVS) - "Alla lettera c) del comma 4 dell'articolo 8ter della legge regionale 34/2004, come inserita dall'articolo 9 del disegno di legge, le parole: "iscrizione all'albo professionale pertinente" sono sostituite dalle seguenti: "iscrizione all'ordine professionale pertinente"".

L'emendamento aggiorna la terminologia normativa alla disciplina vigente degli ordinamenti professionali.

Presidente - L'emendamento è uguale all'emendamento n. 2 dei gruppi Lega e Fratelli d'Italia. Se siete d'accordo, farei un'unica votazione. La votazione è aperta. Stiamo votando l'emendamento del gruppo AVS insieme all'emendamento dei gruppi Lega e Fratelli d'Italia. La votazione è chiusa.

Presenti: 34

Votanti: 14

Favorevoli: 14

Astenuti: 20 (Aggravi, Baccega, Bertschy, Borre, Girod, Grosjacques, Jordan, Lavevaz, Lotto, Marguerettaz, Marquis, Martinet, Marzi, Petey, Sapinet, Sorbara, Testolin, Trione, Viérin Laurent, Viérin Marco)

Gli emendamenti non sono approvati.

Pongo ora in votazione l'articolo 9 nel suo complesso. La votazione è aperta? La votazione è chiusa.

Presenti: 34

Votanti: 20

Favorevoli: 20

Astenuti: 14 (Baccini, Bellora, Campotaro, Carrel, Centoz, Domanico, Guichardaz, Lattanzi, Manfrin, Minelli, Perron, Torrione, Tuccari, Zucchi)

L'articolo n. 9 è approvato.

Pongo in votazione l'articolo 10. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.

Presenti: 34

Votanti: 32

Favorevoli: 32

Astenuti: 2 (Centoz, Guichardaz)

L'articolo n. 10 è approvato.

Posso dare lo stesso risultato per l'articolo n. 11? No. Votiamo l'articolo n. 11. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.

Presenti, votanti e favorevoli: 34

L'articolo n. 11 è approvato all'unanimità.

Vi è poi l'emendamento n. 6 del gruppo AVS che introdurrebbe l'articolo 11bis. La parola al collega Torrione.

Torrione (AVS) - "Dopo l'articolo 11 del disegno di legge è inserito il seguente: "Articolo 11bis

(Modificazione dell'articolo 13)

1. Il comma 2 dell'articolo 13 della legge 34/2004 è sostituito dal seguente:

"2. Al personale dell'azienda si applicano le disposizioni normative e contrattuali degli enti del Comparto unico regionale della Valle d'Aosta""".

L'emendamento supera, a nostro avviso, in maniera definitiva il regime transitorio previsto dalla legge regionale 34. La sua formulazione garantisce uniformità di trattamento, anche in questo caso viene rafforzata la natura pubblicistica dell'azienda, recepisce le osservazioni formulate dalle organizzazioni sindacali, risulta coerente con l'evoluzione organizzativa e funzionale dell'ente, risulta coerente con l'articolo 7 della legge regionale 22/2012. Questo sempre a nostro avviso.

Presidente - Pongo in votazione l'emendamento n. 6 del gruppo AVS. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.

Presenti: 34

Votanti: 14

Favorevoli: 14

Astenuti: 20 (Aggravi, Baccega, Bertschy, Borre, Girod, Grosjacques, Jordan, Lavevaz, Lotto, Marguerettaz, Marquis, Martinet, Marzi, Petey, Sapinet, Sorbara, Testolin, Trione, Viérin Laurent, Viérin Marco)

L'emendamento n. 6 non è approvato.

Vi è a questo punto l'emendamento n. 3 dei gruppi Lega e Fratelli d'Italia che introdurrebbe l'articolo 11bis. Per la sua illustrazione, diamo la parola al collega Manfrin.

Manfrin (LEGA VDA) - Mi limiterò a leggere la relazione affinché tutta l'Aula ne sia aggiornata, credo che sarebbe stata cosa utile se tutti lo avessero fatto; vedendo che qualcuno vota un po' intuitu personae o mentula cani, credo sia opportuno ricordarlo.

