Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 240 del 11 febbraio 2026 - Resoconto

OGGETTO N. 240/XVII - Interrogazione: "Notizie su fatti di cronaca recenti riguardo alla linea autobus Aosta/Courmayeur".

Lattanzi (Presidente) -Come concordato nella Capigruppo, l'ordine del giorno n. 16 del consigliere Carrel viene abbinato all'ordine del giorno n. 35 dei consiglieri Bellora, Baccini e Perron. Quindi, passiamo al n. 17 dell'ordine del giorno. La parola all'assessore Bertschy.

Bertschy (UV) -Il gruppo Lega interroga il Governo per capire se le notizie sui fatti di cronaca recenti riguardo alla linea Aosta - Courmayeur siano veritiere e ci sono tre quesiti.

Il primo riguarda lo specifico fatto del 29 gennaio, se la ricostruzione giornalistica sia da considerarsi confermata e corretta. Sì, la ricostruzione è corretta e gli uffici competenti hanno verificato, tramite Arriva, i dettagli dell'accadimento.

Durante il viaggio è salito un passeggero che si è rifiutato di pagare il titolo di viaggio. L'autista, correttamente, ha invitato il passeggero a regolarizzare la propria posizione o, in alternativa, a scendere dal mezzo. Il passeggero ha, però, rifiutato di scendere. A seguito di ciò l'autista ha contattato le forze dell'ordine e nel frattempo il passeggero ha iniziato ad aggredire altri passeggeri, alcune persone presenti sono intervenute riuscendo a farlo scendere dall'autobus.

Punto 2 riguardo allo specifico fatto del 29 gennaio, quali risultino essere le denunce presentate e quanti siano i soggetti coinvolti. Da quanto appreso tramite Arriva il 30 gennaio l'autista ha presentato regolare denuncia presso la Questura (ricordo che i mezzi sono dotati anche di apparecchi di videosorveglianza). I soggetti coinvolti sono l'autista e i passeggeri, non sappiamo ulteriori dettagli perché questi potrebbero essere dati sensibili che ovviamente competono a chi sta svolgendo le indagini.

Punto 3 riguardo alla linea autobus Aosta-Courmayeur, preso atto che vengono citati eventi ricorrenti, se siano giunte segnalazioni al riguardo di degrado della stessa come comportamenti inadeguati all'interno dell'autobus quali fumo, consumo di alcolici, utenti che si rifiutano di pagare il biglietto. Riguardo alla ricorrenza degli eventi, Arriva ha segnalato agli uffici del Dipartimento Trasporti solo che in queste ultime settimane alcuni casi si sono verificati ma sulla linea Aosta-Pont-Saint-Martin delle ore 19:15 e delle ore 20:15.

Riguardo alla sperimentazione e alla vigilanza a bordo della linea di autobus notturna sulla linea Aosta-Pont-Saint-Martin quali siano le modalità di intervento e quali i risultati della stessa. La vigilanza non è attiva solo sulla linea notturna Aosta-Pont-Saint-Martin ma su tutte le linee della Regione.

Vengono presidiate tramite un controllo a campione ovviamente già da prima dell'attivazione del servizio.

Su alcune linee notoriamente problematiche il controllo è pressoché quotidiano e si sono riscontrati dei miglioramenti nella qualità del viaggio dei passeggeri. Naturalmente non è possibile essere ovunque contemporaneamente, visto l'elevato numero di corse giornaliere su tutta la rete, sono circa 800.

A seguito di questo episodio ovviamente sono state fatte valutazioni per potenziare anche il servizio di vigilanza sull'Aosta-Courmayeur.

Su questo servizio direi che abbiamo agito con largo anticipo, ne avevamo parlato già in Consiglio. L'idea di proporre un servizio di vigilanza che potesse fungere da controllo e anche da collegamento, con i servizi delle forze dell'ordine, è stata sicuramente un'idea sulla quale investire ancora in futuro.

Non possiamo immaginare di avere un vigilante su ogni mezzo, come dicevo, ma dobbiamo cercare di monitorare, con una tentazione di controllo, i servizi più problematici e direi di cominciare a fare anche un'azione di formazione rispetto agli utenti.

Ci sono difficoltà a volte date da semplici comportamenti di maleducazione, altre invece con episodi che possono diventare più gravi, generalmente si riscontra su tutto il servizio una certa tranquillità e questo va detto perché non deve passare un messaggio che i servizi sono pericolosi, ma dobbiamo lavorare in quei servizi dove ci sono le segnalazioni per due motivi: per garantire intanto la tranquillità, in particolare nel trasporto di persone e di minori, e per garantire anche la tranquillità di chi lavora a bordo mezzo per lunghe ore al giorno e che ha bisogno di essere tutelato quanto gli utenti.

