Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 403 del 8 aprile 2026 - Resoconto

OGGETTO N. 403/XVII - Reiezione di mozione: "Incentivare il trasporto pubblico senza penalizzazioni: revisione delle tariffe SPECIAL20".

Aggravi (Presidente) - Punto n. 7 all'ordine del giorno. Ha chiesto la parola per l'illustrazione della mozione il collega Campotaro, ne ha facoltà.

Campotaro (AVS) - La mozione era stata inizialmente presentata nell'ordine del giorno dell'adunanza dell'11 e 12 marzo ed era conseguente alla comunicazione relativa all'introduzione di una maggiorazione di 5 euro per il rinnovo a bordo degli autobus dell'abbonamento Special20. Che cos'è lo Special20? Lo Special20 è quell'abbonamento mensile che consente ai residenti valdostani di viaggiare su tutta la rete del trasporto pubblico locale al costo di 20 euro al mese. È una misura importante, che ha contribuito a rendere il trasporto pubblico più accessibile e più utilizzato: ecco perché la modifica introdotta merita attenzione, perché dietro questa scelta non c'è solo una questione tariffaria, c'è una visione di come intendiamo il trasporto pubblico, c'è un'idea di equità, c'è una scelta su chi includere e chi rischia di essere lasciato indietro. Per questo non stiamo discutendo solo di 5 euro, stiamo discutendo delle modalità.

Partiamo dai fatti. Dal 6 aprile chi rinnova l'abbonamento a bordo dell'autobus pagherà 25 euro invece di 20, chi invece utilizzerà l'app, il portale online, le biglietterie di Aosta e Courmayeur, continuerà a pagare 20 euro. Formalmente quindi si parla di un onere di ricarica, sostanzialmente per una parte degli utenti è un aumento…

Presidente - Per favore, colleghi.

Campotaro (AVS) - …allora la domanda che mi pongo è: chi sono questi utenti? Sono persone che, per diverse ragioni, non utilizzano i canali digitali o non hanno accesso facile ai punti fisici di rinnovo, che ripeto essere ad Aosta e Courmayeur. Parliamo ad esempio di chi ha difficoltà con gli strumenti digitali, spesso le persone anziane, di chi vive nei comuni lontani dalle biglietterie, di chi per ragioni pratiche utilizza il rinnovo a bordo come unica modalità realmente accessibile. In una Regione come la nostra, questo è un punto decisivo: la Valle ha un territorio montano con comunità diffuse e distanze che pesano nella vita quotidiana, l'accesso ai servizi non è uniforme. E allora dobbiamo chiederci: è giusto introdurre una misura che nei fatti colpisce proprio chi ha meno strumenti e meno possibilità di scelta? La motivazione della misura che è stata introdotta la capisco, è chiara: è incentivare l'utilizzo dei canali digitali e quindi ridurre i tempi di fermata degli autobus, che va bene, però il punto è il metodo che è stato scelto. Qui si è deciso di incentivare il digitale penalizzando chi non lo utilizza. Ripeto questo perché è il nodo centrale: si incentiva, penalizzando. Questo secondo noi non è l'approccio migliore. Una buona politica pubblica dovrebbe fare un po' il contrario, dovrebbe accompagnare il cambiamento, ridurre le disuguaglianze e creare le condizioni favorevoli e non introdurre delle penalizzazioni economiche.

C'è poi un altro aspetto importante: nelle comunicazioni rivolte alle famiglie in ambito scolastico si è annunciato l'aumento e contestualmente si è spiegato come evitarlo. Questo però produce un effetto preciso: il trasporto pubblico non viene presentato come un servizio semplice e conveniente, ma come qualcosa che bisogna gestire per non pagare di più. È un messaggio che, così posto, riteniamo non corretto, perché, se vogliamo davvero incentivare l'uso del mezzo pubblico, dobbiamo allora renderlo intuitivo, accessibile e conveniente, non un sistema in cui "chi sbaglia modalità paga di più".

