Oggetto del Consiglio n. 219 del 29 gennaio 2026 - Resoconto
OGGETTO N. 219/XVII - Interpellanza: "Selezione per l'assunzione di un coordinatore IeFP e FP presso la Fondazione per la formazione professionale e turistica".
Aggravi (Presidente) -Punto n. 40 all'ordine del giorno. Per l'illustrazione, la parola al collega Bellora.
Bellora (LEGA VDA) -Quest'interpellanza evidentemente affonda le sue radici in un'interpellanza di contenuto analogo, ma evidentemente non identico, che avevo fatto nello scorso Consiglio, quando - riassumo brevissimamente per capire il passo avanti che viene fatto oggi - avevo segnalato come un concorso per il Direttore all'interno dell'École Hôtelière… possiamo chiamare così la Fondazione per la formazione professionale e turistica… era un concorso che non aveva avuto nessuna estrinsecazione pratica, posto che poi a quel posto era stata messa una persona che a quel… io uso il termine "concorso" in senso informale, così come uso il termine "bando" in senso informale, in realtà è un avviso di selezione, ma ci capiamo, è un'espressione sostanziale evidentemente. Avevo detto all'Assessore e a quest'Aula che avrei evidentemente verificato i passi successivi. Siccome è mia abitudine mantenere le promesse, lo faccio anche in questo caso e quindi devo dire che, a fronte delle mie perplessità, in merito alle quali mi ero già espresso - e lei, Assessore, mi aveva già risposto e, come le avevo già detto, non ero stato soddisfatto -, è successo un fatto nuovo sul quale si incentra questa mia interpellanza e cioè un nuovo bando, un nuovo avviso di selezione che è finalizzato a sostituire la persona che è stata messa a fare il Direttore e non dico messa a fare il Direttore in maniera impropria, lo dico con proprietà di linguaggio, credo, visto che non aveva partecipato a nessun avviso di selezione. Questo nuovo avviso di selezione è quello finalizzato a, per capirci, riempire il posto lasciato vuoto da questa persona che si è trovata miracolata a fare il Direttore.
Devo dire che, se è possibile, si è fatto ancora peggio perché io ho evidentemente analizzato questo avviso di selezione, io non mi occupo di diritto amministrativo, però evidentemente qualche nozione giuridica ce l'ho ed è un avviso di selezione, a mio modo di vedere le cose, che letteralmente fa acqua da tutte le parti.
Qui ci sono tre ordini di problematiche. Il primo ordine di problematiche… è una domanda che io le faccio e che è, credo, il primo dei quesiti che io… no, è il secondo… secondo, terzo e quarto, vado quindi in ordine inverso rispetto all'interpellanza, evidentemente lei, Assessore, risponderà nell'ordine che crederà opportuno. Se cioè vi siano all'interno di quella scuola delle figure che abbiano le qualifiche necessarie per svolgere la funzione per la quale è stato pubblicato questo avviso di selezione; perché? Perché evidentemente, trattandosi di una fondazione finanziata con denaro pubblico e, come lei stesso ha detto allo scorso Consiglio, ispirata a criteri di imparzialità e trasparenza, è chiaro che, se ci sono già le risorse all'interno della struttura, evidentemente fare un avviso di selezione per assumere personale esterno per quel tipo di impiego è un costo per la collettività che non viene giustificato.
