Oggetto del Consiglio n. 258 del 11 febbraio 2026 - Resoconto
OGGETTO N. 258/XVII - Interrogazione: "Aosta/Pré-Saint-Didier quale prospettiva alla luce delle nuove offerte pervenute dalla Svizzera?" e Interpellanza: "Intenzione del Governo regionale circa la proposta, da parte di una società svizzera, di gestione del tratto ferroviario Aosta/Pré-Saint-Didier".
Aggravi (Presidente) - Abbiamo ora la trattazione congiunta dei punti n. 35 e n. 16. Per l'illustrazione, la parola al consigliere Bellora.
Bellora (LEGA VDA) - Quest'interpellanza, che poi è andata a coincidere a mia insaputa, e credo anche a sua insaputa, con un'interrogazione del consigliere Carrel, per quanto mi riguarda, nasce dalla lettura di un articolo di giornale, da una mia personale curiosità e da un piacevole ricordo, nel senso che ho visto mi ricordo una mattina - io ho l'abitudine di leggere il giornale la mattina presto - sulla stampa questa notizia di questa società svizzera, che, a mezzo di un suo esponente di cui avevo indicato anche il nome, ma evidentemente è stato espunto per ragioni di privacy… direbbe sostanzialmente che sarebbe disponibile a dare vita alla tratta Aosta/Pré-Saint-Didier - sembrerebbe dall'articolo - assumendosi i costi e proponendo di gestirla in modo da realizzare una sorta di treno turistico. Quest'azienda, che si chiama Intamin Trasportation, parla di un'idea di rilancio di una linea ferroviaria che "tra qualche anno sarebbe destinata all'abbandono o a essere ripristinata con investimenti importanti attraverso la creazione di trenini turistici", queste sono le parole riportate sul giornale dall'Amministratore. Dicevo appunto un articolo di giornale, una curiosità, perché sicuramente mi incuriosirebbe una situazione di questo tipo, e un piacevole ricordo perché a me è capitato l'anno scorso di andare a trascorrere l'inizio dell'anno in Trentino Alto Adige in una località che si chiama Renon, dove c'era appunto un treno, una piccola ferrovia, che non aveva evidentemente nessuna o scarsa utilità per un discorso di trasporto, ma diventava una ferrovia turistica con dei trenini molto belli, rossi, che davano la possibilità appunto ai turisti di girare questi luoghi con dei percorsi panoramici e con la possibilità di utilizzare questo treno come uno strumento di implementazione turistica.
In linea di massima quindi direi che la cosa potrebbe essere interessante, chiaramente queste proposte, queste offerte vanno sempre verificate e vagliate per capire se siano serie, se siano attendibili e se non siano dei modi magari per arrivare in Valle d'Aosta, magari addirittura - e purtroppo di esempi ne abbiamo avuti tantissimi - usufruire di finanziamenti regionali o comunque di agevolazioni per poi sparire e lasciare terra bruciata o quasi. Questo è il senso della mia interpellanza, cioè, visto che quest'azienda svizzera nell'articolo di giornale che ho letto diceva di aver avuto dei contatti con l'Amministrazione regionale e di aver fatto questa proposta all'Amministrazione regionale, volevo sapere prima di tutto se questo è vero, se questa proposta c'è stata, se sia stato un semplice pourparler oppure un qualcosa di più serio e di più approfondito, se si siano fatti, o se si faranno, accertamenti sulla serietà di questa azienda e sulla sua solidità patrimoniale e sostanzialmente se questa proposta sia seria o sia semplicemente una boutade tutta da verificare. Lo dico perché, se fosse una proposta seria, se fosse una proposta attendibile e realizzabile, sicuramente da Valdostano mi piacerebbe, anche perché darebbe sicuramente un'ulteriore nota di colore alla nostra regione e un aiuto al turismo, però evidentemente va verificato se sia o meno un'offerta seria.
Presidente - Il collega Carrel ha solo la replica in quanto è un'interrogazione. Per la risposta alle due iniziative, la parola all'assessore Bertschy.
Bertschy (UV) - Intanto io faccio i complimenti alla stampa perché è riuscita di nove righe a fare due pagine di notizia, quindi vuol dire che c'è sempre una bella elaborazione di informazioni. Poi lo commentavamo in quei giorni con il Presidente, io ho ricercato in quest'informazione che è questa, che, se vuole, poi le posso far avere… in queste nove righe non si parla di Aosta/Pré-Saint-Didier, probabilmente quindi bisogna intuirlo e c'è un tema generale che si parla di Trenitalia come il gestore dell'esercizio quando il gestore dell'esercizio è RFI, ma comunque c'è una serie di questioni.
