Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 263 del 12 febbraio 2026 - Resoconto

OGGETTO N. 263/XVII - Interpellanza: "Organizzazioni maggiormente rappresentative a livello regionale all'interno del Consiglio di Amministrazione della Fondazione per la formazione professionale turistica".

Aggravi (Presidente) - Punto n. 40 all'ordine del giorno. Per l'illustrazione la parola al Consigliere Segretario Bellora.

Bellora (LEGA VDA) - Io, come accennavo ieri nell'interpellanza sul Casinò, evidentemente sto cercando d'informarmi su alcuni enti regionali e sto scoprendo una serie di elementi che mi sembrano abbastanza interessanti. Uno di questi enti... Ieri abbiamo parlato di Casinò, oggi parliamo di École Hôtelière.

Un minimo di storia può essere utile, ma giusto per capire. Molti qui dentro lo sapranno, io non lo sapevo e mi sono informato.

La Fondazione per la formazione professionale turistica è stata costituita nel 1993. La sua governance non funzionò da subito, anzi ebbe dei problemi abbastanza seri, tanto che fu commissariata per quasi dodici anni. Poi un collega - un collega nostro, oggi presente in aula e al quale evidentemente i meriti vanno riconosciuti, che è Aurelio Marguerettaz - ha fatto un grosso lavoro insieme a una serie di Consiglieri d'amministrazione decisamente stimabili, uno dei quali è anche molto vicino a lei, come suo attuale collaboratore, e hanno rimesso in piedi questa scuola, facendo, secondo me, un ottimo lavoro.

Poi, vabbè, sono successe delle cose che evidentemente mi portano a fare quest'interpellanza. Questo per dire una cosa che ribadirò probabilmente in replica, ma della quale le do subito atto, perché è giusto che sia così, e cioè che le problematiche di questa partecipata non sono assolutamente una sua responsabilità. Lei l'ha ereditata questa situazione e questo è chiarissimo. su questo io ci tengo, evidentemente, a essere onesto intellettualmente, prima di tutto per un discorso di correttezza e poi anche per la stima che le porto.

Detto questo, evidentemente ci sono delle cose che io vorrei capire di questa scuola.

I quattro quesiti. Di quattro quesiti, in realtà, tre sono prodromici rispetto al quarto. Il primo forse è persino mal espresso, ma lo riconosco da solo, nel senso che chi siano i rappresentanti è un dato pubblico, quindi del tutto inutile che… Scusate, del tutto inutile che io glielo chieda. Ma, voglio dire, va bene. È prodromico rispetto al secondo, e cioè "Da quanto tempo le persone rappresentative delle organizzazioni facciano parte del Consiglio d'amministrazione, quali esperienze e competenze e che titolo di studio posseggano, come vengano individuati e da chi". Perché evidentemente questo è un dato molto importante. Io vorrei capire in base a cosa determinati soggetti siano messi in un CDA così importante, CDA estremamente importante, e dirò fra poco perché.

Il terzo quesito è un dato informativo. Credo di conoscere la risposta, però, se così non fosse, sarò lieto di ascoltarla, cioè credo che non ci sia un contributo di questo tipo, mentre mi rendo conto che dall'École Hôtelière queste associazioni hanno tutta una serie di riscontri, anche di tipo materiale: stage, eccetera.

Ma tutto questo è, come dicevo, prodromico e preparatorio rispetto al quarto quesito, che è quello che veramente a me interessa e che, me lo consenta, Assessore, ma ripeto, non per causa sua, per causa di chi l'ha preceduta, mi lascia veramente sorpreso: cioè i criteri per nominare il CDA di questa scuola, perché i criteri per nominare il CDA di questa scuola sono francamente dei non criteri. si parla spesso di non luoghi, noi qui oggi abbiamo i non criteri, perché se noi andiamo a leggere l'articolo 2bis della legge regionale n. 20/1991, che è quella istitutiva della scuola, con le sue successive modificazioni, ci si dice, evidentemente leggo solo la parte che ci interessa, che: "Il Consiglio d'amministrazione è composto dall'Assessore regionale competente in materia di turismo o da un suo delegato, da un membro esperto nel campo dell'istruzione designato dall'Assessorato - questa è la parte che mi interessa, quella che sto per leggere - e da tre altri membri nominati con deliberazione della Giunta regionale tra soggetti aventi esperienza professionale nei settori alberghiero, del commercio e della filiera agroalimentare di qualità - cioè tra esperti non meglio specificati, cioè gente che sia esperta, non si capisce in base a cosa, non ci sono dei requisiti minimi, non si parla proprio di tempo, nulla - o in rappresentanza delle organizzazioni maggiormente rappresentative a livello regionale nei settori alberghiero, del commercio e della fiera agroalimentare di qualità" eccetera.

