Oggetto del Consiglio n. 307 del 25 febbraio 2026 - Resoconto
OGGETTO N. 307/XVII - Interpellanza: "Segnalazioni degli abitanti del tratto di rete dell'elettrodotto tra Charvensod e Aymavilles".
Aggravi (Président) - Point n° 34 à l'ordre du jour. Pour l'illustration, la parole au collègue Lattanzi.
Lattanzi (FdI) - Riportiamo in quest'aula un'iniziativa che era già stata presentata nella scorsa legislatura, in particolare il 9 maggio del 2024 dal collega Baccega, che aveva interessato l'Aula su una tematica che riguardava alcuni Comuni dell'Envers, in particolare i comuni di Gressan, Jovençan e Aymavilles, che sono interessati dall'attraversamento di una delle più grandi linee strategiche autostrade energetiche d'Italia e d'Europa, gestite dal più grande operatore italiano e internazionale europeo, che è Terna, e con la quale questi cittadini esprimevano la loro preoccupazione, perché questa gigantesca autostrada ad alta tensione, ricordiamo 132 mila volt, 220 mila volt di tensione attraversa non solo il centro abitato ma persiste, purtroppo, anche su un plesso scolastico, una scuola materna, quindi alcune attività sensibili.
L'iniziativa aveva trovato l'attenzione dell'intero Consiglio regionale il 9 maggio del 2024, quindi ringrazio ancora il collega Baccega che aveva portato questo tema all'Aula, l'intero Consiglio aveva ritenuto opportuno chiedere al Governo di relazionare nella Commissione competente, a distanza di 30-60 giorni, sugli impatti che quest'attività - ripeto fondamentale e strategica per il livello nazionale ma anche internazionale - aveva su quel tratto di territorio proprio per dissipare quelle che potevano essere e sono le preoccupazioni che, peraltro, rimangono persistenti dei cittadini che avevano con la loro petizione 311 firmatari presentato alla comunità.
Sappiamo che naturalmente Terna ha un accordo firmato con la Regione Autonoma Valle d'Aosta, già nel lontano 2009, per regolare quello che è appunto l'impatto ambientale sul territorio, il VAS (la Valutazione di impatto Ambientale Strategica) e che la stessa Terna, nelle Commissioni competenti nelle quali si era presentato, aveva già più volte rassicurato soprattutto sui lavori che avrebbe poi interessato la dorsale energetica valdostana. Ricordiamo che parte da Châtillon per attraversare tutti i Comuni della valle, arrivare ad Aosta, fermarsi nella centrale della Cogne, degli acciai speciali, per poi proseguire per Gressan, Aymavilles fino ad arrivare ad Avise. Poi da lì andare verso l'Europa attraverso i collegamenti con la Francia, quindi siamo tutti consapevoli di un'infrastruttura importante, ma ciò non di meno noi dobbiamo fare nostre le preoccupazioni dei cittadini e soprattutto fare nostre quelle che sono state le eventuali risoluzioni e considerazioni che, a monte di quell'ordine del giorno approvato dall'intero Consiglio il 9 maggio, ahimè, del 2024, non hanno, a nostro avviso, avuto le necessarie risposte, nel senso che crediamo che questo sia il momento invece di fare un po' il punto.
Siamo quindi a chiedere, rispetto a quell'impegno del Consiglio regionale del 9 maggio del 2024, che cosa è successo, se l'Arpa o gli enti preposti, come può essere anche l'USL, sono stati interessati da quest'analisi, da quest'ispezione, e se naturalmente l'operatore Terna ha in qualche modo dato notizie visto che sappiamo che, per quanto riguarda il tratto da Châtillon fino ad Aosta, qualcosa è stato fatto, ma nulla ci risulta essere stato fatto invece per mettere (chiamiamo così) in sicurezza, anche se immagino che sicurezza sia, però di mettere in serenità il tratto che invece è da Aosta ad Avise.
Lascio quindi la parola all'Assessore per avere gli elementi per poter condividere una riflessione.
Président - Pour la réponse, la parole à l'assesseur Sapinet.
Sapinet (UV) - Un'iniziativa che arriva probabilmente anche in un momento corretto, perché potremmo anche avere dei prossimi sviluppi e delle evoluzioni sull'argomento.
Prima di andare sulle risposte, ma senza spirito polemico, semplicemente per fare un po' di storia, le dico che poi in quell'occasione al collega Baccega, che oggi è qui al mio fianco, avevamo chiesto alcuni emendamenti e la seconda impegnativa diceva: "Far pervenire ai Capigruppo, con congrue tempistiche, la relazione dell'Arpa che chiarisca gli eventuali effetti dell'elettrodotto". Non si era parlato della Commissione, si era parlato di una trasmissione dei documenti senza una tempistica ben definita, ma questo era semplicemente un dettaglio. Nel frattempo questa relazione poi, come le dirò che è stata fatta, verrà ovviamente fornita anche agli attuali Capigruppo, così che tutta l'Aula sia aggiornata, quindi trasmissione del documento prima e poi confronto in Commissione dopo, come siamo soliti fare.
