Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 374 del 26 marzo 2026 - Resoconto

OGGETTO N. 374/XVII - Interrogazione: "Aggiornamento sui risultati del progetto 'Lo sci per tutte le abilità'".

Lattanzi (Presidente) - Ricordo al Consiglio che l'ordine del giorno n. 19 verrà abbinato all'interpellanza n. 44. Possiamo quindi passare all'ordine del giorno n. 20.

Ha chiesto la parola l'assessore Grosjacques, ne ha facoltà.

Grosjacques (UV) - Anticipo ai colleghi che hanno proposto questa iniziativa che, siccome è molto articolata, sono quattro quesiti che però presuppongono tutta una serie di risposte, temo di non riuscire a stare nei tempi, quindi fornirò la risposta a tutti e quattro i quesiti.

Il progetto "Lo Sci per tutte le abilità" è terminato a marzo 2025 ed è stato rendicontato a giugno dello stesso anno. Il progetto ha coinvolto la Regione con cinque strutture e sei partner valdostani: l'Office, l'Associazione valdostana maestri di sci, l'Unione guide di alta montagna, l'AVIF, in collaborazione con AVEF, quindi gestori piste di fondo, l'ADAVA e il Comitato di disabilità valdostana, in quanto ha richiesto una molteplicità di conoscenze e competenze al fine di raggiungere gli obiettivi del progetto.

Sui dati di partecipazione delle persone con disabilità - e soprattutto di eventuali persone accompagnatrici legate al progetto - è difficile dare una risposta precisa dal punto di vista numerico, in quanto la partecipazione è influenzata comunque da più variabili e non è stata fatta alcuna rilevazione relativamente al collegamento diretto tra partecipazione stessa e progetto.

In risposta al quesito n. 2, illustrerò i dati, ma posso comunque affermare che il progetto e la relativa promozione hanno avuto una ricaduta positiva su tutto il territorio regionale e hanno contribuito a determinare i risultati, che possiamo certamente definire positivi.

L'iniziativa, partita da cinque comprensori pilota - tre per lo sci alpino e due per lo sci nordico - oggi si è estesa a tutti i comprensori valdostani, sia di discesa che di fondo, che hanno adottato una politica tariffaria specifica, con sconti dedicati alle persone con disabilità.

Per accedere a tali sconti, lo strumento di riferimento è la Disability Card, già in uso nei comprensori di discesa dal 2023 e adottata, a partire dal 2024, anche nel settore dello sci nordico.

Voglio precisare che tutte le iniziative svolte nell'ambito del progetto "Lo sci per tutte le abilità" non hanno mai fatto riferimento soltanto alla questione della disabilità, ma sono state ispirate soprattutto all'importante obiettivo dello sviluppo di una cultura dell'accoglienza e dell'inclusione, nonché del cambio culturale della nostra società nei confronti della disabilità, ed è proprio in tale direzione che si è lavorato in tutti i territori delle zone pilota.

Negli ultimi tre anni, numerose sono state le attività inclusive organizzate e svolte nell'ambito del progetto in questione ma non soltanto, e dagli approfondimenti compiuti risulta che il 7% dei partecipanti era formato da persone con disabilità, che è un dato in linea con la media nazionale.

Per quanto riguarda la risposta al quesito n. 2, con riferimento allo sci alpino, le persone con disabilità in possesso della card, o in alternativa del certificato di disabilità, hanno diritto a uno sconto del 50% sul biglietto intero. Per i residenti in Valle d'Aosta è previsto un abbattimento del 50% sulla tariffa residenti, applicando di fatto un doppio sconto.

I dati di vendita di skipass forniti dalle società funiviarie confermano l'efficacia di queste misure. Nell'ultima stagione invernale si è registrato un incremento del 18% degli skipass venduti, con 714 biglietti in più, mentre per la stagione estiva 2025 l'affluenza è cresciuta del 48%, pari a 1.148 persone in più rispetto all'estate precedente.