Sostanzialmente, quindi, o una persona esperta di qualcosa - ma non si dice in cosa debba estrinsecarsi quest'esperienza - o una persona che, me lo consenta, è raccomandata da un'associazione, perché di questo stiamo parlando.

Questo per me è il Consiglio regionale dei neologismi, nelle Comunicazioni del Presidente ho parlato di "Benaltrismo", oggi parlerei di "Amichettismo", che è un altro neologismo orribile che io sento spesso.

Perché qui stiamo parlando di un ente che gestisce circa 5 milioni di euro, di cui 4.060.000 del bilancio regionale, cioè nostri. E tutto questo è affidato a chi? A un Consiglio d'amministrazione composto da gente che non ha nessun titolo, non viene richiesto un titolo di studio, non viene richiesta una formazione specifica se non una generica esperienza, non viene richiesto nulla, e queste persone al loro interno eleggono il Presidente del Consiglio d'amministrazione e tutti insieme allegramente gestiscono 5 milioni di euro nostri.

Io so benissimo che queste cose si risolvono mettendo mano alla legge, non c'è dubbio, e sicuramente nelle Commissioni consiliari competenti noi prenderemo iniziative in questo senso, perché ritengo che sia impensabile che una situazione del genere possa proseguire, cioè che una persona che magari ha un'affittacamere o un piccolo albergo, perciò solo e/o, attenzione, c'è la disgiuntiva "o" nella legge, attenzione, o perché è nelle grazie del Presidente della Confcommercio, del Coldiretti, dell'ADAVA o di una qualunque di queste associazioni, possa trovarsi al vertice di un'azienda che gestisce 5 milioni di euro nostri.

Questo è il senso della mia interpellanza, evidentemente. Le prime tre domande sono ancillari rispetto alla quarta, che invece è fondamentale e nodale e - lo ripeto per un discorso di onestà intellettuale nei suoi confronti - non è una situazione che lei ha creato, tutt'altro, è una situazione che lei ha ereditato da un altro Assessore, che oggi siede all'opposizione. Io credo che sarebbe il caso - in attesa magari di prevedere qualche criterio un poco più specifico ex lege - di mettere mano e di magari mettere qualche paletto in più proprio per garantire una certa professionalità, perché poi succedono gli episodi che ho illustrato nelle mie precedenti interpellanze.

La ringrazio sin d'ora per la risposta.

Presidente - Per la risposta la parola all'assessore Grosjacques.

Grosjacques (UV) - Vorrei partire da una considerazione che lei ha fatto e che, ovviamente, respingo al mittente, che è quella di "Amichettismo", che credo si adatti perfettamente ad altri palazzi e ad altri consessi, ma certamente non a questo Consiglio regionale. Difendo l'operato del collega che mi ha preceduto, perché ne ho condiviso il percorso: insieme, dopo che le deleghe sono state ripartite nel 2024 - farò un po' di storia anche io - abbiamo ulteriormente rafforzato il Consiglio d'amministrazione inserendo altre due professionalità.

Io parto col dirle che lei insinua, allude, getta ombre su persone che io considero molto per bene e professionalmente molto, molto preparate, e credo che questo Consiglio d'amministrazione - non voglio ripercorrere il percorso, lei lo ha già fatto, il collega Marguerettaz ha messo in quadro una situazione che si trascinava da molti anni - ma credo che un Consiglio d'amministrazione così altamente professionalizzato e formato da persone che hanno competenza, non soltanto in virtù del loro percorso di studi, ma anche e soprattutto della loro formazione sul campo, quindi della loro attività professionale nella gestione di un Consiglio d'amministrazione e di una scuola, di cui ovviamente sono poi - come lei ha accennato in un suo passaggio - diretti beneficiari coloro che vengono diplomati da questa scuola, perché saranno i futuri, almeno ci auguriamo, manager nel settore turistico-ricettivo e della ristorazione.

