Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 239 del 11 febbraio 2026 - Resoconto

OGGETTO N. 239/XVII - Interrogazione: "Edilizia scolastica con particolare riferimento alle scuole secondarie di secondo grado della città di Aosta".

Lattanzi (Presidente) -Passiamo all'ordine del giorno n. 15. La parola all'assessore Lavevaz.

Lavevaz (UV) -Con quest'interrogazione si chiede un quadro dettagliato degli interventi già previsti nell'ambito dell'edilizia scolastica relativa alle scuole secondarie di secondo grado di Aosta e se è stata effettuata, in caso di risposta affermativa, la programmazione dei trasferimenti e se sarà garantita la didattica in spazi adeguati per tutti gli indirizzi di studio.

Credo che quest'iniziativa permetta di fare un punto utile a tutti a inizio legislatura e un po' dello stato dell'arte per quanto riguarda l'edilizia scolastica, in particolare sulla città di Aosta e, ovviamente, anche della relativa programmazione per i prossimi anni.

Ne abbiamo parlato in alcune occasioni, nell'ambito di altre iniziative, ma su questioni puntuali dell'uno o dell'altra, invece qui magari proviamo a fare una fotografia aggiornata della situazione complessiva, almeno sulla città di Aosta.

Partirei da quello che abbiamo chiamato il "Quadrilatero", in sostanza il quadrilatero che ha come confini Avenue du Conseil des Commis, Via Piave, Via Festaz nord e Via Cretier, che è già oggetto e sarà oggetto nei prossimi anni forse degli interventi più importanti.

È già in corso l'intervento sul liceo di Avenue du Conseil des Commis, è già in essere, è un adeguamento che riguarda l'adeguamento sostanzialmente in materia di sicurezza in senso lato dell'edificio. Il termine di lavori è previsto per il maggio 2027, quindi in tempo per il prossimo anno scolastico.

Il quadro economico complessivo dell'intervento ammonta a 5 milioni di euro che è stato completamente coperto da finanziamento PSC, quindi dei Piani di sviluppo di coesione che sono, come sapete, lo strumento attuativo del FSC.

Gli altri due interventi sono invece quello del Manzetti di Via Festaz, quindi qui davanti, e del Saint-Bénin che metterei insieme perché vanno avanti in maniera abbastanza parallela, anche se ovviamente sono due interventi anche molto diversi.

Come abbiamo già detto, per quanto riguarda il Manzetti si prevede la totale demolizione e la ricostruzione, quindi con un adeguamento normativo funzionale, diventa ovviamente uno stabile molto più moderno e confacente alle esigenze di oggi; attualmente è in corso la fase di acquisizione del permesso di costruire con il comune di Aosta, le tempistiche sono in linea con la programmazione che era stata prevista.

Si prevede l'inizio dei lavori, quindi la demolizione, nel corso del 2027 e il completamento dei lavori entro il 2031.

Il finanziamento complessivo è di 22.350.000 euro, di cui 20.550.000 euro coperti dal Fondo per lo sviluppo e la coesione e 1.800.000 euro mediante fondi regionali.

L'ex Priorato Saint-Bénin, che mettevo insieme per una questione sia di vicinanza fisica che anche come tempistica dei lavori, al momento è in fase di acquisizione del permesso di costruire.

Come sapete, l'abbiamo già detto, la finalità dell'intervento è quella di ampliare gli spazi del Convitto regionale Chabod e anche di avere nuovi spazi didattici, anche a servizio eventualmente della didattica in generale.

L'avvio dei lavori è previsto per il 2027 e la conclusione entro il 2030, quindi appena prima del Manzetti. Il finanziamento complessivo è di 13.800.000 euro, interamente a carico dell'Amministrazione regionale.

Andando un po' più avanti con i tempi, l'intervento dell'Istituto di Via Torino, l'ex Maria Adelaide, consta in un progetto che prevede la ristrutturazione integrale, quindi con una demolizione totale dell'edificio e la ricostruzione sul sedime esistente, qui, sapete, erano sorti problemi proprio di staticità.

Al momento è in corso l'affidamento tramite procedura negoziata delle fasi di progettazioni avanzate, quindi del PFTE, della progettazione esecutiva e il coordinamento della sicurezza. Si prevede nel corso del 2026 di espletare queste fasi.