C'è poi una contraddizione più ampia. Tutti giustamente parliamo di transizione energetica, riduzione delle emissioni e mobilità sostenibile, ma queste parole poi devono tradursi nei fatti, perché ogni misura che rende il trasporto pubblico anche solo leggermente meno accessibile produce un effetto opposto: riduce l'attrattività del servizio e spinge anche marginalmente verso l'uso dell'auto privata e nei territori montani questo equilibrio è particolarmente delicato. Se guardiamo ad altre realtà europee, vediamo un'impostazione diversa. Il Lussemburgo ha reso gratuito il trasporto pubblico in tutta la Nazione, la città di Tallinn lo ha reso gratuito per i residenti, Dunkerque ha scelto la gratuità urbana. Sono esperienze diverse tra loro, ma con un principio comune: rendere il trasporto pubblico sempre più accessibile e conveniente. Allora il punto è questo: noi partiamo da una misura…

Presidente - Colleghi, per favore… prego.

Campotaro (AVS) - …sicuramente positiva, lo Special20, una misura semplice, chiara, accessibile, però, invece che rafforzarla, introduciamo una penalizzazione e una complicazione.

La proposta contenuta nella mozione è semplice: non mettiamo in discussione la digitalizzazione, al contrario riteniamo assolutamente che vada incentivata, ma in un modo diverso, non penalizzando chi rinnova a bordo, ma premiando chi utilizza i canali digitali.

Al punto 1 la mozione chiedeva di rivedere la maggiorazione di 5 euro prevista per il rinnovo a bordo dell'abbonamento Special20, sostituendo tale meccanismo penalizzante con un sistema premiale volto a incentivare l'utilizzo dei canali digitali, ad esempio, mediante una riduzione del costo dell'abbonamento per i rinnovi effettuati con piattaforma digitale. Chi prima pagava 20 euro acquistandolo a bordo continuerà a pagarlo 20 euro; chi invece sceglie dei metodi che vanno verso la dematerializzazione può accedere a delle scontistiche. In questo modo si incentiva davvero il digitale e si mantiene l'equità, evitando penalizzazioni evidenti.

Al punto 2 si proponeva di predisporre un piano di accompagnamento alla digitalizzazione, che prevede punti assistiti nei comuni, ad esempio negli uffici comunali e negli uffici postali, o campagne di alfabetizzazione digitale, in particolar modo rivolte alla popolazione anziana.

Infine ai punti successivi si chiedeva alla Giunta di presentare al Consiglio una relazione sull'impatto sociale, territoriale ed economico della misura, come da modifica richiesta al punto 1, entro sei mesi dalla sua entrata in vigore e di valutare nel medio periodo ulteriori politiche di abbattimento tariffario del trasporto pubblico locale e regionale in coerenza con gli obiettivi climatici e di giustizia sociale.

Concludo. Ci tengo a sottolineare che questa mozione non è contro l'efficienza, non è contro la digitalizzazione, è per una questione molto semplice: un trasporto pubblico che non escluda, che non penalizzi e che non crei differenze tra i cittadini, perché è questo che hanno percepito i cittadini che hanno appreso la notizia. Il trasporto pubblico, l'ho già detto nella mia primissima iniziativa in questo Consiglio, è un diritto di cittadinanza, è uno strumento di coesione sociale, è una leva fondamentale per la transizione energetica e proprio per questo ogni scelta deve essere fatta con attenzione. Oggi chiediamo di correggere una misura imperfetta nel metodo e di farlo con una logica diversa, non punire chi resta indietro, ma rendere conveniente andare avanti.

Presidente - La mozione è stata illustrata. Qualcuno vuole intervenire in discussione generale? La parola al collega Perron.

Perron (LEGA VDA) - Saremo molto rapidi, soltanto per annunciare che voteremo anche noi questa mozione, perché ci pare di buon senso, pur con motivazioni che però ci smarcano ovviamente dai colleghi.

Per quanto ci riguarda, noi abbiamo molto spesso criticato una digitalizzazione a tappe forzate, specie quando era collegata alle parti del PNRR in quanto noi non abbiamo questo feticismo della tecnica in assoluto. Come partito più volte abbiamo rimarcato questo, perché sappiamo che spesso il digitale può creare in realtà delle problematiche di questo tipo. Abbiamo una popolazione anziana, che spesso non è in grado di utilizzare correttamente questi apparati telefonici. Tra l'altro, per fare una rapida parentesi anche sul mondo della scuola, tutti i Paesi che hanno utilizzato la digitalizzazione a tappe forzate nell'apprendimento oggi stanno tornando indietro, anche lì noi siamo stati molto spesso critici. Pur con motivazioni diverse - e ci sta visto il diverso orientamento politico -, in questo caso le diverse cose convergono, anche a nostro avviso è sensato il tema che viene messo sul tavolo, quindi voteremo questa mozione.