Per quanto riguarda invece lo sci nordico, i gestori dei comprensori coinvolti, nello specifico Saint-Barthélemy e Gressoney-Saint-Jean, confermano che gli interventi realizzati nell'ambito del progetto sono operativi da quest'inverno e sono stati accolti con estremo favore dall'utenza.

I gestori del fondo - a partire dalla stagione invernale 2024-2025 - hanno concordato la gratuità per lo sciatore con disabilità e uno sconto del 50% per l'accompagnatore, figura quasi sempre presente.

Tuttavia, a differenza dello sci alpino, nel fondo non è possibile fornire dati statistici precisi o fare confronti con gli anni passati, a causa della mancanza di un sistema informatico di biglietteria dedicato, con l'impossibilità di avere una tessera specifica e la relativa tracciabilità.

Ricordo comunque che i comprensori di sci nordico, ma in particolare Gressoney-Saint-Jean, Torgnon e Saint-Barthélemy, partecipano attivamente a progetti trasversali sulla disabilità, operando in stretta sinergia con le scuole di sci locali per garantire la massima inclusività.

Con riferimento alla domanda n. 3, nell'ambito del progetto "Lo sci per tutte le abilità" sono stati realizzati numerosi servizi e infrastrutture per migliorare l'accessibilità dell'offerta sciistica valdostana, con i seguenti risultati conseguiti in relazione al progetto, come riportato dalla struttura operativa Infrastrutture funiviarie - e ci sono tutti gli interventi nei vari comprensori, che le fornirò.

Nel Comune di Gressoney - parlo del Comune di Gressoney, perché è quello dove si fa una maggiore attività per le persone con disabilità - è stata realizzata una struttura prefabbricata dotata di servizi igienici, spogliatoio, deposito e docce accessibili per le persone diversamente abili, nonché di un locale destinato a deposito per il ricovero degli ausili dedicati.

Si è inoltre provveduto all'installazione di cartellonistica segnaletica e di un maxi-schermo dove vengono proiettate informazioni e video relative all'accessibilità del comprensorio e all'attività dei maestri di sci.

Questo intervento di Gressoney-Saint-Jean è stato oggetto, in data 28 marzo 2025, della visita del Ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, che ha avuto parole di grande apprezzamento per quanto realizzato.

In tali territori si è inoltre provveduto all'installazione dei seguenti totem dedicati: tre totem a Pila, quattro totem a Cervinia, un totem a Courmayeur, uno a Nus e uno a Gressoney-Saint-Jean.

Quanto ai servizi, il sito LoveVDA fino al 2024 non disponeva di una sezione dedicata all'inclusività. Con il progetto "Lo sci per tutte le abilità" è stata attivata la sezione "Turismo accessibile in Valle d'Aosta", i cui dati di traffico nel periodo maggio 2024-marzo 2026 ne confermano l'interesse.

Dal punto di vista promozionale, il progetto "Lo sci per tutte le abilità" ha dato alla nostra regione una grande visibilità dal momento che i telegiornali nazionali, la stampa nazionale e anche il programma televisivo "Uno Mattina", hanno in più occasioni parlato di questa iniziativa.

Sono state realizzate diverse iniziative, tra cui una campagna pubblicitaria dedicata al progetto dal 15 giugno 2024 al 10 settembre 2024, con uscite sul Corriere della Sera, la Gazzetta dello Sport e Sport Week.

Salto tutta la parte dei corsi, specificando però che, relativamente all'insegnamento a persone con disabilità, le cifre riferite dall'Associazione valdostana maestri di sci sono molto significative.