"Il DDL introduce il piano triennale del fabbisogno di personale e amplia i setting assistenziali dell'azienda con l'ospedale di comunità, senza tuttavia prevedere alcun meccanismo di verifica degli standard assistenziali né di monitoraggio delle condizioni operative del personale. La documentazione ricevuta durante le audizioni ha evidenziato una situazione di carenza strutturale di personale, con ricorso sistematico allo straordinario, posti vacanti non comunicati e ferie arretrate accumulate. In assenza di un obbligo di verifica espressamente previsto in legge, la clausola di invarianza finanziaria rischia di cristallizzare tale situazione. L'emendamento introduce obblighi di monitoraggio e rendicontazione alla Commissione consiliare competente, senza prevedere nuovi stanziamenti nel rispetto della clausola di invarianza finanziaria". Di questo aveva parlato oggi anche la collega Forcellati: di quello che fosse un rischio appunto rispetto all'invarianza finanziaria di non avere una fotografia di quello che accade.

Con quest'emendamento andiamo a introdurre un monitoraggio degli standard assistenziali e del fabbisogno di personale, riteniamo che fare un riferimento a una Commissione consiliare e riferire le necessità e i bisogni possa essere un impegno minimo da realizzare. Ci rendiamo conto che si vuole pervicacemente proseguire con l'eleganza di una locomotiva lanciata oltre l'ostacolo e che deve travolgere tutto quello che trova sul percorso e, se crollano i ponti che finisca la locomotiva anche al di sotto, perché va bene così. Prendiamo atto di quanto ci viene comunicato, ci auguriamo che l'Assessore ritrovi la favella in ultimo per dirci qualcosa, un commento a caldo, così come si fa con i protagonisti delle sfide sportive per dirci cosa pensa rispetto a tutto questo che oggi non esce bene, rispetto a quello che viene fuori qui, non esce decisamente bene. Ne prendiamo atto.

Presidente - Pongo dunque in votazione l'emendamento n. 3. Chiedo ai colleghi di votare. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.

Presenti: 34

Votanti: 14

Favorevoli: 14

Astenuti: 20 (Aggravi, Baccega, Bertschy, Borre, Girod, Grosjacques, Jordan, Lavevaz, Lotto, Marguerettaz, Marquis, Martinet, Marzi, Petey, Sapinet, Sorbara, Testolin, Trione, Viérin Laurent, Viérin Marco)

L'emendamento n. 3 non è approvato.

Pongo ora in votazione l'articolo n. 12. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.

Presenti, votanti e favorevoli: 34

L'articolo n. 12 è approvato all'unanimità.

All'articolo 13 vi è l'emendamento n. 2 del gruppo PD, che diamo per illustrato e lo pongo in votazione. Chiedo ai colleghi di votare. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.

Presenti: 34

Votanti: 14

Favorevoli: 14

Astenuti: 20 (Aggravi, Baccega, Bertschy, Borre, Girod, Grosjacques, Jordan, Lavevaz, Lotto, Marguerettaz, Marquis, Martinet, Marzi, Petey, Sapinet, Sorbara, Testolin, Trione, Viérin Laurent, Viérin Marco)

L'emendamento n. 2 non è approvato.

Vi è poi l'emendamento n. 4 dei gruppi Lega e Fratelli d'Italia. La parola al collega Manfrin per l'illustrazione.

Manfrin (LEGA VDA) - Con quest'emendamento, a fronte della soppressione delle parole "ed educativi" nella frase dove c'è scritto: "sanitarie ed educativi", ovviamente abbiamo ritenuto opportuno andare in tutela rispetto alle figure educative. Come abbiamo specificato anche nell'intervento di questa mattina e nella relazione, l'obiettivo è quello di andare a tutelare le figure che sono già in carico all'azienda e prestano già la loro opera all'interno della struttura. Perché questa rimozione? Come abbiamo detto e come ci hanno detto anche i portatori di interesse in sede di approfondimento in Commissione, questa scelta incide sulla mission dell'ente senza prevedere alcuna collocazione funzionale alternativa a questa figura professionale. Quest'emendamento quindi non è che riespande il perimetro dei servizi istituzionali dell'azienda, ma introduce una clausola di garanzia proprio per quelle persone che si occupano di quella mission.