Presidente - Ha chiesto la parola il collega Centoz.

Centoz (PD-FP) - Anch'io faccio un intervento abbastanza breve. Intanto anticipo che anche il nostro gruppo voterà a favore di questa mozione. Mi permetto soltanto di fare due considerazioni sulla mozione.

Condivido lo spirito, nel senso che in qualche modo è meglio, secondo me, incentivare che non penalizzare, quindi lo spirito mi sembra corretto. Mancano forse alcuni elementi, primo: quanto verrebbe a costare l'incentivo, perché chiaramente significa mettere fuori dei soldi dal bilancio e questo incide da questo punto di vista e ci mancano forse dei dati su quanta gente fa il rinnovo sull'autobus oppure no. Non avendo i dati, diventa anche difficile fare un ragionamento da questo punto di vista.

Credo che, da questo punto di vista, il punto 2 l'avrei messo al primo punto, cioè trovare degli elementi fisici sul territorio che possano in qualche modo aiutare la digitalizzazione lo vedrei come elemento qualificante di questo intervento. Insomma, tolti elementi di questo genere, che sono sensibilità diverse di ognuno di noi, il principio della mozione è condivisibile, quindi noi voteremo a favore.

Presidente - Chiudo la discussione generale. Per il Governo, la parola all'assessore Bertschy.

Bertschy (UV) - Meno male che c'è una mozione che rimette insieme Destra e Sinistra…

(intervento di un Consigliere fuori microfono)

…un pezzo di Destra e un po' di Sinistra, va bene, grazie per la precisazione. Sono molto stupito, soprattutto dalla parte Sinistra in questo caso. Nessuno di chi è intervenuto ha pensato ai lavoratori, che da forze di Sinistra fa strano. Una delle prime cose che io ho fatto introducendo questa misura è stato sentire sindacati e associazioni dei consumatori, perché uno dei temi che gravano su questa tipologia di modalità di ricarica è il fatto che gli autisti si trovano in una situazione di ulteriore difficoltà sul loro posto di lavoro, in una situazione di maneggio di denaro che complica sicuramente l'attività e addirittura alcuni sindacati si sono spinti a dire che sarebbe da eliminare la ricarica a bordo per proteggere sempre di più la guida e il lavoratore, che è in una situazione oggi esposta da dei fatti che anche il consigliere Perron, per venire alla Destra, ha più volte sollecitato: il tema legato alla sicurezza. Nei vostri interventi io di lavoro e di lavoratori non ne ho sentito parlare e mi ha stupito molto.

Detto questo, la risposta più importante da questi primi tre giorni è che - sono stime ufficiose, quindi vi darò poi dei dati - l'84% della gente ha fatto la ricarica online dell'abbonamento Special20 e il 15% a bordo. Nel mese di febbraio, più o meno stesso periodo, anche se è difficile da paragonare, eravamo al doppio delle ricariche a bordo, a febbraio il numero era ancora più importante. Evidentemente quindi la gente è un po' più avanti del dibattito politico e sa che la digitalizzazione è un pezzo di questa strada da fare insieme, perché, anche se decidessimo di non digitalizzare il trasporto pubblico, tutto il resto intorno a noi è digitalizzato, qualsiasi ente, qualsiasi istituzione sta lavorando in questa direzione e voi lo sapete meglio di me. Il tema quindi è accompagnare questo lavoro, fare in modo che la gente possa non essere esclusa, fare in modo che le persone abbiano la possibilità di utilizzare l'evoluzione digitale nella maniera migliore possibile, è per questo che sono nati i punti digitali nella scorsa legislatura ed è per questo che è nata tutta quella promozione di attività che ha permesso di far crescere l'attenzione verso il digitale.

