Oggetto del Consiglio n. 294 del 24 febbraio 2026 - Resoconto
OGGETTO N. 294/XVII - Interrogazione: "Due mesi di chiusura della ferrovia nel Canavese e servizi sostitutivi con autobus".
Aggravi (Presidente) - Punto 21 all'ordine del giorno. Pour la réponse, la parole à l'assesseur Bertschy.
Bertschy (UV) - Domanda 1: "i dati concernenti il numero medio di utenti giornalieri dell'attuale collegamento ferroviario, compreso il servizio sostitutivo di autobus tra le varie stazioni della Valle d'Aosta e le stazioni di Chivasso e Torino, nonché i dati dei giorni di punta". Lo dico sempre con spirito costruttivo: "In una domanda, tante domande". Il numero medio di passeggeri su corsa autobus: 19.45. Numero medio di passeggeri giornalieri su treno: 117,17. Media del numero massimo di passeggeri giornalieri su corsa autobus: 25,01. Media del numero massimo dei passeggeri giornalieri su treno: 137,42. Picco di passeggeri registrato nel mese di novembre su corsa bus: 141. Picco di passeggeri registrato nel mese di novembre su treno: 500.
Punto 2: "il dettaglio del piano straordinario dei servizi di autobus sostitutivi predisposto dalla Regione Valle d'Aosta in accordo con Trenitalia per i due mesi di interruzione del servizio". La Regione, in collaborazione con Trenitalia, oltre a un frequente collegamento tramite bus tra Ivrea e Chivasso, ha predisposto per i 60 giorni di chiusura un piano straordinario di ulteriori collegamenti sostitutivi autostradali con Torino: 8 corse… pardon, 14 corse. Il piano prevede 14 collegamenti diretti Aosta-Torino, con fermate Nus, Châtillon, Verrès, Pont-Saint-Martin, e oltre 24 collegamenti Ivrea-Chivasso. Garantisce 69 bus al giorno, sulla base delle frequentazioni misurate per l'utilizzo di questi trasporti. Ovviamente, oltre ai nostri collegamenti, ci sono i collegamenti del Piemonte sulla tratta Chivasso/Ivrea e gli orari di questi collegamenti sono ritrovabili sul sito della nostra Regione.
Punto 3: "le caratteristiche delle agevolazioni tariffarie che sono state previste e il costo che è stato stimato per tale intervento e chi lo sosterrà". In ragione dell'eccezionalità della situazione sono state deliberate, in data 18 febbraio, delle agevolazioni ulteriori per i servizi a mercato che prevedono la possibilità di acquistare i carnet di biglietti sui servizi a mercato per le 20 corse, con uno sconto dell'80%. Il costo stimato per questa operazione è di circa 10.000 euro. Oltre a questo, rimangono in vigore gli abbonamenti scontati al 60% sul trasporto pubblico ferroviario. Evidentemente ci sono tutte le attenzioni per chi non utilizza il trasporto pubblico ferroviario e utilizza la formula di rimborso, come quella degli studenti universitari.
Il servizio è partito ieri. Ho chiesto un po' prima della risposta come com'è andata in questi primi due giorni: non ci sono dati proprio ufficiali, però il collegamento, per quello che mi dicono da Trenitalia, ha funzionato, anche se come sempre, non essendoci poi la possibilità di contingentare il trasporto, alcune persone utilizzano, a seconda dell'orario che più gradiscono, il mezzo che è collegato con Torino anche per il trasporto interno, quindi questo può comportare un minimo di difficoltà nella gestione dei servizi. È normale, appunto, è comprensibile, però dall'altra parte in via straordinaria questi servizi devono servire soprattutto a coloro che hanno una percorrenza più lunga, anzi, hanno da utilizzare i servizi per andare su Torino o per venire su da Torino in Valle d'Aosta, comunque monitoreremo in questi giorni il servizio. Ci sono alcune piccole segnalazioni che ci porteranno a fare una modifica, per esempio, su un orario entro la fine della settimana, quindi cercheremo di rispondere in via straordinaria a un problema straordinario sul quale è bene essere tutti molto consapevoli. La Regione non può che lavorare per cercare di costruire una risposta di emergenza. Questa scelta di questo ulteriore cantiere PNRR è di RFI, che lo ha comunicato alle due Regioni nei mesi scorsi. Le due Regioni hanno lavorato per rispondere al meglio con questi servizi. Evidentemente tutto quello che sta su gomma ha una differenza in termini di portata e anche di tempi di percorrenza, a seconda degli orari, rispetto al trasporto ferroviario. L'obiettivo, su questo lavoreremo insieme alla Regione Piemonte, è che questa interruzione avvenga nei tempi che sono stati comunicati e che non ci siano ulteriori problemi.
