Oggetto del Consiglio n. 236 del 11 febbraio 2026 - Resoconto
OGGETTO N. 236/XVII - Interrogazione: "Esercizio del ruolo di indirizzo, coordinamento e monitoraggio della Regione autonoma Valle d'Aosta nei confronti delle società partecipate".
Lattanzi (Président) -Bien, chers collègues, on reprend les travaux du Conseil. La parola al presidente Testolin.
Testolin (UV) -Prima di rispondere alle domande dell'interpellanza è importante precisare che il "Passaggio" nella premessa iniziale dell'interrogazione, che peraltro andrebbe contestualizzato alla vicenda nota e specifica relativa ai sistemi di controllo all''interno della società Casino de la Vallée di cui si discorreva nel corso del Consiglio regionale, era volta a chiarire l'aspetto, forse non completamente compreso, della sussistenza di un'importante linea di demarcazione tra ciò che è di competenza del socio, ancorché sia un ente pubblico, e ciò che è di competenza e responsabilità esclusiva della società per ciò che riguarda l'ambito di autonomia di una società e i presidi di controllo previsti dalla legge in capo all'Amministrazione pubblica.
Non si tratta di una distinzione priva di ricadute giuridiche, è il Codice civile a stabilire che ogni ingerenza da parte del socio di maggioranza, anche pubblico, negli ambiti rimessi all'autonomia dei Consigli di amministrazione della società, comporta ricadute in termini di responsabilità diretta per il pregiudizio eventualmente arrecato al valore della partecipazione sociale o all'integrità del patrimonio e ciò riguarda anche le società in house, il controllo analogo esercitato dall'ente pubblico che, come confermato anche da giurisprudenza recente, non è un controllo gerarchico, ma è limitato alle decisioni fondamentali del soggetto controllato, alle linee strategiche e alle principali scelte operative.
Per quanto riguarda i quesiti partiamo dal quesito 3 e 4, cioè quali informazioni periodiche le società partecipate trasmettono alla Regione e a quali strutture regionali sono indirizzate e se tali informazioni vengono trasmesse in forma strutturata alla Giunta regionale; il quarto, se esiste una modalità strutturata di sintesi delle informazioni provenienti dalle società partecipate finalizzata a supportare le decisioni della Giunta regionale in qualità di socio pubblico e, in caso affermativo, quale struttura ne è responsabile.
Venendo ai quesiti dell'interpellanza, comincio appunto da questi ultimi due segnalando che l'elencazione delle informazioni periodiche è contenuta dettagliatamente nell'allegato alla deliberazione di Giunta regionale n. 899 del 2024, che ha aggiornato le linee guida recanti la disciplina applicativa della legge regionale 14 novembre 2016 n. 20, quella che parla di disposizioni in materia di rafforzamento dei principi di trasparenza, contenimento dei costi e razionalizzazione delle spese delle gestioni delle società partecipate della Regione.
Le predette linee guida individuano, inoltre, i procedimenti entro cui le dette informazioni sono trasmesse, specificando quindi in aggiunta i destinatari delle medesime nonché le modalità e le finalità del loro utilizzo.
In aggiunta a quanto sopra, la struttura competente in materia di società ed enti partecipati riceve, dalle società partecipate direttamente dalla Regione, i progetti di bilancio e le relazioni sul governo societario a chiusura dell'esercizio sociale pubblicate contestualmente al bilancio d'esercizio e i report di bilancio predisposti da Finaosta SpA relativamente all'analisi dei bilanci delle società partecipate indirettamente.
È istituito, inoltre, un tavolo di controllo analogo congiunto specificatamente sulla società In.Va. SpA per la definizione degli indirizzi e degli obiettivi della società per l'analisi della proposta di POST e PEA e della relazione semestrale, infine per l'analisi del progetto di bilancio al quale partecipano Regione, Comune di Aosta, Azienda USL, Unités des Communes e altri enti partecipanti.
Infine, la struttura a controllo della società e degli enti partecipati compie d'ufficio un'analisi aggiuntiva dell'assetto complessivo di tutte le società partecipate dalla Regione al fine della verifica dei presupposti per il loro mantenimento e per l'adozione di strumenti di razionalizzazione che è approvata da questo Consiglio regionale nell'ambito del Piano di revisione ordinaria delle partecipazioni regionali.
Per venire alle domande 1 e 2, cioè quali sono le strutture dell'Amministrazione regionale, oggi titolari dei rapporti con le società partecipate della Regione e quali funzioni specifiche; poi la seconda: se la struttura controllo delle società e degli enti partecipati costituisce l'unico punto di raccordo tra la Regione in qualità di socio e le società partecipate oppure se esistono ulteriori canali informativi e funzionali attivati tramite altri compartimenti o strutture regionali, in riferimento a questi due quesiti, in generale la struttura di controllo delle società e degli enti partecipati che al 31 marzo prossimo verrà incardinata nella struttura Segretariato generale della Regione che intrattiene i rapporti con le società partecipate direttamente e indirettamente della Regione è in accordo con gli amministratori e i dipartimenti competenti per materia, assicurandone la coerenza strategica con i piani e i programmi di settore.
Le singole strutture regionali, competenti in specifiche materie, tengono invece rapporti diretti con le società partecipate della Regione dal punto di vista operativo.
Presidente -Per la replica ha chiesto la parola il consigliere Centoz, ne ha facoltà.
Centoz (PD-FP) -Intanto una spiegazione sull'incipit che lei ha richiamato. Quest'interpellanza nasce dalla necessità di capire operativamente qual sia il limite e la distinzione tra amministrazione di una società che compete al CdA e linee di indirizzo strategiche che competono invece alla politica, quindi al Consiglio regionale e alla Giunta regionale.
Le risposte che lei ha fornito sono sicuramente molto dettagliate, come sempre entra nel dettaglio di passaggi molto tecnici, però l'occasione di istituire una struttura direttamente dipendente dalla Presidenza e dal Segretario generale, che si interfaccia con le società partecipate, la trovo una soluzione molto coerente.
Bisognerebbe, però, che questa struttura abbia la capacità di una visione a 360 gradi e che possa fare sintesi sulle società partecipate, perché è naturale e normale che ogni singola struttura e ogni Assessorato si interfacci per quanto riguarda la propria competenza con le società di riferimento, ma è necessario, se vogliamo governare in senso ampio le società partecipate, se vogliamo far sì che le società partecipate abbiano un impatto positivo sulla nostra Regione, che ci sia un cervello a monte, che ci sia qualcuno che abbia una visione a 360 gradi e che possa raccogliere le informazioni e fare sintesi.
A me sembra che la costruzione della macchina amministrativa, individuando un centro unico, un centro in qualche modo alle dirette dipendenze del Segretario generale, possa svolgere correttamente questa funzione.
Mi interessa capire, quindi, se effettivamente questa struttura ha una funzione di raccogliere le informazioni e di trasformarle in elementi utili per la decisione della Giunta oppure se si limita semplicemente a raccogliere le informazioni dei PEA, dei POST e di tutte le relazioni che vengono normalmente date dalle società partecipate, che sono obblighi di legge, che sono previsti, che tutti sappiamo, che poi nessuno legge e che non ti consentono di fare una valutazione complessiva.
