Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 238 del 11 febbraio 2026 - Resoconto

OGGETTO N. 238/XVII - Interrogazione: "Valutazioni dell'Assessore al bilancio sul bilancio di previsione triennale 2026-2028 e coerenza rispetto alle posizioni espresse nella precedente legislatura".

Lattanzi (Presidente) -Passiamo all'ordine del giorno n. 14. La parola all'assessore Baccega.

Baccega (FI) -Collega Guichardaz, nel suo accanimento terapeutico, nel cercare di capire per quale motivo Forza Italia fa parte dell'attuale maggioranza, le ricordo che nel corso della precedente legislatura avevo un ruolo differente, lo stesso ruolo che sta ricoprendo lei adesso, opposizione.

Certamente nella passata legislatura ho espresso anche valutazioni che pungolavano l'allora maggioranza, faceva parte del ruolo, di cui le forze di sinistra ne facevano parte, prima in sette Consiglieri, poi in cinque, ricordo Progetto Civico Progressista, generando nei primi tre anni un complicatotremblementche ha creato non pochi imbarazzi.

Si è sempre trattato, ritornando a noi, di un'attività di opposizione incentrata sui contenuti e su proposte serie, lontane da posizioni pregiudiziali e improntate a un confronto sui temi e sulle priorità delle comunità valdostane, non sto a citare i tanti temi che abbiamo trattato perché il tempo non me lo consente.

Vedete, Consiglieri del Partito Democratico, bisogna farsene una ragione: Union Valdôtaine e Autonomisti hanno voluto spostare l'asse politico da un rapporto di maggioranza con una o più forze di sinistra a un rapporto con forze nazionali, liberali, moderate e dialoganti, che prestano attenzione alle imprese, alle professioni, al ceto medio e alle famiglie tutte.

Quanto si è verificato, quindi, nella formazione dell'attuale maggioranza autonomista e con una o più forze liberali: è semplicemente il frutto di quella parola che molti usano, talvolta anche impropriamente, la politica.

Andando ai quesiti che la vostra interrogazione mette in campo, il primo dice: "Elementi del bilancio che hanno motivato la mia valutazione positiva".

La risposta è il progetto politico, la piattaforma politica, al di là dei conti a posto, e lo ribadisco ancora una volta, sì, conti a posto, che hanno visto maggiori entrate per dare ulteriori risposte ai cittadini valdostani, ai Comuni, alle Unités, quindi maggiori risorse per il territorio e per le famiglie valdostane.

Ma non solo, ovviamente non c'è in tempo in quest'interrogazione per dare un quadro preciso di quanto ci hanno affascinato le prospettive che si presenteranno a seguito dell'approvazione di questo bilancio di previsione 2026-2028 a sostegno del programma di Governo; prospettive che, al di là di eventuali e possibili sorprese, ci vedranno ancora più attenti e propositivi nelle future azioni di variazioni di bilancio e a seguito dell'approvazione del rendiconto con l'allocazione delle risorse che, per gli investimenti, potranno derivare dall'avanzo di amministrazione che saranno impiegate negli investimenti.

La risposta, quindi, è esserci per incidere e collaborare alla costruzione di una politica e un'Amministrazione con una visione certamente autonomista e anche liberale.

Abbiamo avviato tra le forze che oggi compongono la maggioranza un percorso politico che non si può esaurire in un documento iniziale che è il bilancio di previsione, ma che si sviluppa nel tempo attraverso gli strumenti ordinari della programmazione finanziaria. È quello che dicevamo anche quando eravamo dall'altra parte.

Differenze rispetto ai bilanci oggetto di critiche nella precedente legislatura ci chiedete: ricondurre, come sostenete nelle premesse, le valutazioni espresse in passato a una contrarietà di principio al metodo di costruzione dei bilanci è una lettura che non condivido assolutamente.

Già nel corso della precedente legislatura, anche in occasione del dibattito sul disegno di legge 209/2025 che era l'assestamento, la posizione mia e del gruppo di Forza Italia non è mai stata di opposizione pregiudiziale.

In quell'occasione era stato dichiarato esplicitamente, ma è anche stato ribadito in diversi interventi del 2026 in questa prima parte di legislatura, che il contenuto del disegno di legge 209, quello dell'assestamento, sarebbe stato esaminato articolo per articolo sostenendo le disposizioni ritenute utili alla collettività valdostana e astenendosi su quelle rispetto a cui non vi erano ancora condizioni di piena condivisione, e così è stato. Le differenze riguardavano contenuti e priorità e il principio dello strumento di bilancio né il metodo contabile potevano modificare quello che era il nostro percorso.

A dirla tutta, interpreto il passaggio del disegno di legge 209 come un primo passo da parte di Forza Italia verso quella che oggi è un'alleanza politica di autonomista di centro e liberale.

Oggi, rivestendo un ruolo di Governo, la valutazione è riferita alla funzionalità del documento contabile, a garantire stabilità e continuità amministrativa nella fase di avvio della legislatura, ovviamente nella consapevolezza che è stato approvato un nuovo programma di Governo di una nuova maggioranza.

Strada facendo potremo dare forza alle nostre politiche, in sintonia con tutte le forze di maggioranza e, perché no, anche a chi vorrà sostenere e condividere certi percorsi.