Innanzitutto occorre precisare che, come dicevo, Arpa ha provveduto a effettuare quanto richiesto dall'iniziativa, quindi, come detto, Arpa effettua monitoraggi su tutte le matrici ambientali, quindi acqua, suolo, aria, rumore, campi elettromagnetici, clima eccetera, ovviamente Arpa interviene quando viene chiamata in causa da enti o da Istituzioni, quindi i privati non possono chiamare direttamente Arpa, lo segnalano e poi questa viene attivata dagli enti e dalle istituzioni. Relativamente quindi alle attività svolte, Arpa ha predisposto lo studio sugli eventuali effetti dell'elettrodotto sull'edificio scolastico di Chevrot, sulle abitazioni e sulle aziende interessate dal tratto di reti. Abbiamo con tutti i Sindaci, e nel caso in esame in particolare con quelli appunto delle zone interessate, incontri frequenti da parte di queste Amministrazioni, non sono state evidenziate particolari criticità per quanto concerne gli elettrodotti allo stato attuale; chiaro è che è collegata sicuramente la necessità ad aumentarne la resilienza degli stessi a eventi meteo, azione che per l'appunto stanno sviluppando sia Terna che Deval con la sostituzione dei tralicci. In particolare ricordo che gli eventi del 16 e 17 aprile hanno messo a dura prova i sistemi di trasporto energetico. In merito poi alla proposta di interrare a fini paesaggistici alcuni tratti oggetto, ovviamente c'è il confronto degli Enti locali che sostengono chiaramente questa proposta.
Relativamente al secondo quesito, non eravamo andati in audizione con Arpa, ma eravamo andati con Terna una volta, sicuramente forse due, ha illustrato nel corso di quell'audizione le tecniche messe in atto all'atto della sostituzione dei tralicci, gli accorgimenti adottati per ridurre i campi elettromagnetici generati dai cavi in tensione, nonché come vengono simulati e monitorati i campi elettromagnetici generati dagli elettrodotti. Terna ha in tale occasione evidenziato che nel nostro territorio non si registrano superamenti sussistendo in generale il rispetto dei valori di legge e dunque l'assenza di situazioni per le quali debbano essere considerate azioni di risanamento. I dati Terna sono coerenti con le misurazioni effettuate da Arpa, quindi le due cose coincidono e non vi sono pertanto, per quanto noto, attività da mettere in atto per mettere in sicurezza la popolazione.
Per quel che riguarda il quesito n. 3, nel corso dell'ultima parte della scorsa legislatura c'è stato un po' anche un intasamento nei lavori della III Commissione del Consiglio, cioè un "intasamento" lo dico in senso positivo, perché c'era la volontà e la necessità di portare a casa alcuni provvedimenti come l'approvazione del piano di tutela delle acque e poi le modifiche alla legge 11 dell'urbanistica, normativa urbanistica di pianificazione territoriale della Valle d'Aosta. Oltre alla manutenzione della legge, è stata anche affrontata la questione del "Salva Casa", quindi mesi impegnativi. Non vi è stata, purtroppo, l'occasione per riprendere la trattazione di quest'argomento. Si conferma, come le dicevo in apertura, assoluta disponibilità a illustrare le risultanze dello studio Arpa alla competente Commissione consiliare, ne abbiamo già parlato con il presidente Jordan, quindi sarà mia cura concordare con il Presidente di Commissione, terminate le leggi che attualmente la Terza sta affrontando, a trovare una data utile prima della quale verrà trasmessa ai Capigruppo la relativa documentazione. Continuano poi certamente le interlocuzioni con le Amministrazioni interessate riguardo ai temi ambientali e al binomio salute-ambiente, tema che ci vede lavorare insieme all'Assessorato della sanità, salute e politiche sociali. Non ci sono quindi soltanto istanze collegate all'assicurarsi della salute dei cittadini che, ovviamente, è prioritaria e imprescindibile. Come detto, la realizzazione e la manutenzione degli elettrodotti comporta potenziali ricadute anche in termini paesaggistici, di occupazione di suolo, di fasce di rispetto di tutela di zone di pregio e di aree a potenziale agricolo. Ovviamente ci possono essere anche legittime istanze dei proprietari dei terreni.