La questione è ovviamente il quadro economico previsto, almeno in questa fase di progettazione, che - ahimè - difficilmente diminuirà, è di 37 milioni che, al momento, ovviamente sono ancora da reperire, perché al momento è finanziata soltanto la parte di progettazione.

L'ultimo aspetto sulle scuole di competenza dell'Amministrazione regionale, quindi le scuole secondarie di secondo grado, riguarda l'Institut Agricole Régional, in particolare l'area cosiddetta di La Rochère, quindi l'ex palestra, dove sono previsti nuovi spazi, in particolare di laboratorio a servizio dell'Institut Agricole. In questo caso è stato approvato il PFTE, l'intesa con il Comune di Aosta già nel 2024 e anche della successiva gara d'appalto per l'aggiudicazione dei servizi tecnici che è avvenuta nel dicembre 2025.

Proprio pochi giorni fa, il 3 febbraio 2026, è stato sottoscritto il contratto per la revisione del PFTE e la progettazione esecutiva e direzione lavori dell'opera.

La tempistica: si prevede di concludere la parte oggettuale nel corso del 2026 e poi ovviamente di procedere con l'appalto. L'intervento prevede un quadro economico di 9.200.000 euro che sono stati interamente coperti da finanziamenti regionali.

Questa è la risposta alla prima domanda.

Le altre due, i due quesiti più di ordine logistico sullo spostamento delle classi per eseguire i lavori: ovviamente il lavoro non è semplicissimo, ma si tenta, come è stato fatto nel passato nell'ambito dei tanti lavori che sono stati fatti anche sul comune di Aosta, di cercare di preservare anche gli spazi di laboratorio, di palestra e tutto quello che ne consegue.

L'azione più immediata è, come dicevo, la demolizione del Manzetti in Via Piave nel corso del prossimo anno scolastico. In quel momento sarà fruibile già il liceo di Avenue du Conseil des Commis, quindi nel liceo Avenue du Conseil des Commis verranno spostati i ragazzi del liceo classico, quindi il liceo classico torna nella sua sede storica, vi ricordate che lì c'è stato un passaggio in cui c'era il liceo scientifico, ma storicamente era la sede del liceo classico.

Avremo la possibilità, con l'inizio dei lavori del Manzetti, di spostare i ragazzi del Manzetti, i due indirizzi che sono in Via Festaz, nella sede di Via dei Cappuccini, quindi sfruttando sia gli spazi utilizzati attualmente dal liceo classico e probabilmente anche una parte degli spazi che erano utilizzati dall'Università, lì sapete che ancora sono presenti gli uffici amministrativi dell'Università, però delle aule vuote ci sono ovviamente già.

Per guardare, invece, un pochettino più avanti bisogna fare dei ragionamenti un po' più ampi, perché su Via Torino, in particolare, i lavori andranno in là negli anni, perché siamo ancora in fase di progettazione preliminare, manca ancora parte di reperimento delle risorse, quindi da qui ad allora avremo comunque questa ondata di calo demografico che attualmente è un po' a cavallo tra la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado, il picco dell'ondata del calo demografico ce l'avremo veramente sulle scuole secondarie, quindi avremo la possibilità, avendo anche di mezzo due dimensionamenti, uno che è in corso quest'anno, come abbiamo già detto, e uno che sarà poi relativo al triennio successivo, di fare dei ragionamenti più compiuti sullo stato anche demografico fra qualche anno.

Lì, comunque, è previsto di insediare l'altro pezzo del LICAM, quindi del liceo classico, artistico e musicale, il classico sarà quasi in Avenue du Conseil des Commis, in Via Torino, invece, ci sarà l'indirizzo musicale e l'indirizzo artistico come destinazione definitiva.

Spero di aver fatto un po' di chiarezza sulla situazione.

Presidente -Per la replica ha chiesto la parola la consigliera Minelli, ne ha facoltà.

Minelli (AVS) -Mi rendo anche conto che le domande prevedevano un quadro abbastanza complesso perché la situazione è di per sé complessa, ma abbiamo depositato l'interrogazione con lo scopo di fare un po' di chiarezza e di dare a studenti, insegnanti e famiglie delle informazioni un pochino più complete sul futuro delle scuole superiori ad Aosta, perché sono anni ormai che assistiamo a dei trasferimenti, anche solo parziali, si parla di spostamenti, ci sono dei lavori iniziati da tempo, penso ad Avenue du Conseil des Commis, e mai finiti, altri per cui non è ben chiaro quali siano le intenzioni.

