Oggetto del Consiglio n. 243 del 11 febbraio 2026 - Resoconto
OGGETTO N. 243/XVII - Interrogazione: "Difficoltà di accesso al bonus caregiver".
Aggravi (Président) - À la présence de 31 collègues on peut reprendre les travaux. Point n° 20 à l'ordre du jour. Pour la réponse, la parole à l'assesseur Marzi.
Marzi (CA) - Ad oggi, nel primo mese dell'anno, sono già 34 gli utenti sui 73 complessivi che hanno completato la procedura di rinnovo della domanda per l'anno 2026 e a tutt'oggi non sono pervenute agli uffici segnalazioni formali che evidenziano difficoltà nell'autenticazione digitale. I restanti utenti, che devono ancora inoltrare la domanda, saranno quindi contattati dagli uffici per verificare se necessita loro un eventuale aiuto. Le richieste di supporto che provengono sono riferite alla procedura informatica e vengono regolarmente soddisfatte garantendo aiuto nella compilazione tramite assistenza telefonica.
Per fornire comunque un ulteriore aiuto agli utenti, è in fase di attivazione un numero telefonico dedicato di assistenza tecnica per la compilazione e l'inoltro delle domande, che sarà comunicato e pubblicizzato ai cittadini nei prossimi giorni. Questo naturalmente per quanto riguarda la compilazione, indipendentemente dall'identità digitale, sono cose a cui siamo abbastanza abituati.
Come approfondiremo, il supporto alla procedura di accesso digitale, che sarà sempre più obbligatoria, può comunque essere assicurato dai caregiver stessi o dagli operatori presenti nei punti digitali. Gli assistenti sociali e i PUA sul territorio, nell'ambito delle proprie molteplici funzioni, sono abituati a indirizzare gli utenti ai punti digitali che dettaglieremo di seguito.
Per quanto invece attiene alla novità dell'accesso alla piattaforma per il bonus caregiver tramite identità digitale, la stessa è stata comunicata con congruo anticipo, prima informalmente attraverso telefonate agli utenti sin dal mese di settembre 2025, poi formalmente con una comunicazione scritta con lettera raccomandata inviata a tutti gli utenti nella prima settimana del mese di dicembre 2025. Nella comunicazione sono state esplicitate le nuove modalità di accesso alla piattaforma digitale e i nuovi adempimenti a partire dal mese di gennaio 2026, in particolare il rinnovo della domanda di contributo con la data di caricamento della dichiarazione sostitutiva, e quindi la DSU, per il rilascio dell'ISEE 2026 da effettuarsi entro il 31 marzo 2026, fatte salve particolari situazioni che sono motivate dal servizio sociale mediante apposita relazione. Il 2 gennaio di quest'anno veniva quindi conseguentemente inviata a tutti gli utenti una mail contenente il link per accedere alla piattaforma digitale, invitando gli stessi a provvedere al rinnovo della domanda per l'anno 2026. L'accesso alla piattaforma avviene mediante obbligo di autenticazione tramite il sistema di identità digitale, quindi lo SPID, la carta di identità elettronica, la Carta nazionale dei servizi, come già in essere per le procedure relative agli altri sostegni, sempre a favore degli anziani o persone fragili, ne è un esempio l'accesso alla misura degli assegni di cura a sostegno della domiciliarità prevista dall'articolo 18 della legge regionale 23/2010 tramite identità digitale senza particolare difficoltà in tal senso. È da considerare che la figura del caregiver familiare, infatti, ha anche la funzione di garantire, oltre al supporto assistenziale, un aiuto più di carattere amministrativo e di disbrigo delle pratiche quotidiane, tenendo conto che ormai l'identità digitale è oggi obbligatoria per accedere ai principali servizi rilasciati dalle Pubbliche Amministrazioni, quali, ad esempio, l'INPS, il Fascicolo sanitario, piuttosto che l'Agenzia delle entrate. Sarà comunque cura dei competenti uffici del Dipartimento politiche sociali, che ringraziamo, garantire ulteriore aiuto alle famiglie interessate alle procedure di rinnovo annuale per evitare mancata erogazione delle provvidenze dovute.
