Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 213 del 29 gennaio 2026 - Resoconto

OGGETTO N. 213/XVII - Interpellanze: "Una soluzione per gli impianti di riscaldamento scolastici" e "Un'altra scuola chiusa per problemi di riscaldamento".

Aggravi (Presidente) -Alla presenza di 27 colleghi ricominciamo con i punti congiunti 29 e 32. Per la presentazione della prima iniziativa, la parola al collega Manfrin.

Manfrin (LEGA VDA) -Come l'Assessore potrà immaginare, avevamo aperto questa legislatura con un problema contingente proprio di riscaldamento e ricordo distintamente che all'epoca l'Assessore, oltre a fornire i dettagli del caso, ci anticipò che anche in un altro istituto della Bassa Valle c'era un problema in quel momento. Ricordo, anche qui distintamente, che chiesi ai tempi se, prima che si dovesse intervenire all'ultimo per porre rimedio a un riscaldamento che saltava, fosse stata fatta una programmazione per fare una manutenzione preventiva durante l'estate per fare in modo che questo non accadesse. Ovviamente era nella mia replica, quindi l'Assessore non ebbe poi la possibilità di controreplicare, ma esplicitava abbastanza il nostro pensiero. Immagino che, quando l'Assessore ha avuto la notizia dell'ennesimo blocco del riscaldamento, questa volta al Manzetti di Aosta, abbia subito pensato che sicuramente si sarebbe dovuto trovare qui in aula a rispondere di quanto accaduto. Proprio per questo motivo, per non deludere le sue aspettative, abbiamo ritenuto opportuno presentare questa iniziativa.

Al netto dei sorrisi, però il problema che rimane è grave, cioè purtroppo fin dall'inizio dell'anno scolastico abbiamo dei plessi che sono stati funestati da una serie di guasti. Saranno sicuramente tutti diversi, avranno sicuramente motivazioni differenti, saranno sicuramente anche degli eventi che sono stati limitati nel tempo, ma la realtà ci dice che purtroppo ad oggi sono molte le scuole che sono rimaste senza riscaldamento durante un periodo che evidentemente il riscaldamento lo richiede. Questa iniziativa e questo evento in realtà ci danno la possibilità di fare un approfondimento ulteriore proprio per chiedere, oltre a questo, un passo in più per la prevenzione. Oggi la prevenzione ormai è andata, nel senso che la prevenzione andava fatta quest'estate, immaginiamo che invece per il futuro si possano programmare, dalla primavera in poi, una serie di azioni di manutenzione che possono portare ad avere dei risultati positivi.

Alla luce quindi di quello che abbiamo evidenziato, cioè quello che è occorso in data 7 gennaio, al rientro delle vacanze natalizie, nella sede di via Festaz al Manzetti di Aosta, con questa interpellanza, Assessore, le chiediamo: "quali siano state le cause tecniche precise del guasto all'impianto di riscaldamento verificatosi nella sede di via Festaz, all'Istituto Manzetti, nei primi giorni di gennaio 2026; se e quali verifiche manutentive e preventive siano state effettuate sull'impianto del riscaldamento della sede di via Festaz prima dell'inizio dell'anno scolastico 2025-2026 e nel periodo antecedente il rientro dalle vacanze natalizie - ovviamente questo coinvolge chi la precedeva ma, come sa e come ha avuto modo di prendere atto anche nella giornata di ieri, noi facciamo una verifica generale anche contestando a chi c'era prima di lei la gestione precedente -; quali iniziative la Giunta intenda adottare in via strutturale e non emergenziale per risolvere definitivamente le criticità impiantistiche ricorrenti presso la sede di via Festaz dell'Istituto Manzetti, anche alla luce di episodi analoghi verificatisi negli anni precedenti" e "se la Giunta ritenga di attivare un piano straordinario di monitoraggio e manutenzione degli impianti di riscaldamento di tutti gli edifici scolastici di competenza regionale, al fine di garantire condizioni di sicurezza, salubrità e comfort adeguate agli studenti e al personale docente e non docente durante la stagione invernale".

Presidente -Per la seconda presentazione, la parola al collega Torrione.

Torrione (AVS) -Chiaramente le due interpellanze sono praticamente speculari, quindi ovviamente non possiamo aggiungere più di tanto. Anche noi avevamo già fatto, come esordio suo… e mi ricordo anche bene le sue parole del primo intervento come miglior inizio possibile nel suo nuovo ruolo, però è chiaro che vogliamo porre l'attenzione su quello che purtroppo ci sembra un problema non episodico, ma che incomincia ad assumere dei contorni di una criticità che speriamo non dover definire strutturale.