Salterei a piè pari il quesito 1, perché lei ha già anticipato di conoscerlo, però voglio solo dirle che nella fase istruttoria propedeutica alle nomine, a seguito delle verifiche per l'individuazione delle associazioni di categoria maggiormente rappresentative a livello regionale per presenza capillare sul territorio e per numero di iscritti - quindi questo è il criterio d'individuazione - gli uffici hanno provveduto a richiedere all'Associazione degli Albergatori, quindi ADAVA, all'Associazione Agricoltori, Coldiretti, e a Confcommercio l'individuazione di persone che le associazioni stesse considerano, oltre che rappresentative, anche avere il profilo giusto per poter entrare in un Consiglio d'amministrazione come questo.

Per quel che riguarda quindi il secondo quesito, l'articolo 2bis della legge n. 20/1991, che prevede e disciplina gli organi della Fondazione, è stato introdotto dall'articolo 1 della legge regionale 28 Aprile 2011, n. 7, e inizialmente prevedeva che il Consiglio d'amministrazione fosse composto dall'Assessore regionale competente in materia di turismo, in qualità di presidente, e da due membri nominati con deliberazione della Giunta regionale, senza alcun requisito particolare.

Nel 2019 tale disciplina fu modificata una prima volta con la legge regionale n. 5/2019, che prevedeva che il Consiglio d'amministrazione fosse composto dall'Assessore regionale competente in materia di turismo e da altri due membri nominati con deliberazione della Giunta regionale tra soggetti aventi esperienza professionale nei settori alberghiero e della filiera agroalimentare di qualità, o in rappresentanza delle organizzazioni maggiormente rappresentative a livello regionale nei settori alberghiero e della filiera agroalimentare di qualità, tra i quali il Consiglio d'amministrazione avrebbe nominato il presidente della Fondazione.

Con la legge regionale n. 13/2019, si aggiunse altresì la previsione che l'Assessore regionale competente in materia di turismo potesse nominare un delegato a far parte del Consiglio d'amministrazione in sua vece.

Come le ho già accennato, la legge regionale n. 9/2024 - che è quella che ho citato in premessa e che abbiamo modificato in accordo con l'allora collega Guichardaz- ha sostituito il comma 2 dell'articolo 2bis della legge regionale n. 20/1991, la legge istitutiva. Con tale ultima modifica si è quindi aggiunto ai componenti del Consiglio d'amministrazione anche un rappresentante del settore del commercio, fino a quella data non rappresentato nel Consiglio d'amministrazione, ma socio fondatore della Fondazione che, come lei ha ricordato, è stata costituita il 9 di settembre del 1993.

Come ho già avuto modo di spiegare, l' ADAVA, Coldiretti e Confcommercio esprimono il loro rappresentante attuale all'interno del Consiglio d'amministrazione della Fondazione a partire dalla data della deliberazione della Giunta regionale n. 862/2024, che ha nominato i componenti.

Tali componenti, come sa bene anche lei, collega Bellora, proprio perché poi mi ha posto il quesito 4, sono soggetti nominati in rappresentanza di tali organizzazioni e sono le organizzazioni stesse a provvedere in piena autonomia a individuarli. La legge non disciplina attualmente la procedura d'individuazione, né prevede la richiesta di particolari requisiti.

In ogni caso, mi sento di affermare con tranquillità che l'individuazione di tali rappresentanti da parte delle organizzazioni maggiormente rappresentative si basa su competenze e professionalità possedute dai soggetti designati, a ulteriore dimostrazione dell'attenzione prestata dalle organizzazioni stesse alla crescita, allo sviluppo e al buon funzionamento dell'École Hôtelière.

I curricula dei componenti del Consiglio d'amministrazione sono pubblicati nella sezione "Amministrazione trasparente" del sito della Fondazione. Pur non essendo obbligata in senso stretto, infatti, la Fondazione ha scelto da anni la linea della trasparenza, rendendo accessibili informazioni oltre agli obblighi di legge.

Tralascio quindi i curricula perché sono presenti, ma lei potrà leggere sul sito che la presidente Jeannette Bondaz ha abilitazioni magistrali, ha un titolo conseguito presso l'Università degli Studi di Milano e abilitazioni professionali, oltre a essere impegnata in attività turistico-ricettive.

Il dottor Edoardo Melgara, rappresentante della Confcommercio, ha un percorso di studi di carattere universitario ed è considerato un operatore di rilievo e soprattutto nel settore della FIPE, la Federazione italiana pubblici esercizi, all'interno della quale ricopre cariche apicali.

La dottoressa Alessia Gontier, Presidente della Coldiretti, è laureanda in giurisprudenza, titolare di attività turistico-ricettiva ed è anche componente del Consiglio nazionale dell'associazione.