Stiamo, quindi, investendo, investiremo ancora in questa direzione cercando di raccordarci il più possibile con chi li utilizza, ma anche con le istituzioni scolastiche e con tutti coloro che possano garantire un lavoro di presidio di episodi che una volta segnalati debbono essere controllati ed evidentemente rimessi nella giusta condizione.

Sarà anche questo un lavoro che abbiamo già iniziato a farlo nella scorsa legislatura insieme all'Assessorato all'educazione alla cultura, nei progetti sulla legalità; saranno temi anche questi da mettere a disposizione di progetti di formazione proprio perché è evidente che tutto si deve svolgere, se possibile, con la tranquillità di chi lavora e di chi utilizza i servizi.

Presidente -Ha chiesto la parola per la replica il consigliere Perron, ne ha facoltà.

Perron (LEGA VDA) -Devo dire che le risposte le conoscevo già in realtà per quello che è successo, perché casualmente una persona che era presente, che è un mio ex alunno, un ragazzo albanese tra l'altro, era presente sul pullman, quindi sapevo esattamente cos'era successo.

Tra l'altro, so benissimo che il ragazzo che ha compiuto questi atti è di etnia nordafricana, nuovamente, e ciò avviene al Consiglio successivo in cui abbiamo portato il problema "Maranza", ovviamente ipotetico, che cominciammo a segnalare del Montfleury; quindi, due settimane dopo si è verificato un evento di nuovo con una persona che appartiene probabilmente a quel mondo, pare sia un giovane sui 25 anni, quindi l'etichetta "Maranza" gliela possiamo mettere tranquillamente.

Ma non solo, nell'iniziativa abbiamo anche inserito la situazione della stazione di Ivrea e stamattina mi mandano dei post su Facebook eccetera e c'è stato un pestaggio alla stazione di Ivrea, ovviamente nuovamente sono Maranza, di nuovo etnia nordafricana, diciamo le cose come stanno, che hanno sfasciato il bar lì davanti, tra l'altro stessa modalità che c'è stata a Firenze, quindi sedie, tavoli lanciati eccetera, di nuovo in zone pubbliche che diventano pericolose.

Purtroppo, non è che siamo dei veggenti, ma semplicemente vediamo la situazione.

La situazione, quindi, di eventuale degrado su quella linea, Assessore, c'era già stata segnalata, mi dicono che fumano le sigarette elettroniche, mi dicono che c'è il consumo di alcolici, quindi c'è gente che non invoglia il cittadino onesto, il cittadino che deve prendere i trasporti pubblici, nonostante le iniziative positive, gliene diamo atto, che sono state fatte per incentivare i trasporti pubblici a livello economico, quindi il biglietto unificato e tutto il resto.

Bene, peccato poi però che su quella linea, ad esempio, questi problemi ci sono, ci sono anche sulle altre, lei li ha citati, non ci sono segnalazioni, ci fa molto strano, ripeto, a noi arrivano. Molta gente, le posso dire Assessore, non prende più il pullman perché non si fida più a salire su quelle linee.

Giustamente in questo caso c'era questo ragazzo albanese, che mi pare sia anche intervenuto a dare una regolata all'altro, perché altrimenti se ci sono delle ragazze giovani in questo caso non ci si può aspettare che possano in qualche modo intervenire. Meno male che in questo caso, alla faccia di chi dà a queste iniziative del razzismo, c'era questo ragazzo, albanese appunto, che aveva segnalato e che è intervenuto, magari qualcuno ha ancora un po' più di sangue nel corpo e non è stato ancora plagiato da tutta la propaganda che viene fatta contro il maschio nelle nostre società e mi rivolgo ovviamente alla sinistra.

Questi, quindi, sono i fatti, li conoscevamo già, ci auguriamo che non accadano più ma sicuramente la invitiamo, Assessore, a vigilare, poi ci sarà una mozione, quindi non mi dilungo oltre.

Secondo noi è necessario fare di più. Vorrei che la Regione fosse una Regione all'avanguardia su questo, che uno arrivasse in Valle d'Aosta e dicesse: "Oh, guarda che cosa particolare lì in Valle, tutti i trasporti sono presidiati, ma guarda che bello. Sono molto più tranquillo a viaggiare in Valle d'Aosta piuttosto che viaggiare dal Canavese in giù". Questo sarebbe un vanto per noi, quindi le dico, Assessore, continuate su questa linea, arriveremo alla mozione successivamente, ma dovrebbe essere un vanto perché ormai dobbiamo decidere se tutelare le persone perbene e le persone veramente indifese o i delinquenti.

Questa, ormai, sta diventando una scelta e, per quel che ci riguarda, noi sappiamo da che parte stare.

Grazie, quindi, per la risposta ma arriveremo con una mozione, così potremo estendere la discussione a tutta l'Aula.