Presidente - Per la replica, la parola alla collega Minelli.
Minelli (AVS) - Grazie Assessore. Noi abbiamo depositato questa interrogazione venerdì 13 mattina e poi nel pomeriggio alle 17.00 avevo visto il comunicato stampa dell'Assessorato che dava già qualche notizia, qualche delucidazione circa le misure che erano state prese. Le chiederò poi anche per cortesia se può fornirmi la risposta cartacea, perché i dati non sono riuscita a prenderli tutti. Lei si lamenta bonariamente del fatto che in una domanda ci sono tante domande: dovrebbe essere contento perché così le risparmio di dovermi rispondere più volte. Nella fattispecie però dovrò fare una richiesta più precisa, magari attraverso un altro strumento, perché nella mia domanda io chiedevo i dati concernenti il numero medio degli utenti giornalieri fra le varie stazioni della Valle d'Aosta e le stazioni di Chivasso e Torino. Era sicuramente una domanda che richiedeva una risposta più complessa, che però è particolarmente importante, cioè la risposta più interessante sarebbe stata proprio la prima, ma lo chiederò meglio, forse non mi sono neanche spiegata ed era difficile rispondere in un'interrogazione, perché il numero degli utenti medi giornalieri e il numero degli utenti nei giorni di punta sono interessanti per capire anche le previsioni di sviluppo dell'utenza della ferrovia. L'interruzione del servizio ferroviario è sicuramente un grave problema, lei lo ha detto e sottolineato, però l'esperienza di ormai quasi oltre due anni di chiusura dell'Aosta/Ivrea ci ha dimostrato, e ne rendo atto, che, se organizzato bene, il servizio sostitutivo con bus può permettere di mantenere i collegamenti in modo sostenibile per una fase transitoria, ovviamente, che auspichiamo tutti si chiuda nei tempi stabiliti. Nel caso dell'ulteriore interruzione dei due mesi nel Canavese, come ha detto anche lei credo che vedremo già questa settimana se tutto funziona in modo adeguato o se ci sono dei correttivi da apportare. Mi sembra che lei accennasse già a uno di questi correttivi. Noi abbiamo programmato per sabato un incontro a Ivrea con altri Consiglieri regionali e comunali di AVS, e anche di altre forze, sia per una valutazione comune della situazione contingente, sia soprattutto per chinarci più a fondo sulle prospettive di potenziamento infrastrutturale della ferrovia Chivasso/Ivrea/Aosta, che è un tema che ci sta, ovviamente, molto a cuore. I dati sull'utenza prima della sospensione del servizio che è iniziato ieri, come dicevo, sono utili, quindi li chiederemo in maniera dettagliata per valutare le dinamiche di questa utenza e per calibrare interventi su un'infrastruttura che abbia un orizzonte che guardi anche oltre il 2030. Speriamo di poter avere a disposizione anche i dati di quell'analisi di cui parlavamo prima, che è stata fatta col quadro esigenziale per l'elaborazione del Docfap sui raddoppi selettivi, perché evidentemente, ça va sans dire, è tutto collegato. In questo momento è chiaro che bisogna dare una risposta a un bisogno contingente di servizio sostitutivo e capiamo che si stanno facendo degli sforzi, ma dobbiamo spingere lo sguardo oltre, a quando la ferrovia sarà interamente elettrificata, modernizzata e, per una parte importante, anche raddoppiata. Sulla questione dei rimborsi, e soprattutto sugli abbonamenti, lei ci ha detto che verrà confermato il rimborso del 60%. Avevo letto da qualche parte anche che poteva essere portato all'80, ma forse… su quelle a mercato. L'abbonamento però, se non ricordo male, è un titolo di viaggio che non dà diritto a un posto, diversamente da quello che potrebbe essere invece un biglietto singolo acquistato, giusto? Il problema che si porrà quindi - e credo che lei in qualche modo lo abbia già un po' evidenziato - è che cosa succede se con gli autobus sostitutivi aggiuntivi diretti, soprattutto quelli che partono da Torino e che sono purtroppo già praticamente pieni, un abbonato non trova posto in quanto non ha un posto assegnato. In questi due mesi… in particolare nelle giornate di punta, che immagino, se non sono cambiate le cose, essere spesso di venerdì, perché c'è il rientro degli studenti, non so se quel numero di autobus diretti potrà essere sufficiente, immagino di no. Con l'alternativa invece di fare la tratta a pezzi credo che bisognerà augurare a chi dovrà farla buona fortuna, perché non sarà assolutamente agevole.
