Oggetto del Consiglio n. 245 del 11 febbraio 2026 - Resoconto
OGGETTO N. 245/XVII - Interpellanza: "Sostegno ai costi energetici delle famiglie valdostane".
Aggravi (Président) - Point n° 22 à l'ordre du jour. Pour l'illustration, la parole au collègue Manfrin.
Manfrin (LEGA VDA) - Mi perdonerà se farò un po' di cronistoria di quest'Aula, perlomeno fin da quando io sono entrato all'interno della stessa.
Cominciando dal 2018, come lei ricorderà, era ai banchi dell'opposizione poi proprio in quel momento in cui ci fu il cosiddetto "ribaltone" non c'erano i fondi ma riuscimmo a trovarli all'ultimo, presentammo un emendamento nel primo dei documenti di bilancio che lei compose in quella legislatura per andare a rifinanziare la misura del bon chauffage, che era stata provvisoriamente uccisa dal collega Guichardaz, "l'assassino" di quella misura di aiuto che mi piace ricordare sempre perché è giusto ricordarlo. Da quel momento, quindi fin dalla finanziaria del 2018, ad oggi ad ogni evento, ogni possibilità, ogni seduta nella quale si trattavano materie che trattavano appunto di risorse e disponibilità economiche allora abbiamo presentato degli emendamenti che chiedevano di reintrodurre il bon chauffage andando a individuare dei fondi ovviamente dove potevamo individuarli all'interno della legge di bilancio. Lo abbiamo fatto l'ultima volta nell'ultima discussione del documento di bilancio a dicembre 2025 ottenendo sempre lo stesso risultato, ovvero una serie di bocciature abbastanza consistenti.
Oltre a questo, avevamo presentato, ricordo, con il collega Aggravi la proposta dello "Chèque Énergie" che aveva stanziato 15 milioni di euro, credo fosse il 2021 o il 2022, per andare incontro alle esigenze delle famiglie valdostane, quindi andare ad abbattere i costi delle bollette delle famiglie valdostane, anche in quel caso, anche con un rapporto di forze sicuramente molto limitato tra maggioranza e opposizione, nonostante vi fosse anche un dialogo positivo fra le forze di Governo e quelle che ai tempi stavano all'opposizione, non vi fu la possibilità di poter approvare quell'emendamento e quella proposta.
Venendo invece ai tempi più recenti, anche se abbiamo citato il bon chauffage che fa parte ormai della storia di quest'Aula che arriva fino a dicembre 2025, il gruppo di Forza Italia, come abbiamo voluto ricordare all'interno di quest'interpellanza, in data 5 luglio 2025 aveva depositato una proposta di legge regionale finalizzata a rimborsare i residenti in Valle d'Aosta il prezzo della materia energia prodotta da fonte rinnovabile al fine di alleggerire il peso economico delle bollette energetiche delle famiglie e quella proposta, ricordo, fu respinta dal Consiglio regionale in data 22 luglio 2025. Anche qui, quindi, a fronte di una proposta che andava nella direzione di accontentare una necessità, che è stata formulata ormai in ogni occasione, quando ci confrontiamo con le associazioni consumatori e con i portatori di interesse, ad esempio, i sindacati delle famiglie valdostane, ci viene formulata.
Infine e in ultimo il gruppo Lega Vallée d'Aoste, cambiando leggermente, ma in realtà parliamo sempre di fonti energetiche, ancorché per la trazione, aveva depositato il 22 di aprile una proposta di legge per il sostegno all'acquisto di carburanti per autotrazione, con la previsione di sconti su benzina e gasolio e una spesa stimata di circa 9 milioni di euro, che era volta a mitigare i costi energetici legati alla mobilità. Anche questa proposta di legge fu respinta nella seduta del 22 luglio 2025 con venti voti di astensione e dieci voti a favore.