Ha fatto bene il consigliere Centoz a dire che è comodo raccontare che bisogna non penalizzare senza parlare mai di soldi. L'idea di mantenere lo Special20 online a 20 euro e di pagare un supplemento a chi fa la ricarica a bordo nasce dal fatto che già oggi l'Amministrazione regionale - e qui la visione politica del Governo si è espressa nella precedente e in questa legislatura - è stata proprio quella di introdurre un sistema incentivante che permette alle persone di viaggiare notte e giorno in ogni parte della Valle d'Aosta, senza limitazione di percorrenza, di utilizzare il TPL con un costo di 70 centesimi al giorno, 20 euro al mese. In più, mantenendo tutto quello che prima esisteva, quindi tutte le fasce, soprattutto le persone over 65, che avevano diritto a sconti e alla gratuità, hanno mantenuto tutte quelle condizioni. Dire oggi che non c'è una promozione delle politiche incentivanti a favore del trasporto pubblico in Valle d'Aosta, quindi, a mio avviso e a nostro avviso - perché, ripeto, la risposta è stata una risposta molto importante, soprattutto dei cittadini -, è dire un'eresia, che non rappresenta la realtà e la verità, perché poi questo Special20 ha prodotto un fortissimo aumento dell'utilizzo del mezzo pubblico. Se noi avessimo introdotto quella metodologia che voi pensate solo sugli abbonamenti dell'anno scorso, avremmo dovuto aggiungere almeno 200.000 euro - ripeto: faccio delle stime - ma sicuramente sarebbero di più. 200.000 euro che magari dedicheremo a continuare ad allargare la platea degli aventi diritto, perché questa maggioranza, sostenuta a volte anche dai gruppi di opposizione, oltre ad aver introdotto lo Special20, ha permesso agli universitari che frequentano l'Università della Valle d'Aosta, ai lavoratori, ai ricercatori e a tutti coloro che frequentano la nostra Regione in maniera permanente di utilizzare lo Special20 per potersi garantire, quando si è in Valle d'Aosta, di avere le stesse condizioni. Noi quindi riteniamo che questa sia la strada sulla quale continuare a insistere e lo vedremo anche dai prossimi dati, vedremo come andranno le cose.

Riteniamo che sia assolutamente da raccogliere il suggerimento di accompagnare la trasformazione digitale ed è quello che stiamo facendo. L'abbonamento si può fare anche nelle sedi delle aziende. Questo me l'hanno segnalato le aziende proprio questa mattina: ci sono persone che si sono recate in azienda per farsi spiegare come fare l'abbonamento.

C'è un dato però sul quale credo dobbiamo essere tutti abbastanza seri: il 68% degli acquirenti è under 40. Io sfido a dire che sotto i 40 non abbiamo tutti lo smartphone in mano e dopo un po' di pratica non impariamo a farci l'abbonamento online, come facciamo qualsiasi tipo di iniziativa ormai di tipo informatico e digitale. Non dobbiamo sicuramente dimenticarci dell'11% over 70 e, ripeto, la nostra attenzione sarà proprio quella di andare sempre di più ad accompagnare questa trasformazione e, se ci saranno dei correttivi da apportare, li apporteremo, però evidentemente la risposta che le persone hanno dato a questa promozione, a questi anni, la crescita che c'è stata, e anche con la risposta di questi primi giorni ci fa dire che probabilmente la comunità è molto più matura di certe iniziative politiche in aula. Andiamo più avanti e ci portano anche a investire ancora di più nella direzione che stiamo raggiungendo. Per questo ci asterremo, perché non è elegante votare contro, ma ovviamente stiamo andando esattamente in un'altra direzione e cercheremo di farlo nella maniera migliore possibile, raccogliendo una parte dei vostri suggerimenti, che è quella, per questa iniziativa, come per tutte le altre iniziative che riguardano l'evoluzione digitale, di accompagnare le persone verso una modalità di fruizione dei servizi che permetterà di mantenere i servizi sul territorio. Ricordiamoci che, in assenza sempre più di personale e di competenze, l'evoluzione digitale permette proprio di avvicinare alle persone i servizi che ci sono a disposizione.

Président - La collègue Minelli a demandé la parole.