Viene fatto obbligo all'azienda di garantire continuità delle funzioni educative e di animazione nell'ambito dei setting assistenziali già autorizzati e accreditati, in coerenza con i modelli moderni di presa in carico della persona anziana e non solo.

Riteniamo che quest'emendamento possa andare a tutelare appunto le figure professionali che oggi sono in carico. Nella sua risposta l'Assessore ha detto che tutto questo sta già nello statuto, nei servizi che vengono erogati, ma meglio avere una certezza in più che una in meno, anche perché abbiamo visto che spesso, quando si parte dicendo che è tutto a posto, che è tutto lineare, tutto in ordine, poi dopo purtroppo chi vive sperando non fa una buona fine.

Presidente - La parola alla collega Minelli.

Minelli (AVS) - Abbiamo esaminato con attenzione l'emendamento dei colleghi di Lega e Fratelli d'Italia. Nel suo intervento il collega Torrione ha giustamente spiegato che avevamo capito la questione dell'aspetto educativo e del fatto che non si vuole in qualche modo fare qualche cosa che vada contro quell'aspetto, ma semplicemente è la situazione stessa del J.B. Festaz che manca, però, se ho capito bene dall'illustrazione del collega Manfrin, quest'emendamento ha una funzione, uno scopo: quello di preservare ciò che riguarda le persone che già svolgono un ruolo, che sono state assunte anche con quel ruolo, quindi può sembrare una ridondanza, ma noi crediamo che in questo caso il troppo non stroppi e quindi quest'emendamento, anche per una questione di tranquillità, lo voteremo.

Presidente - Se non ci sono altri interventi, pongo in votazione l'emendamento n. 4 dei gruppi Lega e Fratelli d'Italia. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.

Presenti: 34

Votanti: 14

Favorevoli: 14

Astenuti: 20 (Aggravi, Baccega, Bertschy, Borre, Girod, Grosjacques, Jordan, Lavevaz, Lotto, Marguerettaz, Marquis, Martinet, Marzi, Petey, Sapinet, Sorbara, Testolin, Trione, Viérin Laurent, Viérin Marco)

L'emendamento n. 4 non è approvato.

Vi è poi l'emendamento n. 3 del gruppo PD che diamo per presentato e che pongo in votazione. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.

Presenti: 34

Votanti: 14

Favorevoli: 14

Astenuti: 20 (Aggravi, Baccega, Bertschy, Borre, Girod, Grosjacques, Jordan, Lavevaz, Lotto, Marguerettaz, Marquis, Martinet, Marzi, Petey, Sapinet, Sorbara, Testolin, Trione, Viérin Laurent, Viérin Marco)

L'emendamento n. 3 non è approvato.

Pongo ora in votazione l'articolo 13 nel suo complesso. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.

Presenti: 34

Votanti: 20

Favorevoli: 20

Astenuti: 14 (Baccini, Bellora, Campotaro, Carrel, Centoz, Domanico, Guichardaz, Lattanzi, Manfrin, Minelli, Perron, Torrione, Tuccari, Zucchi)

L'articolo n. 13 è approvato.

Pongo ora in votazione l'articolo 14. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.

Presenti, votanti e favorevoli: 34

L'articolo n. 14 è approvato all'unanimità.

All'articolo 15 vi è l'emendamento n. 4 del gruppo PD che diamo come illustrato. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.

Presenti: 34

Votanti: 14

Favorevoli: 14

Astenuti: 20 (Aggravi, Baccega, Bertschy, Borre, Girod, Grosjacques, Jordan, Lavevaz, Lotto, Marguerettaz, Marquis, Martinet, Marzi, Petey, Sapinet, Sorbara, Testolin, Trione, Viérin Laurent, Viérin Marco)

L'emendamento non è approvato.

