Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 419 del 8 aprile 2026 - Resoconto

OGGETTO N. 419/XVII - Interrogazione: "Autisti-soccorritori interinali: aggiornamento sulla situazione occupazionale e sulle prospettive di riforma della DGR 404/2024".

Aggravi (Président) - Point n° 21 à l'ordre du jour. Pour la réponse, la parole à l'assesseur Marzi.

Marzi (CA) - Il Tavolo tecnico, di cui più volte abbiamo parlato, si è di fatto riunito più volte, in ultimo il 3 febbraio scorso e ciò sta a significare più di ogni altra considerazione che il tema è stato preso in carico attraverso specifici confronti svolti con l'Azienda USL e le organizzazioni di volontariato, con l'obiettivo appunto di giungere quanto prima a una soluzione. Peraltro, nel corso dell'ultimo incontro, come già anticipato, tutti i presenti hanno condiviso l'opportunità di variare la disciplina regionale attraverso ulteriori momenti di confronto con i componenti appunto del Tavolo stesso, finalizzati alla definizione condivisa delle modifiche dirette a distinguere il percorso volontaristico dal percorso professionale, definendone quindi i rispettivi requisiti di accesso e condividendo di dare applicazione alla nuova disciplina a decorrere dall'anno prossimo. Tra l'altro, ricordiamo che l'attuale struttura della DGR era stata voluta dalle associazioni di volontariato.

Precisiamo nuovamente che non si tratta assolutamente di licenziamenti, ma del mancato rinnovo di contratti e regimi di somministrazione di nuovi operatori tecnici specializzati autisti di ambulanza, che, tra l'altro, hanno continuato a percepire l'indennità prevista in quanto, appunto, dipendenti della società di somministrazione. Questi, non avendo ottemperato al completamento delle ore di attività e di aggiornamento previste, sono risultati privi del possesso della tessera regionale di volontario e, di conseguenza, del requisito per poter sottoscrivere il rinnovo appunto del contratto in regime di somministrazione. All'esito di una puntuale valutazione di queste singole nuove posizioni, che tra l'altro non sono più tali, l'Azienda USL, d'intesa con i Presidenti delle organizzazioni di volontariato di riferimento, ha proceduto alla riammissione in servizio di n. 2 operatori, il primo con decorrenza dal mese di gennaio 2026 e il secondo dal mese di marzo 2026. Queste valutazioni si sono svolte in applicazione naturalmente dell'articolo 15, comma 5, della delibera 517/2023, aggiornata poi nella 404/2024, che prevede appunto di poter trovare accoglimento su segnalazione degli operatori legati a comprovati e gravi motivi di salute, familiari, di lavoro, di studio o di grave e certificata invalidità, che hanno impedito forzatamente il rispetto delle disposizioni e quindi la restituzione delle 100 ore nei 18 mesi successivi all'anno di riferimento. In tal caso gli operatori in questione possono quindi essere reintegrati seguendo la tempistica necessaria al completamento delle ore di servizio per l'organizzazione di volontariato. Il fatto di dover svolgere almeno 12 mesi di attività di volontario del soccorso quale requisito per poter lavorare a regime di somministrazione per l'Azienda USL è naturalmente una condizione che le disposizioni regionali prevedono espressamente ed è, lo ricordiamo, un requisito a suo tempo condiviso e richiesto proprio dalle organizzazioni di volontariato con l'Azienda USL. Tra l'altro, proprio in tal senso ricordiamo che l'attività di formazione per velocizzare i processi e quindi la partenza del conteggio dei 12 mesi è stata svolta di corsa dall'Azienda USL, che richiamiamo, arrivando a fare il corso di formazione il 22 di dicembre del 2025.

Quanto agli adempimenti annuali richiesti per il mantenimento della validità della tessera del volontario del trasporto e soccorso sanitario, va precisato che ai volontari sono concessi ulteriori 6 mesi per completare le 100 ore di attività di volontariato e le 10 ore di aggiornamento, potendo quindi svolgere il 50% del monte ore sino al mese di giugno dell'anno successivo a quello di riferimento, come appena richiamato.

L'importanza della formazione, ma non c'è bisogno di ricordarlo, e dell'esperienza acquisita è tale che non risulterebbe accettabile ricevere una tessera e poi, senza proseguire la dovuta e prevista esperienza di servizio, rimanere sempre e comunque qualificato come volontario presso un'organizzazione di volontariato. Proprio questa era la ratio di fondo che aveva spinto le organizzazioni di volontariato a richiedere queste 100 ore. La deroga di cui alle sopracitate delibere, che consente comunque di poter svolgere attività di soccorso in qualità di terzo componente dell'equipaggio e poter fare l'autista di ambulanza nei trasporti programmati o che non si effettuano con l'ambulanza, vale naturalmente solo all'interno del mondo del volontariato. Non può essere utilizzata in questa fattispecie, la quale prevede che la persona debba essere un volontario del soccorso con tessera valida. Venendo meno il presupposto del possesso della tessera, non è più possibile operare in somministrazione per l'Azienda USL.