Minelli (AVS) - Lei è molto stupito del fatto che non si sia fatto riferimento ai lavoratori, io sono molto stupita dai suoi toni, Assessore. Dai suoi toni e dal tenore di tutto il suo intervento, che giudico molto negativo, perché forse lei non ha fatto attenzione bene alle cose che sono state dette e scritte. Partiamo da un presupposto, che non è la prima volta che sottolineiamo, anzi, l'abbiamo detto più e più volte ed è che queste misure che sono state predisposte, lo Special20, ma anche le altre due misure, che sono assolutamente utili e che vanno in una direzione che condividiamo in tutto e per tutto, sono delle misure che possono ulteriormente essere migliorate, questo era l'intento della mozione. Mi fa sorridere poi che lei dica che non c'è attenzione nei confronti dei lavoratori, ma allora che attenzione avete avuto voi nel momento in cui avete pensato che l'abbonamento si poteva fare anche, fin dall'inizio in cui è stato predisposto questo meccanismo, sugli autobus? Perché così è. È un po' strano che adesso lei venga a dire a noi: "Siete poco attenti ai diritti e alle condizioni di lavoro degli autisti" quando questa è una misura che ha messo in piedi il Governo. Io poi ritengo, ma anche perché lo prendo l'autobus, perlomeno quello sostitutivo, qualche volta, che gli autisti fanno queste operazioni da fermi, non è che le stanno facendo a scapito della sicurezza loro e dei passeggeri.

I tempi. Sì, è vero, fare un abbonamento può richiedere qualche minuto in più, ma io penso che bisogna proprio tenere in considerazione il fatto che c'è quella percentuale, che lei ha indicato, di persone - perché lei ci ha parlato di un 68% che è under 40 e che di sicuro, e convengo, ha uno smartphone e può imparare a fare l'abbonamento - ma ce n'è un 32% che è sopra, un 11% che è over 70 e in questo over 70 ci saranno anche quelli che sono più anziani.

Le faccio notare che nella mozione si prevedeva anche una possibile formula, che è quella di istituire dei punti assistiti sul territorio: gli uffici comunali, gli uffici postali, che credo lei sappia bene essere quelli che la popolazione anziana frequenta di più, soprattutto gli uffici postali, perché perlomeno ci vanno a prendere la pensione. Chi non ha la possibilità di andare ad Aosta o a Courmayeur nei punti dedicati, o davvero utilizza la piattaforma, l'app, e fa l'abbonamento, oppure semplicemente si gratta e paga 5 euro in più.

Da un punto di vista comunicativo, rilevo poi che, visto che siete di solito molto attenti anche a questo aspetto, troneggia un po' dappertutto quel manifesto, anche in fondo alle scale qui… perché, quando tu scendi le scale di Palazzo regionale, la prima cosa che vedi di fronte è il manifesto, che non so se adesso è stato tolto, ma fino alla settimana scorsa c'era, in cui si dice: "Special20, 5 euro in più se…", è scritto grosso, tra l'altro. Se vogliamo fare un'azione che sia davvero e concordemente di sostegno a un aumento della mobilità attraverso il TPL e siamo d'accordo, partiamo da tutto quello che giustamente lei ha rivendicato come positivo e che non abbiamo mai messo in discussione, ma, se c'è la possibilità di fare meglio, facciamolo.

Ora lei dice: "Voi non dite quanto verrebbe a costare di più", come se - e lo ha dedotto per conto suo, non so da che cosa ha potuto dedurlo - quei 5 euro in più da pagare per chi fa l'abbonamento sul mezzo andassero in qualche modo a essere lo sconto invece della parte premiale. Noi non abbiamo parlato di cifre apposta, può essere semplicemente un euro, una cosa simbolica, ma di certo non è quello che va a incidere in maniera importante sull'esborso che la Regione fa e che sta facendo bene, a nostro avviso, per incentivare il trasporto pubblico locale. È davvero molto strana questa sua… che non esito a dire levata di scudi, che mi fa tanto venire in mente, purtroppo, che è per partito preso, perché sovente abbiamo ormai visto che le cose funzionano così e non è una lamentatio, è semplicemente un rendersi conto della realtà.

