Oggetto del Consiglio n. 420 del 8 aprile 2026 - Resoconto
OGGETTO N. 420/XVII - Interrogazione: "Truffe legate al falso CUP dell'Azienda USL".
Aggravi (Président) - Point n° 22 à l'ordre du jour. Pour la réponse, la parole à l'assesseur Marzi.
Marzi (CA) - Innanzitutto è bene inquadrare la problematica evidenziata, che vede tentativi di truffa telefonica diretti non ad enti o Pubblica Amministrazione, ma ai singoli cittadini, i quali si rivolgono all'Azienda USL per segnalare una media di questi tentativi di due-tre segnalazioni al mese. L'autorità competente in tali casi è la Polizia postale, alla quale i cittadini colpiti dovrebbero rivolgersi per esporre denunce e fornire eventuali elementi utili alle indagini nell'esclusiva legittimità di poter fornire a terzi i propri dati personali, perché naturalmente ad altri soggetti non possono fornirli.
Il fenomeno del falso CUP è in Italia ricorrente e si ripresenta ciclicamente. Questi tentativi di truffe e raggiri diffusi in ogni settore prendono di mira anche il CUP, in quanto lo stesso, quale punto di accesso importante per i servizi e le necessità assistenziali, risulta per i truffatori un'appetibile e frequentata porta di accesso, anche perché la necessità di servizi sanitari tende a indebolire l'eventuale vittima; inoltre il fatto di utilizzare i CUP consente ai truffatori di poter cambiare frequentemente il numero di telefono e, di conseguenza, di poter sfruttare i CUP in tal senso.
Fortunatamente i cittadini colpiti sempre più sovente segnalano gli accadimenti, merito anche della campagna di informazione fatta in questo senso, che dettaglieremo meglio in seguito. Naturalmente li segnalano alla Polizia postale, soggetto competente e formato per affrontare e perseguire questo tipo di truffe. Le azioni che le Aziende sanitarie italiane possono infatti mettere in campo si basano soprattutto su informazione e prevenzione, ambiti in cui risulta possibile sensibilizzare i cittadini e fornire loro strumenti e conoscenze per meglio affrontare i tentativi stessi. Le azioni di contrasto si sostanziano pertanto nella pubblicazione di comunicati ufficiali contenenti avvisi e indicazioni comportamentali attraverso i canali istituzionali dei siti Internet e delle pagine social, oltre che gli avvisi cartacei, pubblicando ben visibili avvisi di allerta, come regolarmente pone in atto la nostra unica Azienda sanitaria regionale. Le comunicazioni rivolte ai cittadini sottolineano esplicitamente che il CUP comunica solo tramite canali istituzionali verificabili, non utilizza numeri a pagamento e non chiede dati sensibili via SMS o telefono. Queste poche informazioni diffuse il più possibile in modo capillare e comprensibile sono finalizzate a creare a livello personale regole chiare, che sono di grande aiuto nel riconoscere i tentativi di cui sopra.
In un'ottica più generale, è necessario monitorare la continua evoluzione del fenomeno che è da contrastare principalmente informando la popolazione e ponendo particolare attenzione alle fasce più fragili e vulnerabili.
Come riferito dalle strutture del collega Leonardo Lotto, che ringraziamo per il contributo reso alla risposta, in tale prospettiva è importante l'istituzione presso INVA dello CSIRT Valle d'Aosta, cioè il Computer Security Incident Response Team della nostra Regione, che entrerà a regime alla fine di quest'anno. Con lo CSIRT si persegue l'obiettivo di gestire la sicurezza informatica a livello di enti della Pubblica Amministrazione valdostana e questo consentirà di realizzare attività omogenee e strutturate e di poter valutare l'opportunità di attivare sul tema che abbiamo trattato campagne informative rivolte alla cittadinanza e proseguire negli accordi di collaborazione sia con la Polizia postale, sia con l'Arma dei Carabinieri, che lei sa si inseriscono in un quadro più ampio, anche perché spesso questo tipo di truffe va a colpire in maniera principale le persone anziane, sempre più numerose nel nostro territorio e, in generale, in Italia.
Président - Pour la réplique, la parole au collègue Perron.
Perron (LEGA VDA) - Grazie Assessore. Assessore, non so se mi sono perso io dei pezzi. Quello che noi volevamo fare era avere delle informazioni in più sul fenomeno e avere contezza anche della dimensione del fenomeno. Forse mi sono perso io, andrò a riascoltare la risposta. Non so se lei mi ha risposto a quante siano state le truffe segnalate in totale, eccetera, a me non risulta la risposta, però andrò a riascoltare.
Chiaramente è un fenomeno che possiamo definire ignobile, perché mettersi a speculare su persone che chiamano al CUP e sono anziane è un qualcosa che, francamente, è tra le cose più basse che si possano fare. Non possiamo dire altro che vigilare ancora su questo fenomeno. È vero che sarà a dimensione nazionale, ma pensiamo che almeno come Regione dobbiamo mettere in campo tutte le tutele possibili. Lei dice che sono state fatte le comunicazioni, le avevamo citate anche noi, le abbiamo viste dal sito, però appunto continuano a dirci che ci sono persone che purtroppo ci cascano. A volte non sono cifre esorbitanti, però, come ho detto già prima, è un fenomeno ignobile.
Andrò a riascoltarmi la sua risposta, Assessore, perché mi pare che non tutti i dati siano stati forniti. In caso contrario, vedremo di riportare magari l'iniziativa in qualche modo, o di richiedere.