Votiamo ora l'articolo n. 15 nel suo complesso. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.

Presenti: 34

Votanti: 20

Favorevoli: 20

Astenuti: 14 (Baccini, Bellora, Campotaro, Carrel, Centoz, Domanico, Guichardaz, Lattanzi, Manfrin, Minelli, Perron, Torrione, Tuccari, Zucchi)

L'articolo n. 15 è approvato.

Pongo ora in votazione l'articolo 16. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.

Presenti: 34

Votanti: 22

Favorevoli: 22

Astenuti: 12 (Baccini, Bellora, Campotaro, Carrel, Domanico, Lattanzi, Manfrin, Minelli, Perron, Torrione, Tuccari, Zucchi)

L'articolo n. 16 è approvato.

Prima di procedere con la votazione finale, apro le dichiarazioni di voto. La parola al collega Torrione.

Torrione (AVS) - Intervengo molto brevemente, solo per andare a riprendere alcuni aspetti toccati anche dall'intervento dell'Assessore.

La mia citazione, l'utilizzo della parola "parcheggio", che non voleva essere in nessun modo offensiva, a parte che era preceduta dal termine "rischio", quindi non andava interpretata in termini negativi, è chiarissimo che la struttura dipende e deve rispondere a requisiti previsti dal meccanismo dell'autorizzazione e dell'accreditamento. Il sottolineare un po' l'importanza delle figure educative è un po' un mantra che porterò avanti credo in tutte le occasioni che si presenterà la necessità, proprio perché credo che sia importante che i servizi, che siano dal sanitario puro all'assistenziale puro, abbiano sempre di più un'attenzione alle persone e al loro progetto di vita, cosa per la quale è utile la figura dell'educatore e anche la presenza numerica degli educatori, con tutte le difficoltà, che è un altro tema che bisognerà affrontare, a reperire educatori per queste mansioni.

Un accenno che c'entra se vogliamo marginalmente, però mi sembra importante dirlo: si è parlato della collaborazione con i medici di famiglia rispetto a questa struttura, correttissimo, perché ritengo sia corretto uno stretto rapporto con i medici di famiglia, credo che dobbiamo essere tutti consapevoli del grave problema che è rappresentato attualmente dai medici di famiglia, dal rapporto numerico che c'è fra un singolo medico e il numero di popolazione a esso assegnato. Anche a livello nazionale credo che abbiamo seguito tutti e stiamo seguendo tutti le vicende delle proposte di legge rispetto ai medici di famiglia e anche la possibilità che possano o debbano prestare le famose sei ore all'interno degli ospedali di comunità. Nella nostra Valle ne mancano e ne andranno in pensione anche un certo numero, peraltro entro la fine dell'anno, aggiungere un ulteriore carico sarebbe ovviamente un problema, ma in ogni caso a monte bisogna risolvere il problema del fatto che i medici di famiglia non riescono a fare compiutamente il loro mestiere proprio per il carico eccessivo di lavoro che hanno.

Sugli emendamenti io ringrazio l'Assessore intanto per la velocità di parole che riesce a dire al minuto, che è un record che è molto invidiabile, il problema è che poi chi lo ascolta fa un po' più fatica ad ascoltarlo, quindi non sono riuscito a cogliere le spiegazioni di ogni singolo emendamento. Quello che mi è parso chiaro è che però tutti gli emendamenti, cioè i 14 emendamenti presentati, da un punto di vista proprio tecnico formale, non erano accettabili, allora mi permetto di eccepire sul rigore di questa affermazione perché in effetti noi… peraltro non è che li abbiamo buttati giù proprio senza minimamente studiare o affrontare la questione, li abbiamo presentati all'Ufficio legislativo, che però ovviamente ha dato un parere su un altro piano forse di correttezza formale degli stessi, però in ogni caso a noi non sembravano così discutibili e non presentabili. Tra l'altro, noi gli emendamenti li abbiamo presentati ampiamente prima in Commissione e in Commissione, in effetti, non c'è stata la possibilità di una discussione su ogni singolo emendamento, come lei ha fatto correttamente, e io la ringrazio perché non era un atto dovuto quello di spiegare per ogni singolo emendamento la vostra posizione, però sarebbe stato interessante un'interlocuzione, anche perché magari dall'interlocuzione si poteva capire che magari qualche nostro emendamento non era così formalmente contestabile e si poteva anche magari accettare. Forse spostare un po' nel tempo, anticipatamente nel tempo, le discussioni sarebbe più utile.