Come sappiamo tutti, il 7 gennaio l'Istituto Manzetti è andato al fresco e tutti i ragazzi sono stati, per loro gioia di quel giorno, rimandati a casa, per cui hanno saltato un giorno di scuola e hanno proseguito poi in DAD, DAD che sappiamo tutti quanti, io anche nel mio vecchio mestiere da educatore del Convitto non essere una soluzione, ovviamente, purtroppo è un taccone, non è la stessa cosa. Ben venga poi perché è meglio di rimanere a casa a non fare nulla, però chiaramente non è una soluzione. L'aspetto è che effettivamente, anche solo nello specifico di questa istituzione, il 7 gennaio era la terza volta che capitava dall'inizio dell'anno, quindi un dato non marginale, a questo si aggiungono altre scuole… poi, per sua sfortuna, mi ricordo che l'altra volta è stato esattamente il giorno in cui all'Isiltp di Verrès si era verificata la stessa cosa, eccetera.

Mi ricordo anche bene le sue parole quando si è rivolto a tutti i colleghi Sindaci, con cui ha dichiarato: "Lasciare una scuola al freddo è una cosa che non dovrebbe succedere mai ed è una delle cose peggiori che a un Sindaco può capitare". In questo caso capita non solo al Sindaco, ma anche a lei, perché ci sono Consiglieri che la tempestano di domande.

Cerco di metterla sul ridere, come ha detto il collega Manfrin, perché non è mia personale abitudine drammatizzare e porre le cose nella maniera polemica, eccetera. Le sue parole di allora sono però parole chiare, oneste, alle quali però a questo punto serve probabilmente anche una soluzione e delle risposte un pochettino più pratiche e concrete, perché effettivamente nella nostra interpellanza, a parte avere le informazioni specifiche su che cosa è successo al Manzetti e aggiungendo anche alle domande che ha fatto il collega Manfrin se il guasto è stato risolto, se è stato risolto in maniera definitiva, cioè una questione tecnica, l'interesse maggiore della nostra interpellanza è quella di chiedere a lei e alla Giunta se non sia il caso di fare uno screening più approfondito delle scuole valdostane sulla questione, anche perché effettivamente si sta ripetendo non soltanto quest'anno, ma è una cosa che si ripete negli anni, spesso si ripete alla prima accensione dei riscaldamenti.

L'altra volta avevo citato una casualità che mi avevano segnalato da Verrès, che questa cosa accadeva il lunedì… allora mettiamo insieme queste, che sono solo apparenti casualità e forse vale la pena intervenire in maniera più strutturale, facendo semplicemente una bella verifica della situazione degli impianti. Peraltro, l'altra volta, parlando del Bérard, stiamo parlando di un impianto recente, quindi, se vale per un impianto recente, forse vale, a maggior ragione, per tutti gli impianti di scuole che effettivamente sono un pochettino più obsolete e di costruzione più recente. Le domande quindi sono quelle che abbiamo già evidenziato.

Presidente -Per la risposta, la parola all'assessore Lavevaz.

Lavevaz (UV) -Confesso che, quando succedono queste cose, il mio primo pensiero non è il Consiglio regionale, non è l'interpellanza, che so già che arriva, ma è normale che arrivino ed è legittimo, ma il primo pensiero ovviamente è quando si risolve il problema, se i ragazzi possono rimanere a scuola e si può risolvere il problema in mattinata, o qual è la gravità della questione. Poi è chiaro che, se uno guarda l'elenco dei problemi, sembra veramente che le cose siano collegate, purtroppo non è sempre così, però è corretto che ci siano anche queste iniziative che permettono anche di spiegare in maniera precisa, per quanto è possibile, quali sono le motivazioni di questi disservizi.

Il collega Torrione giustamente ha ripreso anche nelle iniziative la mia dichiarazione del primo Consiglio, che è una dichiarazione degna dell'epitaffio di Jacques De La Palice, perché sperare che le scuole rimangano al caldo è un po' come dire, come direbbe il nostro Capogruppo, che non so se ci sta guardando e che saluto - a cui auguro una pronta guarigione - che bisogna voler bene alla mamma, effettivamente è abbastanza lapalissiano, però è effettivamente così.

Sulla questione del disservizio del 7 gennaio, come avevo avuto modo di dire anche agli organi di stampa in quel periodo, in questo preciso caso effettivamente il disservizio non è stato causato da un disservizio dell'impianto di riscaldamento della scuola, ma è mancato proprio a monte il vettore energetico di Telcha, perché voi sapete che il Manzetti è collegato alla rete del teleriscaldamento di Telcha e in quella mattina, in realtà poi abbiamo scoperto dal 6… lì effettivamente è mancata la comunicazione preventiva, non che si potesse fare qualcosa, ma, se lo avessimo saputo prima, avremmo potuto eventualmente prevedere già la DAD il primo giorno, se posso dire, una questione che magari è un pochettino mancata. In buona sostanza c'è stato un problema nella rete di teleriscaldamento e l'acqua non arrivava agli 80 gradi ai quali deve arrivare nella diffusione degli scambiatori della scuola, ma arrivava a una temperatura molto più bassa, tant'è che il disservizio non era legato solo all'edificio del Manzetti, ma anche ad alcuni edifici lì intorno.

