Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 235 del 11 febbraio 2026 - Resoconto

OGGETTO N. 235/XVII - Interrogazione: "Gestione dell'Ufficio stampa del Comune di Aosta e rispetto della normativa in materia di informazione e comunicazione delle pubbliche amministrazioni".

Aggravi (Presidente) -Punto n. 11 all'ordine del giorno. Come avevo preannunciato al collega Manfrin e anche al Presidente, avevamo intravisto la possibilità di configurare la trattazione del punto ai sensi dell'articolo 109 comma 4, ma il Presidente le risponderà; quindi tenevo soltanto a precisarlo. La parola al presidente Testolin.

Testolin (UV) -Les Conseillers demandent si le Gouvernement régional a connaissance de la situation relative au Bureau de presse de la Commune d'Aoste, en particulier de l'absence du personnel inscrit à l'ordre des journalistes et de l'attribution par intérim des fonctions afférentes au Chef de Cabinet.

Si le Gouvernement régional estime que cette situation est conforme aux principes fondamentaux établis par la Loi 150 du 2000, applicable également à la Vallée d'Aoste, conformément à l'article 10 de ladite loi, ainsi qu'à la réglementation régionale en matière d'information et de communication des administrations publiques.

Quelles initiatives le Gouvernement régional a pris pour garantir le respect de la législation en vigueur par la Commune d'Aoste et, le cas échéant, pour encourager le rétablissement de la légalité dans la gestion du bureau de presse communale.

L'administration régionale n'a pas de connaissance directe de la situation évoquée dans l'interpellation et n'a aucune compétence directe à l'égard de la Commune d'Aoste, ni pour exprimer une position à ce sujet, ni àfortioripour entreprendre des initiatives à l'encontre de la commune et, comme le prévoit l'article 114 de la Constitution, constitue le premier niveau qui, sur un plan de coordination, compose la République italienne et jouit d'une autonomie statutaire, normative, organisationnelle et administrative propre.

La Région, avec la loi régionale 8 de 2021, a approuvé la disposition générale concernant le fonctionnement de l'organisation des bureaux de presse, des organismes du statut unique de la Vallée d'Aoste ainsi que les dispositions spécifiques pour la Région et pour le Conseil régional.

Dans le cadre de l'autonomie organisationnelle et administrative évoquée ci-dessus, la Commune d'Aoste en l'absence des figures internes prévues par la loi régionale 8 du 2021 a décidé de procéder par voie d'avis publique dont les délais ont expiré la semaine dernière.

Afin de recruter d'autres profils professionnels, un responsable du Bureau de presse, des éléments doivent être soulignés : premièrement, l'avis précise clairement que l'inscription à l'ordre des journalistes constitue un pré-réquisit essentiel conformément à la loi 150 de 2000 et à la réglementation en vigueur. Deuxièmement, comme l'a formellement précisé la Commune, il s'agit d'un choix transitoire, nécessaire pour ne pas interrompre une fonction stratégique pour l'administration communale dans l'attente du lancement d'un concours pour des profils professionnels prévu par la loi régionale 22/2010, tel que modifié par la loi régionale 8 de 2021, concours qui sera par ailleurs utile aux autres organismes du compartiment régional unique, voire même la Région autonome.

Président -Pour la réplique la parole au collègue Manfrin.

Manfrin (LEGA VDA) -Grazie Presidente per la sua risposta, nonostante le criticità che si erano sollevate.

Desidero, innanzitutto, ringraziare la collega Sylvie Spirli che ha sollevato questo problema in primis proprio nel comune di Aosta e con la quale abbiamo elaborato quest'iniziativa, perché riteniamo che il rispetto delle normative regionali debba essere promosso dalla Regione autonoma Valle d'Aosta, quindi anche con questo rispondiamo a eventuali profili di non centratura dell'iniziativa rispetto al ruolo del Consiglio, nonostante i citati articoli che il Presidente ha voluto ricordare.

