Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 365 del 25 marzo 2026 - Resoconto

OGGETTO N. 365/XVII - Interrogazione: "Cormorani, trota mediterranea e carta ittica: come prosegue il lavoro?".

Aggravi (Presidente) - Punto n. 9 all'ordine del giorno. Per la risposta, la parola all'assessore Girod.

Girod (UV) - Buonasera, siamo quasi alla fine di questa giornata. Per quanto riguarda quest'interrogazione, l'Assessore viene interrogato "se sia concluso l'iter per arrivare all'abbattimento dei cormorani presenti sul territorio; in caso di risposta affermativa quando verrà attuato e quale soglia di abbattimento è stata autorizzata".

Il cormorano, naturalmente presente nella nostra regione, è una specie non cacciabile, qualsiasi intervento di contenimento può avvenire esclusivamente nell'ambito di un piano di controllo faunistico, che deve essere approvato con una deliberazione di Giunta regionale e subordinato al parere preventivo dell'ISPRA. Ad oggi l'ISPRA ha espresso un orientamento negativo rispetto a interventi di abbattimento dei cormorani, perché non ci sono specie ittiche autoctone all'interno dei corsi d'acqua regionali. Le emissioni di trota marmorata, specie autoctona nella Valle d'Aosta, in un tratto della Dora Baltea, unite alla consolidata assenza di emissioni di specie ittiche alloctone nel medesimo corso d'acqua potranno creare le condizioni per richiedere nuovamente il parere all'ISPRA.

"Quale sia il percorso del riconoscimento della trota mediterranea come autoctona e con quali tempi si prevede di raggiungere i risultati auspicati": questo percorso di riconoscimento della trota mediterranea è un percorso già avviato nel lontano 2020. Il 25 febbraio 2026, quindi parliamo di qualche settimana fa, abbiamo ritrasmesso lo studio redatto dall'Università degli Studi di Udine, per conto del Consorzio Pesca, e sollecitato il rilascio del parere. Il 18 marzo l'Istituto, l'ISPRA, ha confermato che i dati disponibili non sono ritenuti sufficienti a giustificare una revisione dello status della specie, che pertanto per ora rimane classificata come alloctona sul territorio regionale. Pur prendendo atto di tale valutazione, l'Assessorato intende assolutamente proseguire con il percorso di riconoscimento della trota mediterranea come specie autoctona del bacino idrografico della Dora Baltea promuovendo ulteriori e più approfonditi studi, in particolare sui dati storici e genetici della specie. Questo è quello che si può fare a legislazione vigente.

Negli anni scorsi, come lei ben sa, sono stati avviati diversi tavoli tecnici sull'argomento per una possibile revisione della normativa nazionale, tuttavia, ad oggi, non è ancora stato raggiunto un accordo tra le Regioni. Questo sarà sicuramente un argomento che sarà molto attenzionato dall'Assessorato.

Quando verrà approvata dalla Giunta regionale la nuova carta ittica… la carta ittica regionale, unitamente al piano ittico regionale, rappresentano uno strumento fondamentale per orientare la gestione sia conservazionistica, sia alieutica delle risorse ittiche regionali. Attualmente entrambi i documenti sono in fase di elaborazione nell'ambito di incarichi specifici. La carta ittica è curata dal Consorzio Pesca, mentre il piano ittico è affidato a professionisti esterni incaricati dalla competente struttura regionale. L'iter prevede la conclusione degli incarichi e la consegna degli elaborati entro il 30 novembre 2026. Successivamente i documenti saranno sottoposti alla procedura di VAS, passaggio necessario e propedeutico alla loro approvazione definitiva.

Presidente - Per la replica, la parola al collega Carrel.

Carrel (ADC) - Assessore, conoscendo il dossier, mi dispiace della notizia che ci ha dato che il 18 marzo di fatto c'è stato un diniego sul riconoscimento della trota mediterranea come autoctona, i colloqui proprio con ISPRA… che poi deve accettare quest'introduzione come specie autoctona, perché io non sono pescatore, ma ho avuto modo di leggere diversi studi… È di fatto una specie autoctona e avevamo prodotto non pochi documenti a sostegno di questa tesi, è ovvio che, laddove vi è la tecnica, vi deve essere anche la politica, quindi vi devono essere dei passaggi che devono essere fatti.

Pochi giorni fa è arrivato in Valle d'Aosta il Ministro competente, sono certo che lei l'ha incontrato e gli ha fatto presente questo tipo di problema o, meglio, più che sono certo, me lo auguro, perché tutto dipende dal Ministero dell'ambiente e quindi dal ministro Pichetto Fratin, che è un vostro alleato di Governo e questo è un tema su cui dobbiamo continuare a lavorare.

I cormorani sono un problema, glielo dico soprattutto nella sua vallata, perché nella sua Valle è sicuramente un tema da attenzionare, abbiamo tantissimi cormorani, ne abbiamo discusso e do merito al gruppo consiliare della Lega e poi Forza Italia, perché era il consigliere Ganis che se n'era occupato, ma comunque sia è un tema che abbiamo attenzionato più volte. Non possiamo aspettare di avere delle specie autoctone per poter gestire il cormorano. Questo era un passaggio che avevamo già fatto preventivo con ISPRA e credo che debba essere ripreso. Abbiamo bisogno di uno studio, abbiamo bisogno della delibera di Giunta, abbiamo bisogno di poter gestire questo fenomeno, che è il fenomeno del cormorano per tutelare la nostra fauna ittica, difficile è immettere del materiale ittico autoctono con dei cormorani.

Abbiamo speso anche numerose risorse proprio per creare le condizioni per sviluppare questo materiale ittico autoctono, come vorrebbe ISPRA e come vorrebbe il Ministero, non possiamo buttarlo in bocca ai cormorani, perché, se facciamo questo, ovviamente non abbiamo ottenuto il risultato che volevamo e abbiamo buttato dei soldi. Questo è un tema che le chiedo di attenzionare perché non attenderei e non mi accontenterei della risposta che le hanno fornito gli uffici, ma è necessario un intervento a livello politico e glielo ribadisco, ce li ha lì accanto coloro che se ne occupano, sicuramente il grande accordo politico programmatico tra Union Valdôtaine e Forza Italia potrà portare dei risultati nel momento in cui avremo il riconoscimento della trota mediterranea e avremo la possibilità di gestire i cormorani e quindi difendere la nostra fauna ittica. Fatelo per i nostri pescatori e per la nostra fauna ittica.