Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 216 del 29 gennaio 2026 - Resoconto

OGGETTO N. 216/XVII - Interpellanza: "Situazione aeroporto Corrado Gex".

Aggravi (Presidente) -Punto 36 all'ordine del giorno. Per la presentazione dell'interpellanza, la parola al collega Lattanzi.

Lattanzi (FdI) -Il tema dell'aeroporto Corrado Gex è tornato agli onori della cronaca, perché recentemente sono stati comunicati i nuovi tempi e i nuovi ritardi, più che altro, della realizzazione della sua ennesima ristrutturazione.

Qualche giorno fa il collega Lauren Viérin mi ha fatto dono della biografia di Corrado Gex, nostro fondatore dell'autonomia per quanto riguarda almeno il pensiero. Il giovane politico autonomista valdostano sicuramente non sarebbe oggi orgoglioso di vedere il suo nome accomunato a un'opera che non ha mai fine. Così come i Valdostani non hanno piacere e si entusiasmano quando sentono che l'aeroporto sta per riaprire, perché immaginano di poter tornare a volare verso il sud dell'Italia, verso le isole, o addirittura verso l'Europa, ma poi regolarmente, come la scorsa estate, purtroppo vengono disillusi dalle notizie che pervengono dal cantiere. In queste ultime settimane, peraltro, abbiamo notato l'accensione delle insegne, che non nascondono tuttavia purtroppo i fili cadenti all'interno degli impianti dell'aerostazione, questo a denotare che evidentemente abbiamo ancora bisogno di tempo per avere la nostra aerostazione pronta. L'aeroporto Corrado Gex, siccome è stato inaugurato nel 1995, ormai 31 anni fa, credo si sia caratterizzato non solo per le sue vicissitudini negli appalti e nei lavori, ma per la mai ritrovata, o mai trovata, chiara collocazione strategica.

È quello che un po' vorrebbe condividere in quest'aula questa interpellanza che, preso atto della strategicità di questo aeroporto, di cui evidentemente credo che tutto il Consiglio attenda con ansia l'apertura, in un contesto nel quale già come Valle d'Aosta credo che stiamo facendo i miracoli… e qui va dato merito al fatto che riusciamo a rimanere attrattivi per milioni di turisti nonostante un'autostrada che non ha degli avvallamenti ma dei crateri, nonostante un prezzo spropositato del passaggi, nonostante una ferrovia che spero veramente che l'assessore Bertschy abbia ragione e a dicembre o a gennaio si possa re-inaugurare per l'ennesima volta, e poi ne vedremo l'efficienza. In questo contesto l'aeroporto rimane un quesito a cui i Valdostani sono molto legati: che ne facciamo?

Vorremmo quindi interpellare il Governo per comprendere che cosa c'è intanto in atto, che ritarda i tempi che erano attesi, perché ho ricordato che appunto l'attesa era per luglio 2025, è stato riprogrammato, mi pare di aver letto da qualche parte, per ottobre 2026. Noi vorremmo sapere quindi con questa interpellanza, e dare risposta anche ai Valdostani, quali sono le motivazioni puntuali e documentate dei ritardi e del non rispetto della riapertura del Corrado Gex, che, prevalentemente annunciata, non si è mai realizzata; quale sia la programmazione soprattutto prevista, perché comprendiamo che non sia sufficiente riqualificare la struttura di per sé, mettere a posto il cemento, la struttura e le attività strategiche, ma si debba avere quello che normalmente si chiama unbusiness plan, quindi anche un obiettivo strategico di utilizzo… e quale sia il soggetto, che in questo momento è certamente AVDA, che gestirà, visto che AVDA, la società di gestione, nel 2026 vedrà scadere il suo rapporto.

Chiediamo quindi alla Giunta di illuminarci. Non so chi degli Assessori… tutti e due, fantastico, un'interpellanza e due Assessori. Lascio all'Assessore competente prima e poi all'altro rispondere e attendiamo la chiarezza.

Presidente -Per la prima parte della risposta, la parola all'assessore Sapinet.

Sapinet (UV) -Do risposta al primo quesito, poi lascerò al collega per quanto di sua competenza.

Rispetto alla prima parte della domanda circa i tempi di riapertura dello scalo, occorre precisare che non è corretto parlare di riapertura, poiché - abbiamo l'occasione di precisarlo - tale termine farebbe supporre che ci sia stata una chiusura dello scalo, ma ciò non è mai avvenuto. Infatti, dai dati raccolti presso il gestore, sappiamo che l'aeroporto è sempre stato aperto ai voli di qualunque tipo, sia commerciale, che turistico, che amatoriale, oltre che per gli interventi di elisoccorso. Ricordiamo l'elisoccorso notturno, che è stato avviato anche grazie ai lavori fatti sull'aeroporto e poi di protezione civile.