I maestri di sci specializzati in tale tipo d'insegnamento sono complessivamente 165: 110 di sci alpino, 37 di fondo e 18 di snowboard, dei quali 35 sono stati formati con il corso del 2023 e 40 con il corso del 2024, proprio con il progetto "Lo sci per tutte le abilità". Nel secondo corso organizzato è stata introdotta anche la comunicazione aumentativa e alternativa, per la quale tutte le scuole di sci sono state munite di dispensa esplicativa dei segni utilizzati, oltre alle targhette in dotazione ai maestri per la comunicazione attraverso i segni impressi.

Le lezioni con tali ausili sono state molto apprezzate dai partecipanti al corso e, in merito alla guida in comunicazione aumentativa e alternativa per le persone con disabilità intellettiva o relazionale, messa a disposizione delle scuole di sci, le stesse ne hanno richiesto ulteriori copie, a conferma della bontà e dell'utilità dell'iniziativa.

Non le faccio l'elenco degli ausili, lo troverà nella risposta.

Vorrei andare velocemente al quesito n. 4, perché abbiamo avuto delle attestazioni anche da parte delle famiglie sulla bontà delle iniziative. C'è stata proprio la scorsa settimana la nuova edizione della Settimana dell'inclusività a Gressoney-Saint-Jean e abbiamo avuto un paio di settimane fa, in collaborazione con CVA, attraverso l'Associazione valdostana maestri di sci, l'organizzazione di giornate promozionali "SciAbilmente" sulle piste di Torgnon, con tre appuntamenti.

L'obiettivo dell'Associazione valdostana maestri di sci, così come del governo regionale, è quello di proseguire nella sensibilizzazione sul tema a tutti i livelli. Ricordo alcuni progetti in essere, quali "Scivolare a scuola" e "Giovani valdostani sulla neve", che prevedono sia incontri in aula che lezioni sulla neve.

Come ci risulta dai riscontri di genitori di bambini con disabilità, il progetto "Lo sci per tutte le abilità" e le iniziative messe in campo hanno incontrato la piena soddisfazione da parte degli utenti e delle loro famiglie. Una mamma in particolare ha scritto per ringraziare i maestri di sci di una scuola del comprensorio Monterosa perché, cito testualmente: "Grazie a loro mio figlio di quasi 7 anni, bambino nello spettro autistico, ha potuto vivere in questi tre anni un'esperienza straordinaria, che va ben oltre l'apprendimento della tecnica sciistica. Ha imparato a fidarsi, a mettersi in gioco, a credere nelle proprie capacità, e soprattutto a sentirsi parte di un gruppo, senza mai essere percepito come diverso. Questo risultato è stato possibile grazie a un approccio raro e prezioso, quello di chi non applica etichette ma sceglie di essere semplicemente se stesso, parlando con il cuore e trasmettendo giorno dopo giorno la passione autentica per questo sport meraviglioso".

Solo qualche secondo, Presidente.

"I maestri che l'hanno accompagnato in questo percorso lo hanno fatto con amore, pazienza e una sensibilità profonda, rispettando i suoi tempi e valorizzando le sue risorse. Hanno creato un ambiente in cui (omissis) si è sentito visto, riconosciuto e accolto per ciò che è, come ogni bambino dovrebbe sentirsi".

Presidente - Ha chiesto la parola la collega Minelli per la replica, ne ha facoltà.

Minelli (AVS) - Ringrazio l'Assessore per la sua risposta articolata e ancora di più per la disponibilità a fornirci il cartaceo, perché effettivamente credo che anche in quello che non ci ha detto ci siano degli elementi interessanti su cui ragionare.

Il progetto "Lo sci per tutte le abilità" - ricordiamo che inizialmente era partito con un finanziamento del Ministero, con l'aggiunta di un finanziamento regionale - ha dato in qualche modo il via a un atteggiamento generale per quello che riguarda la parte degli sport invernali della nostra regione, con un'attenzione nei confronti del mondo della disabilità. Sicuramente ci sono dei risultati, dei risvolti positivi, sulla base dei quali a nostro avviso si può lavorare in modo da rendere ancora più efficace questa offerta, che poi, come ha detto anche l'Assessore, è riconosciuta a livello anche della comunicazione nazionale, perché c'è stato un buon riscontro.