Al quesito n. 3, quali elementi sono intervenuti successivamente all'insediamento della nuova Giunta, cercherò di essere telegrafico ovviamente. Successivamente all'insediamento della nuova Giunta è stata avviata una ricognizione delle disponibilità finanziarie, si è definito un metodo di lavoro orientato a una programmazione graduale sulla base delle esigenze. Voglio sottolineare che in pochi mesi, ed è stato un vero successo, si è dato corpo ai disegni di legge sui Vigili del fuoco, sul Corpo forestale, sul terzo settore, sul volontariato, tre proposte di legge che, come ricorderà, ci stavano molto a cuore ed erano prioritarie nel nostro programma di Governo di Forza Italia.

Le variazioni di bilancio e l'assestamento rappresenteranno gli strumenti attraverso cui tali indirizzi troveranno una traduzione più puntuale e operativa.

Infine, al n. 4, il rapporto tra le scelte precedenti e l'attuale maggioranza voi chiedete: il bilancio 2026-2028 contiene fisiologicamente impegni pluriennali e spese strutturali già in essere. Sarà superfluo dirlo, ma le avete viste nello schema iniziale del punto 6, questo è un elemento ordinario della finanza pubblica.

Riguardo alla valutazione positiva espressa, bisogna considerare il fatto che il quadro finanziario consente oggi alla nuova maggioranza di operare in condizioni di equilibrio e di introdurre progressivamente, attraverso gli strumenti di aggiornamento della programmazione, le proprie priorità politiche.

In conclusione, il giudizio sul bilancio è riferito alla sua solidità, alla condizione dei conti in ordine, che costituisce il presupposto necessario per lavorare con responsabilità e dare risposte concrete alla comunità attraverso un'azione di governo improntata al pragmatismo amministrativo e a risultati concreti.

Mi permetta di porle un quesito: se ritiene che quel bilancio 2026-2028, approvato nel dicembre 2025, fosse il vostro bilancio, come ha più volte sostenuto, perché non ha votato a favore? Le do io la risposta a questo punto: perché ora siete all'opposizione, questo è un dato di fatto.

Presidente -La parola al consigliere Guichardaz, primo firmatario.

Guichardaz (PD-FP) -Grazie Assessore per questa sua lezione di pragmatismo politico.

Credo che lei abbia travisato un po' l'intenzione di quest'interrogazione, tra l'altro era un'interpellanza, l'ho convertita in interrogazione proprio per evitare di fare, come generalmente fa l'opposizione, tutta quella preparazione all'inizio di eventuale anticipazione delle sue risposte che mi aspettavo, peraltro, così e magari per metterla in difficoltà.

No, no, ero veramente interessato a capire il suo approccio rispetto a questo bilancio, d'altronde, l'interrogazione mi è venuta in mente nei suoi contenuti dopo aver letto un'Ansa entusiastica del 16 dicembre del 2025 in cui Baccega diceva: "Il bilancio dimostra la solidità della Valle d'Aosta" e poi tutta una serie di belle cose rispetto… Al 16 dicembre, quindi siamo in una fase antecedente addirittura ai momenti clou della discussione sul bilancio, lei sosteneva che questo era un bilancio assolutamente bello, sostenibile, di proiezione, eccetera.

Quello che volevo far capire con questa mia interrogazione è il fatto che lei ha ereditato, come lei sostiene, un bilancio solido, un bilancio importante sotto il profilo degli investimenti, un bilancio che rappresenta, come tutti i bilanci, di fatto poi, se vogliamo definirlo, una sintesi di un'azione politica che è avvenuta negli anni, perché un bilancio non è mai il frutto di decisioni che si assumono anno per anno, ma non lo saranno neanche le variazioni di bilancio e neanche gli assestamenti, cioè prima di riuscire a portare quell'originalità di cui lei si è fatto promotore in questo momento, e che vedremo probabilmente, perché vedremo come cambieranno anche le politiche con il vostro peso importante all'interno della maggioranza, ma le dico, per esperienza, che non è che nella prima variazione, nei primi assestamenti, ma anche nel primo bilancio che discuterete l'anno prossimo sarà possibile dire che questo è un bilancio originale che non segue a un'azione politica e a un'attività che è stata fatta negli anni precedenti.

Glielo dico anche perché ricordo bene non tanto la vostra azione così propositiva nei confronti delle discussioni sulla parte finanziaria, ricordo che spesso e volentieri voi criticavate ciò che oggi invece in qualche modo definite come positivo e definite come solido, capacità di adattamento, prospettive di crescita, "Il bilancio ci consente di continuare a investire e sostenere i consumi, rafforzare i comparti produttivi, gli investimenti", eccetera.

Ricordo bene esattamente il contrario, cioè quando voi dicevate che quei bilanci, e io mi riferisco agli assestamenti e ai bilanci precedenti, erano dei bilanci campati in aria dove le risorse e gli avanzi erano avanzi assolutamente incompatibili con una gestione corretta della finanza pubblica, lei se lo ricorda bene, se lo ricorda bene anche il suo collega Marquis.

Oggi devo dire che sono contento, ma non perché abbia nostalgia della maggioranza, glielo dico sinceramente, sono contento di stare qui anche perché, come lei dice, la politica poi nei vari posizionamenti ti consente anche a un certo punto di poter allargare magari gli ambiti di discussione di azione a altri ambiti che non quelli abbastanza limitati di quando ci si siede magari in Giunta o in maggioranza.

Oggi, quindi, prendo atto del fatto che il suo giudizio sia un giudizio positivo, aspettiamo con ansia e speriamo davvero che la manifesta necessità, anche da parte vostra, di ampliare alla maggioranza in maniera più considerevole il coinvolgimento nella prossima discussione di bilancio poi arrivi veramente.