Oggetto del Consiglio n. 293 del 24 febbraio 2026 - Resoconto
OGGETTO N. 293/XVII - Interrogazione: "Utilizzo della produzione di idrogeno verde prevista a Châtillon".
Aggravi (Président) - Point 20 à l'ordre du jour. Pour la réponse, la parole à l'assesseur Bertschy.
Bertschy (UV) - Buon lavoro anche da parte mia. Credo che augurandoglielo auguro buon lavoro anche a me, perché devo aver capito che alcune delle mie deleghe le interessano.
Per quello che riguarda la risposta alla prima domanda: "quali siano i quantitativi annui di idrogeno verde previsti in produzione presso l'impianto CVA di Châtillon", l'impianto di produzione di idrogeno di CVA ha una capacità produttiva annuale massima di 144 tonnellate.
Punto 2: "quali soggetti industriali siano destinatari della produzione di idrogeno e se risultino già sottoscritti accordi o contratti di fornitura". Come noto, il progetto prevedeva inizialmente l'utilizzo dell'idrogeno rinnovabile prodotto all'interno del trasporto pubblico locale. Questo tema verrà sviluppato più avanti e a tal proposito erano state sottoscritte delle manifestazioni di interesse. CVA ha preso atto che al momento l'offerta rispetto agli autobus utilizzabili in Valle d'Aosta non è pienamente attuabile, quindi, come dicevo, tutto questo verrà portato più avanti e sta sviluppando una contrattazione industriale, come avevo già risposto in occasione della precedente iniziativa, cercando di contrattualizzare con società che operano nel campo dei gas tecnici per poter pianificare la produzione e l'impiego dell'idrogeno prodotto dall'impianto. Al momento sono in corso trattative per definire accordi per il trasporto e l'utilizzo dell'idrogeno verde con società distributrici di gas tecnici, che riscontrano particolare interesse nell'utilizzo di idrogeno verde in sostituzione dell'idrogeno grigio visto che ciò comporterebbe un impatto positivo sul processo di decarbonizzazione delle varie filiere industriali.
Punto 3: "se la diversa destinazione di idrogeno prodotto rispetto alle finalità inizialmente indicate sia stata comunicata ai competenti organismi e se tale modifica risulti pienamente compatibile con le condizioni del finanziamento". Sì, la modifica è stata comunicata e non viene ritenuta una modifica sostanziale. Per quanto riguarda alcune considerazioni generali, CVA sul tema dell'idrogeno lavorava prima ancora delle possibilità che sono state date attraverso il PNRR, nell'ambito di un progetto definito "Open innovation". Si è in attesa al momento di un decreto del MASE, decreto "OPEX", che dovrebbe irrobustire gli incentivi sulla produzione di combustibili gassosi da fonti rinnovabili, riducendo così il costo del dell'idrogeno verde agli utilizzatori finali. Ancora un paio di considerazioni per dire che nell'obiettivo di CVA c'è un progetto in analisi: possibilità di utilizzare l'idrogeno verde anche su motori endotermici abbinati ad automezzi per il trasporto TPL. Una considerazione poi su un tema che è stato più volte trattato. Rispetto ai temi dell'idrogeno, ci sono alcune Regioni che comunque stanno avanzando, ovviamente con altre tipologie di flotte, l'Emilia-Romagna in particolare. Sono 37 i mezzi che saranno consegnati e presentati ufficialmente, 34 Bologna e 3 a Ferrara. Entro il 2027 la flotta dovrebbe essere poi di circa 127 bus su Bologna e 10 su Ferrara. L'investimento totale è di 75,90 milioni di euro. Anche Venezia e il Veneto hanno quattro mezzi in funzione dal 2023 ed è in corso, per le informazioni assunte, un piano di ampliamento per arrivare a circa 90 autobus a idrogeno oltre ai quattro presenti. La stessa cosa vale per l'Alto Adige, lo abbiamo già detto: nella Provincia autonoma di Bolzano la società di trasporto pubblico SASA S.p.A. ha iniziato a mettere in servizio autobus a celle a idrogeno combinate con motori elettrici. Dal 30 dicembre 2024 i primi 9 autobus da 18 metri sono operativi. La Provincia ha stanziato risorse per potenziare, entro il 2031, ulteriori utilizzi di mezzi, sia bus elettrici, ibridi, che a idrogeno, nell'ambito di un piano che prevede l'acquisto di 100 mezzi ecologici in maniera complessiva.
Presidente - Per la replica, la parola al collega Campotaro.
Campotaro (AVS) - Innanzitutto la ringrazio per aver fornito il dato relativo ai quantitativi annui previsti, però il dato da solo non è sufficiente, perché la sostenibilità economica dell'operazione dipende anche dall'equilibrio tra produzione e domanda, quindi poi su questo punto bisognerà tornare. Ci ha spiegato che ci sono state delle manifestazioni di interesse in merito alle aziende, quindi non risultano ancora dei destinatari definiti. Questo potrebbe essere un elemento di criticità visto che stiamo parlando di un impianto realizzato con fondi PNRR, che quindi è in fase di ultimazione. Essendo in fase di ultimazione, dovremmo avere idea di qual è il mercato di riferimento, altrimenti rischiamo di costruire qualcosa prima ancora di aver consolidato la domanda.
In merito alle varianti progettuali, prendo atto della rassicurazione circa la piena compatibilità con le condizioni del finanziamento PNRR, è però evidente che il cambio di destinazione dell'idrogeno rispetto all'originaria finalità, legata al trasporto pubblico, non è una scelta improvvisa. Infatti, già nella passata legislatura la collega Minelli lo aveva evidenziato, si era parlato di bandi per l'acquisto di autobus a idrogeno, che sul Comune di Aosta erano andati deserti. Sono stati citati dei dati nazionali, adesso, però comunque la produzione nazionale di mezzi idonei è limitata; le caratteristiche stesse dei mezzi attualmente disponibili non risultano compatibili con il territorio valdostano e poi abbiamo un dato significativo: che nel frattempo si è progressivamente rafforzato l'indirizzo verso la trazione elettrica, anche con l'acquisto di nuovi autobus elettrici da parte della società V.I.T.A. e con l'accordo di C.V.A. per la realizzazione di tutta una serie di punti di ricarica in Bassa Valle. Il punto quindi non è se oggi l'utilizzo industriale sia compatibile, ma perché si sia continuato a presentare l'impianto come funzionale al trasporto pubblico locale, quando già era chiaro che quell'indirizzo fosse poco perseguibile.
Questa interrogazione ha voluto essere una richiesta di coerenza tra programmazione energetica, strategia industriale, politiche del trasporto pubblico e utilizzo dei fondi europei, perché l'idrogeno può rappresentare un'opportunità in certi contesti, ma solo se inserito in una pianificazione che deve essere chiara, sostenibile e soprattutto efficace. Come gruppo, quindi, continueremo a vigilare affinché le risorse pubbliche siano utilizzate in modo coerente con gli obiettivi dichiarati e con l'interesse generale della comunità valdostana.
