Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 241 del 11 febbraio 2026 - Resoconto

OGGETTO N. 241/XVII - Interrogazione: "Chiarimenti sulla presenza di cloro nell'acqua potabile dell'acquedotto comunale di Challand-Saint-Anselme".

Lattanzi (Presidente) -Passiamo all'ordine del giorno n. 18. La parola all'assessore Sapinet.

Sapinet (UV) -Quesito 1: quali siano le motivazioni tecniche e sanitarie che hanno determinato la clorazione dell'acqua potabile dell'acquedotto di Challand-Saint-Anselme, con specificazione dei dati o parametri utilizzati per adottare tale trattamento.

In relazione al primo quesito evidenziamo che la società SEV, attuale gestore dell'acquedotto di Challand-Saint-Anselme, procede ad attuare interventi di disinfezione delle acque al fine di garantirne la potabilità in caso di presenza di microrganismi potenzialmente patogeni.

La clorazione è un comune metodo di disinfezione dell'acqua da destinare al consumo umano che, mediante l'aggiunta di ipoclorito di sodio, permette l'abbattimento della carica batterica e virale.

Non essendo stabiliti precisi limiti normativi il processo di clorazione viene effettuato seguendo delle prassi consolidate a livello mondiale, le quali prevedono la diluizione da 0,20 a 0,50 milligrammi di ipoclorito ogni litro d'acqua da trattare.

Il monitoraggio del cloro residuo è parte essenziale del processo, al fine di garantire l'efficacia del trattamento lungo la rete idrica di distribuzione, dovendo permanere la protezione e la potabilità dell'acqua fino al punto di somministrazione.

In alternativa alla clorazione è possibile utilizzare altri metodi di disinfezione, ozono o raggi UV ad esempio, ma è indispensabile che la vasca dell'acquedotto dove deve essere effettuato il trattamento sia servita dalla rete elettrica. Attualmente nessuno dei serbatoi del Comune di Challand-Saint-Anselme è servito da tale rete.

La distribuzione della risorsa idrica nel Comune di Challand-Saint-Anselme ha riscontrato, nel corso degli ultimi anni, alcune problematiche ricorrenti, in particolare analisi batteriologiche non conformi hanno portato all'emissione delle diverse ordinanze a tutela della salute pubblica. Lo sappiamo bene, chi di noi ha ricoperto il ruolo di Sindaco, il problema delle sorgenti superficiali che hanno diversi Comuni della nostra Regione.

L'Amministrazione comunale nel recente passato ha installato e attivato dei cloratori delle varie vasche dell'acquedotto che sono appunto alimentati con sistemi provvisionali, con batterie o pannelli fotovoltaici.

SEV, che è subentrata il 1° luglio 2025 al Comune nella gestione dell'acquedotto, ha mantenuto attivi questi cloratori con le stesse modalità di funzionamento.

SEV ha, inoltre, recentemente effettuato, in collaborazione con il comune di Challand-Saint-Anselme, ulteriori analisi sugli ingressi delle vasche e a monte dei cloratori.

Il valore di alcuni parametri batteriologici rilevati ha evidenziato la necessità di mantenere attiva la clorazione in quanto la presenza di batteri nella stagione fredda può comportare l'immediata proliferazione degli stessi con l'aumento delle temperature.

A tal proposito si ricorda che il limite tollerato del parametro indicatori "batteri coliformi" da non superare, quindi in assenza di escherichia coli e di enterococchi, conformemente nelle indicazioni contenute dalla circolare del Ministero della Salute, la n. 13.400 del 1° aprile 2021 e alla deliberazione della Giunta regionale della Regione autonoma Valle d'Aosta, la n. 719 del 23 giugno 2023, è di dieci unità formanti colonie ogni 100 ml, ma anche valori inferiori pur non comportando la non potabilità delle acque devono essere attenzionati.

Secondo quesito: se Regione e USL abbiano ricevuto comunicazione ufficiale e, nel caso, con quale contenuto da parte di Comune o SEV circa l'attuazione del trattamento di clorazione allo scopo di comprendere il quadro informativo istituzionale.

Si fa presente che i trattamenti di potabilizzazione o disinfezione delle acque, sia preventivi che correttivi, sono attivati da SEV in completa autonomia, non prevedono comunicazione o autorizzazione, essendo effettuati al fine di garantire la potabilità.

Le comunicazioni di SEV al Comune vengono attivate solo qualora venissero rilevate situazioni che possono comportare la non potabilità delle acque oppure le interruzioni del servizio pubblico di erogazione delle stesse.

Quesito 3: quali siano i criteri e le procedure di controllo sulla qualità delle acque adottati da SEV per l'acquedotto di Challand-Saint-Anselme compresi eventuali campionamenti, analisi o limiti di presenze di residuo di cloro.

Diamo lettura anche a questo quesito nella risposta di SEV: il personale operativo di SEV è dotato di apposite apparecchiature per monitorare sul campo il cloro residuo.

Nel Comune di Challand-Saint-Anselme, una volta verificata la presenza di cloratori attivi, sono stati rilevati, in collaborazione con il Comune, valori compresi tra lo 0,07 e lo 0,24 mg al litro, rientranti in valori assolutamente abituali in presenza di attività di disinfezione con cloro.

Al fine di stabilire se mantenere attiva la clorazione, come già evidenziato nella risposta al primo quesito, SEV ha avviato un'apposita campagna di monitoraggio a monte dei suddetti impianti oltre, a partire da quest'anno la SEV integrerà i campionamenti con la ricerca dei sottoprodotti della clorazione.

