Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 249 del 11 febbraio 2026 - Resoconto

OGGETTO N. 249/XVII - Interpellanza: "Carenza di personale al Tribunale di Aosta e sede del Giudice di pace".

Aggravi (Presidente) - Punto n. 26 all'ordine del giorno. Per l'illustrazione, la parola al collega Torrione.

Torrione (AVS) - Come ha già precisato il Presidente, quest'iniziativa arriva a seguito dell'interrogazione di questa mattina e anche a seguito di alcune risposte parziali, che, come ha già precisato, completerà poi immagino successivamente.

Faccio una premessa, spero che dall'interpellanza non sia emerso niente di diverso, è chiarissimo che le competenze rispetto al personale del Tribunale sono di tipo ministeriale, come è anche altrettanto chiaro e va riconosciuto lo sforzo che l'Amministrazione regionale ha fatto per - scusatemi il termine poco tecnico - mettervi una pezza. È chiaro che, purtroppo, stiamo parlando di un problema che non è più contingente e sta assumendo i caratteri anche di una criticità purtroppo strutturale. Cito solo alcuni elementi: il 29 maggio del 2025 è stato addirittura proclamato uno sciopero del personale della Procura e del Tribunale, uno sciopero che, appunto, non era simbolico, ma era motivato da una situazione di sofferenza reale che si protraeva già da tempo. Un altro segnale abbastanza chiaro ed evidente è che addirittura, per porvi un rimedio, nel novembre del 2025 si è arrivati a una soluzione creativa, mettiamola così, in maniera positiva, nel senso che, grazie a un protocollo con l'Associazione nazionale dei Carabinieri in congedo, cinque persone hanno iniziato a lavorare gratuitamente presso il Tribunale, ovviamente questo lo diciamo con grande rispetto per le persone che si sono messe a disposizione e che hanno cercato di ovviare a un problema importante.

Ancora oggi la situazione però non sembra migliorata, anzi, come ha già anche ben chiarito il collega Bellora, la situazione è migliorata perché un anno fa la situazione era un pochettino più problematica anche sulla parte giudiziaria, mentre adesso quel lato lì è risolto, o quasi completamente risolto, rimane il problema dell'ambito del personale. Tutte considerazioni che trovano una conferma abbastanza evidente nella persona più importante del Tribunale, cioè il suo Presidente, che già al momento del suo insediamento aveva indicato come nella carenza dell'organico una priorità assoluta. Il primo febbraio di quest'anno, a distanza però di sette mesi dal suo insediamento, ha purtroppo di nuovo e ancora confermato che si tratta di una situazione grave, spiegando che questa carenza di personale ha causato una riduzione dell'accesso al pubblico e che gli uffici di Cancelleria e dell'UNEP lavorano con forti rallentamenti. Ha portato dei dati, in parte li aveva già anche presentati il collega Bellora, il personale amministrativo ridotto del 40%, l'UNEP del 28%, la Procura addirittura del 60%.

È chiaro a tutti che, come ho detto prima, l'Amministrazione regionale non ha nessuna responsabilità in questo senso, tanto che le domande che abbiamo posto sono sulle possibili soluzioni tampone a questo problema che sono nelle corde dell'Amministrazione regionale.

La prima domanda, infatti, è molto semplice: come mai si è scelto di non aderire al progetto degli uffici di prossimità, come hanno fatto altre Regioni, cosa che in altre Regioni ha creato dei benefici, ma ci sarà probabilmente una spiegazione tecnica. La seconda riguarda l'accordo quadro firmato il 21 maggio del 2025 tra la Regione e il Ministero della giustizia, un accordo presentato come strumento importante per rafforzare le dotazioni organiche e offrire nuove opportunità lavorative, che però, a distanza di mesi, sembra non aver prodotto, come peraltro in parte ci ha già anche confermato il Presidente, risultati adeguati e sufficienti. La terza domanda riguarda le misure che la Regione intende adottare, nei limiti delle proprie competenze, per far fronte a una situazione che non è più rinviabile perché appunto non è più una questione soltanto di organizzazione interna, ma è un diritto dei cittadini di avere una giustizia più accessibile, efficiente e tempestiva. L'ultima domanda esula un po' dalle altre tre, ma ho impattato con questa questione trattando l'argomento della carenza del personale e riguarda la questione che a gennaio 2025 è stata inaugurata la nuova sede della Corte dei conti a Palazzo Ollietti e nel frattempo il Giudice di pace è rimasto nella sede di via Borgnalle. Siccome da più parti è emerso il fatto che questa distanza del Giudice di pace come sede dalla sede del Tribunale comporta comunque delle difficoltà, chiediamo come mai non sono state fatte scelte diverse e anche ovviamente sappiamo che ci sono anche degli uffici della Regione, degli archivi in particolare nella sede di Via Ollietti, se non è possibile pensare di avvicinare il Giudice di pace ponendo i suoi uffici appunto nella sede di Via Ollietti occupata al momento da altri uffici regionali.

