Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 410 del 8 aprile 2026 - Resoconto

OGGETTO N. 410/XVII - Interrogazione: "Organizzazione e gestione del c.d. servizio cashback tra Grand Hotel Billia e Casino de La Vallée".

Petey (Presidente) - Punto n. 12 all'ordine del giorno. La parola al presidente Testolin.

Testolin (UV) - Il collega Bellora e il collega Perron chiedono come funziona in concreto la procedura del cashback. Per quanto riguarda la prima domanda, la Casino de la Vallée S.p.A. comunica che il trattamento di ospitalità in modalità cashback consiste nel riconoscimento a favore di clienti selezionati delle funzioni competenti secondo le procedure aziendali delle spese sostenute per l'arrivo e la permanenza a Saint-Vincent mediante l'erogazione di titoli di gioco non convertibili (ticket o gettoni). Tali titoli sono rilasciati a seguito della verifica e validazione delle ricevute di spesa da parte degli uffici competenti. Non sono convertibili in denaro, sono utilizzabili esclusivamente per l'attività di gioco presso il Casino di Saint-Vincent. Il processo di gestione prevede la qualificazione del cliente, la validazione delle ricevute di spesa, il cambio con titoli di gioco e i successivi controlli amministrativi, anche al fine di garantire la coerenza tra il beneficio riconosciuto e l'attività di gioco.

La seconda domanda chiede: "se essa sia disciplinata da un regolamento interno o comunque da apposite convenzioni". Per quanto riguarda questa domanda, la società comunica che il trattamento del cashback è previsto e regolato all'interno della procedura di ospitalità adottata dalla Casa da gioco e nell'ambito dei contratti definiti con i segnalatori che richiamano le modalità operative previste dalle procedure interne.

La terza domanda chiede: "in caso positivo, quale contenuto abbiano questi regolamenti e convenzioni e se essi abbiano avuto delle evoluzioni nel tempo". Per quanto riguarda questa domanda, la società informa che la disciplina contenuta nella procedura di ospitalità definisce in particolare le categorie di clientela ammesse al beneficio sulla base della capacità di gioco, le tipologie di spese ammissibili, ad esempio: soggiorno in pensione completa, trasferimenti, consumazioni interne, le spese escluse da rimborso, quindi, ad esempio, servizi benessere, merchandising, extra non previsti o spese fuori regione, le modalità operative di rendicontazione, verifica, autorizzazione delle spese, le procedure di erogazione del cashback tramite titoli di gioco non convertibili, i sistemi di controllo su flussi di gioco e sulla tracciabilità dei benefici concessi. Nel corso del tempo le procedure subiscono variazioni legate alla valutazione della loro efficacia. Nel caso dei riconoscimenti di spese ai fini del cashback, non vi sono state tuttavia variazioni significative. Vale la pena menzionare che rispondono ai principi del cashback con gettoni non convertibili anche i rimborsi per le spese di viaggio di clienti tradizionali.

La quarta domanda chiede: "se vi siano limiti a questa procedura anche in considerazione della possibilità che non tutti gli ospiti degli alberghi siano dei giocatori". La Casa da gioco evidenzia che la procedura è soggetta a specifici vincoli e condizioni, tra cui la condivisione fra segnalatori e funzionari aziendali della lista dei clienti ammissibili alla procedura, l'erogazione esclusivamente tramite titoli di gioco non convertibili, utilizzabili unicamente per il gioco, la necessità di preventiva classificazione e profilazione del cliente, la verifica puntuale delle spese sostenute e della loro ammissibilità, l'esclusione di determinate categorie di spesa e il collegamento funzionale tra ospitalità e attività di gioco, garantito dai controlli interni. Pertanto gli ospiti dell'albergo non giocatori sono esclusi dalla possibilità di utilizzare i benefici del cashback.

Presidente - Per la replica, la parola al consigliere Bellora.

Bellora (LEGA VDA) - Grazie Presidente per la risposta, in questo caso sicuramente più completa, anche se non pienamente esaustiva.

Io le avevo evidentemente acquisite queste procedure di ospitalità, questi regolamenti sulla gestione dell'ospitalità, che tuttavia, a mio modo di vedere le cose, sono estremamente vaghi e molto poco precisi. In particolare lo dico anche perché io oggi incrocio alcuni dati che lei mi fornisce con altri dati che avevo chiesto all'Amministratore unico quando è stato audito in Commissione, perché rimangono dei lati - adesso non so, probabilmente farò un 116 o qualcosa del genere -, secondo me, non chiari, soprattutto con riferimento al rapporto tra il cashback Billia-Casino e un'altra figura che era stata oggetto di una nostra precedente interpellanza e cioè la figura dei porteurs. Lei in parte me ne ha parlato quando ha detto che i clienti sono selezionati dai segnalatori, però quello che non è chiaro è quale sia il rapporto col porteur e il Grand Hotel Billia.

Mi chiedo, per esempio - e sono le domande che avevo cercato di fare all'Amministratore unico e alle quali non ho avuto risposta… risposte che non ho avuto neppure dalla sua interlocuzione di oggi -, cosa accada se il conto dell'hotel, più extra, eccetera, superi la somma di 5.000 euro, perché potrebbe essere o sembrerebbe essere un sistema per aggirare il limite al contante.

Mi domando anche - e questa è una cosa che mi aveva lasciato abbastanza sorpreso, evidentemente l'avevo chiesto all'Amministratore unico - se il Billia entrasse o meno nella 231 del Casino e la risposta è stata una faccia a forma di punto interrogativo, nel senso che non me l'ha saputo dire, anche questo dato, secondo me, è un dato estremamente importante.

Mi risulta anche - ma questo lo accerteremo, lei, evidentemente, implicitamente nella sua risposta l'ha escluso - che la prassi di dare ai giocatori, agli ospiti dell'hotel che poi si recano alle sale da gioco delle fiches non convertibili, quindi non convertibili in denaro, sia una prassi che esiste solo da qualche anno. Prima venivano fornite fiches convertibili, con evidentemente la possibilità di aggirare quest'incentivo. Questo evidentemente lo dovrò verificare acquisendo gli atti, le convenzioni degli anni precedenti.

Diciamo che il problema è capire se questo meccanismo, se questa sostanzialmente duplicazione della fornitura di denaro ai clienti, perché evidentemente il cliente va al Billia, paga la stanza e poi gli viene fornito un identico quantitativo di fiches non convertibili che può giocare, non possa dare, per esempio, adito a fenomeni di sovrafatturazione.

Poi l'ultima risposta, quella al quesito n. 4, è una risposta che mi lascia qualche dubbio, quando lei mi dice: "se c'è un non giocatore tra gli ospiti dell'albergo, evidentemente i benefici sono solo per il giocatore", evidentemente mi lascia molto perplesso, perché cosa succede? Se due persone prendono una stanza doppia e degli extra all'interno della stanza e uno dei due è non giocatore, come si fa a scindere questi due soggetti?

Sono tutte risposte che io speravo di avere oggi, non le ho avute; speravo di averle anche dall'Amministratore unico, non le ho avute. Evidentemente ricorrerò a un 116 o ad altri strumenti, perché evidentemente sono dati che, secondo me, sono essenziali per comprendere la dinamica di funzionamento di un Casinò. Sullo sfondo abbiamo sempre la madre di tutte le domande, cioè se un'azienda di questo tipo possa essere gestita da un ente pubblico e se questo ente pubblico possa avere dei margini di manovra all'interno della sua gestione. Grazie comunque per la risposta.