La società sta, infine, programmando, dove ritenuto necessario e dove possibile, la sostituzione dei cloratori con sistemi di disinfezione con lampade a raggi ultravioletti.

Quesito 4: quali misure di informazione e trasparenza siano state messe in atto e siano in programma da parte di SEV e del Comune per garantire ai cittadini del comune di Challand-Saint-Anselme un'informazione chiara e tempestiva sulle condizioni dell'acqua potabile e sulle eventuali modifiche dei trattamenti applicati.

Per quanto riguarda questo quesito si specifica che i parametri rilevati, con cadenza trimestrale, da SEV sono pubblicati sul sito "Acquavda" che è gestito dal BIM in qualità di Ente di governo d'ambito e sul sito della società SEV ai sensi delle vigenti norme in materia.

Eventuali casi di non potabilità vengono comunicati al Comune non appena disponibili i dati del laboratorio. In tal caso il Sindaco, in quanto organo competente in materia di salute pubblica, emette l'ordinanza relativa alla non potabilità e alle connesse pratiche da adottare da parte della popolazione, dandone la massima diffusione, come avviene in questo Comune, ma direi in tutti i Comuni della nostra Regione.

Presidente -La parola all'interrogante, consigliera Minelli. A lei la facoltà.

Minelli (AVS) -L'interrogazione è stata sollecitata in particolare da segnalazioni che provenivano dal territorio, poi abbiamo visto le notizie anche sui giornali, che lamentavano soprattutto la carenza di informazione circa la situazione che si era creata nel comune di Challand-Saint-Anselme, in particolare chiedevano di capire perché in pieno inverno, senza dei problemi idrici particolari, senza delle mucche al pascolo, si fosse reso necessario clorare l'acqua dell'acquedotto pubblico, c'erano state anche delle richieste di chiarimento in Comune, ma le risposte esaustive non erano arrivate.

Abbiamo visto anche copia dell'avviso del Comune che prendeva semplicemente atto delle segnalazioni da parte della cittadinanza circa il gusto del cloro e aveva chiesto a SEV le opportune informazioni. Poi, aveva comunicato che erano stati eseguiti i prelievi in vari punti della rete comunale e che le concentrazioni di cloro erano risultate nella norma su ogni campionamento effettuato e poi rimandava tutto a SEV.

Le cause, quindi, di questa necessità di clorare l'acqua non erano state rese note, adesso lei ci ha parlato e ci ha ricordato come funziona il sistema della clorazione, che peraltro conosciamo, e poi dice: "Sono previsti dei controlli sulle vasche in ingresso perché ci sono dei problemi legati alla presenza di batteri".

Non abbiamo capito ancora, però, qual sia la causa che ha portato a questo ma, al di là della questione che deve essere chiarita credo sul territorio più che qui, quello che secondo me manca, e lo avevo già detto, lei se lo ricorderà, Assessore, in relazione alla questione anche delle bollette di SEV, su cui poi è stata fatta un'azione migliorativa di operazione trasparenza, comprensione delle bollette che poi ho anche visto, io credo che in un momento complicato, come è quello del passaggio da una gestione che è tradizionalmente in capo ai Comuni, e cioè quella degli acquedotti che hanno rappresentato e rappresentano un grosso lavoro per tutti coloro che devono occuparsene, sia proprio necessario accompagnare e accompagnare vuol dire dare delle informazioni che siano il più possibile esaustive e tempestive.

Lei dice: "Sul sito ogni tre mesi vengono pubblicate le varie questioni, si può andare a vedere". Io sono andata a vedere il sito di SEV e devo dire che secondo me quelle informazioni non sono così puntuali.

A me pare che alle volte, per evitare allarmismi, discussioni o polemiche anche, forse sarebbe sufficiente avere qualche accorgimento in più, perché nell'immaginario anche delle persone, me ne rendo conto parlando con la gente e vivendo sul territorio, questo passaggio continua a destare delle preoccupazioni, delle perplessità, anche perché, diciamocelo, lei ha fatto il Sindaco tanto tempo, io no, però sono stata in Amministrazione molti anni, la questione dell'acquedotto, della fruizione dell'acqua è una cosa che è molto sentita dalla popolazione, è una delle cose che più impegnano anche gli amministratori. Io ricordo non so quante volte dover correre per gli acquedotti.

Ora c'è una società che se ne occupa, che si è costituita da poco, che deve fare un percorso, vedremo poi anche come sarà la gestione nel momento dei problemi immediati, degli acquedotti che non funzionano, del fatto che un operaio comunale corra a riparare un tubo, qui magari sarà un po' più macchinoso, ma al di là di questo, l'azione informativa secondo me un po' a tutto campo, che non riguarda soltanto questo aspetto, ma in generale le azioni delle Amministrazioni comunali, regionali, delle società che in qualche modo sono a esse collegate, credo che sia importante.

Le domande che avevamo posto avevano questo scopo, lei ha dato alcuni chiarimenti che credo siano utili e che non era stato possibile reperire in loco, quindi forse anche una sensibilizzazione in questo senso a livello generale di tutti i Sindaci che si trovano a gestire una situazione complicata nel passaggio forse sarebbe utile anche per loro con un rapporto più stretto anche dal punto di vista comunicativo attraverso SEV.