Questa storia è utile per fare un po' di recap sulle varie iniziative presentate a questo Consiglio, cioè se ci fosse stata la volontà di presentare o di andare nella direzione di garantire una tutela alle famiglie valdostane rispetto ai costi del riscaldamento o anche ai costi di trazione come abbiamo rappresentato c'erano molti appuntamenti che si potevano sfruttare. Dal 2018 a oggi a ogni legge di bilancio e a eventuali assestamenti o variazioni di bilancio alcune risorse c'erano, si potevano stanziare e poi c'erano due leggi specifiche dedicate sulle quali non si è voluto andare a intervenire. Ovviamente nessuno pretendeva - lei sa benissimo, Presidente - che le leggi venissero accettate così come erano state proposte, c'era la disponibilità anche a discuterne, ma l'obiettivo era quello di portarle in porto, a oggi però, purtroppo, non è stato così.
Noi partiamo dal presupposto che viviamo in una Regione, che, come lei sa - non ho bisogno di spiegarlo sicuramente a lei -, ha una collocazione geografica che ovviamente la porta e porta le famiglie che vi abitano a essere particolarmente soggette a una serie di costi di riscaldamento, che, per esempio, chi abita, che so, nella Pianura padana non ha sicuramente o non ha nella misura nella quale hanno le famiglie che abitano in Valle d'Aosta. Proprio per questo motivo, riteniamo che sia imprescindibile quello che una volta e meritoriamente era stato fatto con il bon chauffage, perché il bon chauffage che cos'era? Era un succedaneo, era il successore, o una misura alternativa di quella che una volta era la famosa Carte Vallée, quindi i buoni benzina che venivano dati a ogni Valdostano proprio in virtù della nostra autonomia e specificità. Una volta cassati questi buoni benzina dalla mitica e assolutamente non criticabile Unione europea, che tutto sa, tutto vede e scruta i nostri cuori e sa benissimo che cos'è bene e cos'è male, una volta fatto questo, ci si è trovati con una serie di fondi a disposizione che potevano essere utilizzati per andare a beneficio delle famiglie valdostane e lì devo dire che bisogna ricordare fu un'idea di Stella Alpina quella di andare a creare una misura differente, cioè quella del bon chauffage per andare in favore delle famiglie e funzionò. Ricordo che i primi tempi, per la disponibilità di fondi che c'era, c'era la possibilità per tutte le famiglie di potervi accedere, poi via via si è ridotto il contributo che veniva erogato, si è ridotto il numero di famiglie che potevano averne diritto fino ad arrivare al killer della misura, come detto già, il collega Guichardaz.
Detto questo, riteniamo però che, proprio come si era voluto motivare da una parte la questione dell'abbattimento dei costi per gli spostamenti, dall'altra parte andare a incidere positivamente sul bilancio familiare di chi deve utilizzare una misura di riscaldamento sicuramente in maniera più importante rispetto alle persone che vivono in regioni che sono molto più assolate e non montane come la nostra… proprio per questo motivo riteniamo che una misura a questo punto di aiuto per la copertura dei costi energetici per le famiglie ci debba essere. Anche alla luce quindi di una modificata composizione di questa maggioranza e visto che alcuni colleghi hanno manifestato proprio anche all'interno dei programmi la volontà di andare in questa direzione, con quest'interpellanza le chiediamo: "se il Governo regionale abbia intenzione di presentare una specifica misura a copertura dei costi energetici delle famiglie al fine di alleviare il carico economico derivante dalle bollette dei consumi di energia e quali siano le eventuali modalità e tempistiche previste per tale intervento".
Président - Pour la réponse, la parole au président Testolin.
Testolin (UV) - Non sfugge il sottofondo molto politico di quest'interpellanza che, oltre a essere poco tecnico, vuole evidentemente arrivare a qualche considerazione finale di interesse di parte, però, come ricordava lei con il suo excursus, che è stato peraltro abbastanza puntuale, il tema dell'interpellanza è stato dibattuto svariate volte all'interno di quest'Assise e all'interno dell'approvazione dei documenti programmatori di finanza, dei bilanci pluriennali e anche con singole iniziative, come peraltro questa.