Poi, in ultimo, in virtù dell'inserimento ai sensi della legge regionale n. 9/2024, la professoressa Gabriella Vernetto, nominata quale membro esperto nel campo dell'istruzione dal competente Assessorato, che ha acquisito una lunga esperienza quale docente universitaria presso l'Università della Valle d'Aosta, e una serie di altri titoli.

Non voglio dimenticare però anche la fondamentale figura del revisore dei conti, il dottor Pierpaolo Imperial, nominato con deliberazione della Giunta regionale n. 433 dell'aprile 2022 tra gli iscritti nell'apposito registro, che partecipa regolarmente a tutti i Consigli d'amministrazione, apportando un contributo fondamentale nell'ambito delle sue funzioni; le sue professionalità e competenze costituiscono elementi fondamentali per garantire l'affidabilità e la trasparenza delle operazioni svolte dalla Fondazione, la correttezza delle registrazioni e il rispetto soprattutto delle normative vigenti.

Rispetto quindi al terzo quesito, lei mi ha già anticipato la risposta, non contribuiscono economicamente, ma credo che questo sia molto riduttivo perché i membri delle rispettive associazioni, inseriti nel Consiglio d'amministrazione, mettono a disposizione gratuitamente il loro tempo, la loro professionalità, per condurre la Fondazione, quindi credo che il contributo che viene da queste associazioni sia assolutamente di rilievo e possa tranquillamente compensare un contributo economico.

Sul quarto punto salto, perché il tempo si sta concludendo. Come le ho chiaramente dimostrato nelle mie risposte, l'individuazione dei propri rappresentanti da parte delle organizzazioni maggiormente rappresentative ha permesso di avere nel Consiglio d'amministrazione persone che non rappresentano unicamente la semplice appartenenza alle stesse, ma che risultano ampiamente dotate dei requisiti di professionalità e delle competenze idonee a ricoprire il ruolo alle stesse assegnato. Questo dimostra, come le ho già detto, quanta attenzione venga posta dalle organizzazioni imprenditoriali verso l'École Hôtelière, cercando d'individuare - e in questo caso direi che ci sono riusciti - le persone con le professionalità adatte e il percorso di studi adatto al profilo che viene richiesto, al di là dei requisiti specifici, per la conduzione dell'École Hôtelière.

In conclusione, quindi, il governo regionale non ravvisa a oggi la necessità d'intervenire nell'individuazione di requisiti più selettivi per la nomina dei membri del CDA, né per quella del presidente.

Qualche secondo, Presidente, per dire che ho visto che è stata firmata anche dalla collega Baccini. Siccome la Presidente Bondaz rappresenta la Plaine e Aosta all'interno dell'ADAVA, e credo che rappresenti, a meno che la collega Baccini non si distingua rispetto a questa scelta, anche la collega Baccini, mi chiedo come da una parte la collega Bondaz sia meritevole di rappresentare all'interno dell'Associazione tutta la componente turistico-ricettiva e, dall'altra parte, non sia all'altezza di condurre il CDA. Questa è solo una delle domande.

Chiudo però dicendo che le allusioni e le insinuazioni, se poi corrispondono al vero, e fino a prova contraria questo non succede, credo che chi le fa abbia il dovere di spostarsi in un altro palazzo e fare le opportune segnalazioni.

Presidente - Per la replica la parola al Consigliere Segretario Bellora.

Bellora (LEGA VDA) - Mi fa piacere, perché evidentemente ho toccato un nervo scoperto, a giudicare dalla reazione scomposta.

Due precisazioni, giusto per essere chiari.

La prima. Io ho parlato di "Amichettismo" non riferito a lei o a questo Consiglio. Lei mi ha detto che l'amichettismo non c'entra niente con questo Consiglio, ma infatti io non sto parlando di questo Consiglio, io sto parlando delle associazioni che hanno il diritto ex lege di designare delle persone senza alcun altro criterio, senza alcun altro criterio.

Seconda precisazione, alla quale tengo un poco di più. Io ho tanti difetti, ma se c'è una cosa che non ho mai fatto in vita mia è alludere e insinuare. Io, cioè, le cose le dico in faccia, Assessore, gliele sto dicendo e gliele dirò e stia tranquillo che gliene dirò altre, ma alludere e insinuare non fa parte del mio modo di esprimermi, specialmente in un'Assemblea legislativa.