Poi c'è un secondo ordine di problemi che è quello, secondo me, più importante e cioè il contenuto del bando, perché il bando è caratterizzato, parlando veramente eufemisticamente, da un'indeterminatezza estremamente ampia e che mette evidentemente in discussione la sua idoneità individuale alla figura. L'articolo 1, per esempio, ci dice che "la graduatoria potrà essere utilizzata per la proposta di contratti a tempo determinato o indeterminato, a tempo pieno o parziale, in base alla determinazione del fabbisogno operata dal Consiglio di amministrazione della Fondazione", cioè va bene tutto, determinato, indeterminato, tempo pieno, parziale, qualunque cosa. Il terzo comma ci dice che "alla scadenza del termine apposto al contratto di lavoro, sulla base delle esigenze organizzative della Fondazione, approvate dal Consiglio d'amministrazione, è facoltà dell'ente, con decisione discrezionale - questa parola la sentiremo spesso - trasformare il contratto a tempo determinato in contratto di lavoro a tempo indeterminato, ovvero prorogare e/o rinnovare il contratto secondo la normativa vigente", cioè si può fare tutto. Io mi chiedo che senso abbia fare un avviso di selezione in cui si dice si può fare tutto quello che si vuole, a tempo determinato, indeterminato, per questa funzione, per quell'altra, può essere trasformato da determinato in indeterminato a discrezione del Consiglio di amministrazione, questo Consiglio di amministrazione, che è una costante all'interno di questa scuola, che fa una media di due consigli di amministrazione al mese, quando normalmente istituti di questo tipo, penso all'Institut agricole o altri, ne fanno sì e no tre o quattro l'anno… e che evidentemente ha una funzione e un atteggiamento dirigistico nei confronti di questa Fondazione che certamente non si sposa con i principi, i criteri di trasparenza e imparzialità dei quali lei, Assessore, ha parlato alla scorsa seduta. Se poi andiamo a vedere le funzioni che vengono richieste, ancora peggio, perché qui si parla di "assunzione a tempo determinato per il profilo di coordinatore - odio gli acronimi ma sono indicati nel bando - IeFP e FP", cioè due funzioni diverse. L'articolo 2 mi dice le funzioni del coordinatore IeFP, che sono sviluppate in una pagina e mezzo in - vado a naso - una quindicina di punti, forse anche di più. Le funzioni del Coordinatore FP, boh, non le conosce nessuno, sono lasciate alla fantasia del lettore, o forse del vincitore del bando.
Il meglio deve ancora arrivare, perché il meglio arriva all'articolo 10. All'articolo 10 noi… prima c'è tutta una serie di articoli in cui ci si dice che c'è una commissione composta da determinate persone, ci vengono indicati i soggetti della commissione, peccato che poi alla fine l'articolo 10 ci dica: fase finale della selezione, la Commissione dopo aver escluso i candidati, eccetera, formerà la graduatoria di merito dei candidati idonei trasmettendola al Direttore della Fondazione. Uno dice: "oh, che bello, quindi ci sarà la graduatoria, in base a questa graduatoria verrà assegnato il posto", no, perché poi il comma 4 ci dice: "Il Consiglio di amministrazione - udite udite - potrà procedere alla sua nomina - cioè alla nomina della persona che prende il posto - su proposta del Presidente sempre con scelta discrezionale e motivata, individuandone nell'ambito della terna di candidati idonei col punteggio complessivo maggiore". La Commissione cioè fa una graduatoria, il Presidente del Consiglio di amministrazione prende i primi tre nomi e poi, con sua scelta discrezionale, dice: voglio questo. Questo è un avviso di selezione? Questo è un criterio ispirato a principi di trasparenza e imparzialità? Cioè cosa gli facciamo fare le selezioni se poi… attenzione: "valutazione discrezionale motivata", ma non si dice motivata in base a cosa, quindi "discrezionale motivata" già mi suona quasi come un ossimoro, come una contraddizione in termini, perché è una valutazione discrezionale, ma in ogni caso… "Su proposta del Presidente del Consiglio di amministrazione". Ecco allora che ritorna a profilarsi all'orizzonte questa figura di questo Presidente del Consiglio di amministrazione, e glielo avevo già segnalato, se lo ricorderà certamente, nello scorso Consiglio regionale, che fa letteralmente il bello e il cattivo tempo in questa Fondazione e che, secondo me, ha emanato, non so chi lo abbia fatto, magari lei me lo dirà, un avviso di selezione che mi pare quanto meno - ma anche qui siamo alla fiera degli eufemismi - discutibile, posto che non assegna in realtà alcun criterio oggettivo per l'assegnazione di un posto di un istituto che, secondo le sue parole, Assessore, che faccio mie evidentemente, dovrebbe ispirarsi a criteri di imparzialità e di uguaglianza.
Presidente -Per la risposta, la parola all'assessore Grosjacques.
Grosjacques (UV) -Grazie collega Bellora, perché devo dirle che parlo sempre molto volentieri della Fondazione per la formazione professionale e turistica, perché è un'istituzione che ho imparato a conoscere vivendola dall'interno e della quale difendo convintamente l'operato, suo e di tutto il Consiglio di amministrazione, perché ritengo - e ovviamente senza la pretesa di volerla convincere - che gli atti vengano fatti nel pieno rispetto di quello che la norma consente.