Occorre quindi contemperare i vari interessi in gioco, cosa che appunto con le Amministrazioni locali stiamo facendo traguardando gli obiettivi posti alla transazione energetica in atto, tenuto anche conto che al giorno d'oggi non ci sono soluzioni tecnologiche alternative al trasporto di energia e che l'eventuale interramento di alcuni tratti di elettrodotto ad alta tensione, che certamente troverebbe, come dicevamo, la convergenza di tutti gli attori in gioco, comporta importanti impatti sotto il profilo dei costi, difficilmente sostenibili dall'operatore.
Président - Pour la réplique, la parole au collègue Lattanzi.
Lattanzi (FdI) - Parto dall'aspetto più importante: è evidente che la prima cosa che ci interessa è la salute dei cittadini. Sono soddisfatto del fatto che l'Assessore è pienamente in sintonia con - penso - il sentimento di tutti e cioè di mettere al centro dell'attenzione la salute di chi, suo malgrado, si trova a dover convivere con un'infrastruttura, come abbiamo detto, di un'importanza assolutamente strategica, ma altrettanto sicuramente impattante, almeno sotto l'aspetto dell'emotività e anche della qualità del trasferimento dell'energia.
Lei ha citato le rassicurazioni che Terna ha esternato, non avevamo dubbi, non potevamo immaginare che un operatore come Terna non garantisse l'attraversamento delle sue infrastrutture attraverso quelli che sono appunto gli impatti ambientali, paesaggistici e soprattutto di salute, così come prendo atto della relazione che l'Arpa ha inviato ai Capigruppo della precedente legislatura, ahimè, quelli, come poi lei ha dovuto comunque ammettere, non hanno poi prodotto un'iniziativa successiva al 2024.
Il 2025 è passato così, senza che nulla fosse ulteriormente deciso, la III Commissione, alla quale lei fa riferimento io credo che attenda con ansia quello invece di sapere se possiamo fare qualcosa, anzi, noi dobbiamo fare qualcosa, non perché si sia preoccupati del fatto che l'infrastruttura energetica attraversi le scuole e gli asili che sono monitorati, abbiamo preso atto dall'Arpa, e anche immagino dall'ASL, perché è ente preposto, ma perché quest'infrastruttura è sul territorio regionale che, come abbiamo appena sentito, è fragile e comunque ha una sua valorizzazione paesaggistica che non facciamo mai dimenticare ai singoli privati quando devono edificare qualcosa, anche in questo contesto riteniamo che sotto solo l'aspetto turistico quell'aspetto debba essere affrontato.
La legge 11 dell'urbanistica lei l'ha citata, anch'io la cito come uno strumento con il quale potremo affrontare questo tema, abbiamo ascoltato l'interessamento di tutti, vorremmo fare un passo avanti, Assessore. Vorremmo che, così come lei ha appena esternato, la Commissione possa essere recoinvolta e riportata su questo tema, che magari l'Arpa ritorni a raccontare che cosa è stato fatto e che con il presidente Jordan, che ringrazio, si possa andare a mitigare ogni tipo di preoccupazione, ma anche a guardare al futuro, perché ha giustamente poi accennato solo brevemente all'opportunità dell'interramento e, al di là delle opportunità, la questione poi cade sui costi, è inutile che ci giriamo intorno, far volare una linea ad alta tensione a 1 milione a chilometro è un conto, interrarla, al di là delle implicazioni dei terreni, delle proprietà private, c'è un costo che è di 10 milioni a chilometro. Lo sappiamo, non siamo ingenui, evidentemente comprendiamo che questo è un tema sul quale noi possiamo e dobbiamo confrontarci, soprattutto per i passaggi di infrastruttura, sui centri abitati e sulle scuole. Io quindi la ringrazio per la risposta che, evidentemente, descrive un interessamento, un po' passé, quindi noi lo riportiamo all'attenzione del Consiglio generale delle competenti Commissioni, ci aspettiamo di ricevere nelle Commissioni le linee di indirizzo politico e di decisionale. Lei ha parlato di coinvolgimento delle Amministrazioni locali, credo che non si parli di quelle neoelette perché i tre Sindaci sono stati… Allora perfetto, è meglio un Consigliere fortunato che uno bravo, domani casualmente, grazie a quest'iniziativa, si riunirà l'Amministrazione regionale con i Sindaci interessati dei territori.
Facevo la battuta, chiaramente so che non si lavora a breve termine su questa cosa e non è certo quest'iniziativa che sposta gli equilibri di Terna, non abbiamo quest'illusione, però siamo contenti che torniamo su questo argomento e che casualmente lo si faccia nel momento in cui la Regione rimette la testa su questa cosa.
Noi rimaniamo alla preoccupazione di quei 311 sottoscrittori che sono, per quanto ci riguarda, come lo sono stati per il collega, un'attenzione e una preoccupazione e anche loro attendono con noi di sapere se con Terna si può aprire un ragionamento di soluzione del problema.
La ringrazio Assessore e ringrazio i colleghi per l'ascolto.