Presidente - Ha chiesto la parola il collega Domanico.

Domanico (FdI) - Come già ipotizzato questa mattina, non è stato approvato nessun emendamento da parte della maggioranza e, pur riconoscendo la necessità di aggiornare l'assetto dell'organizzativo del J.B. Festaz, noi confermiamo il nostro voto di astensione.

Presidente - Ha chiesto la parola il collega Sorbara.

Sorbara (FI) - Presidente, colleghi Consiglieri, intervengo su questo disegno di legge con uno spirito positivo, perché credo che oggi non stiamo semplicemente modificando una normativa, ma stiamo parlando del modello di società che vogliamo realizzare. Quando parliamo del J.B. Festaz, non parliamo soltanto di un ente: parliamo di una parte della storia della nostra comunità, di un luogo che negli anni ha accolto persone, accompagnato famiglie e rappresentato un punto di riferimento nei momenti più delicati della vita. Credo che uno degli aspetti più importanti di questa legge sia proprio la sua capacità di adattarsi alla realtà, non è una norma che nasce per cambiare sulla carta un'organizzazione, ma nasce dalla necessità di adeguarci a una società che è profondamente cambiata. La politica, se vuole essere veramente utile, deve avere questa capacità, osservare quello che accade fuori dai palazzi e adattare le proprie scelte ai bisogni concreti delle persone. Oggi viviamo più a lungo, abbiamo bisogni socio-sanitari più complessi e dobbiamo costruire un modello nuovo, dove sanità e sociale non viaggiano su binari separati e questa legge va proprio in quella direzione. Lo abbiamo visto anche con l'inaugurazione dell'ospedale di comunità, una realtà importante e, per certi aspetti, unica, che dimostra la capacità della nostra Regione di guardare avanti, un luogo che rappresenta esattamente una nuova visione: non solo curare la malattia, ma accompagnare la persona, non solo intervenire nell'emergenza, ma creare una rete di vicinanza e continuità. Il J.B. Festaz, insieme a questi nuovi modelli organizzativi, dimostra che la Valle d'Aosta può essere un laboratorio positivo, capace di costruire risposte che non sempre trovino la stessa forza in altre realtà nazionali, come più volte è stato evidenziato anche ieri. L'integrazione dei servizi socio-sanitari e sanitari, il rafforzamento della programmazione e l'introduzione della figura del direttore sanitario vanno proprio in questa direzione: dare risposte moderne senza perdere ciò che deve essere e restare centrale, cioè sempre la persona.