Lei ha citato anche la questione della Disability Card o, in alternativa, del certificato di disabilità. Avevamo molto insistito sulla questione della Disability Card perché è un modo più agevole anche per fare poi le prenotazioni e l'acquisto dei biglietti, ancora di più in una stazione sciistica, dove magari c'è coda.

Ha dato alcuni dati interessanti: l'aumento del 18% dei biglietti in inverno e del 48% d'estate. Io ricordo che noi avevamo insistito all'epoca, quando c'era questo primo finanziamento da parte del Ministero, sul fare delle attività spalmate un po' su tutto l'anno. D'inverno e d'estate ce ne sono già, però a mio avviso - lo dicevo anche collegato alla questione della Disability Card - è una sollecitazione a fare in modo che quell'approvazione della convenzione anche per tutti i luoghi turistici e i monumenti, che ancora è in attesa perché ci avete risposto poco tempo fa - forse era il collega Lavevaz che mi ha risposto - che siamo in attesa che questa convenzione con il Ministero, per tutte le varie attività, venga portata avanti.

Quello che secondo me però è importante sottolineare, su cui credo che occorra ancora lavorare, è il concetto d'inclusività. È stato fatto già parecchio, bene, però a nostro avviso, se l'inclusività vuole essere reale, bisogna andare sempre di più nella direzione di non avere delle giornate o delle settimane dedicate (come è stato fatto, come ha citato quella dell'altro giorno di "SciAbilmente", con CVA a Gressoney), ma bisogna fare in modo che le persone con disabilità possano arrivare in Valle d'Aosta e sapere che nelle varie stazioni sciistiche, nei comprensori, la disponibilità di questi maestri - lei ci ha parlato di 165 maestri che si sono specializzati, che è un numero elevato - sia presente, nel senso che si fa una prenotazione, si arriva e una persona con disabilità, al pari di una persona che non ha una disabilità, viene in Valle d'Aosta e sa che in quella determinata stazione sciistica ci sono dei maestri che possono essere a disposizione nella giornata in cui sceglie di venire in Valle d'Aosta.

Io penso che questa sia una cosa importante, a cui dobbiamo tendere, a partire dai risultati positivi che già ci sono, perché operare delle scelte di reale inclusività significa dare la possibilità a tutti di trascorrere giornate di svago in Valle d'Aosta senza dover guardare il calendario e vedere che in quella settimana ci sono delle attività dedicate.

È un modo d'intendere l'inclusività diverso rispetto al sistema precedente ed è quello che ci chiede la riforma della disabilità, che chiede di partire da un paradigma diverso, dalla famosa questione del progetto di vita, per fare in modo che ci sia davvero non solo un'integrazione, ma un'inclusività. Le due parole si assomigliano, ma sono due cose diverse.

Lo dico in particolare per quello che riguarda i minori, i bambini e i ragazzi. In questi anni è successo più volte che venissero offerte delle possibilità alle scuole di portare dei ragazzi con disabilità sulla neve, di avere delle giornate dedicate. È un primo passo, bisogna arrivare a fare in modo che questo sia nello stesso momento per tutti.

Se riusciremo ad arrivare a quella soluzione, avremo centrato l'obiettivo, per quello che riguarda l'inclusività della Regione Valle d'Aosta sugli sport invernali, e dovremo fare ulteriori sforzi anche per quello che riguarda tutti gli altri sport e le attività che ci sono nella nostra regione.

Un'ultimissima cosa, vado velocissima, sulla questione dei dati. Lei ha detto che è difficile avere dei dati per capire quante persone hanno usufruito e quanti loro familiari. Anche su questo io credo che bisognerà trovare un modo per fare uno sforzo, perché i dati per ragionare poi sui miglioramenti sono importanti.