Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 248 del 11 febbraio 2026 - Resoconto

OGGETTO N. 248/XVII - Interpellanza: "Gestione dei clienti importanti e ruolo dei c.d. "porteurs" presso il Casinò di Saint-Vincent".

Aggravi (Presidente) - Punto n. 25 all'ordine del giorno. Per l'illustrazione, la parola al collega Bellora.

Bellora (LEGA VDA) - Buongiorno Signor Presidente della Regione. Io, come forse lei, ma non solo lei, avrà notato ho la tendenza a essere un po' monotematico, nel senso che ci sono delle tematiche, degli argomenti che mi stanno particolarmente a cuore: uno è certamente quello del Casinò, l'altro è quello dell'École Hôtelière, ma ce ne sono anche altri sui quali sto raccogliendo elementi, perché credo sia dovere di un Consigliere di opposizione cercare d'individuare quelli, che, secondo lui, sono dei pezzi dell'Amministrazione regionale che non funzionano come dovrebbero e soprattutto cercare di capire cosa stia accadendo all'interno di questi enti. È questo lo spirito, al di là di qualsiasi considerazione di tipo polemico che non voglio fare in questa fase, con il quale io faccio quest'ulteriore interpellanza sul Casinò di Saint-Vincent, cosa che credo che tornerò a fare anche su altri argomenti proprio perché ritengo che ci siano delle zone grigie all'interno del Casinò che sono state illuminate, per quanto possa sembrare un ossimoro, tra l'altro, dalla recente inchiesta giudiziaria che purtroppo - e lo dico per esperienza avendo avuto dei ruoli anche di difensore in precedenti procedimenti - non è altro se non la riedizione di altre vecchie inchieste con le stesse identiche dinamiche e questo, tra l'altro, mi preoccupa perché mi fa pensare che forse il lavoro di risanamento ci sia stato, ma oggi venga notevolmente trascurato.

Quest'interpellanza si incentra sulla figura dei porteurs o, meglio, sulla gestione dei grossi clienti del Casinò di Saint-Vincent e sulla figura, appunto, di coloro che mettono in contatto questi grossi clienti con il Casinò di Saint-Vincent. Il porteur è quel libero professionista che si occupa di fare da intermediario tra il Casinò e alcuni clienti con particolare capacità di gioco, con particolare capacità economica e per questo viene retribuito dal Casinò proprio per questa sua attività di intermediazione. Io evidentemente ho fatto alcune domande al Presidente della Regione, perché credo che su queste figure vada fatta un minimo di luce, perché è vero che il Casinò è gestito da un Amministratore unico e, come lei mi ha già ricordato, Presidente, perché evidentemente io faccio sempre attenzione alle risposte e cerco sempre di non ripetere domande già fatte, lei mi ha appunto detto che l'Amministratore unico gode di una certa autonomia e quindi non riferisce costantemente su tutto ciò che accade alla Presidenza della Regione.

È vero, ma è altrettanto vero - e qui mi riallaccio ad altra interpellanza o interrogazione, non ricordo, fatta stamattina su questo stesso argomento - che, fino a quando la gestione del Casinò non viene affidata a dei privati ma è pubblica, è chiaro che il soggetto pubblico, il proprietario dell'azienda non può certamente disinteressarsi o quanto meno non avere un minimo di controllabilità di questo tipo di gestione. Qui si apre un mondo e lo sappiamo benissimo, ne abbiamo parlato tante volte e ne riparleremo… se sia più opportuno mantenere una gestione pubblica del Casinò o sia invece più utile affidarlo a dei privati. Abbiamo dei ricordi non facili, penso al processo del 1988 relativo al vertice del Casinò, che coinvolse tutta la politica valdostana, sulla gestione privata, però abbiamo anche delle direi altrettanto tragiche, anche se non con risvolti penalistici, risultanze per quanto riguarda la gestione pubblica e mi riferisco evidentemente ai passivi monstre del Casinò, all'inchiesta della Corte dei conti, eccetera.

