Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 409 del 8 aprile 2026 - Resoconto

OGGETTO N. 409/XVII - Interrogazione: "Stato di agitazione del personale della Società di Servizi Valle d'Aosta S.p.A. e disapplicazioni del CCNL AGIDAE".

Petey (Presidente) - Punto n. 11 all'ordine del giorno. La parola al presidente Testolin.

Testolin (UV) - Chiedo scusa al collega Manfrin, dico solo una precisazione al collega Bellora in merito al fatto del COSP, che è presieduto nell'ambito delle funzioni prefettizie. Diciamo quindi che il COSP è presieduto dal Presidente nell'esercizio delle prerogative prefettizie, quindi rimane in quel contesto.

Per quanto riguarda l'interrogazione del collega Manfrin, si chiede: "se sia stata informata la Giunta regionale dello stato di agitazione proclamato a fronte delle specifiche violazioni contrattuali sopraindicate". Lo stato di agitazione del personale della Società di Servizi proclamato dalle organizzazioni sindacali è ovviamente noto all'Amministrazione regionale. Il 25 marzo scorso la struttura organizzativa Affari di Prefettura ha convocato le organizzazioni sindacali e l'Amministratore unico della società per il tentativo di conciliazione, ai sensi della legge 146/1990, recante la disciplina dell'esercizio del diritto di sciopero e della salvaguardia dei diritti della persona costituzionalmente tutelati. Tale tentativo è stato aggiornato e le parti si sono ritrovate ieri, 7 aprile, dopo un incontro che le organizzazioni sindacali hanno avuto anche con l'Amministrazione regionale, la procedura di conciliazione ha avuto esito negativo.

Il secondo quesito chiede: "se e quali iniziative concrete siano state assunte in qualità di socio unico e controllante della Società di Servizi S.p.A. per ripristinare il pieno rispetto del CCNL AGIDAE e risolvere le questioni di anzianità, ferie, rimborsi chilometrici e inquadramento". Nel merito del confronto avvenuto il 25 marzo scorso, la Società di Servizi ritiene importante riassumere alcuni aspetti, peraltro esplicitati in una memoria depositata nell'incontro, a cominciare dal fatto che, secondo la società stessa, contrariamente a quanto sostenuto dalle organizzazioni sindacali e riportato anche dall'interrogazione, non vi è nessuna violazione o inadempimento contrattuale. Si tratta di questioni che devono essere lette correttamente all'interno del quadro contrattuale complessivo, che non comprende solo il contratto collettivo nazionale AGIDAE, ma anche l'accordo aziendale di prossimità stipulato nel 2011, tacitamente rinnovato, in assenza di disdetta, da parte delle organizzazioni sindacali e della società e l'accordo del 2016 in materia di rimborso chilometrico e di trattamento di trasferta, nonché il quadro normativo che regola le contrattazioni di prossimità e i vincoli pubblicistici propri della società a controllo pubblico. Da questo punto di vista, la società ha evidenziato in particolare che la sopravvenienza di un rinnovo del contratto collettivo nazionale non determina di per sé la caducazione automatica dell'accordo di prossimità. In ogni caso, da un punto di vista più generale, va sottolineato come le competenze riguardanti il rispetto delle disposizioni previste dal contratto di lavoro competono alla società e ai suoi organi e non al socio.

Per quanto riguarda il terzo quesito, lo stesso chiede: "quali misure urgenti siano state previste per garantire la continuità e la qualità dei servizi socio-sanitari e assistenziali di sostegno scolastico agli utenti, evitando ricadute negative sul funzionamento degli istituti e sulle famiglie". Per i diversi aspetti richiamati dall'interrogazione, la Società di Servizi ha fornito deduzioni puntuali, ancorché non condivise dalle organizzazioni sindacali. Per quanto riguarda l'articolo 82 del contratto AGIDAE, la Società di Servizi ritiene che non configuri un diritto automatico e generalizzato, ma al contrario un sistema premiante, condizionato e selettivo e che non vi sia alcun inadempimento della società considerato che l'accordo di prossimità del 2011 prevede un superamento aziendale riconosciuto a tutto il personale, comprensivo di una quota denominata premio di risultato. Al riguardo la società ribadisce che l'accordo di prossimità è stato sottoscritto, tacitamente rinnovato e mai disdettato dalle organizzazioni sindacali e si è dichiarata disponibile ad attivare un tavolo tecnico paritetico per verificare se e in quale misura quanto previsto dall'accordo di prossimità esaurisca la funzione economica premiante del contratto collettivo AGIDAE.