Al momento l'argomento è oggetto di valutazioni all'interno delle iniziative della maggioranza al fine di verificare la tipologia di iniziativa da adottarsi e l'identificazione e il reperimento delle risorse da poter eventualmente indirizzare verso formule di sostegno al consumo energetico, formule che però non siano un mero contributo alla spesa, così come peraltro già previsto anche da specifiche e ormai consolidate iniziative di bonus sociale energetico statale applicate in Valle d'Aosta su circa 4.200 utenze elettriche e su circa 1.400 utenze del gas, ma che possano tradursi in incentivo a un risparmio a tendere della risorsa energetica, così come previsto anche dal programma di governo e in linea con le iniziative già attivate con la costituzione delle comunità energetiche rinnovabili, che possono, a regime, costituire uno strumento interessante di possibile mitigazione della povertà energetica. Ciò lavorando contestualmente per un effettivo efficientamento energetico e una diminuzione dei consumi e di energia fossile domestica e per i trasporti, favorendo il trasporto pubblico, la sua accessibilità, la sua sostenibilità, così come incentivando il ricambio del parco auto più inquinante ed energivoro.
Mi permetto di dare anche due dati rispetto a quest'interrogazione, che non sono relativi alla domanda posta, ma che possono essere utili però a inquadrare una situazione in maniera un po' più ampia e a permettere anche a chi ha voglia di fare dei ragionamenti e delle riflessioni.
Proprio stimolato anche da quest'iniziativa, sono andato a rivedere un attimino le situazioni del costo dell'energia idroelettrica sul nostro territorio e al netto di considerazioni che poi possono essere interpretate anche lì, perché poi i numeri hanno sempre delle loro interpretazioni a seconda del punto di vista e dell'angolazione con le quali si guardano, ma le offerte di CVA… prendiamo quella a costo fisso per i sette anni, che, nonostante un leggero calo del costo generale dell'energia oggi rispetto alla miglior offerta del mercato, permette ancora di avere, al netto degli oneri di sistema sui quali evidentemente non si può andare a intervenire, che sono uguali da Lampedusa a Courmayeur… il costo dell'energia che viene fatto pagare all'utente e il costo quello sul quale si può intervenire è circa 12% inferiore rispetto a quello degli altri competitor, quindi il costo applicato. Questa percentuale assume delle connotazioni ancora più importanti nel momento in cui qualcuno avesse deciso non di stare sul costo fisso per sette anni, dei quali due sono già trascorsi, quindi ancora per cinque anni il costo sarà fisso, ma avesse semmai scelto… con una presa in carico dei rischi poi di un'oscillazione importante del costo dell'energia, perché lì il divario sarebbe superiore ancora al 20%. Questo per dimostrare che nel complesso ci sono delle situazioni che possono andare a incontrare un'attenzione da parte del sistema Valle d'Aosta verso il costo all'utenza, non è esaustivo magari, ma quella che è interessante e, a nostro avviso, deve essere valorizzata deve essere la possibilità di ridurre a tendere l'utilizzo da una parte del costo dell'energia e di rendere quella utilizzabile più a buon mercato, anche con degli investimenti che possono derivare da delle situazioni sia dell'Amministrazione pubblica, sia in parte del privato o del sistema in generale. Questo è un po' quello che ci tenevo a significare.
Président - Pour la réplique, la parole au collègue Manfrin.
Manfrin (LEGA VDA) - Grazie Presidente per aver colto seriamente quest'iniziativa. Le spiego una serie di elementi: il primo è che abbiamo avuto modo di dibattere su una potenziale legge o su una potenziale misura di questo tipo, ma non abbiamo mai avuto modo di dibattere nel merito, cioè si è sempre purtroppo discusso sugli emendamenti o sulle proposte di legge sulla bontà o meno del reperimento di quelle risorse.