Presidente - Per la risposta, la parola al presidente Testolin.

Testolin (UV) - La prima domanda chiede appunto perché si è scelto di non aderire al progetto degli uffici di prossimità del Ministero della Giustizia. Per quanto riguarda questa domanda, ricordo brevemente che il progetto "Uffici di prossimità" aveva il duplice obiettivo di avvicinare il sistema giustizia al cittadino e di perseguire livelli crescenti di efficienza ed efficacia delle attività svolte dai Tribunali creando nuovi punti di contatto tra la giustizia e i cittadini per favorire l'accesso agli istituti di protezione giuridica, in particolar modo delle fasce deboli, vale a dire coloro che abitano in contesti geograficamente disagiati e/o hanno subito la soppressione di sedi giudiziarie a seguito della revisione della circoscrizione giudiziaria. Va evidenziato però che gli uffici di prossimità si occupano in particolar modo della volontaria giurisdizione, ovvero, per esempio, tutele curatele, amministrazioni di sostegno, che è una delle giurisdizioni più ampie e complesse e ancora prevalentemente cartacea, che presuppone una formazione non banale del personale addetto. Gli uffici di prossimità avrebbero dovuto avere collocazione presso locali propri dei Comuni delle Unité des Communes Valdôtaines oppure presso le sedi degli uffici giudiziari soppressi e il funzionamento degli uffici sarebbe stato assicurato mediante risorse umane proprie dei Comuni e delle Unités garantendo un periodo di copertura non inferiore a 120 giorni all'anno. A cura della Regione, attraverso il finanziamento del PON, sarebbero stati assicurati in particolare l'allestimento base delle prestazioni degli uffici di prossimità, la formazione degli operatori e l'accompagnamento operativo dei Comuni e Unités nella fase di avvio degli uffici di prossimità, la promozione e il coordinamento dell'attività informativa ai cittadini sui servizi offerti dagli uffici di prossimità. Alla fine del 2021 gli Enti locali valdostani, a seguito di una ricognizione effettuata dall'Amministrazione regionale, hanno però evidenziato, pur riconoscendone l'utilità, l'impossibilità di aderire al progetto a causa della generalizzata e persistente condizione di carenza di personale interno nelle Amministrazioni locali, tale da richiedere di compromettere la qualità dei servizi erogati ai cittadini valdostani, oltre che l'assenza, negli organici esistenti, di personale qualificato per le mansioni degli uffici di prossimità. Per questi motivi l'Amministrazione regionale ha comunicato al Ministero della giustizia che il progetto non avrebbe potuto avere corso sul territorio regionale.

Domanda n. 2: "se sono state predisposte e approvate le convenzioni attuative previste a seguito dell'accordo quadro fra l'Amministrazione regionale e il Ministero della Giustizia siglato mercoledì 21 maggio 2025". Successivamente all'accordo quadro siglato tra la Regione e il Ministero della giustizia il 22 maggio 2025 la Giunta regionale ha approvato, con deliberazione n. 749 del 16 giugno 2025, l'accordo attuativo per l'utilizzo da parte del Ministero della giustizia delle graduatorie in corso di validità della Regione e degli Enti del Comparto unico del pubblico impiego della Valle d'Aosta, accordo attuativo che è stato poi sottoscritto il 18 giugno 2025. Successivamente, a seguito dell'esplorazione promossa dal Dipartimento personale e organizzazione della Regione presso gli Enti del Comparto unico regionale per raccogliere le disponibilità degli enti all'utilizzo delle proprie graduatorie di concorso da parte del Ministero della giustizia, è stato ad oggi sottoscritto, come avevo già anticipato anche questa mattina, un accordo tra il Ministero della giustizia e l'Unité Walser per l'assunzione di due unità di personale con profilo professionale di collaboratore amministrativo contabile, posizione C2, una delle quali è andata a buon fine. Inoltre è stato recentemente coperto un posto vacante presso l'ufficio del Giudice di pace attraverso una mobilità dall'Amministrazione regionale verso il Giudice di pace.