Il tema dell'edilizia scolastica desta molta attenzione perché sono tanti i soggetti coinvolti e perché - e dico per fortuna - credo che il futuro delle scuole sia considerato una cosa importante per la comunità, soprattutto quando poi si teme che certe sistemazioni provvisorie diventino stabili nel tempo, pur non essendo sempre adeguate, quindi c'è incertezza.

Abbiamo elencato la situazione delle varie scuole e la loro attuale ubicazione, forse anche con qualche imprecisione, ma era per evidenziare che la situazione è molto complessa e soprattutto poco funzionale.

In particolare, volevamo capire per il Manzetti, ora lei ci ha dato delle informazioni, ha fatto un quadro anche per questo che ha definito il quadrilatero, mi perdoni, credo che ci sia stata un'imprecisione, lei ha detto che il liceo in Avenue du Conseil des Commis sarà pronto per maggio 2027 e poi ha detto "Quindi per il prossimo anno scolastico".

In realtà il prossimo anno scolastico sarà 2026-2027... allora sarà quello dopo, 2027-2028, comunque abbiamo capito questa questione.

Poi, sul Manzetti lei ha fatto riferimento, e lo sapevamo, alla questione dei fondi di coesione che sono il grosso del finanziamento; da quello che ci risulta i tempi per l'utilizzo di questi fondi di coesione sono tempi molto definiti e devono essere rispettati tassativamente, quindi questo completamento fissato al 2031, e siamo nel 2026, è qualche cosa di sfidante, perlomeno di estremamente sfidante, considerato poi che va completamente demolito in una zona che è molto centrale in città, quindi con tutte le problematiche del caso.

Le persone si chiedono spesso, e ci chiedono, quando si partirà e lei adesso ha dato delle risposte, ma ci chiedono anche come si gestirà lo spostamento di classi e laboratori, laboratori che sono tanti, e questo è un problema aggiuntivo, e che richiedono una sistemazione adeguata, perché poi la didattica non si svolge soltanto, soprattutto per un istituto come il Manzetti, nelle aule ma nei laboratori.

Lei ci ha spiegato che verranno trasferiti dove adesso c'è il classico, quindi nella sede di Via dei Cappuccini, occupando anche spazi dell'Università, ci sono delle aule, sappiamo che, però, gli uffici rimarranno ancora lì a lungo perché non è sbloccata la situazione dall'altra parte, quindi c'è preoccupazione e credo che sia anche comprensibile.

Chiedo che ci sia un'attenzione specifica anche alla questione dei laboratori, anche perché le scuole stanno in questo momento facendo degli acquisti di materiali e di strumenti che devono essere collocati nei laboratori, come è giusto che sia, perché poi hanno delle scadenze per impegnare i soldi, si comprano delle cose, non si sa bene dove saranno poi destinate, quindi la situazione è sicuramente molto complessa.

Abbiamo scritto nelle premesse una cosa che ci tengo a ribadire, cioè che riteniamo importante la scelta che avete fatto di unificare le strutture della programmazione scolastica e dell'edilizia scolastica in capo al suo Assessorato, all'Assessorato all'istruzione, perché ci sembra una cosa più razionale e dovrebbe anche essere più semplice il coordinamento delle attività.

Quello che suggerirei è una cosa: adesso noi abbiamo fatto un po' un'azione informativa, però sarebbe utile prevedere una parte sul sito della Regione, quindi del suo Assessorato, per dare delle informazioni di questo tipo puntuali, magari anche, laddove possibile, inserire un cronoprogramma, in modo che la gente sappia dove si fa una cosa e dove si farà l'altra.

Poi, c'è la questione delle palestre che in questi giorni è stata di nuovo all'ordine del giorno all'attenzione di tutti con la petizione che gli studenti le hanno consegnato, su cui probabilmente ritorneremo anche perché abbiamo letto solo dai giornali alcune cose.

Poi, lei parlava dello IAR, c'è la questione palestra, e al Manzetti all'epoca, quando se n'era iniziato a parlare, si pensava a una palestra all'ultimo piano, credo che adesso si sia tornati indietro e per fortuna la palestra è ritornata giù e l'avevamo detto in tutte le salse.

Comunque, la ringrazio e se mi permette posso suggerirle di provare a fare quest'operazione d'informazione.