Il problema si è un po' aggravato nei giorni seguenti, perché questa mancanza di regolarità nel vettore energetico, che, di fatto, è l'acqua calda che arriva nel teleriscaldamento, ha creato delle grosse difficoltà nel riportare in temperatura il circuito della scuola, soprattutto, perché peraltro erano giorni particolarmente freddi. Questo quindi ha richiesto un paio di giorni di DAD in più di quello che speravamo, tant'è che le prime dichiarazioni che ho fatto ai giornali, o comunque alle testateonline, dicevano che il giorno dopo la scuola sarebbe stata aperta, perché mi avevano detto: "il problema è risolto, l'acqua arriva di nuovo calda", il problema è che poi sono serviti due-tre giorni perché l'acqua riportasse a temperatura l'impianto fino ai piani alti.

Il collegamento invece con gli episodi precedenti di ottobre e fine novembre non c'è, anche se in realtà il disservizio che c'è stato a ottobre e novembre era proprio una conseguenza - sembra un po' un controsenso, ma in realtà non è così - di una miglioria che avevamo fatto - che è stata fatta, perché io non ho alcun merito, era il collega Sapinet ad aver portato avanti la cosa - durante l'estate, ossia fino alla scorsa estate il collegamento tra la rete del Manzetti e la rete del teleriscaldamento era fra il Saint-Bénin e l'ex Scientifico, quindi era collegato in un ramo secondario del sistema di teleriscaldamento, durante l'estate è stato collegato qua in via Piave nella condotta principale, proprio per avere una portata maggiore di questo famoso vettore. Il problema è che poi, a seguito di quel lavoro che è stato fatto in autunno, si sono formate delle bolle d'aria che sono state lì per un po' di tempo e hanno creato questi problemi proprio all'avvio del riscaldamento di ottobre-novembre.

Quanto alle verifiche in senso generale sugli impianti, io avevo incontrato già prima di Natale la ditta - voi sapete che abbiamo appaltato, a partire dal 2024, a una ditta esterna tutta la gestione del calore dei nostri impianti - la ditta si chiama Engie -, che appunto ha la gestione e la fornitura del calore, insomma ha una gestione completa di tutto il riscaldamento - per cercare di capire un po' quali potessero essere le migliorie che si potevano apportare, anche semplicemente nel sistema di telecontrollo e anche nel flusso di informazioni tra il gestore, l'amministrazione e la struttura che si occupa dell'edilizia scolastica, che peraltro è una struttura che è impegnata giornalmente a verificare che tutto venga fatto nella maniera più corretta. In particolare il dirigente Vuillermoz ha un controllo attento e puntuale su quanto viene fatto dalla ditta. Il problema è che non sempre, come dicevo già l'altra volta, tutto è prevedibile. Questo caso ne è stato un esempio, perché, purtroppo, essendo mancato il "carburante", permettetemi la parafrasi, è chiaro che non potevamo avere il riscaldamento funzionante. Va anche detto, rispetto alla domanda fatta in particolare dal collega Manfrin sul piano straordinario di monitoraggio, che su questo abbiamo fatto dei ragionamenti o, meglio, dei ragionamenti a monte, ma a valle mi sono fatto innanzitutto spiegare quale fosse il meccanismo di gestione, essendo una gestione complessiva della gestione calore delle scuole e poi ho guardato successivamente il contratto, il bando. Effettivamente Engie ha un contratto molto impegnativo per quanto riguarda loro, perché hanno un impegno, nel corso di questi nove anni di gestione del sistema, di apportare delle migliori importanti sugli impianti di riscaldamento di tutte le scuole, migliorie che portano ovviamente a un miglioramento dell'efficienza, ma anche a un miglioramento del telecontrollo e della coibentazione per garantire livelli di comfort più elevati e di sicurezza e di salubrità dei locali. Da questo punto di vista, quindi, hanno un impegno importante, nel senso che il bando è un bando interessante, se vogliamo un po' sperimentale, anche se non è il primo bando che si fa in questo senso, ma comunque un bando che deve portare delle migliorie importanti sui nostri impianti.