Mi sembra che le argomentazioni che lei ha utilizzato siano estremamente deboli e mi dispiace invece perché nella mia beata illusione io avevo pensato che, di fronte a una mozione di questo tipo, che è propositiva e lo è in senso assolutamente positivo e collaborativo, lei avesse fatto una riflessione dicendo per esempio: "La misura per adesso è andata, dal 6 aprile così funziona, però effettivamente pensare di utilizzare gli uffici comunali o gli uffici postali per fare gli abbonamenti potrebbe essere un'idea". Le dico di più: in passato tutti gli abbonamenti al TPL si facevano addirittura nei locali pubblici, nelle vallate. Per anni io ho fatto biglietti e abbonamenti a casa mia a chi veniva a comprarli. Addirittura dobbiamo fare i permessi di pesca e varie altre cose: ci sarebbero sicuramente delle realtà che sarebbero disponibili a fare un servizio che è utile alla popolazione, soprattutto a quella popolazione anziana.

Siamo tutti a favore della digitalizzazione, perché è il futuro, sappiamo che così dovrà essere, però le dico che cosa ho ricevuto io in questi giorni da una persona che ha 80 anni: una vignetta con scritto: "Una società che obbliga un 80enne a usare uno smartphone per accedere a dei diritti, in questo caso anche a quello di un trasporto, non è moderna, è una società che ha deciso di sbarazzarsi dei propri padri". È eccessiva questa osservazione, me ne rendo perfettamente conto, credo che non ci sia nessuna volontà di sbarazzarsi di nessuno, però è sintomatica di come le cose vengono vissute dalla popolazione. Mi dispiace molto, Assessore, di questo suo atteggiamento. Spero che lo cambierà in futuro.

Président - Le collègue Perron a demandé la parole.

Perron (LEGA VDA) - Per la seconda ramanzina da professore all'assessore Bertschy, ma la Minelli è molto più brava, sicuramente. Stranamente per una volta sono d'accordo con lei su questo tema. Anche se ci fossero soltanto, non dico l'11% di persone over 70 che si ritrovano con dei problemi, ma ci fossero anche solo 11 persone anziane che devono pagarsi la maggiorazione, a noi è una cosa che non piace, quindi in questo caso siamo andati nel solco dei colleghi. Se pure su molte sfumature non siamo d'accordo, ma a questo punto per quanto riguarda la mozione ci siamo accodati.

L'altro punto che mi preme dirle è che sul tema sicurezza non credo che possa bastare… è vero che il ruolo degli autisti di dover magari anche solo contrattare con chi sale può creare delle problematiche, ma se qualcuno sale sugli autobus con l'intenzione di dare dei problemi di sicurezza, purtroppo non c'è nessun tipo di digitalizzazione che possa reggere. Purtroppo lì è un tema di sicurezza e probabilmente di assistenza e di avere persone a bordo che hanno la possibilità di sedare o di togliere ai malintenzionati la voglia di creare dei grossi problemi.

Terzo punto: difficilmente noi l'abbiamo accusata di non interessarsi della promozione del trasporto di tipo locale. Le critiche le facciamo, gliene abbiamo fatte e gliene faremo ancora. Su questo ha tirato dentro anche noi, nell'impegnativa; su questo l'abbiamo fatto raramente, ci tenevo a precisarlo, però le nostre precisazioni erano su quei due punti. Ripeto: anche solo 11 persone anziane che devono pagare 5 euro in più a noi non piace.

Presidente - La parola al proponente Campotaro.

Campotaro (AVS) - Io non ho criticato le agevolazioni o le altre misure che sono state messe in piedi, ma ho evidenziato che per una parte della popolazione, soprattutto quella più anziana, o che vive nelle vallate laterali, lontano dal fondovalle, è una misura che svantaggia.

Per quanto riguarda gli aspetti economici, invece prendiamo il vostro programma di legislatura, quindi qualcosa che avete scritto voi: si legge che "si intende non solo confermare, ma anche potenziare le tariffe agevolate". Con 5 euro in più a me non sembra che si stia potenziando una tariffa agevolata. "Nel solco di misure che sono state particolarmente apprezzate dagli utenti". Quello che chiedeva il punto 1 della mozione è esattamente la cornice di questo, eppure adesso ci viene detto che questa mozione non sarà condivisa. Ripeto: qui non si sta accompagnando alla digitalizzazione, la si sta imponendo con una penalizzazione di 5 euro. Non si stanno rafforzando le politiche tariffarie agevolate, si introduce un aumento selettivo. Negli intenti nel programma si dichiara: "Accompagniamo, includiamo, agevoliamo"; nei fatti si penalizza, si differenzia, si complica.