Voglio solo brevemente parlare di… lei ha parlato di "scelta discrezionale motivata", potrei citarle molti altri esempi all'interno dei quali anche il Governo regionale ha la possibilità di pescare discrezionalmente all'interno di selezioni di candidati idonei, cioè non in presenza di una classifica, ma di un requisito di idoneità che consente, le dico, anche per profili decisamente superiori a quello di cui stiamo discutendo oggi. Quello è quindi un procedimento che viene abitualmente utilizzato anche nelle nomine che vengono fatte dal Governo regionale, quindi la procedura credo sia assolutamente coerente con le norme, a condizione ovviamente che la scelta sia adeguatamente motivata per non creare i presupposti per poter procedere eventualmente a dei ricorsi.
Venendo alla risposta, in premessa le devo dire, collega, che l'avviso non era rivolto, come erroneamente indicato nel quesito, a due figure distinte: un Coordinatore IeFP e un Coordinatore FP, ma riguardava un'unica figura di coordinamento chiamata a operare, a seconda delle esigenze organizzative, sui percorsi di IeFP, quindi istruzione e formazione professionale, ovvero un percorso del secondo ciclo di istruzione di competenza regionale della durata triennale o quadriennale, che assolve l'obbligo formativo fino ai 18 anni, oppure sui percorsi di formazione professionale, ovvero un ambito più ampio, che comprende percorsi formativipostobbligo, come corsi per adulti, attività di riqualificazione professionale e altre iniziative formative, generalmente extrascolastiche e non direttamente riconducibili all'obbligo di istruzione, tra cui rammento anche il progetto che ha visto la realizzazione di corsi di formazione per i detenuti del carcere di Brissogne, oppure, se richiesto, alternativamente sui due percorsi IeFP e FP. Indipendentemente dal settore formativo considerato, la figura del Coordinatore è chiamata a svolgere compiti trasversali ai citati percorsi. Segnalo, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, il coordinamento e la programmazione delle attività, la pianificazione strategica, la responsabilità dell'attività didattica, organizzativa, gestionale, dell'immersione linguistica e la rendicontazione finanziaria delle attività formative legate ai percorsi che le ho evidenziato. Ci sono poi ulteriori mansioni, ma credo che quello che interessa al collega proponente sia il percorso che ha portato a questa scelta.
I requisiti di accesso sono stati definiti in modo chiaro e uniforme dal bando per tutti i candidati a tutela della qualità, dell'affidabilità e dell'integrità del ruolo da ricoprire. La selezione ha generato - uso il passato prossimo perché si è conclusa proprio nei giorni scorsi - una graduatoria riferita a una figura unica e trasversale, scelta che consente di evitare la frammentazione degli incarichi, la duplicazione delle funzioni e la moltiplicazione di avvisi separati a parità di requisiti professionali, con conseguente risparmio di risorse, garantendo al tempo stesso una gestione più coerente e razionale dell'area della formazione professionale.
Venendo al quesito 2, per quanto concerne le risorse interne, si conferma che in Fondazione erano presenti dipendenti in possesso dei titoli richiesti. Considerato che non vi era obbligo alcuno di sondare preliminarmente la disponibilità interna, si è scelta la strada dell'avviso esterno al fine di individuare i migliori profili disponibili sul mercato. La scelta dell'avviso pubblico aperto non è stata una forzatura, ma al contrario un atto di responsabilità, è stata la scelta che ha consentito un confronto reale, competitivo e trasparente e che ha permesso di affermare senza ambiguità che la selezione è stata orientata esclusivamente nell'interesse della scuola, degli studenti e della collettività. A maggior ragione quest'impostazione è doverosa perché la Fondazione opera, come lei ha richiamato, grazie a risorse pubbliche e, quando si gestiscono fondi pubblici, non è opportuno restringere artificiosamente il campo delle possibili opzioni. La responsabilità politica e amministrativa impone di fare tutto il possibile per individuare il miglior profilo disponibile ed è esattamente ciò che è stato fatto. Non si è inteso infatti cercare semplicemente il profilo disponibile all'interno, ma il profilo migliore in assoluto per competenze, esperienza e capacità di visione nell'interesse della scuola, dei suoi studenti e del sistema turistico regionale che accoglierà queste professionalità. I dipendenti in possesso dei requisiti previsti dall'avviso, e ovviamente interessati, non sono stati in alcun modo penalizzati, ma al contrario hanno avuto modo di partecipare alla selezione e di mettere in evidenza le proprie capacità e competenze. I criteri individuati per la valutazione delle idoneità sia in sede di analisi dei curricula dei candidati da parte della Commissione di valutazione, sia in sede di colloquio orale, infatti, hanno consentito di valorizzare la conoscenza della Fondazione, esperienze di direzione o di insegnamento in percorsi di formazione professionale ed eventuali competenze didattiche e pedagogiche.