Rispetto alle risposte che ci ha dato, Presidente, lei dice che non era a conoscenza, immagino che ovviamente quest'iniziativa l'abbia potuto mettere a conoscenza del fatto che c'è un'importante criticità sul comune di Aosta, in primis perché, come abbiamo detto, si è generato un interregno tra il momento in cui l'incarico della persona precedente che ricopriva l'ufficio stampa ha terminato e il momento in cui eventualmente verrà esternalizzato, cosa che noi speriamo non avvenga, perché nel frattempo, da quello che ci dicono, pare che proprio il capo di Gabinetto, che giornalista non è e non è iscritto all'albo dei giornalisti, stia interpretando questo ruolo e - ovviamente lo devo dire perché l'Ordine dei giornalisti mi obbliga a rispettare ferocemente il codice deontologico dei giornalisti - questo è un abuso della professione giornalistica, non può svolgere questo tipo di ruolo e, quindi, evidentemente segnalo quanto sopra.

Peraltro, prendiamo anche atto del fatto che c'è stato un incontro del sindacato dei giornalisti con il comune di Aosta, proprio per rimarcare la necessità di superare quello che è stato fatto.

Lei giustamente, Presidente, nella sua risposta dice che quello che viene fatto è per evidenziare e per superare la situazione attuale sicuramente non regolare, di promulgare un bando per una scelta che lei definisce, così come il Comune, transitoria di un ufficio stampa esterno.

Ora, io partirei - e anche qui ringrazio la collega Sylvie Spirli che lo ha ricordato, ma credo sia bene ricordarlo ancora anche in quest'Aula - dalle dichiarazioni che l'allora Sindaco aveva fatto in campagna elettorale, che proprio relativamente all'ufficio stampa del Comune diceva che stanno valutando la presenza di due figure per assicurare continuità e competenze diverse e diceva l'attuale Sindaco di Aosta: "Applicheremo un nuovo contratto giornalistico e apriremo procedure trasparenti di selezione superando gli affidamenti esterni al ribasso che non garantiscono qualità né stabilità".

Prendiamo, quindi, atto del fatto che il comune di Aosta e lo stesso Sindaco si contraddica e si affidi a un servizio che non garantisce né qualità né stabilità, queste sono le stesse parole che il Sindaco diceva in campagna elettorale.

Proprio sulla transitorietà mi concentrerei e mi fermerei un attimo, perché se questo bando fosse stato, che so, un bando per sei mesi, a copertura di un certo tipo di attività, forse non dico che lo avrei compreso, ma avrei potuto comprenderlo, ma qui si parla di un bando che copre il biennio 2026 e 2027, quindi sono due anni, non sono sei mesi, non è che c'è un qualcosa di temporaneo per correre ai ripari.

In realtà, sono due anni di attività che vengono formulate da questo tipo di esternalizzazione e proprio quest'esternalizzazione è un grosso rischio, perché nonostante si dica che adesso faremo tutto quello che possiamo, nonostante quello che si è detto in campagna elettorale, il rischio vero è che purtroppo quest'esternalizzazione porti anche qui a fare alcune violazioni dei soggetti che dovranno obbligatoriamente essere iscritti ovviamente all'Ordine dei giornalisti e che, però, potrebbero violare alcuni principi del codice deontologico dei giornalisti stesso, che il mio magnifico Ordine mi obbliga a dover ricordare, quindi l'articolo 31, quello sull'equo compenso, l'articolo 32, quello sugli uffici stampa che spiega, e questo è un particolare importante, che il giornalista degli uffici stampa separa il proprio ruolo da quello di altri soggetti che operano nel campo della comunicazione o del marketing, non esercita per tutta la durata dell'incarico attività che possano determinare conflitti di interesse con le sue attribuzioni e garantisce nelle istituzioni di natura assembleare il pieno rispetto della dialettica e del pluralismo.

Ora, sul rispetto della dialettica e del pluralismo abbiamo già avuto dimostrazione tempo addietro, il rischio che temiamo è che ci sia un circuito chiuso dove i soliti soggetti vanno a prendere i soliti incarichi e questo rispetto di pluralismo e di dialettica ovviamente, purtroppo, decada.

È per questo che noi abbiamo voluto lanciare questo monito in quest'Aula.

Presidente -Se i colleghi concordano farei una pausa di 15 minuti, quindi riprendiamo alle ore 11:25.

La seduta è sospesa dalle ore 11:10 alle ore 11:30.

Dalle ore 11:30 assume la Presidenza il vicepresidente Massimo Lattanzi.