Oggetto del Consiglio n. 366 del 25 marzo 2026 - Resoconto
OGGETTO N. 366/XVII - Interrogazione: "Mancanza attivazione della frequenza in modalità sincrona presso l'Università della Valle d'Aosta per i percorsi abilitanti dei docenti per l'anno accademico in corso".
Aggravi (Presidente) - Punto n. 10 all'ordine del giorno. Colleghi, abbiate un attimo di pazienza, ci siamo quasi. La parola all'assessore Lavevaz.
Lavevaz (UV) - Avec cette question on demande au Gouvernement régional: "i motivi per i quali, nonostante l'esperienza positiva ravvisata nell'anno accademico 2024-2025 non sia stata attivata anche per i percorsi abilitanti avviati nel 2026 la possibilità di seguire le lezioni obbligatorie; se la Regione si sia attivata presso il Ministero e, in caso affermativo, quali interlocuzioni siano state avviate".
Je veux dire d'abord que, bien que dans l'interrogation on donne pour acquis un présuppose qui n'est pas correct, c'est-à-dire le fait que pour l'année académique en cours tout est bloqué, parce que ce n'est pas ainsi et je vais l'expliquer dans quelques minutes mais d'abord, en premier lieu il convient de souligner avec une certaine satisfaction que dans le cadre de la question - je m'excuse mais j'ai un peu de grippe et d'allergie - quand même l'expérience réalisée au cours de l'année précédente, de l'année académique évidemment, a été évaluée de façon positive notamment pour ce qui est et qui concerne l'opportunité offerte aux lauréates et aux lauréats des concours de recrutement et d'assignement effectués en Vallée d'Aoste de suivre une partie des activités didactiques du parcours d'habilitation et de formation initiale auprès du pôle universitaire d'Aoste. Ce qui a été possible évidemment et notamment grâce aux accords que l'Université de la Vallée d'Aoste a faits avec les autres institutions d'enseignement supérieur qui font partie du soi-disant CIFIS, le Centre Interrégional pour la Formation des Enseignants du niveau secondaire en Piémont et en Vallée d'Aoste.
Bien, pour ce qui concerne l'année académique en cours, il est précisé que le Ministère de l'université et de la recherche a autorisé l'activation des parcours à la fin du mois de janvier, au mois de février se sont déroulées les procédures d'admission aux parcours d'activité par le CIFIS et les activités didactiques ont débuté le 9 mars dernier.
Le 6 mars le Ministère de l'université et de la recherche a fourni des indications opérationnelles supplémentaires pour le déroulement des parcours en invitant les institutions dispensant la formation à s'accorder afin de faciliter les lauréats et les lauréates de concours titulaires du contrat à durée déterminée en favorisant la fréquentation des activités didactiques auprès des sièges universitaires académiques les plus proches des lieux de service, tout comme l'année passée.
Compte tenu des dispositions récentes susmentionnées, l'Université de la Vallée d'Aoste et le CIFIS confirment leur disponibilité également pour l'année académique en cours, 2025-2026, à évaluer la possibilité d'offrir aux lauréats et aux lauréates des concours la possibilité de suivre des activités disciplinaires du parcours auprès du pôle universitaire d'Aoste. Évidemment la faisabilité concrète de cette solution devrait être vérifiée en fonction du nombre d'enseignants concernés et de la planification des activités des différentes places d'habilitation, cela dépend des chiffres évidemment.
Il est toutefois noté qu'aucune demande à ce sujet n'a, à ce jour, été adressée ni à l'Université, ni au CIFIS. Pour information, il est en outre précisé que pour les parcours de la classe A022A, c'est-à-dire langues et cultures étrangères dans l'enseignement secondaire du premier et du second dégrée de français activés par l'Université de la Vallée d'Aoste auprès du pôle d'Aoste, sur une capacité d'accueil de 30 places un total de 7 étudiants et étudiantes se sont inscrits, dont 2 au parcours complet de 60 crédits et 1 au parcours de 36 crédits, 4 au parcours de 30 crédits ECTS.
Président - Pour la réponse, la parole au collègue Campotaro.