La questione Manzetti è una questione un po' particolare, perché, come sapete, il Manzetti deve essere completamente demolito e ricostruito, cosa che sarà fatta nel corso dei prossimi anni. Nel 2027 deve essere completata tutta la fase di progettazione e poi il conseguente appalto dei lavori, appalto delle opere, quindi chiaramente avremo ancora da affrontare sicuramente un inverno con questo impianto, che è un impianto comunque abbastanza vetusto, tant'è che anche quella modifica di collegamento alla rete di teleriscaldamento era stata fatta proprio perché i tubi, oltre a essere piccoli, quindi ad avere un problema di portata, erano anche completamente marci, quindi con delle perdite importanti. È chiaro che sul Manzetti non possiamo immaginare di fare dei grandissimi investimenti di sostituzione di chissà cosa per affrontare un inverno. Dobbiamo ovviamente gestire quello che abbiamo nella maniera migliore possibile, ma il teleriscaldamento, al netto di queste problematiche che possono succedere, ha comunque una "semplicità" di impianto rispetto a una pompa di calore come può essere quella del Bérard, eccetera, quindi possiamo essere relativamente tranquilli. Questa poi la mette nella prossima interpellanza, insomma, è un impianto più semplice, quindi in teoria, anche se un po' anzianotto, possiamo pensare di affrontare l'ultimo inverno, speriamo, in maniera relativamente tranquilla, sapendo poi che dagli anni successivi avremo una scuola super moderna e completamente nuova. Purtroppo, come dicevo, non tutto è prevedibile e le cose diventano tanto più imprevedibili tanto più gli impianti sono vecchi, poi, come giustamente diceva il collega Torrione, i problemi sono avvenuti anche su impianti moderni come quelli del Bérard, ma purtroppo le rotture meccaniche avvengono ed è anche abbastanza difficile, per non dire impossibile, anche facendo tutta la manutenzione del caso, tutta la manutenzione tabellare e anche di più… le rotture meccaniche possono sempre avvenire, purtroppo, anche se speriamo tutti che non avvengano.

Presidente -Per la prima replica, la parola al collega Manfrin.

Manfrin (LEGA VDA) -Ringrazio ovviamente l'Assessore per aver qualificato il problema e averci spiegato tecnicamente, ed era una delle domande che avevamo formulato, proprio che cosa è accaduto in quell'occasione, così abbiamo avuto modo anche di capire.

Lei sa che non siamo dei grandissimi tifosi del teleriscaldamento, abbiamo più volte denunciato in quest'aula l'allaccio forzato degli alloggi di edilizia pubblica, il che ha fatto schizzare verso l'alto i costi, dopodiché, finché lo utilizza la Pubblica Amministrazione, se questi sono gli effetti, non è che faccia un grosso favore anche agli altri, ma ne prendiamo atto.

Detto questo, giustamente lei ha citato La Palice e, parlando del fatto che il primo dei suoi problemi non era l'interpellanza in Consiglio, sicuramente il primo dei problemi, soprattutto per quanto riguarda il nostro sistema scolastico, è poter andare a scuola. Questo credo sia evidentemente un elemento importante e garantire che si possa andare a scuola perché c'è il riscaldamento penso sia alla base della frequentazione.

Rispetto alla questione del piano straordinario di manutenzione e anche di verifica, io mi auguro che ci siano a breve in futuro magari in Commissione degli aggiornamenti. Al netto delle cose, rispetto a quello che ha detto, immagino che, quando è accaduto il blocco dell'acqua, probabilmente era un giorno di festa in cui nessuno andava a scuola. Si è bloccato tutto, nessuno se n'è accorto e quindi si è arrivati che ormai la situazione si era un po' incancrenita e quindi era più difficile porvi rimedio.

In ogni caso prendiamo atto delle risposte che ci ha fornito, ci auguriamo davvero che non debba essere necessario citare nuovamente il suo augurio in quest'aula, però sicuramente un piano di manutenzione straordinaria può aiutare, può evitare che questo debba ripetersi e può evitare che dobbiamo tornare in quest'aula di nuovo a parlare di blocchi di riscaldamento.

Presidente -Per l'altra replica, la parola al collega Torrione.

Torrione (AVS) -Mi associo anch'io ai ringraziamenti sempre molto puntuali dell'Assessore.

A parte il ringraziamento più grande per aver espresso con grande coraggio, e poca scaramanzia, un'affermazione che può essere utilizzata da noi le prossime volte, lo ringrazio comunque per l'attenzione e credo anche per la cura che mette in questi aspetti.

Volevo solo avere un approfondimento, perché sono stato informato di questo contratto interessante con questa ditta, quello che volevo chiedere, che era un po' scritto nell'interpellanza, è se nel contratto "interessante", come l'ha definito lei, con questa ditta, c'è non solo il "miglioramento di", ma ovviamente a monte quello che noi di fatto abbiamo chiesto con questa interpellanza, cioè uno screening e una verifica di tutti gli impianti, perché immagino…

(intervento dell'assessore Lavevaz fuori microfono)

…okay, ovviamente, perfetto.

Ottenuta questa risposta, la ringrazio ancora e grazie a tutti.