Come anticipato, un ulteriore supporto è dato in maniera capillare sul territorio dai punti digitali facili, luoghi fisici nei quali i cittadini potranno essere gratuitamente supportati dai facilitatori digitali proprio nell'utilizzo di Internet, degli strumenti digitali per l'accesso a servizi, piattaforme e certificazione e parallelamente con assistenza anche da remoto attraverso il numero verde 800610061. I punti digitali sono interventi finanziari nell'ambito della misura PNRR, rete dei servizi di facilitazione digitale, disciplinati con accordo di collaborazione tra la Regione, la Presidenza del Consiglio dei ministri e il Dipartimento per la trasformazione digitale, finalizzati a potenziare le competenze digitali dei cittadini per beneficiare appieno delle opportunità offerte anche attraverso una comunicazione e la sensibilizzazione a livello locale. In sintesi, i facilitatori digitali hanno il compito di supportare lo sviluppo delle competenze di base della cittadinanza, in particolare di coloro che hanno difficoltà ad accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione, fornendo loro orientamento e supporto soprattutto per l'attivazione dello SPID. I punti di facilitazione fissi, a copertura del territorio regionale, saranno ubicati presso il Municipio del Comune di Aosta e le due biblioteche comunali: quella di Viale Europa e quella del Quartiere Dora, inoltre, presso l'Ufficio tutela dell'artigianato di tradizione in Piazza della Repubblica e presso l'URP a Palazzo regionale. A copertura dell'Alta e Bassa Valle, i punti a rotazione saranno dislocati presso la sala polifunzionale del Comune di Pré-Saint-Didier e presso il Centro per l'impiego di Verrès, per un totale complessivo massimo di 30 ore settimanali. Nelle valli laterali, per rispondere in maniera più mirata possibile alle reali esigenze della popolazione, si prevede la possibilità di accogliere eventuali richieste che dovessero emergere nel corso del progetto, organizzando sessioni formative con punti mobili a carattere itinerante.
Come più volte sostenuto, siamo assolutamente consapevoli che il supporto al caregiver è centrale per la sostenibilità del modello assistenziale a favore delle persone più fragili e non autosufficienti, siamo infatti tra le poche Regioni a intervenire finanziariamente con finanziamenti rilevanti, ne è la conferma il fatto che nella nostra Regione le misure a sostegno quindi sono di fatto tra le più importanti a livello nazionale.
Président - Pour la réplique, la parole au collègue Manfrin.
Manfrin (LEGA VDA) - Grazie Assessore per la sua risposta. Non se la prenda se le dico una cosa: più volte in quest'aula su argomenti più disparati io le ho evidenziato che c'erano segnalazioni di un certo disagio e di una certa necessità e lei ogni volta puntualmente ha detto che non sono giunte segnalazioni alla sua attenzione. Ora, io non voglio certo dubitare di quello che dice, però quello che magari la inviterei a fare è verificare le modalità con le quali rispondono, cioè se è sufficiente che si dica: "Mah, mi sono arrivate segnalazioni" e uno, alzando l'occhio languido e svogliato, dica: "No" e lei ritiene di aver assolto il suo compito… probabilmente questa soluzione non c'è stata.
Io le assicuro che segnalazioni, e plurime, sono pervenute agli uffici che si occupano della questione del bonus caregiver, e non solo, proprio per le difficoltà di SPID, quindi non metto in dubbio che qualcuno possa averle riferito che queste segnalazioni non sono arrivate, ma le assicuro che sono arrivate, perché ne ho contezza e ho le mail qui; ovviamente non le posso dare per questioni di privacy, come giustamente ci insegna quest'Aula, ma ne ho più di una di mail che sono state inviate. Se poi non le sono state trasmesse o comunicate, io non lo posso sapere, però quello che le dico è di fare attenzione perché non le dicono tutto quello che succede a questo punto.
Detto questo, sono felice di sapere che le 73 persone verranno contattate, quindi credo che questo sia l'elemento principale e fondamentale che serve per andare nella direzione che abbiamo indicato, cioè quella di fornire un supporto alle persone che purtroppo non hanno dimestichezza con le nuove tecnologie, quindi già trovandosi in una condizione di difficoltà devono addirittura andare ad affrontare un percorso che, purtroppo, non conoscono nei dettagli, così come ovviamente chi li fornisce supporto, e quindi caregiver e, per quanto riguarda l'identità digitale, ovviamente è una segnalazione che le facciamo. Da quello che ci dicono, è una sua precisa volontà quella di andare verso l'identità digitale, quindi di dedicarsi esclusivamente a un riconoscimento, è una richiesta identificata ed elaborata tramite l'identità digitale, se così fosse, io quello che le chiedo è di perlomeno mettere questo periodo di transizione dove si possono fare le due cose, quindi dare comunque la possibilità a chi vuole ancora poter utilizzare il metodo fisico di poterlo fare, perché stiamo parlando di fragilità e stiamo parlando di persone che hanno molte difficoltà nell'affrontare un certo tipo di percorsi. Io questo lo dico perché a risposta delle segnalazioni che sono state fatte l'indicazione molto chiara è stata: "Ma l'Assessore vuole così". Per questo le dico che purtroppo le segnalazioni ci sono, perché le risposte che sono state fornite sono queste, quindi "L'Assessore vuole così, se volete cambiare la scelta, parlatene con lui": questa è stata la risposta data alle famiglie. Io glielo dico perché probabilmente qualcuno nella sua struttura non le dice tutto e quindi è chiaro che c'è un problema se lei non viene messo a conoscenza del fatto che ci sono persone che hanno dei problemi e li segnalano alla macchina amministrativa. Siamo felici quindi di sapere che ci sia un modo e che verranno contattate le persone che hanno diritto per poter facilitare… e la presenza dei facilitatori va esattamente in questa direzione, ma sappia che, purtroppo, c'è un grosso problema di trasmissione di dati. Le cose che succedono non le vengono comunicate e questi sono gli effetti.