Allora attenzione anche al significato delle scelte che si fanno oggi. Astenersi - e fuori da quest'aula deve essere chiaro - significa accettare una misura che introduce una disparità, significa non dare seguito nei fatti agli impegni assunti. Con un voto favorevole invece si afferma una cosa semplice: che il trasporto pubblico deve essere accessibile, equo, inclusivo, non più complicato, non più selettivo. Mi dispiace sinceramente che non si riesca a trovare sintesi su un tema che dovrebbe essere invece di interesse trasversale. Poi comunque questo incremento di 5 euro va a colpire proprio una percentuale di popolazione piccola, minima, quindi non ha senso intestardirsi che questi 5 euro vadano a modificare le casse.

Presidente - La parola all'assessore Bertschy.

Bertschy (UV) - Consigliera Minelli, anche il tono della sua risposta era sostenuto, quindi evidentemente qualcosa non le è andato bene nella mia risposta. Quando si parla di lavoratori dimenticati, alle forze di Sinistra fa venire un po' l'orticaria, lo capisco, poi, se il tono della mia voce era troppo alto, me ne scuso… È già in replica. Allora interrompo subito, la lascio replicare, poi magari ho ancora tempo di fare una dichiarazione? No, allora faccio tutto subito. Tutte le volte che si parla di questo diventa un problema.

Consigliere Campotaro, io non ho assolutamente criticato la vostra proposta. Dico che noi stiamo andando in un'altra strada, ma legittimamente, senza prenderci sempre il giudizio della professoressa Minelli. Lei ha usato il proprio lavoro… "giudico". No, lei si giudichi il suo lavoro e lasci che tutti gli altri si possano esprimere, qua dentro. Abbiamo un'altra idea, facciamo un altro lavoro. Ripeto: se il mio tono della voce era troppo alto, lo abbasso subito perché siamo in una giornata in cui abbiamo parlato di cose molto importanti, cerchiamo di essere maggiormente collaborativi e capaci di confrontarci in quest'aula, quindi assolutamente questo va nella direzione. Non stiamo però dicendo che chi oggi fa la ricarica a bordo è una persona che ha delle difficoltà. Oggi fare la ricarica a bordo, anche il ragazzino giovane che in maniera molto superficiale e senza aver voglia di applicarsi magari sta giocando a qualche cosa, cinque minuti dopo, invece che farsi la ricarica a bordo, va dall'autista, gli mette dei soldi in mano e paga. Consigliere Perron, capisco anch'io che chi va a pagare probabilmente non entra a bordo con delle intenzioni strane, ma mantenere della liquidità all'interno dell'autobus può anche creare un interesse a qualcuno che ha voglia poi di creare dei problemi a bordo dell'autobus. Personalmente ho raccolto con favore quello che ci hanno sottolineato i sindacati al riguardo, che è una pratica adottata in tanti Paesi europei ormai. Chi frequenta un po' i mezzi pubblici vede che, salendo in autobus, ormai l'autista è protetto, anche perché nelle grandi città leggiamo tutti quello che succede.

L'obiettivo è cercare di trovare una sintesi tra le differenti proposte e di accompagnare alla digitalizzazione. Lo abbiamo detto, ci sono i punti digitali, potranno essere implementati anche i punti dove andare a fare questa informazione, però per tutta la categoria di anziani… oggi tanti anziani hanno addirittura il diritto alla gratuità proprio perché ci sono promozioni che sono rimaste invariate relative alle fasce ISEE.

L'idea che accompagna questo provvedimento non è quella di creare delle difficoltà, assolutamente, ma è quella di migliorare il servizio e migliorare i tempi di percorrenza. Voi parlate sempre di persone, ma anche a noi le persone parlano, ce l'hanno segnalato: "Ma perché non introducete dei meccanismi che creino le condizioni per una velocizzazione dei servizi di trasporto?". Tutte quelle persone in coda al mattino con i soldi in mano - perché oggi si può pagare con la carta di credito, col bancomat, ma la gente arriva con i soldi in mano a farsi dare il resto, in una situazione in cui il trasporto pubblico finalmente sta aumentando la sua presenza a bordo - creano ritardi e creano difficoltà. Questi sono fatti che metto a disposizione di una discussione in aula, perché sono cose che segnalano anche a noi. Ripeto: voi continuate a dire cose che vi segnalano, ma non crediate che all'Assessore, alle strutture dell'Assessorato e al Dipartimento non arrivino segnalazioni o non arrivino proposte, come non arrivino alle aziende che fanno trasporto pubblico. Lavoriamo per fare in modo che nessuno si senta né isolato, né fragile. Si è parlato molto di temi intergenerazionali. Quando era al Governo, l'assessore Guichardaz ha lavorato molto in questo senso e io credo che un nonno, aiutato da un giovane, o da un figlio a farsi l'abbonamento non crei nessun tipo di difficoltà, perché lo deve fare in tante altre occasioni, perché questo è il mondo nel quale oggi dobbiamo vivere tutti insieme. La volontà non è assolutamente quella di isolare le persone, ma piuttosto di migliorare i servizi e di renderli più sicuri e di rendere più fluido il sistema del trasporto.