Per quanto riguarda la fruizione delle ferie, la società ha segnalato alle organizzazioni sindacali che, oltre al dato normativo e giurisprudenziale per cui il periodo di godimento delle ferie rientra nel potere organizzativo del datore di lavoro anche in via unilaterale, quando le esigenze del servizio lo richiedano, nel caso di specie si deve tenere conto della natura oggettiva di un servizio per cui gli operatori di sostegno e il personale socio-assistenziale presentano la propria attività lavorativa presso gli istituti scolastici in favore degli alunni con disabilità. La concentrazione delle ferie nel periodo di chiusura delle scuole non è quindi un'imposizione arbitraria del datore di lavoro, ma la necessità di coordinare il diritto del lavoratore con la struttura del servizio. Oltretutto la compatibilità della fruizione delle ferie con la continuità del servizio è prevista dall'accordo di prossimità negoziato e sottoscritto tra sindacati e società, accordo che ha peraltro previsto la possibilità per i lavoratori di usufruire di una delle settimane di ferie spettanti anche a mezze giornate non consecutive, con l'intento di inserire un meccanismo di flessibilità individuale della fruizione delle ferie.

In merito ai rimborsi chilometrici e al tempo di percorrenza intersede, la società ha evidenziato due aspetti: il primo, che occorre verificare puntualmente ogni caso, perché non è automatico che il rimborso chilometrico, ove riconosciuto, sia anche retribuito come lavoro effettivo; il secondo che la materia è comunque regolamentata dall'accordo del 2016, stipulato in coerenza con il quadro pubblicistico in cui opera la società, che si è resa disponibile a svolgere le necessarie verifiche delle singole situazioni per accertare se vi siano casi di rimborsi non corrisposti o ipotesi particolari in cui il tempo di percorrenza debba essere quantificato diversamente.

Infine, per quanto riguarda l'inquadramento delle assistenti sociali, anche in questo caso la Società di Servizi ricorda che il rinnovo del contratto nazionale collettivo non determina di per sé la disapplicazione automatica dell'accordo di prossimità. A seguito del rinnovo del contratto AGIDAE, le organizzazioni sindacali avrebbero potuto disdettare l'accordo di prossimità, che invece si è rinnovato tacitamente con tutte le discipline favorevoli negoziate, quali il superamento strutturale, l'orario pluriarticolato e la disciplina adattata delle ferie. Anche in questo caso pertanto non vi è nessun automatismo e la società si è resa disponibile ad aprire la negoziazione di secondo livello con un confronto effettivo e approfondito su queste come su altre questioni, ribadendo che non vi sono disapplicazioni o inadempimenti contrattuali.

Presidente - La parola al consigliere Manfrin.

Manfrin (LEGA VDA) - Grazie, Presidente, per la sua risposta, però, vede, registro una distonia rispetto a quello che viene comunicato da lei in nome e per conto della Società di Servizi, almeno secondo quello che ha detto nella sua risposta, ovvero che non è competenza sua o della Presidenza, nonostante lei abbia la delega alle partecipate, ma è competenza della società rispondere. Sa benissimo che, quando si governa, si hanno onori e oneri e quindi, se si hanno degli onori di avere una gestione di alcune cose, ovviamente se ne prendono anche le responsabilità, dunque, quando ci sono questioni sindacali, ovviamente si prende anche la responsabilità di questo.

Detto questo, lei giustamente, Presidente, ci ha fornito tutta una serie di elementi rispetto alle criticità che i sindacati hanno evidenziato. Sono una serie di risposte e a me possono anche andare benissimo, però osservo che, come esattamente ci ha risposto lei, nonostante un tentativo di raffreddamento, e quindi di tranquillizzare gli animi, e quindi far rientrare lo stato di agitazione, questo ha dato esito negativo. Non possiamo quindi che ovviamente prendere atto del fatto che non c'è concordia con la risposta che avete fornito rispetto ai sindacati e non c'è neanche una risposta rispetto alle osservazioni che lei mi ha fornito adesso, perché giustamente ha detto e ha premesso che le osservazioni sono puntuali ma non condivise con i rappresentanti dei lavoratori. È allora evidente che, se i rappresentanti dei lavoratori non sono ovviamente soddisfatti rispetto alle risposte che sono state fornite, le risposte non sono soddisfacenti. Io capisco che la questione vada letta in ottica complessiva. Lei comprenderà anche che ovviamente ci sono inquadramenti un po' curiosi, un po' ballerini, dalla questione… lei ha parlato giustamente dei rimborsi chilometrici, che è uno degli elementi sul tavolo, ma c'è anche la richiesta di valorizzazione della carriera e dell'anzianità di servizio e la fruizione delle ferie forzate nel periodo di chiusura delle scuole. Per esempio, avevamo avanzato la proposta di utilizzare - per chi voleva naturalmente, in forma ovviamente, come diciamo, volontaria - la possibilità di poter lavorare per dei centri estivi che la Regione organizza, oppure fare delle convenzioni per permettere quel personale a eventualmente dare la propria opera durante le ferie estive, quindi poter lavorare ulteriormente, dunque non forzare le persone a mettersi in ferie.

Ci sono tante altre questioni, ma su tutto questo ovviamente non vediamo la fine del tunnel. Rimaniamo quindi fortemente insoddisfatti rispetto alle risposte che ci sono, anche alla luce dei progetti futuri, che, come sa, non ci vedono concordi, ovviamente rispetto, per esempio, alla questione dell'ente strumentale, che continua a incontrare la nostra forte resistenza.