Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 422 del 9 aprile 2026 - Resoconto

OGGETTO N. 422/XVII - Interpellanza: "Rinnovo dei vertici societari di CVA Spa e di CVA Eos Srl".

Aggravi (Président) - À la présence des 30 collègues, on peut reprende nos travaux. On était au point n° 24 à l'ordre du jour. Pour l'illustration a demandé la parole la collègue Minelli.

Minelli (AVS) - Nei prossimi mesi si deve concludere l'operazione di rinnovo o di conferma dei vertici di CVA e di CVA Eos, un'operazione che, come ricordiamo, era già stata avviata nella primavera dello scorso anno, ma aveva poi portato a un risultato parziale, con degli elementi di cambiamento e degli altri invece di continuità nella conferma dell'amministratore delegato motivata con il fatto che c'era un disallineamento tra la scadenza degli organi societari di CVA e di quelli di CVA Eos, e che quindi occorreva procedere successivamente a un allineamento temporale.

Lo scorso anno quindi venne cambiato l'intero consiglio di amministrazione, salvo l'amministratore delegato, confermato transitoriamente per un solo esercizio, rimandando a quest'anno una decisione complessiva.

La scelta di modificare il Consiglio di amministrazione e il suo Presidente era comunque già anche segno eloquente di un giudizio non poi così positivo sull'operato di quel CDA che, nel corso del triennio 2022-2024, è stato oggetto di attenzione puntuale e critica in Consiglio regionale.

In particolare, lo ricordo, era stata discussa l'impostazione del Piano strategico industriale 2023-2027 caratterizzato principalmente dalla scelta d'investire massicciamente fuori valle - tra l'altro, e lo abbiamo visto nei vari documenti, con un'incredibile proliferazione di società - e di trascurare l'impegno specifico per la transizione energetica della nostra regione.

Ora la Giunta dovrà fare delle scelte chiare e non credo che possa più dare, come lo scorso anno, quello che a noi è sembrato un po' un colpo al cerchio e un colpo alla botte, deve farlo all'interno di una procedura che deve essere gestita da Finaosta.

Le domande che pone l'interpellanza sono tre, chiediamo infatti: se sono già stati definiti i bandi per avviare le procedure di nomina degli organi sociali di CVA S.p.A. e CVA Eos; qual è la tempistica che si intende seguire, che è prevista per queste nomine; se si ritiene di cogliere l'occasione delle nuove nomine per meglio definire gli indirizzi della Regione e di Finaosta rispetto al ruolo di CVA S.p.A. e delle sue società controllate.

Rispetto alla prima domanda, voglio sottolineare che la legge regionale, la 20/2016, che disciplina le nomine, prevede che per la nomina degli organi sociali di CVA S.p.A. e delle società da lei controllate si debbano seguire le medesime procedure, quindi la procedura pubblica con bando, candidature e via di seguito, deve essere seguita anche per CVA Eos e non solo per CVA.

Questa disposizione di legge in passato non è stata seguita in modo pieno, ma noi crediamo che debba essere applicata. Una procedura pubblica e trasparente è tanto più importante nel caso di CVA Eos, viste le dimensioni che ha assunto e anche l'importanza che ha assunto nel tempo questa società.

Presidente - Per la risposta la parola al presidente Testolin.

Testolin (UV) - Per quanto riguarda la prima e la conseguente seconda domanda, da informazioni assunte presso Finaosta si comunica che l'avviso pubblico per avviare la procedura di nomina dei componenti del consiglio di amministrazione di CVA S.p.A. è in corso di predisposizione da parte degli uffici della Finaosta stessa, nel rispetto delle fasi procedurali previste dalla legge regionale n. 20/2016; lo stesso andrà in pubblicazione indicativamente entro la fine del mese di aprile, così da consentire la presentazione di candidature nel corso del mese di maggio, per giungere poi alla trasmissione degli elenchi all'Amministrazione regionale che, con deliberazione della Giunta regionale, procederà con le designazioni in tempo utile per l'assemblea.

Tale procedimento si concluderà infatti con la trasmissione della deliberazione di designazione da parte della Regione a Finaosta ai fini della nomina in assemblea.

Come più volte ricordato in precedenti sedute di questo Consiglio, a differenza di quello che afferma la collega, a questo punto, la nomina degli organi del CVA Eos non segue la procedura di cui alla legge regionale 20/2016, prevista invece per la capogruppo CVA S.p.A.; il procedimento di cui l'articolo 2bis di detta legge trova infatti applicazione nei confronti della sola CVA, i cui organi sono nominati dal socio Finaosta e non anche dalle società controllate da CVA, i cui organi non sono nominati da Finaosta S.p.A..

Secondo la disciplina del Codice civile, come già ricordato, non derogabile dalla legge regionale, Finaosta S.p.A. può proporre la nomina solo nelle assemblee in cui ha titolo a partecipare, ovvero in quelle in cui è socio e non in altre, come le controllate di CVA S.p.A. delle quali non è socio.

In merito alla terza domanda, ricordiamo a tal proposito gli interventi di modifica operati recentemente sullo Statuto della CVA S.p.A. agli articoli 17.7 e 31.2.

In particolare l'articolo 17.7 prevede che i componenti dell'organo di amministrazione possano assumere cariche anche in organi di amministrazione o direzione di società partecipate, direttamente o indirettamente da CVA S.p.A., previa autorizzazione dell'Assemblea.