Al di là di questo e tornando all'argomento centrale della mia interpellanza, quello che io vorrei capire, visto che un paio di grossi clienti e i porteurs sono stati il volano che ha fatto partire questa nuova inchiesta, questo nuovo procedimento penale che sembrerebbe… io non amo mai commentare, infatti non lo faccio, i processi nella fase delle indagini, perché evidentemente non li si conosce e perché spessissimo poi le fasi processuali ridimensionano le fasi procedimentali, però mi sembra che, come si suol dire in ambito giudiziario, ci sia della "ciccia" in quest'inchiesta, nel senso che ci siano degli elementi effettivamente rilevanti. Mi sono quindi chiesto e le sto chiedendo quale sia la gestione dei porteurs, cioè, dato per scontato che costoro sono evidentemente dei liberi professionisti che avranno la loro partita IVA, che vengono retribuiti dal Casinò - evidentemente ho cercato di documentarmi un attimo prima di fare quest'interpellanza - in base al volume di gioco che essi generano e in base a quanto viene giocato dal giocatore, mi chiedo se essi abbiano, per esempio, anche delle linee di credito da parte del Casinò, se abbiano la possibilità di gestire del denaro, dei fidi, da parte del Casinò e, se questo accade, perché a me risulta che sia così, se questa linea di credito resti in capo al porteur o, come è più probabile, venga ceduta al cliente, perché a questo punto abbiamo delle problematiche anche legate alla normativa antiriciclaggio.

Tutte queste problematiche, queste tematiche, ripeto, saranno sicuramente nell'autonomia dell'Amministratore unico, ma evidentemente nel momento in cui il Casinò, che è di proprietà regionale, che viene gestito direttamente dalla Regione e non affidato a privati, si trova dentro a un'inchiesta giudiziaria per fatti del genere e per personaggi del genere, evidentemente credo che un po' di chiarezza su queste persone su come vengano retribuite, su come vengano reclutate e su come anche questi grossi clienti siano avvicinati al Casinò… perché spesso il grosso cliente può arrivarci anche senza porteur e spesso il passaggio del porteur è un passaggio ulteriore che comporta un costo in più per i casinò… io le chiederei, Signor Presidente - immagino lei avrà certamente, come sempre fa e in maniera diligente, acquisito informazioni dall'Amministrazione del Casinò - di illustrarci questi aspetti.

Presidente - Per la risposta, la parola al presidente Testolin.

Testolin (UV) - Le domande sono: "come vengono gestiti al Casinò Saint-Vincent i cosiddetti "porteurs", se essi abbiano rapporti diretti con la Dirigenza o le altre strutture dell'azienda". Per quanto riguarda la prima domanda, la Casino de la Vallée S.p.A. comunica che i cosiddetti "porteurs", secondo una prassi in uso in tutti i casinò italiani ed esteri, svolgono un'attività di segnalazione e di gestione dei clienti di livello di gioco elevato e la loro attività è regolata da contratti specifici di promozione commerciale.

Seconda domanda: "dato per scontato che detti "porteurs" siano dei liberi professionisti con partita IVA, come costoro vengano retribuiti dalla Casa da gioco, se abbiano una percentuale sulle giocate dei loro clienti e/o se essi dispongano di aperture di credito da girare ai suddetti clienti" e terza domanda: "in caso di risposta positiva alla domanda sub2, quali siano gli accorgimenti al fine di evitare aggiramenti della normativa antiriciclaggio, posto che un credito a una persona viene girato ad altre". Relativamente alle altre due domande, la Casa da gioco evidenzia in primo luogo che i porteurs sono effettivamente remunerati con una percentuale sulla capacità di gioco dei clienti segnalati. I contratti non prevedono aperture di credito ai porteurs e la società non si occupa delle relazioni tra loro e i clienti da loro segnalati. La Casino de la Vallée ribadisce comunque che tutto il sistema di controllo della Casa da gioco è volto a evitare aggiramenti della normativa antiriciclaggio. Detto sistema è stato oggetto di esame da parte degli organi istituzionali nazionali preposti al controllo del rispetto della normativa e oggetto di un confronto costante volto al miglioramento continuo e che eventuali operatività anomale da parte dei clienti su cui cadono sospetti di non conformità sono oggetto di segnalazione di operazione sospetta, come previsto dalla normativa.

"Se la Presidenza della Regione, in qualità di rappresentante - è la quarta domanda - della proprietà del Casinò sia informata dall'Amministratore unico circa detti rapporti e se in ogni caso intenda vigilare su di essi a tutela del rispetto della legalità all'interno dell'azienda e della sua proprietà". Infine la società ribadisce la propria responsabilità nel vigilare sul rispetto della legalità all'interno dell'azienda per la quale dispone degli strumenti necessari. L'Amministrazione regionale, come già più volte sottolineato, svolge le sue funzioni di controllo come azionista all'interno degli organi sociali deputati, che è quello che ripetiamo un po' come un mantra, ma è così che deve essere e come detentore della concessione attraverso gli organi di controllo regionali, i cosiddetti "controllori", invece per le attività ai tavoli e in sala.