Al fine di assicurare una valutazione dei candidati la più competente possibile, sono stati chiamati a far parte della Commissione di valutazione due soggetti in possesso di ampie competenze in ambito didattico e pedagogico e un'esperta di ordinamenti e realizzazione di percorsi IeFP, oltre che del sistema formativo valdostano, ovviamente non le faccio i nomi, ma potrà tranquillamente…
Così come disciplinato dall'avviso di selezione, la valutazione dei candidati si è svolta in due fasi: una prima fase che ha analizzato ilcurriculum vitaedi ogni candidato, con attribuzione del relativo punteggio, tenuto conto anche dei titoli preferenziali previsti dal comma 3 dell'articolo 7 dell'avviso di selezione, quindi la laurea, per un massimo di 30 punti su 100; una seconda fase con un colloquio riguardante gli argomenti di cui al comma 5 dell'articolo 8 dell'avviso, finalizzato a sondare la conoscenza della normativa dei settori formativi in questione e della Fondazione turistica, così come le conoscenze e competenze in ambito pedagogico e didattico dell'organizzazione e dellaleadership, per un punteggio massimo di 70 su 100. Come vede, collega, sono stati adottati tutti gli accorgimenti possibili affinché, nell'individuazione del miglior profilo disponibile, non si penalizzasse nessuno ma, al contrario, si valorizzasse il merito.
Con l'occasione, le fornisco anche un aggiornamento sulla selezione conclusasi proprio lunedì 26. Sono pervenute 20 candidature, di cui tre interne. Non tutte le domande di partecipazione sono risultate complete e quindi solo 16 candidati, compresi i tre interni, hanno partecipato alla selezione. A seguito della valutazione dei titoli, solo quattro candidati sono stati ammessi all'orale, ma due non si sono presentati al colloquio. La graduatoria è pertanto composta da due nominativi, nessuno dei quali interno. Mi sento quindi di affermare che l'avviso di selezione ha offerto la più ampia possibilità di partecipazione e ha generato una graduatoria, seppur ridotta in termini numerici, di profili qualificati, utilizzabile per una sostituzione temporanea così come per un'eventuale sostituzione definitiva, che può garantire continuità amministrativa e un uso corretto delle risorse pubbliche nell'interesse della scuola e dei suoi studenti.
Quanto all'attribuzione di un eccessivo potere discrezionale al CDA, che parrebbe confliggere con i principi di imparzialità e trasparenza ai quali si ispira la Fondazione… Faccio anche un inciso: il fatto che ci si ritrovi almeno due volte al mese significa che tutto il Consiglio di amministrazione pretende e ha la possibilità di essere costantemente informato e di partecipare operativamente alla gestione della scuola, a prescindere dalle deleghe attribuite al Presidente.
Voglio quindi precisare che, per garantire la più ampia partecipazione alla programmazione e gestione della Fondazione, con l'articolo 10 della legge regionale n. 9/2024 il CDA della Fondazione stessa è stato portato da 3 a 5 membri, inserendo un Consigliere designato dall'associazione maggiormente rappresentativa a livello regionale nel settore del commercio e un Consigliere esperto nel campo dell'istruzione, designato dal competente Assessorato regionale.
Voglio quindi concludere dicendo che l'attuale Consiglio di amministrazione è formato da persone che prestano la propria attività con grande competenza e professionalità, nel solo ed esclusivo interesse e tutela della Fondazione e nel pieno rispetto… solo qualche secondo, Presidente… e nel pieno rispetto proprio dei principi di imparzialità e trasparenza da lei richiamati nelle premesse dell'interpellanza. Tutto questo - lo dico a beneficio di coloro i quali non ne fossero a conoscenza - a titolo completamente gratuito.
Ribadisco quindi una volta di più la correttezza dell'operato del Consiglio di amministrazione nella gestione di questo che è uno dei fiori all'occhiello dell'istruzione della nostra Regione.
Presidente -Per la replica, la parola al collega Bellora.