L'articolo 31.2 è stato introdotto ex novo e prevede che fino alla revisione dello Statuto - e dunque entro e non oltre la data di approvazione del bilancio di esercizio per l'anno 2025 - possano essere effettuate dalla società e dalle sue controllate dirette ed indirette operazioni straordinarie o acquisizioni o cessioni di partecipazioni le quali, anche cumulate per singola società, risultino di valore superiore al 5% del patrimonio netto della società oggetto dell'operazione o di importo superiore a 1 milione di euro, previa comunicazione all'assemblea dei soci dell'operazione, corredata dalle motivazioni di congruità, correttezza e convenienza espressa da una delibera del consiglio di amministrazione della società.

All'evidenza, dunque, si tratta in entrambi i casi di particolari obblighi informativi in favore dell'Assemblea che rafforzano il ruolo della medesima, favorendo un adeguato flusso informativo antecedente all'attuazione da parte di CVA di particolari scelte strategiche.

Si sottolinea infine come sia in corso di valutazione la riproposizione in via definitiva, mediante un'ulteriore modificazione statutaria, di quanto previsto all'articolo 31.2.

Presidente - Per la replica, la parola alla collega Minelli.

Minelli (AVS) - Lo scorso anno il bando era uscito anche lì ad aprile, e sappiamo che poi a maggio, mi sembra il 18 di maggio, erano state in qualche modo rese note le candidature poi c'era stata la procedura in tempo per il momento di giugno con l'approvazione del bilancio.

Visto che però questa procedura deve concludersi entro fine giugno, forse si poteva anche anticipare un po'; in ogni caso apprendiamo che non c'è una data ma, se ho capito bene, fine aprile pubblicazione, mese di maggio le candidature e poi la designazione, dopodiché ci sarà ovviamente la nomina.

Lei ci dice: "CVA Eos non segue la procedura, soltanto CVA S.p.A.", io rilevo ancora una volta che questo è in contrasto con una disposizione di legge regionale.

Lei ricorderà - lo ricorderanno anche i colleghi - sulla questione noi avevamo richiesto un parere specifico da un autorevole studioso che si occupa di diritto societario pubblico, e proprio sulla questione, e non soltanto più in generale di CVA, ma quella degli organi sociali, delle nomine degli organi sociali.

Le rileggo un passaggio di quel parere: "L'esclusione delle società partecipate da CVA e CVA dal procedimento è sicuramente in contrasto con quanto affermato dalla legge regionale che richiama espressamente l'applicabilità della suddetta disciplina non solo rispetto a CVA S.p.A. ma anche delle società controllate, ossia di società che appartengono necessariamente al novero delle partecipate da parte della medesima CVA S.p.A..".

Sono opportune precisazioni sulle nozioni di partecipazione e controllo, in quanto descrivono fenomeni potenzialmente coincidenti perché - affinché possa realizzarsi una situazione di controllo, e partiamo da quel presupposto, almeno di norma - si presuppone l'instaurazione di un rapporto di partecipazione.

L'articolo 2359 del Codice Civile individua la nozione di controllo e poi si dice: "Se le linee guida" - perché ricordiamo che erano state anche pubblicate delle linee guida riguardo a quest'operazione - "operando un generico riferimento alle società partecipate da CVA, dovessero essere intese come espressive dell'intenzione di escludere l'applicazione del suddetto procedimento di nomina anche per le controllate di CVA, e quindi da questa necessariamente partecipate, si dovrebbe prendere atto dell'insanabile contrasto con quanto affermato dalla legge regionale."

Poi, ed è chiaro, la legge regionale è necessariamente sovraordinata rispetto alle indicazioni fornite dalle linee guida.

La cosa però che rilevo in particolare è che, ancora una volta, alla domanda che abbiamo fatto, e cioè all'ultima: "Se si ritiene di cogliere quest'occasione per meglio definire gli indirizzi della Regione e di Finaosta a CVA", ci risponde, come ci ha risposto tante altre volte. Noi riteniamo che non sia accettabile che questa società - che è la nostra società elettrica più importante - si occupi di ampliare la produzione del fotovoltaico fuori dalla regione, che non partecipi alla realizzazione di un piano per una diffusione capillare del fotovoltaico, utilizzando tutte le coperture che ci sono nella nostra regione e che non sia a capo di questo processo.

Il PEAR ha indicato, lo ricordo, in 400 MW la potenza che si può installare sulle coperture in Valle d'Aosta con il fotovoltaico e attualmente, se i conti sono giusti, siamo a 30 MW, o giù di lì, e non c'è un piano di CVA per lo sviluppo del fotovoltaico, non ce l'ha la società, non ce l'ha la Regione. Mentre CVA sì, investe energie e risorse ma in altre Regioni italiane (a volte anche con degli effetti negativi sull'immagine della Valle d'Aosta, mi riferisco ai casi della Sardegna e del Piemonte) e, in particolare, non svolge quel ruolo per cui era stata costituita praticamente quasi 30 anni fa. Bisogna cambiare rotta.

Si sono cambiati l'anno scorso il Presidente e tre Consiglieri di Amministrazione, occorre ora, secondo noi, riflettere seriamente sulle nuove designazioni e fare delle scelte anche per quanto riguarda l'amministratore delegato, ma soprattutto bisogna cambiare l'indirizzo operativo e approvare un nuovo piano strategico che sia coerente con le necessità della comunità valdostana, ce lo dicono anche le grandi tensioni energetiche internazionali che ci dovrebbero portare a operare effettivamente per l'autonomia energetica valdostana.