Presidente - Per la replica, la parola al collega Bellora.

Bellora (LEGA VDA) - Risposta sintetica ma che probabilmente è quello che è stato riferito dalla governance del Casinò ed è proprio questo il problema a mio modo di vedere delle cose, cioè l'adeguatezza o meno di questa governance del Casinò. È fatto noto che ieri in Commissione abbiamo ascoltato l'Amministratore unico del Casinò di Saint-Vincent, è ovvio che mi guardo bene dal rivelare il contenuto dell'audizione perché è coperto evidentemente da riservatezza e sono l'ultimo che intende venire meno a detta riservatezza, però diciamo che anche la gestione di questi soggetti, di questi porteurs, il fatto appunto che ci siano inchieste cicliche che si aprono sul Casinò sempre ed esclusivamente per gli stessi motivi… perché io ricordo, vado a memoria, che intorno al 2010 ci sia stata un'altra… no, forse ancora prima ci sia stata un'altra inchiesta per il Casinò, quella che fu poi trasferita per competenza alla Procura di Palermo, che anch'essa riguardava i porteurs, anch'essa riguardava le problematiche legate a giocatori che - sostanzialmente la faccio semplice - facevano finta di giocare per utilizzare i casinò come la lavatrice di denaro. La sensazione è proprio questa, cioè che, al di là di queste grandi e roboanti notizie che ci vengono ammannite dall'Amministratore unico, la task force e il gruppo di grandi esperti, che poi mi viene da dire: "Mi sa tanto di un modo per spendere tanti soldi e risolvere pochi problemi", ma, al di là di questo, io credo che ci sia un'incapacità di gestire in maniera efficace questo Casinò, che quest'incapacità evidentemente vada ricercata nelle persone e nella persona, i latini dicevano: "Cuius commoda, eius et incommoda", chi ha i vantaggi ha anche gli svantaggi, nella persona che è stata messa a capo di questo Casinò.

Faccio solo due banalissimi esempi: mi risulta, perché sono dati oggettivi e noti, che dei due famosi dipendenti che si presumono infedeli, ma comunque che, secondo l'indagine, avrebbero fatto dei danni al Casinò, uno è stato licenziato, l'altro no. Non dico né che dovessero essere licenziati entrambi, né che non dovesse essere licenziato nessuno dei due, però mi fa un po' specie un atteggiamento di questo tipo, così come mi risulta che - e questo è gravissimo - il Casinò o, meglio, l'Amministratore unico del Casinò, perché è colui che lo rappresenta come legale rappresentante evidentemente, non abbia sporto querela per i fatti che hanno coinvolto il Casinò. Questo è un dato clamoroso ed è un dato ancora più clamoroso nel momento in cui questo Signore va a dichiarare ai giornali, alle varie testate… e qui apro una parentesi, tra l'altro, ho notato che ieri, uscito dalla Commissione, quando i giornalisti lo hanno avvicinato, gli ha risposto quasi in malo modo: "Non vi permetto di scrivere nulla", quindi devo pensare che forse le mie notazioni siano state recepite da lei, Presidente, e a sua volta esternate a questo Signore, perché vedo che almeno questo non succede più.

Detto questo, una persona che va a dire pubblicamente da tutte le parti: "Noi ci costituiremo parte civile" e poi si scopre che non ha neppure fatto querela per questi fatti, io credo sia un po' la spia di un atteggiamento random di questo Casinò, di un'incapacità di gestire l'ennesima bufera che si abbatte su questo Casinò, quando sembrava che esso fosse stato messo in sicurezza grazie - l'ho detto l'altra volta e lo ripeto oggi - all'ottimo lavoro fatto dall'attuale Presidente del Consiglio, il concordato e tutto il resto.

Io mi permetto, Signor Presidente, come Valdostano, non è demagogia, la mia è veramente l'espressione di una preoccupazione reale, sono preoccupato, perché ho la sensazione che questa Casa da gioco stia riprendendo strade che sembravano abbandonate e sia gestita in maniera assolutamente non strategica, ma oserei dire casuale e questo mi preoccupa molto.