Se invece la domanda intendeva fare riferimento al completamento del nuovoterminalpasseggeri, elenco alcune considerazioni. Le lavorazioni sono state pesantemente condizionate dalla situazione generale del cantiere originario, che è stato interrotto nell'anno 2014 e ripreso a fine 2022. Oltre alle problematiche di un sito abbandonato, quindi, ha subito anche numerosi atti vandalici e furti in quegli anni. La fine lavori quindi è stata via via rideterminata in funzione dei periodi di sospensione parziali, che sono stati fisiologicamente concessi dalla direzione dei lavori all'impresa per definire correttamente le attività da svolgere e soprattutto distinguere, specie in ambito impiantistico, le sostituzioni che erano indispensabili da attuare dal mantenimento di forniture funzionanti e certificabili tenuto conto anche della corposa attività di conciliazione avviata in seguito alle numerose riserve avanzate dalle imprese. Qui colgo l'occasione per ringraziare il personale della struttura, l'ingegner Balagna e l'architetto Lombardi, per un grande lavoro di conciliazione che ha permesso di avanzare con gli interventi.

Come di consueto avviene nelle procedure proprie di questa tipologia di appalto, tutto risulta formalmente supportato dagli atti predisposti dalle figure tecniche, quelle che ho citato, ma non solo, quali l'Ufficio di direzione lavoro e il responsabile unico del progetto. Complessivamente si stima la chiusura dei lavori relativi alterminalpasseggeri per l'autunno 2026, questo inclusa l'installazione delle necessarie dotazioni e degli arredi, a partire dalla conclusione dei lavori, che renderà appunto possibile gestire numeri maggiori di passeggeri con il perfezionamento delle attività propedeutiche all'esternalizzazione del servizio antincendio aeroportuale. Ci saranno poi le condizioni per garantire un'operatività adeguata agli aeromobili di maggiori dimensioni e ci saranno tutti i presupposti per un pieno rilancio delle attività di aviazione commerciale.

Presidente -Per la parte restante della risposta, la parola all'assessore Bertschy.

Bertschy (UV) -Sette minuti, tre domande, cerco di essere un po' veloce. Sarò un po' noioso nel leggere un paio di appunti, poi magari farò due considerazioni politiche.

Per la seconda domanda, che riguarda la programmazione prevista dei voli, le frequenze, intanto la visione che abbiamo dell'aeroporto è in una logica, sì, dell'uscire, ma soprattutto dell'arrivare. Noi dobbiamo usare questa infrastruttura a favore della mobilità dei Valdostani, ma in particolare dell'attrattività del territorio e credo che su questo dovremmo lavorare insieme per trovare le giuste collaborazioni a tutti i livelli, per far sì che il nostro rapporto diventi qualcosa in più per il territorio e possa finalmente generare un valore positivo.

L'ottica quindi è di dare un servizio alle aziende valdostane e di promuovere, attraverso una migliore accessibilità, lo sviluppo economico della nostra Regione, ma allo stesso tempo di rendere attrattivo il nostro territorio a livello turistico, ma anche per lo sviluppo economico dell'industria. La possibilità dell'industria e di altri settori, perché ben organizzati può sicuramente dare una risposta. Questo vale in particolare per il settore aerotaxi, per il quale la domanda dei servizi è molto significativa ed è riconducibile a cittadini e operatori di fuori Valle, meno appunto per i Valdostani, ma molto di più per quelli di fuori Valle. Il lavoro, come abbiamo già detto un po' di volte, compete principalmente ai singoli operatori economici. È chiaro che tocca alla Regione governarlo, però non possiamo sostituirci all'interesse che un operatore economico avrà di organizzare qui dei voli.

Il ruolo che deve avere l'operatore, che è AVDA in questo momento, è quello di andare a cercare comunque dei contratti, uno di questi è in corso con SkyAlps. Ci sono delle attività che possiamo fare sicuramente attraverso una valutazione di sostegno a questi investimenti. Al momento ci sono i presupposti per arrivare a collegamenti stagionali invernali con destinazione Regno Unito, Scandinavia, Germania e Belgio ed estivi con destinazioni rispetto in particolare alle Regioni del sud e alla Sardegna, che già in passato erano utilizzati. Ovviamente tutto questo sarà oggetto di una strategia che organizzeremo e definiremo insieme all'operatore e direi, anche qui, insieme al Consiglio regionale.