Bellora (LEGA VDA) -Grazie Assessore. Prendo atto della risposta, che però, mi dispiace, ma non mi convince per nulla, per esempio, prendo atto del fatto che l'Institut agricole régional fa malissimo il suo mestiere, perché fa tre o quattro Consigli di amministrazione all'anno, quindi evidentemente chi ne fa due al mese ha ragione. Forse io do una lettura diversa, io do una lettura che all'interno di una partecipata dovrebbero esserci dei ruoli distinti e certe cose le dovrebbe fare il Direttore, non il Consiglio di amministrazione. Il Consiglio di amministrazione dovrebbe dare - ma questo lo dice il Codice civile, non lo dice Corrado Bellora - l'indirizzo, poi le mansioni organizzative specifiche le dovrebbe fare il Direttore. Certo che, se il Presidente del Consiglio di amministrazione fa anche il Direttore, beh, certo che deve fare un paio di CDA al mese, forse anche di più. Al di là di questo, mi chiedevo come… ma speravo francamente che lei mi dicesse che le risorse interne non c'erano, invece no, le risorse interne ci sono e viene fatto un bando per andare a pescare qualcuno dall'esterno, quando si paga già uno stipendio o una risorsa interna, prendo atto anche di questo.
Se mi passa una battuta, ma è una battuta, mi verrebbe da dire: certo, fate bene, tanto comunque poi gli esiti dei concorsi non li rispettate e ci mettete una persona che al concorso non ha partecipato, quindi potete fare tutti i concorsi che volete, ma, ripeto, è una battuta. Me la passerà, se non me la passa pazienza, me ne prendo la responsabilità.
Lei diceva: "io parlo sempre molto volentieri di École Hôtelière". Anch'io, perché sicuramente l'istituzione è un'istituzione importante all'interno della nostra Regione, quindi sicuramente ha un ruolo molto importante. È proprio per questo che a me - e spero non solo a me - avvisi di selezione di questo tipo fanno venire un po' la pelle d'oca, perché avvisi di selezioni in cui si dice che possono essere a tempo - su questo mi perdoni, ma non mi ha risposto, ma è un'occasione in Consiglio che ho - determinato, indeterminato, pieno o parziale… il Consiglio di amministrazione può trasformare, mi viene da dire, l'acqua in vino, da determinato a indeterminato o viceversa, può fare quello che vuole, ecco, forse questi passaggi non si sposano con quei principi di trasparenza ed equità. Lei ha detto che ho usato io…
(intervento di un Consigliere fuori microfono)
…no, la parola l'ha usata lei la prima volta. Voglio dire, quindi, non credo che ci siamo, ma comunque… Vede, a me la massima determinatezza possibile all'interno di un avviso di selezione, di un bando di concorso, di tutto quello che volete, nasce proprio per un'esigenza di trasparenza, perché - e ce lo dice l'Anac, ce lo dicono gli enti a ciò deputati - la determinatezza è l'argine rispetto all'arbitrio, che è quello che è estremamente pericoloso, perché, nel momento in cui io ho un avviso di selezione totalmente privo di determinatezza e, in più, in quello stesso avviso di selezione, in un contesto indeterminato, mi si dice che il Consiglio di amministrazione ha un potere discrezionale e con scelta discrezionale motivata può fare quello che vuole, beh, capisce che l'insieme di questi due elementi che le ho appena illustrato, indeterminatezza e discrezionalità del Consiglio di amministrazione… è un po' come mettere insieme acido nitrico e glicerina, crea dei problemi, dei problemi anche seri.
Mi permetta di chiudere ancora con una battuta, che però questa volta non è una battuta, ma è un ragionamento che credo vada fatto. Lei dice: la commissione è composta da persone estremamente capaci, estremamente serie, estremamente perbene. condivido con lei, le conosco, so chi sono, sono andato a vedermele evidentemente e sono sicuramente persone perbene, ma il problema è che, se poi la Commissione non ha voce in capitolo, nel senso che seleziona tre persone e poi tra quelle tre persone sceglie discrezionalmente il Consiglio di amministrazione, io ci posso mettere anche Padre Pio e due premi Nobel nella commissione, ma, se non sono loro a scegliere, mi sembra un po' difficile che questo sia una garanzia, perché questo è un concorso fatto, un bando fatto per favorire una scelta discrezionale ed è evidente dalla sua sola lettura.