Evidentemente era un primo approccio e ci sarà la possibilità, nel caso che poi si voglia continuare, una volta approvato il piano regionale dei trasporti, a lavorarci, a evidenziare questa prima informativa nel futuro. Non è la prima volta che veniamo raggiunti da questo tipo di informazioni, nello stesso periodo ci scrive un ingegnere dicendoci che sarebbe importante trasformare la ferrovia dismessa dell'Aosta/Pré-Saint-Didier in pista ciclabile, quindi ognuno porta il suo contributo.
Per quello che ci riguarda - e vengo invece alla sua interpellanza e all'interrogazione -, io ho provato anche a fare un po' di ricerca, anche qui, se vogliamo, posso mettere a disposizione quello che ho trovato sul sito della società, abbiamo provato a interessare più che altro per capire cosa c'è dietro questa proposta ma, come me, immagino lei insieme al consigliere Carrel sa che, se noi volessimo anche incominciare un'eventuale attività, dovremmo riferirci a un'evidenza pubblica e a tutto quello che ne conviene. La cosa che mi ha abbastanza stupito è che si tratta di materiale che intanto non utilizza le normali infrastrutture ferroviarie, utilizza sistemi di infrastrutture ben diverse dai nostri e ha una modalità che non potrebbe essere assolutamente adattata a quella che oggi è la ferrovia Aosta/Pré-Saint-Didier.
Vado all'interrogazione, la domanda che mi pone il consigliere Carrel è volta a sapere "il contenuto di questa richiesta pervenuta all'Amministrazione regionale in merito all'utilizzo di questa tratta". Come vi dicevo, la richiesta dice: "Come da accordi in data odierna con la gentile Signora - che non cito -, desidero segnalarle che la mia rappresentata svizzera Intamin Trasportation ha iniziato a produrre un nuovo modello di treno super leggero panoramico a trazione elettrica oppure a gas. Esso ha un peso di circa il 50% inferiore a quello di un treno normale e può quindi essere impiegato anche su tutte le brevi tratte ferroviarie attualmente poco utilizzate o abbandonate, senza effettuare importanti modifiche sulle vecchie infrastrutture. Il treno super leggero panoramico potrebbe rapidamente entrare in esercizio pagando un pedaggio a Trenitalia, come già avviene attualmente con Italo e sulle ferrovie francesi, tedesche, svizzere e austriache. Il costo del biglietto per i passeggeri non varierebbe. Resto a disposizione". Sopra ci dice buon anno e sotto distinti saluti. Il costo del biglietto del pedaggio non so come potrebbe variare visto che oggi non è previsto, quindi noi riceviamo questa nota e, una volta che avremo portato in Consiglio il piano regionale dei trasporti, ragioneremo anche su queste proposte.
"Quale sia la posizione in merito del Governo regionale" - qui mi riferisco all'Aosta/Pré-Saint-Didier -: la nostra idea - ed è quello che poi porteremo all'attenzione del Consiglio - su questa tratta, la cosa importante che noi ci proponiamo di fare è di acquisire l'infrastruttura per permettere poi una discussione e un confronto politico sul suo riutilizzo. Quello che per noi è fondamentale è poter disporre dell'infrastruttura per poter sviluppare gli investimenti che saranno necessari in maniera autonoma e con libertà di azione, questo è un po' il pensiero che accompagna il lavoro che ci stiamo apprestando a fare.
Infine "se si pensa di dare seguito a tale richiesta e quali sono i passaggi amministrativi politici": al momento non riteniamo che ci siano le condizioni per dare seguito a una richiesta fino a quando non è stata fatta una scelta definitiva sull'infrastruttura e sul suo utilizzo, da lì in avanti anche questa segnalazione potrà essere presa in considerazione nel caso si intenda agire in questa direzione.
Per quanto riguarda l'interpellanza, che ha domande più o meno simili: "se le notizie di stampa sopra riportate corrispondono verità, in particolare che tipo di proposta abbia ricevuto l'Amministrazione regionale da parte dell'azienda svizzera con riferimento alla gestione della tratta ferroviaria", come le dicevo, non abbiamo ricevuto una proposta sulla tratta, almeno non in quella comunicazione che ci è stata inviata; ci sono alcune informazioni generali, che, ripeto, una volta che avremo approvato il piano, potranno essere approfondite.