Nel corso della discussione del rendiconto ho avuto modo di sottolineare un elemento fondamentale: oggi la nostra Regione presenta conti solidi, equilibrati e in ordine. Questo risultato non nasce dal caso, ma è il frutto di un percorso costruito nel tempo di scelte responsabili, di attenzione nella gestione e nelle risorse pubbliche e del lavoro svolto negli anni da chi ha avuto la responsabilità amministrativa e politica. Avere una Regione solida dal punto di vista finanziario non deve però rappresentare un punto di arrivo, ma il presupposto per avere il coraggio di compiere scelte altrettanto solide sia sul piano sociale, economico e umano. Proprio grazie a questa stabilità, oggi abbiamo la possibilità e direi anche la responsabilità di guardare avanti e investire in provvedimenti come questa legge, una scelta che non rappresenta soltanto la voce di spesa, ma un investimento sul futuro della nostra Regione, sulle persone, sulle opportunità e sulla capacità delle Istituzioni di lasciare un segno concreto. Una buona amministrazione non si misura esclusivamente sulla capacità di conservare risorse, ma anche sulla capacità di utilizzare nel momento giusto per generare valore. Abbiamo costruito basi solide, ora dobbiamo avere la visione e il coraggio di trasformare questa solidarietà in progettualità. Come ho evidenziato ieri nella mia relazione sul bilancio, avere conti solidi non deve essere soltanto motivo di soddisfazione, deve essere soprattutto una responsabilità e questa per me è una scelta di responsabilità: responsabilità di investire sulle persone, responsabilità di guardare una parte della popolazione che spesso definiamo fragile, ma che, in realtà, è quella che più di tutte ha contribuito a creare quello che siamo oggi. Investire sul J.B. Festaz, sull'ospedale di comunità, sugli operatori e sulla qualità dei servizi non è una spesa, è un investimento sul significato stesso della nostra autonomia.

Prima di finire vorrei ringraziare il presidente Trione e tutta la Commissione. Penso che il risultato di quello che abbiamo approvato e andremo ad approvare oggi in aula sia frutto di condivisione e di una grande sensibilità a un tema molto importante: quello della fragilità. Grazie Presidente e grazie a tutti i Consiglieri.

Président - La parole au conseiller Centoz.

Centoz (PD-FP) - Il provvedimento che ci troviamo a esaminare oggi tocca uno dei nodi più delicati e storici del nostro sistema di welfare regionale: l'organizzazione e il futuro dell'azienda pubblica dei servizi alla persona J.B. Festaz. Il voto del nostro gruppo su questo disegno di legge sarà un voto di astensione, un'astensione che non è affatto un giudizio di neutralità o, peggio, di disinteresse, ma un orientamento del nostro gruppo politico verso un'astensione costruttiva e vigilante, quindi una posizione politica tecnica ben precisa. Da un lato riconosciamo l'assoluta urgenza e l'importanza strategica di attivare un nuovo setting assistenziale dell'ospedale di comunità, è un tassello fondamentale previsto anche dalla programmazione del PNRR per creare quel livello intermedio di cure che fa da ponte tra l'assistenza domiciliare e il ricovero ospedaliero, garantendo continuità e prossimità. Dall'altro lato, però non possiamo nasconderci che il testo, così come formulato dalla Giunta, presenta profonde criticità metodologiche, una spinta eccessiva al decentramento decisionale e una sottovalutazione dei rischi gestionali ed economici che gravano sulla struttura e sul suo personale. Per queste ragioni, pur consapevoli del contributo migliorativo che abbiamo portato al dibattito, ma vigili sulle fragilità gestionali ed economiche che questo testo ancora conserva, confermiamo il nostro voto di astensione. La nostra astensione è un richiamo alla responsabilità, condividiamo la direzione della sanità territoriale, ma non possiamo avvallare un testo che non tutela a sufficienza i lavoratori, che marginalizza il territorio e gli enti storici e che espone l'azienda a rischi finanziari e gestionali.

Presidente - Qualcun altro vuole intervenire in dichiarazione di voto? Procediamo allora con il voto del disegno di legge nel suo complesso. Apro la votazione. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.

Presenti: 34

Votanti: 20

Favorevoli: 20

Astenuti: 14 (Baccini, Bellora, Campotaro, Carrel, Centoz, Domanico, Guichardaz, Lattanzi, Manfrin, Minelli, Perron, Torrione, Tuccari, Zucchi)

Il disegno di legge è approvato.

Prima di passare al punto successivo, convocherei una Conferenza dei Capigruppo, perché, come preannunciato ieri nelle comunicazioni del Presidente, c'è un aggiornamento con gli Assessori competenti sulla situazione delle gallerie di Châtillon, del COV diciamo. I lavori consiliari sono sospesi e la Conferenza dei Capigruppo è convocata.

La seduta è sospesa dalle ore 15:47 alle ore 16:08.