Mi sembra che, se ho sentito delle allusioni e delle insinuazioni, per esempio, ne ho sentita una finale rivolta alla collega che con me ha firmato l'interpellanza, che francamente, quella sì, è un'allusione o un'insinuazione. Anche perché vuol dire ignorare le regole della democrazia, perché se un'associazione nomina un soggetto... non è che sia stata nominata per acclamazione all'unanimità, quindi potrebbero esserci anche dissenzienti. Sa, in democrazia succede, capita qualche volta.

Detto questo, evidentemente lei verso la fine della sua risposta mi ha detto: "Il quarto quesito lo salto perché il tempo viene meno" e, infatti, lei al quarto quesito, che era quello che a me interessava, non ha risposto. Perché il quarto quesito... Lei mi dice, sono delle persone capacissime, hanno lauree, hanno tutto quello che vuole, ma io non metto in discussione questo, e proprio per questo il suo termine "Insinuazione" lo respingo al mittente.

Io dico che vanno previsti dei requisiti che vanno ancorati a dei dati oggettivi, perché noi non possiamo avere delle persone che vengono nominate senza avere alcun tipo di criterio se non quello di appartenere a un'associazione, oppure di avere un'esperienza non meglio precisata in un ambito. Questo sì che è discrezionalità e questo è estremamente pericoloso, secondo me.

Questo è il senso della mia domanda. "Non me ne frega niente", mi perdoni l'espressione, che queste persone siano capaci, intelligenti. Va bene tutto, ma io voglio dei requisiti, voglio dei dati oggettivi.

Oggi per qualunque tipo di carica pubblica, per qualunque tipo d'incarico proveniente dal pubblico, è necessario avere una laurea, un diploma, un'attività di formazione, qualcosa. Per gestire 5 milioni di soldi della Regione basta essere indicati da un'associazione oppure avere un'esperienza non meglio precisata. È questo il senso della mia domanda.

Perché poi, evidentemente, come dicono i nostri cugini d'oltralpe, tout se tient, e alla fine, se il difetto sta nel manico, poi a cascata vengono fuori tutti gli altri problemi, che sono l'oggetto delle mie scorse interpellanze, che sono i concorsi fatti all'acqua di rose con l'assegnazione a una persona che manco ha partecipato al concorso di un posto, che è il concorso, bando o concorso, per sostituire quella persona che non prevede sostanzialmente alcun criterio, perché è chiaro. Ma questo è il punto, cioè io vorrei delle regole. Non è che chieda tanto, io vorrei delle regole.

È quindi questo il senso della mia considerazione. Lei è andato persino a tirarmi fuori il revisore dei conti: ma ci mancherebbe, il revisore dei conti lo conosco pure, è un'ottima persona, ma non è quello il punto. Il punto è che ci devono essere delle regole, ci devono essere dei criteri oggettivi, perché è proprio la piena autonomia, della quale lei parlava, che non mi va bene. Così come non mi andava un'altra espressione che lei ha usato in risposta alle scorse interpellanze, quando ha detto "la fiducia del Consiglio d'amministrazione".

Eh no, io voglio qualcosa di tangibile e di concreto, perché sennò veramente così si apre la strada a quella brutta parola che io ho usato prima, che è "Amichettismo".

Presidente - Collega Baccini? Sì, può soltanto esplicitare il fatto personale? È comprensibile, ma è solo...

Baccini (LRV) - Sì, si è riferito a me personalmente per un ruolo che ricopro al di fuori di quest'aula, quindi...

Presidente - Prego.

Baccini (LRV) - Mi stupisco che lei possa paragonare il ruolo della Jeannette Bondaz all'interno dell'École Hôtelière come rappresentante nostra, come delegata di comprensorio, tra l'altro neanche della Valle d'Aosta, ma solo della Plaine. Già quindi mi stupisco del fatto che possa paragonare le due figure.

Tra l'altro, è molto mal informato, perché noi ci siamo espressi diversamente sulla persona della Jeannette Bondaz, facendo il nome di un'altra persona come delegata, quindi le consiglierei, in maniera molto pacifica, di informarsi meglio la prossima volta.

Presidente - Collega Marguerettaz?

Marguerettaz (UV) - Chiederei una breve sospensione prima d'iniziare l'analisi delle mozioni, per una riunione di maggioranza.

Presidente - Il Consiglio è sospeso.

Il Consiglio è sospeso dalle 11:40 alle 11:02.

Dalle ore 11:02 assume la Presidenza la vicepresidente Petey