Oggetto del Consiglio n. 247 del 11 febbraio 2026 - Resoconto
OGGETTO N. 247/XVII - Interpellanza: "Reperimento di risorse locali per le funzioni amministrative e trattamentali del carcere di Brissogne".
Aggravi (Président) - Point n° 24 à l'ordre du jour. Pour l'illustration, la parole au collègue Manfrin.
Manfrin (LEGA VDA) - Mi spiace, spero che il Presidente possa recuperare la serenità per rispondere e, cambiando in parte argomento, andiamo a parlare del carcere di Brissogne per occuparci di un problema che però è sicuramente importante.
Ora, voglio fare una piccola premessa: noi, come Lega e con la collega Baccini, siamo andati a fare un sopralluogo nel carcere di Brissogne proprio per andare a conoscere il nuovo Direttore, avevamo apprezzato molto l'opera del Direttore che attualmente non è più in servizio nella struttura temporaneamente, la dottoressa Velia Nobile Mattei a cui va il nostro saluto e il nostro ringraziamento, per conoscere il nuovo Comandante e prendere quindi conoscenza di quelle che sono eventualmente le criticità, i problemi, le proposte, le necessità della struttura che vengono manifestate tanto dal personale quanto ovviamente dal vertice della struttura. È una cosa che facciamo con regolarità, è una cosa che, ci tengo a dirlo, anche perché ho sentito cose in quest'aula abbastanza curiose, noi andiamo lì per assicurarci che il personale che lavora all'interno di quelle strutture, personale di Polizia e personale amministrativo, stia bene, a noi interessa occuparci della Polizia penitenziaria, di chi tutela la nostra sicurezza, di chi lavora nella struttura come personale amministrativo, del resto ci interessa sicuramente di meno.
Detto questo, quello che ci preme evidenziare è che uno dei tanti temi che è stato discusso appunto con le persone presenti, con i vertici e con le Organizzazioni sindacali è stato proprio la necessità di personale amministrativo. Ora, io so, e vorrei anche prevenire rispetto a una risposta che lei ha dato questa mattina al collega Bellora rispetto al comando di personale… o dicendo: "La priorità è che il Ministero della giustizia dovrebbe fornire in primis il personale", che è verissimo, ma c'è un problema: il Ministero della giustizia… e parlo del caso del carcere perché lo conosco bene essendoci andato in visita e non ospite, ovviamente sicuramente il collega Bellora invece conosce la parte del Tribunale e della Procura… la struttura penitenziaria, purtroppo, ha un grosso vulnus: il personale che vince il concorso nazionale e che quindi va a lavorare tendenzialmente non viene dalla Valle d'Aosta, quindi la stragrande maggioranza di persone che vanno a lavorare all'interno della struttura, tanto la Polizia penitenziaria quanto il personale amministrativo, non sono originarie della nostra regione. Questo cosa va a evidenziare? Che le persone - immaginiamo una persona che arriva dalla Sicilia o dalla Puglia - che vincono un concorso e quindi vanno a lavorare nel carcere avranno un orizzonte molto limitato, perché alla prima occasione inutile chiederanno un avvicinamento al proprio luogo d'origine, quindi è chiaro che, a fronte di questa richiesta di avvicinamento al proprio luogo d'origine, il carcere si troverà sprovvisto nuovamente di personale da mettere in servizio. Ecco perché qui nasce… e questo nasce in realtà per un altro elemento… vedo entrare l'allora presidente Lavevaz con il quale discutemmo quest'iniziativa e che peraltro venne anche approvata da tutto il Consiglio… quando, a fronte della carenza di un Direttore della struttura penitenziaria della nostra Regione, chiedemmo a questo punto di fare i dovuti approfondimenti per fare in modo che questo venisse selezionato con un bando sul nostro territorio, quindi ottenemmo che venisse avviata quella procedura. A seguito di questa mozione, poi in realtà il Direttore venne individuato, ci fu un concorso straordinario, poi ci furono anche i cambi di Governo, però la procedura venne poi portata a compimento, ovviamente poi adesso è stato sostituito e quant'altro, ma in ogni caso la questione però si ripropone invece sul personale amministrativo, quindi sui ragionieri contabili, sugli educatori, su tutte quelle figure che stanno negli uffici ma che sono indispensabili, che oggi purtroppo ci portano ad avere una situazione paradossale nella quale alcune funzioni amministrative sono indispensabili, il personale di Polizia viene drenato da questa necessità, che sono quelle appunto di far fronte al carico amministrativo, quindi non abbiamo personale di Polizia in servizio nella struttura, cioè ce l'abbiamo, ma in realtà è negli uffici e ovviamente per fare i turni di vigilanza e di sorveglianza all'interno delle strutture penitenziarie vere e proprie, quindi nei braci e nelle celle di camminamenti, ovviamente il personale rimane molto poco. Ecco perché riteniamo che a questo punto sia possibile e auspicabile, come è avvenuto in altre occasioni, andare nella direzione di dare la possibilità - magari facendo una selezione dedicata o ancora andando a pescare le persone che non hanno trovato una collocazione nella nostra Amministrazione, ma sono collocate utilmente in graduatoria - di poter andare a lavorare all'interno della struttura, facendo delle convenzioni, facendo degli accordi e verificando la possibilità di poterlo fare proprio tramite un accordo regionale. Ecco perché con quest'interpellanza, Presidente, le chiediamo: "se sia intenzione del Governo regionale della Valle d'Aosta predisporre un opportuno approfondimento sulla carenza del personale amministrativo e trattamentale presso la Casa circondariale di Brissogne, inclusi educatori e figure analoghe" e "se sia intenzione avviare eventuali interlocuzioni con il Governo nazionale per reperire tale personale attraverso selezioni concorsuali e regionali o attingendo graduatorie esistenti al fine di garantire stabilità e continuità privilegiando professionisti locali per evitare turnover e abbandoni".