Seconda domanda: "se detta proposta sia stata circostanziata o se si limita a una manifestazione di interesse". Si limita a una manifestazione di interesse direi anche non avendo piena conoscenza di quello che regola l'utilizzo di quell'infrastruttura. L'infrastruttura è di RFI e la proprietà dell'infrastruttura è di Rete Ferroviaria Italiana, che dovrebbe sviluppare gli investimenti nel caso che si continuasse in quella direzione e Trenitalia ha un accordo che diviene dal contratto che ha con la Regione Valle d'Aosta per poterla utilizzare.
Infine "se l'Amministrazione regionale abbia svolto accertamenti circa la solidità e l'affidabilità dell'azienda proponente, nonché circa la serietà della proposta": al momento noi ci siamo limitati e abbiamo sentito anche un ente in particolare che ha avuto la possibilità di utilizzare questa proposta. Continueremo ad approfondire, come le dicevo, abbiamo anche scritto per capire come intendono eventualmente sviluppare in una fase successiva un interesse rispetto a quello che hanno evidenziato, però nulla di più.
"Quali siano gli intendimenti dell'Amministrazione regionale circa la suddetta proposta in generale e con riferimento al futuro della linea Aosta/Pré-Saint-Didier": gli intendimenti sono quelli di portare il piano regionale dei trasporti a marzo in Giunta e poi in Consiglio regionale e, se verrà approvato, ecco un po' l'indirizzo generale, di acquisire l'infrastruttura e dare finalmente corso a degli investimenti che ci permettano di riutilizzarla nella scelta che il Consiglio regionale farà.
Presidente - Per la prima replica, la parola al collega Carrel.
Carrel (ADC) - Grazie Assessore. Credo che la risposta stia tutta nei dieci secondi di inizio del suo intervento, dove ci ha chiaramente ribadito che questa è semplicemente una mail che è pervenuta all'Assessorato e di cui poco altro sappiamo e assolutamente non siamo in una fase di decisione, bensì esclusivamente in una fase di primo contatto con quest'azienda, che propone qualcosa che è ancora assolutamente da sondare, da verificare e da approfondire, anche perché una delle analisi che sarebbero da fare - e sicuramente saranno da fare nel momento in cui questa potesse ipoteticamente essere un'ipotesi - è chi si occupa della manutenzione, perché è da dieci anni che questa tratta è ferma, aveva già delle grosse problematiche e abbiamo avuto modo di parlarne diverse volte, ovviamente bisognerebbe capire anche chi si occupa di quella manutenzione.
Direi che quindi è una boutade, chiamiamola così, un'anticipazione che forse è stata anche un po' gonfiata dall'eco mediatico che è stato dato ma, di fatto, lei ci conferma che sono esclusivamente dei primi contatti con una mail, quindi nulla di reale, nulla di concreto.
La discussione sull'Aosta/Pré-Saint-Didier, che è una discussione importante sul futuro di quella tratta, ma non solamente sul futuro di quella tratta, di fatto viene rimandata a quella che sarà la discussione del PRT, che, ci ha anticipato, verrà scaricato nel mese di marzo in Giunta e lì ovviamente avremo modo di approfondire anche questa questione e di andare poi, come Consiglio, a prendere decisioni opportune per rimandare ovviamente in seconda battuta qualsiasi tipo di analisi.
Quello che ci interessava capire con quest'interrogazione era da dove arrivava quest'informazione e quanto di concreto c'era, abbiamo capito che c'è ben poco di concreto e quindi continuiamo ad attenzionare il problema senza dover andare ad approfondire ulteriormente questo tipo di informazioni.
Presidente - Per la seconda replica, la parola al collega Bellora.
Bellora (LEGA VDA) - Grazie Assessore. Sì, sembrava tutto troppo bello, come spesso accade, per evitare di ritrovarsi, come è già successo altre volte a questa Regione, e penso a molte fabbriche fantasma, penso alla Multibox di Pollein, che io ricordo per essermene occupato in un processo penale.
Evidentemente la proposta non era seria, o quanto meno andava verificata la notizia giornalistica, che effettivamente sembrava molto ampia e molto completa, non rifletteva l'esatta realtà della proposta e quindi bene fa e bene ha fatto il suo Assessorato a fare le verifiche necessarie per evitare di trovarci in una situazione da film di Totò, qualcuno che ci vende il Colosseo.
Credo quindi che sia un'ottima risposta e la ringrazio per questa risposta. Mi dispiace perché l'idea, secondo me, in astratto era molto bella… boh, chi lo sa? Magari avrà qualche altro sviluppo o quanto meno o molto probabilmente questa proposta non sembra una proposta degna di avere un seguito. Grazie Assessore.