Oggi qual è il soggetto responsabile della gestione operativa dell'aeroporto e quali strumenti di indirizzo e controllo la Regione intende esercitare sull'attività dello scalo? La Regione ha affidato la gestione dell'aeroporto dal 2005 al 2034 con la costituzione di una società mista e ha espletato una procedura di gara di tipo ristretto ai sensi del decreto legislativo 157/1995 per la ricerca del socio privato di detta società. In esito alla suddetta gara con provvedimento dirigenziale n. 5482 la società Air Vallée è stata individuata come socio privato di maggioranza della futura società di gestione.

In data 29 dicembre 2024 è stata sottoscritta la convenzione per l'affidamento della concessione per la gestione dell'aeroporto Corrado Gex di Saint-Christophe e con provvedimento dirigenziale n. 2657 del 2005 la Regione ha preso atto dell'avvenuta costituzione della società AVDA S.p.a., la quale ha ottenuto l'affidamento in concessione della gestione totale dell'aeroporto regionale Corrado Gex.

Tutto ciò premesso, il soggetto titolare dell'affidamento della concessione per la progettazione, lo sviluppo, la realizzazione, l'adeguamento, la gestione, la manutenzione e l'uso degli impianti e delle infrastrutture aeroportuali, comprensivi dei beni demaniali dell'aeroporto regionale, è la società mista pubblico-privato 49-51% denominata "Aeroport du Val d'Aoste", con sede in Saint-Christophe. La concessione scadrà il 31 dicembre 2034 e ha per oggetto la gestione delle infrastrutture aeroportuali, l'effettuazione delle attività di gestione e sicurezza, l'erogazione dei servizi accessori, le attività di operatore AFIS e ARO sull'aeroporto regionale per le parti che non sono gestite direttamente da Stato e ENAV, l'espletamento, in qualità di stazione appaltante, delle procedure per la realizzazione degli interventi di adeguamento delle infrastrutture e degli impianti aeroportuali e l'espletamento delle funzioni di gestione degli immobili per quanto concerne la gestione dei contatori e la relativa raccolta e tenuta dei dati necessari alla ripartizione delle spese vive e correnti e dei tributi e imposte.

La quarta domanda è: "quali iniziative concrete e in quali tempi la Giunta regionale intende assumere per superare l'attuale situazione di incertezza per garantire la piena e continuativa funzionalità dell'aeroporto Corrado Gex?". Come diceva l'assessore Sapinet, l'aeroporto è in funzione ovviamente per tutte quelle parti delle quali più volte abbiamo parlato. Oggi c'è da mettere in piena attività quella parte commerciale che noi riteniamo importante e per la quale abbiamo investito, anche esternalizzando, in questa fase, i servizi antincendio. Senza questa scelta non si sarebbero potute elevare le tipologie di utilizzo, e soprattutto il livello di utilizzo, dell'attuale aeroporto, quindi da quella scelta, dalla scelta di creare le condizioni perché l'aerostazione potesse terminare, si sono poste le basi per dare a questa infrastruttura una definitiva importanza nel futuro del nostro territorio. Tutti sappiamo che non potrà essere quella l'infrastruttura per portare i milioni di persone che arriveranno con l'autostrada e sicuramente una buona parte con la ferrovia. L'infrastruttura aeroportuale ci deve servire per rendere complementare il sistema delle infrastrutture a nostra disposizione. Farlo diventare un'infrastruttura importante vorrà dire anche promuoverlo nelle fiere, ne stiamo parlando con l'assessore Grosjacques, per far sì che la nostra Regione, nelle fiere dedicate a questo settore, possa contare per il suo sviluppo anche su tutto questo. Ne abbiamo parlato con l'Assessore: io credo sia ormai importante andare a fare un sopralluogo tutti insieme e magari dedicare anche una seduta di una prossima Commissione, o di quello che riterrete opportuno fare come gruppi politici, a parlare di questa strategia.

Presidente -Per la replica, la parola al collega Lattanzi.