Quando ci troviamo in sede di discussione di bilancio e io prendo con un emendamento le risorse da una parte per portarle dall'altra, quello che mi viene risposto sempre durante la discussione è: "Eh no, però noi avevamo destinato quelle risorse lì, quindi quelle non possiamo usarle per quel fine" e la stessa cosa è successa sulla proposta di legge sulla trazione dei trasporti, mi pare che la proposta di legge di Forza Italia indicasse gli utili di CVA come una fonte di utilizzo per l'abbattimento delle spese, ma non si era entrati nel merito perché c'era un problema sulla proposta di legge, quindi quella era decaduta semplicemente per una criticità appunto strutturale, ma non si era mai andati nel merito di dire: "Questa maggioranza, questo Governo, questo rappresentante istituzionale che ha la delega sulla parte dell'energia o sulla parte di tutte le famiglie ha la volontà di andare in quella direzione". Ora lei su questo mi ha risposto, ma mi ha risposto in maniera abbastanza incerta, io comprendo, lei ha detto che state facendo delle valutazioni e anche per trovare eventuali risorse da indirizzare. Io glielo dico e oggi è una data particolarmente indicata semplicemente perché io sono andato a prendere il documento che aveva prodotto Forza Italia, che diceva: "Cosa faremo nei primi 90 giorni di legislatura" e una di queste cose che avrebbero fatto era "deposito del nostro disegno di legge per l'abbattimento dei costi per l'energia elettrica di tutti i Valdostani". Siccome sono passati 90 giorni, io questa proposta di legge non l'ho vista, allora ho detto: meglio chiedere. Peraltro c'è scritto anche: "Deposito del disegno di legge e riforma elettorale con elezione diretta del Presidente della Regione", non abbiamo visto neanche quello ma va beh, può esserci una dimenticanza. C'è scritto anche: "Deposito del disegno di legge per l'abbattimento di liste d'attesa di sanità con un parallelo avvio di un piano serio e strutturato di attrattività e assunzioni di nuove risorse", non abbiamo visto neanche quello ma non importa, l'importante era che in questi 90 giorni si capisse se c'era la volontà o meno di depositare un disegno di legge; peraltro viene scritto "disegno di legge" e non "proposta di legge", quindi significa che in nuce si immaginava di essere al Governo, perché il disegno di legge lo fa il Governo, mentre la proposta di legge la fa l'opposizione. Evidentemente, a fronte di questa scadenza, era giusto anche chiederlo, i 90 giorni sono scaduti, questo disegno di legge non c'è, lei ci ha dato una risposta dicendo che si fanno valutazioni e le risorse da indirizzare, giustissimo, ad oggi però non mi pare di aver evinto una risposta chiara.
Detto questo, la ringrazio anche per i dati che ci ha fornito rispetto alle utenze elettriche e alle famiglie che giustamente utilizzano la risorsa, comprenderà che però il costo dell'energia idroelettrica è corretto, cioè costa il 12% di meno, e la ringrazio anche per la valutazione al netto degli oneri di sistema, il problema è che sicuramente, rispetto magari a chi sta a Palermo, il riscaldamento qui viene utilizzato molto di più visto che ha fatto l'esempio di Lampedusa, sicuramente lì si accende molto meno, una persona che abita a Courmayeur probabilmente il riscaldamento lo accende molto di più, quindi è la differenza e l'uso e, a fronte di un uso maggiore rispetto a chi ovviamente vive in climi più caldi e quindi non ha necessità di utilizzarlo in questa maniera, forse l'opportunità sarebbe proprio quella di andare nella direzione di adattarsi al territorio. Il territorio è quello che chiede di incidere sui costi, io spero che a questo elemento si possa arrivare, noi ovviamente non demordiamo e su questo insisteremo e speriamo di poter trovare una quadra tutti assieme, perché ovviamente è un obiettivo che abbiamo come gestione in generale del governo, senza dover andare a intitolare la misura a questa o a quella forza politica, ma è giusto andare nella direzione perché è quello che ci chiedono i Valdostani.