Terza domanda: "quali sono le misure che intende adottare nei limiti di quanto in proprio potere dell'accordo tra l'Amministrazione regionale e il Ministero della Giustizia per far fronte alla perdurante carenza di personale per il Tribunale". Le misure adottabili sono quelle già condivise e attivate con il Ministero della Giustizia, ovvero la sottoscrizione di convenzioni con gli Enti del Comparto unico regionale per l'utilizzo delle graduatorie dei concorsi banditi ed espletati sul territorio regionale per il reclutamento di istruttori amministrativi, categoria D, e di collaboratori amministrativi contabili, posizione categoria C2. Il Dipartimento personale sta attualmente espletando, anche questo già indicato questa mattina, un concorso per il reclutamento di 60 assistenti amministrativo-contabili da inserire nei propri organici, confidando in una graduatoria di idonei sufficientemente capiente da consentire la copertura dei 60 posti a bando e con un numero residuo di candidati idonei è intenzione ovviamente autorizzare l'utilizzo della graduatoria da parte del Ministero. Ciò detto, occorre essere anche onesti e consapevoli del fatto che le carenze di organico sono un problema ormai strutturale degli enti e delle Pubbliche Amministrazioni che non riguarda i soli uffici del Ministero di giustizia e la sola Valle d'Aosta. I concorsi da anni assolvono solo in parte le funzioni di reclutare nuove forze lavoro, diventando in molti casi semplicemente uno strumento per i dipendenti già in forza per spostarsi da un ente all'altro, così come già specificato nella precedente interpellanza, quindi è molto probabile che il concorso in espletamento per il reclutamento dei 60 collaboratori da parte dell'Amministrazione regionale avrà quale corollario l'apertura di nuove carenze di organico presso altri Enti locali o presso l'Amministrazione regionale stessa.

La quarta domanda: "come mai si è scelto di non avvicinare la sede del Giudice di pace agli altri uffici giudiziari del Tribunale ed eventualmente di allocare gli spazi dell'edificio di Via Ollietti per permettere quest'importante modifica della sede del Giudice di pace" si basa su considerazioni completamente errate. Come già comunicato in passato in occasione di iniziative riguardanti quest'argomento, il protocollo d'intesa, sottoscritto con il Segretariato generale della Corte dei conti prevede la collocazione presso Palazzo Ollietti anche degli uffici del Giudice di pace, come ulteriormente precisato nell'accordo per la realizzazione dei lavori di manutenzione straordinaria e di adeguamento funzionale del Palazzo sottoscritto nel mese di giugno del 2023. I lavori hanno interessato finora una prima parte dell'immobile, in particolare i locali siti al piano terra e l'adiacente sala udienze di recente inaugurazione. Attualmente è in corso la progettazione dell'intervento di adeguamento del secondo piano dello stabile, nel quale sono previsti, sempre in accordo con la Corte dei conti, anche gli spazi destinati al Giudice di pace. I lavori sono previsti per l'anno 2027 per la durata di circa un anno, nel corso del quale sarà organizzata la distribuzione interna, conseguentemente all'utilizzo di alcuni uffici ora assegnati a una struttura regionale che dovrà essere spostata ovviamente in altra sede.

Presidente - Per la replica, la parola al collega Torrione.

Torrione (AVS) - Grazie Presidente per la risposta. Ho solo due dubbi, ma ovviamente non me li potrà sciogliere, nel senso che probabilmente non ho capito bene io qual è stata effettivamente la scelta tecnica, la motivazione tecnica per cui gli Enti locali fondamentalmente hanno deciso di non aderire al progetto degli uffici di prossimità, perché me la sono forse persa io.

La seconda invece credo che lei l'abbia già detto chiaramente, quindi più che prenderne atto ci dispiace, ma non è a questo punto responsabilità di nessuno. La scarsa attrattività, come ha detto lei, della macchina pubblica purtroppo pesa anche su questo, perché l'accordo ovviamente con il Ministero funziona se ci sono liste di esclusi dai concorsi della Regione e di un certo numero. Se i numeri sono bassi, ovviamente non si può attingere a una graduatoria che non ha persone che vi sono inserite, quindi capiamo questa cosa.

Rispetto all'ultimo elemento, non erano considerazioni errate, nel senso che la motivazione era quella che sembrava ragionevole, ma ovviamente non erano considerazioni mie ma di persone che lavorano nell'ambito sul fatto che il Giudice di pace potesse essere meglio collocato vicino agli spazi del Tribunale. Non ero a conoscenza di questa decisione, che ormai è comunque un po' datata, perché, se ho capito bene, è del 2023, quindi ancora stiamo aspettando che vengano ultimati i lavori e, di conseguenza, lo spostamento che dovrà avvenire, anche qui non ho capito, 2027 mi sembra che abbia detto come data di…

(intervento del presidente Testolin fuori microfono)

…perfetto.