Président - Pour la réponse, la parole au président Testolin.
Testolin (UV) - L'interpellanza solleva nuovamente un problema generale, ormai strutturale, che interessa tutti gli enti pubblici, ne abbiamo parlato questa mattina, come si diceva all'inizio di questa riunione del Consiglio, fornendo anche qualche dato, ne riparleremo a breve con il punto 26 all'ordine del giorno che tratta più o meno dello stesso argomento.
Ripeto quanto già detto per l'interrogazione a risposta immediata, almeno parzialmente, intanto parliamo di strutture e articolazioni territoriali dello Stato, altrimenti sembra quasi che sia la Regione a dover essere carente rispetto a questo tipo di mancanza. In secondo luogo la situazione della Casa circondariale di Brissogne è oggetto di attenzione decennale da parte dell'Amministrazione regionale, è analoga ad altre e analoghe sono le soluzioni possibili, fermo restando la delicatezza della Casa circondariale e l'esclusiva competenza in merito al Ministero della giustizia ovviamente.
Come sempre avvenuto in passato, l'Amministrazione regionale è sempre stata disponibile, come, per esempio, è avvenuto due anni fa quando abbiamo condiviso con il Ministero un percorso per l'assegnazione temporanea ad Aosta al fine di affrontare una criticità congiunturale degli educatori assunti con concorso nazionale, quindi una situazione che non avrebbe potuto verificarsi, ma ovviamente abbiamo agevolato questo tipo di situazione.
Rimaniamo evidentemente disponibili ad approfondire il confronto con il Ministero e offrire il nostro supporto per l'effettuazione di appositi concorsi ai sensi della legge 196/1978, che devono tenersi appunto nel capoluogo regionale, nonché a utilizzare gli strumenti a nostra disposizione, a partire dalla mobilità di personale, attraverso avvisi esplorativi per verificare eventuali disponibilità verso la struttura di Brissogne e l'estensione della convenzione che attualmente riguarda gli uffici del Tribunale della Procura per l'attingimento delle graduatorie regionali e degli altri enti del Comparto, anche agli uffici della Casa circondariale, così come strada maestra aperta con gli uffici di giustizia.
Va segnalato in ogni caso che queste ipotesi riguarderebbero il personale amministrativo e non quello trattamentale dato che l'Amministrazione regionale da tempo non recluta più educatori professionali per questo tipo di servizi esternalizzati alla società di servizi stessa.
Ne riparleremo anche per il prossimo punto 26, il Dipartimento personale sta attualmente espletando un concorso per il reclutamento di 60 assistenti amministrativo-contabili da inserire nei propri organici, confidando in una graduatoria di idonei sufficientemente capiente da consentire la copertura dei 60 posti, a bando di un numero residuo di candidati idonei il Ministero della giustizia potrebbe utilizzare la graduatoria stessa per i propri organici.
Ci sono però due considerazioni che ritorneranno anche nella prossima discussione:
1) il lavoro pubblico ha sicuramente calato la sua attrattività e questo è un problema;
2) è ormai assodato che i concorsi reclutano solo in parte nuove forze lavoro che sono diventati in molti casi uno strumento di mobilità attrattivo. di conseguenza ogni concorso ha come conseguenza la creazione di nuove carenze di organico presso gli Enti locali piuttosto che l'Amministrazione stessa nel momento in cui qualcuno, non ottenendo una possibilità di trasferimento o qualcosa, fa un nuovo concorso pubblico liberando a sua volta un altro posto pubblico e questa è una delle situazioni che sovente riscontriamo anche all'interno dell'Amministrazione regionale stessa.
Président - Pour la réplique, la parole au collègue Manfrin.
Manfrin (LEGA VDA) - Grazie Presidente per la sua risposta. Lei giustamente ha fatto la premessa che questa è chiaramente un'articolazione del Governo nazionale, quindi una competenza nazionale ma, come le ho detto, il problema si crea nel momento in cui purtroppo i concorsi che vengono espletati a livello nazionale impattano con il fatto che la maggior parte delle persone in Valle d'Aosta non ci vuole stare. Sicuramente quindi la questione è abbastanza complessa, anche perché effettivamente, da quello che dice, è un elemento di riflessione in più e cioè la mobilità interna del personale che, in caso di concorsi, può ovviamente drenare risorse da una macchina piuttosto che da un'altra.
Credo però e voglio prendere la parte positiva di quello che lei ha detto nella sua risposta, nella disponibilità a valutare l'effettuazione di concorsi che possono essere dedicati alla copertura di questi posti, io credo che sia utile e sia necessario quanto prima un dialogo con il Ministero, ma su questo ci faremo ovviamente portatori del tema, perché crediamo che perlomeno mettere, dal punto di vista amministrativo, le giuste disponibilità, le giuste competenze alla struttura, evitando che questa possa rimanere sguarnita e quindi che non possa tutelarci nella maniera migliore sia un'eventualità da evitare.
Accolgo quindi positivamente la sua risposta e penso che a questo punto e a breve faremo le dovute interlocuzioni e spero che potremo tornare una quadra.
