Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 199 del 29 gennaio 2026 - Resoconto

OGGETTO N. 199/XVII - Interrogazione: "Differenze importanti tra previsioni di bilancio e consuntivo finale di spesa nel Bilancio della Regione delle Missioni 12 e 13".

Aggravi (Presidente) -Punto 18 all'ordine del giorno. Per la risposta, la parola all'assessore Marzi.

Marzi (CA) -Mi scuso, consigliere Torrione, se nel rispondere a quest'iniziativa, della quale se vuole poi le lascio il cartaceo, ci saranno dei momenti in cui sembrerà che parliamo ostrogoto, ma una delle prime esperienze che fanno tutti coloro i quali hanno a che fare con la finanza pubblica, in particolar modo con il 118/2011, è un'esperienza di novità, nel senso che, per quanto si possa essere di professione esperti in termini finanziari, nelle varie sfaccettature che la finanza comprende, la finanza pubblica, e in particolar modo i criteri del 118/2011, sono cosa completamente a parte, quindi parlano una lingua completamente diversa dalle altre.

I quesiti posti riguardano profili prettamente tecnici e di dettaglio del bilancio regionale. Per questo motivo, tali approfondimenti trovano sicuramente una sede più efficace in un confronto diretto, se ritenuto ovviamente opportuno, con il coinvolgimento anche degli uffici. Se lei vuole, non c'è nessun tipo di problema in tal senso.

Ciò premesso, procediamo con il fornire gli elementi principali utili a inquadrare correttamente le questioni sollevate.

Sia la missione 12, "Diritti sociali e politiche sociali e famiglia", che la missione 13, "Tutela della salute", sono sanciti dal 118/2011; tra l'altro, sono sanciti in maniera fissa dal 118/2011, perché il 118/2011, a partire dal più piccolo dei Comuni fino alle più grandi delle Regioni - naturalmente ciò per lo Stato non vale - prevede delle declinazioni della spesa secondo queste missioni, con questi numeri, a partire dal Comune più piccolo d'Italia, che alla missione 50 avrà "Debito pubblico", fino alla Regione più grande d'Italia, che alla missione 50 avrà sempre "Debito pubblico".

Questo decreto ha dettato le regole di contabilità per armonizzare i bilanci pubblici, motivo per il quale viene anche sinteticamente definito "bilancio armonizzato".

Sono ulteriormente classificate, però, dopo il termine "missione", le spese per programmi macro-aggregati, titoli e capitoli, al fine di consentire la confrontabilità dei dati pubblici delle amministrazioni pubbliche.

Inoltre, è importante precisare che i programmi delle due missioni riguardano sia la spesa corrente, il famigerato Titolo 1, che la spesa per investimenti, cosiddetta "in conto capitale", o Titolo 2. È poi necessario aggiungere che alcune tipologie di spesa vengono gestite, per fortuna, tramite il Fondo pluriennale vincolato (FPV). Si tratta di un meccanismo che permette di utilizzare negli anni successivi risorse già stanziate quando le attività e i pagamenti non si concludono entro l'anno. Questo dopo la drammatica esperienza della prima formulazione di quello che una volta veniva definito il famigerato "Patto di stabilità", che nelle valutazioni intra-anno delle formule che venivano applicate ragionava in termini di conto capitale, per competenza. Questo fondamentalmente non poteva evitare, senza l'FPV, che si arrivasse a degli sconfinamenti del patto stesso.

In questo modo i fondi non vengono persi, ma restano vincolati alla realizzazione degli interventi previsti. Pertanto, il confronto tra gli stanziamenti iniziali e i dati a consuntivo non può essere effettuato in modo diretto e automatico, in quanto le dinamiche di gestione della spesa - tra cui appunto il ricorso al fondo pluriennale vincolato, la(incomprensibile)degli interventi e la diversa imputazione temporale delle obbligazioni giuridiche - incidono significativamente sull'andamento delle risorse nel corso dell'esercizio e sulla loro rappresentazione finale in bilancio.

Venendo ora ai quesiti specifici, rispetto a quello 1, partendo dalla relazione di gestione 2024 ho evidenziato che, per quanto concerne la missione 12, l'effettivo stanziamento iniziale, quello che tecnicamente viene definito "previsione di competenza", a favore del dipartimento Politiche sociali sull'anno era pari a 152.796.000, poiché 50.000 euro sono riferiti a una voce di spesa che non è di competenza, cioè il programma Servizio necroscopico cimiteriale, che è di competenza del Comune di Aosta.

Il totale impegno annuo del 2024 risulta pari quindi a 108.419 euro, con una differenza rispetto alla previsione iniziale che è pertanto di 44.376.000 euro; questa differenza deve essere ancora decurtata dalle somme riferite agli impegni di spesa assunti con il Fondo pluriennale vincolato e differiti agli anni successivi per circa 27 milioni di euro.