Lattanzi (FdI) -Grazie Assessori. Intanto accogliamo con piacere l'invito dell'assessore Bertschy al sopralluogo e a interessare la competente Commissione su questo che io credo sia un argomento - ho sentito molto silenzio, quindi molta attenzione ai vostri interventi - che non interessa solo, come diceva giustamente l'assessore Bertschy, i Valdostani che aspettano di poter tornare a volare verso le destinazioni extra-valdostane, ma soprattutto, certo, mi riferivo alla riapertura commerciale dell'aeroporto, alle finalità strategiche, che più volte anche l'assessore Grosjacques ha illustrato, di attrazione turistica. Sappiamo che quella è una pietra importante della nostra offerta turistica. Intanto sì, assessore Sapinet, sappiamo che vi state prendendo il merito di riesumare un cadavere, che dal 2014 fino al 2022 era praticamente rimasto incompiuto. Ricordiamoci anche il perché, così magari può essere utile all'assessore Marzi, perché la società appaltante che prese i lavori fallì miseramente, evidentemente i requisiti non erano stati propriamente valutati.

Ricordiamoci anche che in questi trentuno anni il Corrado Gex è stato gestito più o meno dalle stesse maggioranze. Mi rendo conto che voi non possiate assumervi le responsabilità di altri, ma una responsabilità politica c'è, è chiara e mi fa piacere che oggi ci sia una nuova generazione di amministratori che prenda a cuore, diciamo così, la riapertura - concedetemelo: la "riapertura" - dell'aeroporto Corrado Gex ai fini commerciali, ai fini turistici e ai fini strategici dello sviluppo della Valle e della sua economia, chiamiamola "riapertura al pieno rilancio".

Prendo atto delle informazioni che l'assessore Bertschy ci ha dato riguardo alle possibilità commerciali con alcuni operatori. Certo, sappiamo che in questo momento la società Aeroporto Valle d'Aosta sta amministrando con 31 dipendenti e un fatturato di circa 2,5 milioni le attività che non sono commerciali ma, come sappiamo tutti, prettamente di servizio, perché sui 2,5 milioni di fatturato, circa 2,2 milioni sono quello che noi paghiamo per tenere aperto l'aeroporto e, conoscendo anche i collaboratori che lavorano con serietà in quell'aeroporto, sappiamo che i numeri sono minimali e residui, cioè giusto il motivo di esistere.

Accettiamo l'invito a condividere la valutazione delle prospettive, ci fa specie che queste già non ci siano, perché ci rendiamo conto che ci stiamo preoccupando di rimettere a nuovo l'aeroporto senza sapere poi in realtà come lo andremo a gestire, cosa che invece in un piano industriale, banalmente, dovrebbe essere già fatta, cioè, se noi investiamo altri 7,2 milioni come in questa ultima tornata, dopo gli oltre 90 milioni in trent'anni investiti nell'aeroporto, questi ultimi 7 milioni ci servono per riaccenderlo, sì, ma, se non mettiamo subito la testa su quali saranno i vettori e i portatori di voli e di turisti, adesso siamo già in zona Cesarini, cioè siamo già al limite dei tempi, perché sapete meglio di me cosa vuol dire dare concessioni, ricevere le autorizzazioni, anche se l'aeroporto avrà, come ha detto l'assessore Bertschy, tutti i parametri con i servizi antincendio… su cui peraltro torneremo, perché anche qui c'è l'idiosincrasia per cui noi appaltiamo esternamente l'antincendio e contestualmente i vigili del fuoco devono rimanere a presidiare le attività di antincendio, quando credo che, visto che paghiamo, qualcuno dovrebbe essere liberato da quell'impegno.

Sappiamo che la società che in questo momento sta gestendo "l'apertura", tra virgolette, può fare ben poco se non c'è un piano per cui nell'autunno, come diceva l'assessore Sapinet, quell'aeroporto non sia solo semplicemente inaugurato con un taglio di nastro, ma veda già qualcosa volare. Quel qualcosa cosa sarà? Aerotaxi, jet privati? È lo stile St. Moritz, Cortina, o sono gli 80 posti di volicharterche ci aspettiamo? Quelli del Villaggio Dora sopra i loro tetti cosa vedranno passare? Dei piccoli aerei per un turismo qualificato, o un turismo un po' più numerico? Queste sono scelte che vanno fatte adesso. Siamo a gennaio, se l'autunno è fra dieci mesi, credo che sin da subito, dal sopralluogo che scaturirà, spero nei prossimi giorni verranno fuori le scelte politiche strategiche di questa Giunta.

Noi siamo disponibili a dare il nostro contributo, per quanto dall'opposizione si possa fare, perché lo abbiamo scritto nel nostro programma, era uno dei progetti che avremmo certamente avuto voglia di condividere, lo condivideremo, perché non facciamo questioni di parte su questioni importanti per i Valdostani e per l'economia della Valle d'Aosta.