Presidente - Ha chiesto la parola la collega Minelli.

Minelli (AVS) - Assessore, le confermo che il mio tono era alto e secco quanto il suo ed è esattamente una reazione proporzionale a quello che ho ascoltato. Tra l'altro, tra le cose che lei ha detto, a un certo punto è riuscito anche a dire che la popolazione è più matura di chi presenta certe iniziative. Credo che questa poteva proprio risparmiarsela, ma evidentemente, quando non si hanno tanti argomenti, si attacca anche in modo scomposto.

C'è una cosa che forse non siamo riusciti a far capire bene, o comunque lei non l'ha di certo capita bene. Abbiamo cercato di spiegare che non si è contrari ad andare in quella direzione che lei ha indicato. "Noi andiamo in quella direzione, abbiamo idee diverse".

No, non è così. Noi non abbiamo detto che non bisogna utilizzare la digitalizzazione, che non bisogna comprare gli abbonamenti attraverso le app, eccetera. Abbiamo detto che, se si faceva in questo senso una scontistica, si otteneva l'effetto contrario, cioè si aumentava il ricorso alla digitalizzazione, e non si penalizzava, cosa che invece in questo modo viene fatta.

Quella porzione di popolazione che comunque, nipotini o non nipotini, figli o non figli, non è in grado o non può, non riesce a utilizzare lo smartphone o il computer per fare l'abbonamento potrebbe avere diritto a utilizzare un sistema, sempre digitale, ma che va, per esempio, a utilizzare in un ufficio postale. Non mi sembra una cosa così complicata se si vuole farlo, non è una cosa che si fa dall'oggi al domani, ma è una cosa che si può prendere in considerazione.

Ancora una cosa. Lei dice: "un ragazzino che smette per un attimo di giocare con lo smartphone e si mette a fare l'abbonamento sull'app forse impara anche qualche cosa". Io non so quanti ragazzini hanno accesso a questi sistemi, penso piuttosto che per pagare un abbonamento non lo fanno con i soldi, carte di credito, bancomat, quello che è, o carte prepagate, ma lo farà un genitore. Al di là di questo, va bene se imparano delle cose utili, non sono di certo i ragazzini il problema: il problema è che, non avendo se non due biglietterie a terra, o si fa in questo modo e, se si disturba l'autista e si fa l'abbonamento a bordo, si pagano 5 euro in più. Questo francamente è il succo della questione e a noi non sembra una cosa che vada nella direzione, che sono sicura è la stessa ed è quella di incentivare il trasporto pubblico locale, che lei ha a cuore quanto ce l'abbiamo noi, non è questo il punto. Io spero, perché lei è una persona intelligente, che nel prosieguo di queste misure, che auspico vadano avanti, lei tenga conto anche delle valutazioni che vengono viste come immaturità, ma sono assolutamente collaborative.

Presidente - Passerei alla fase di voto. La votazione è aperta. Chiedo ai colleghi di votare. Chiudo la votazione.

Presenti: 35

Votanti: 11

Favorevoli: 11

Astenuti: 24 (Aggravi, Baccega, Bertschy, Borre, Domanico, Girod, Grosjacques, Jordan, Lattanzi, Lavevaz, Lotto, Marguerettaz, Marquis, Martinet, Marzi, Petey, Sapinet, Sorbara, Testolin, Trione, Tuccari, Viérin Laurent, Viérin Marco, Zucchi)

La mozione non è approvata.