Come abbiamo ampiamente e ripetutamente illustrato, queste disposizioni che disciplinano la formazione dei volontari sono il risultato di un percorso voluto e condiviso, durato oltre due anni, dalle organizzazioni di volontariato di riferimento e naturalmente con il coinvolgimento dell'Azienda USL.

Rispetto alle ricadute concrete sulla capacità operativa del sistema di emergenza-urgenza, l'Azienda USL VDA conferma che non si sono registrati ritardi, interruzioni o disservizi né con riguardo agli interventi di soccorso primario, né in relazione ai trasporti secondari e che sono stati pienamente garantiti sia il livello essenziale di assistenza che la piena operatività del servizio. Ricordiamo che in Valle d'Aosta sono inseriti all'interno dei LEA aggiuntivi 26.000 viaggi secondari garantiti dal nostro sistema, tutti a carico del pubblico.

L'Azienda riporta poi di aver provveduto, in coerenza con il fabbisogno organizzativo interno, all'attivazione di 5 nuovi contratti di somministrazione, per cui 9, meno 2, meno 5, tra novembre 2025 e febbraio 2026, e che due ulteriori candidature sono in fase di valutazione e verifica del possesso dei requisiti previsti dalla normativa, sempre gli stessi. Inoltre, l'Azienda USL riferisce l'intenzione di svolgere in tempi ristrettissimi le prove di cui alla procedura concorsuale già programmata a beneficio complessivo del sistema dell'emergenza urgenza regionale.

L'obiettivo finale sin dal nostro insediamento, ma in continuità con tutti coloro i quali ci sono stati prima di noi e quelli che verranno era e rimane quello di creare regole comuni, trasparenti e uguali per tutti, dirette a garantire un servizio di soccorso sempre più sicuro e di qualità, com'è ben confermato più in generale dall'aver aggiornato una disciplina di settore che era ormai datata da oltre quindici anni.

Président - Pour la réplique, la parole au collègue Manfrin.

Manfrin (LEGA VDA) - Grazie Assessore. Ci permetta, come sempre, su questo tema di non condividere le conclusioni che lei ha voluto fornirci.

Innanzitutto la come sempre curiosa interpretazione per la quale persone che lavoravano con continuità per il nostro sistema di soccorso e di urgenza non sono state licenziate ma non sono state rinnovate, che significa che in ogni caso il saldo è che non possono più lavorare. Questo è alla fine un dito che lei si mette davanti per nascondersi ma che non la copre ovviamente, come dice il proverbio. Su questo quindi direi che non possiamo immaginare che possa essere una giustificazione.

Rispetto al reintegro e alla tempistica dei dodici mesi di tesserino, rimane ancora la nostra curiosa osservazione rispetto alla quale persone che fondamentalmente svolgono e fanno esattamente il servizio che viene loro richiesto, cioè guidi un'ambulanza e fai soccorso, poi devono fare volontariato e fare esattamente la stessa cosa che fanno quando lavorano, ma devono farla gratis, obbligati. Sappiamo che non è volontariato se sei obbligato. Poi, quando tu perdi il tesserino perché non hai fatto abbastanza ore, tu devi poi fare dodici mesi per dimostrare che il lavoro che tu facevi da cinque anni lo sai fare. Devi fare un anno dove tu fai volontariato per 100 ore e dimostri che il tuo lavoro che tu hai fatto per cinque anni lo sai fare. È ovviamente una presa in giro, Assessore, lei lo sa benissimo. Continua a insistere su questa questione della formazione e anche qui, Assessore, lei è molto più efficace di così, questa cosa che lei ha detto è obiettivamente una squalifica, non può immaginare che possa essere una giustificazione dire: "No, ma è importante la formazione, ma, Assessore, ma sono gli stessi che hanno guidato le ambulanze del sistema di emergenza urgenza della Regione fino a ieri e ci dice che l'importante è la formazione", cioè quelli che hanno guidato le ambulanze per cinque, per sei, per dieci anni devono fare per forza un anno di volontariato a 100 ore per dimostrare che nei cinque anni, dieci anni che hanno guidato le ambulanze lo sapevano fare, perché la formazione è importante. Capisce, Assessore, che non è assolutamente condivisibile quello che lei ha detto.

Dopodiché lei sottolinea che le attuali disposizioni le hanno volute le associazioni, le abbiamo dimostrato che le associazioni le hanno scritto che queste disposizioni non le vogliono più perché stanno creando distorsione.

Comunque, ovviamente io la ringrazio per le risposte, che in ogni caso non trovano una soluzione rispetto ai problemi che le abbiamo evidenziato e, ovviamente, continueremo a insistere e a sottolineare la necessità di risolvere questo problema.