Campotaro (AVS) - Grazie Assessore, come ha ricordato lei non è un tema nuovo per il Consiglio regionale. A gennaio anche la collega Baccini era tornata con un'interpellanza sul tema e nella precedente legislatura sia la collega Minelli che svariate altre forze politiche avevano incalzato il Governo per agire e agevolare il percorso dei docenti valdostani, e comunque i corsi erano poi stati attivati solo a partire da maggio, quindi molto tardi.
Fa comunque piacere sapere adesso che ci si è attivati: ci sono state le interlocuzioni e bisogna fare gli ultimi step. Perché la realtà che ci viene segnalata dai docenti è questa: parliamo di persone che lavorano a scuola al mattino e che dovrebbero essere a Torino - se sono riusciti a iscriversi a Torino, perché sennò sono anche più lontani - alle ore 14:30. Finendo le lezioni in Valle d'Aosta a volte anche alle ore 13:20, come fanno? Prendono dei permessi e lasciano scoperte le classi.
Parliamo di giornate in cui:
- gli insegnanti lavorano al mattino, quindi o fanno lezione o svolgono il tirocinio obbligatorio previsto dalla norma presso la loro istituzione;
- partono per Torino;
- seguono le lezioni fino alle ore 19:30 e poi rientrano la sera, oppure sono costretti a dormire fuori, sostenendo ulteriori costi e questo avviene per più giorni alla settimana: 3-4 giorni.
Parliamo di situazioni che sono oggettivamente difficili:
- lezioni il sabato fino alle ore 13:30 in presenza e poi alle ore 14:00 ci si deve collegare per le lezioni online;
- 120 o 180 ore di tirocinio concentrate in poche settimane da conciliare con il lavoro a tempo pieno e con tutte le attività di preparazione della didattica;
- viaggi continui sulla tratta Aosta/Ivrea/Torino, che è già fortemente penalizzata, attualmente senza treni, con autobus sostitutivi, tempi lunghissimi e così bisogna utilizzare l'auto privata, autostrada, carburante, parcheggi.
Vi è poi un altro tema che è venuto fuori ed è grave. Ci sono state segnalazioni, questo a Torino, di aule sovraffollate, con persone in piedi, persone sedute sui gradoni. La scorsa settimana a Torino in una di queste situazioni di sovrannumero una persona è svenuta. E questo è il risultato dei ritmi eccessivi, delle condizioni logistiche inadeguate e dell'assenza di un'organizzazione sostenibile. Penso quindi che possiamo tutti concordare che questa non è una formazione di qualità, bisogna attivarsi per questo ultimo step di cui parlava l'Assessore. È una situazione che mette in difficoltà i docenti, rischia di compromettere anche la loro salute e la qualità di lavoro nelle scuole.
Allora torniamo al punto, nel 2025 la soluzione era stata individuata, seguire le lezioni in presenza in modalità sincrona dal polo di Aosta. Era una soluzione concreta che, seppur fosse arrivata in ritardo, era stata sperimentata. Attualmente questa soluzione non ce l'abbiamo ancora, speriamo venga attivata, perché adesso i corsi sono iniziati e i disagi sono pienamente in atto. In un territorio come il nostro, con evidenti svantaggi logistici, è responsabilità della Regione attivarsi con forza per garantire condizioni eque ai propri docenti, quindi è concreto, urgente e dobbiamo procedere. Non si tratta di chiedere dei privilegi, ma delle condizioni minime per poter lavorare e formarsi.
Due settimane fa, in Università, nella lectio magistralis di Ignazio Visco ci è stato ricordato con chiarezza che investire in conoscenza, istruzione e formazione è una leva decisiva per la crescita. Ci ha detto che la chiave del futuro risiede nella capacità di investire nel capitale umano con una visione di lungo periodo, superando la logica del breve termine. Ecco, su questo tema noi siamo esattamente lì, nella logica del breve periodo, perché ogni anno ci troviamo punto e a capo, i corsi sono iniziati e le lezioni devono essere ancora seguite a Torino. Speriamo quindi che a breve gli insegnanti possano seguirle da Aosta.
Presidente - Vista l'ora, io sospenderei il Consiglio, ci vediamo domani mattina, buona serata a tutti.
---
La seduta termina alle ore 19:03.