Pertanto, le economie da stanziamento ammontano a circa 17 milioni di euro e non a 44. In merito a tali economie precisiamo che circa 10 milioni si configurano come riproposizioni al successivo anno di bilancio, poiché riferite a risorse vincolate statali e regionali. Per cui le economie effettive che confluiscono nell'avanzo di amministrazione relative a risorse regionali non vincolate ammontano a circa 7 milioni che - rispetto allo stanziamento complessivo di quasi 153 milioni - rappresenta più o meno il 5%. Dato, questo, che riteniamo in linea con la natura dei fondi trattati e la complessità delle attività svolte dal dipartimento delle Politiche sociali.

Per la missione 12, come anticipato, è quindi importante precisare che la differenza tra lo stanziamento di spesa iniziale e quello consuntivo è spiegato in via principale dalla particolarità dei fondi che la caratterizzano. Il dipartimento, infatti, lavora anche tramite importanti fondi statali, i quali vengono iscritti a bilancio regionale al momento in cui vengono approvati i decreti ministeriali di riparto e di assegnazione dei fondi.

Tali risorse, se non impegnate nell'anno - e questo vale sempre con il 118, di competenza del bilancio - vengono riproposte sull'esercizio successivo.

Discorso analogo vale per gli eventuali impegni assunti, ma che vengono portati avanti nel tempo con il meccanismo dei residui. Questo iter va avanti di anno in anno, fino a esaurimento dell'importo oggetto di assegnazione da parte dei decreti ministeriali.

Precisiamo infine che, per quanto concerne la missione 12, gli stanziamenti iniziali effettivamente assegnati al dipartimento Politiche sociali sono stati, con riferimento alla previsione 2025-2027, 124.294.000 per l'anno 2025 e, con riferimento al bilancio di previsione 2026-2028, 137.460.000 per l'anno 2026.

Venendo alla domanda numero 2, per quanto riguarda la missione 13 l'importo di euro 215.443.000 citato come differenza tra lo stanziamento iniziale, quindi la previsione di competenza, e quello a consuntivo, è spiegato nel seguente modo: circa 191 milioni di euro, come importo rinviato nel tempo tramite il Fondo pluriennale vincolato, e il riferimento essenziale ai seguenti interventi per investimenti in ambito sanitario: ovviamente la fa da padrone il nuovo ospedale, per 118 milioni di euro e i contributi agli investimenti dell'azienda USL per circa 51 milioni di euro; fondi PNRR differiti per 21 milioni di euro, quasi 22; circa 24,5 milioni come economie di spesa, di cui 4,9 milioni come economia su spesa corrente, mentre la parte restante, pari a circa 20 milioni di euro, si riferisce a economie su spese in conto investimento.

In merito quindi alle economie su spesa corrente, cioè circa 5 milioni di euro, informiamo che le stesse sono riferite, in via principale, a: mancato trasferimento da parte dello Stato alla Regione di quella quota di restituzione di parte delle aziende farmaceutiche, che viene definita payback - un tema più grande di noi, che non ha ancora trovato una soluzione e che ha rischiato di far saltare il Servizio sanitario pubblico in più occasioni; finanziamenti vincolati statali programmati per l'anno successivo e pervenuti dallo Stato per importi inferiori allo stanziamento inizialmente iscritto a bilancio - quindi ci hanno dato meno soldi di quelli che in teoria dovevano essere, per circa 2 milioni di euro.

In merito alle economie su spese in conto investimenti, informiamo che le stesse si riferiscono essenzialmente a fondi che vengono riproposti per competenza sull'esercizio successivo, per circa 19 milioni di euro.

Alla domanda numero 3, sia per la missione 12 che per la missione 13 non è corretto né possibile ipotizzare che i differimenti sulle successive annualità si riproducano sempre negli stessi importi, o comunque in misura simile. Come abbiamo già evidenziato, infatti, sono diverse le variabili che incidono sulla contabilità annuale. Abbiamo già spiegato che per diverse poste di bilancio - come ad esempio i numerosi fondi vincolati dello Stato - si deve fare ricorso all'utilizzo del FPV o alla riproposizione degli stanziamenti sulle successive annualità. Sono strumenti contabili, esistono per questo e quindi vengono utilizzati.

L'entità di tali trasferimenti di competenza non può seguire una programmazione fissa, ma sono coordinati con le progressive realizzazioni delle obbligazioni giuridiche a cui fanno riferimento.

Venendo alla domanda 4, con riferimento al quesito precisiamo anzitutto che le variazioni evidenziate risultano scaturite dal confronto fra poste di competenza e poste di cassa, pertanto gli importi evidenziati nelle premesse dell'interrogazione non risultano significativi per l'approfondimento che lei intende proporre. Non è quindi corretto affermare che ci sia un incremento assoluto di 5 milioni di euro per la missione 12, tra lo stanziamento iniziale 2024 e quello dell'anno 2026. Se si considera infatti lo stanziamento iniziale di competenza sul 2024, quasi 153 milioni di euro, e quello del 2026, pari a quasi 138 milioni di euro, si evince al contrario una diminuzione di stanziamento pari a circa 15 milioni di euro, che è dovuta a risorse PNRR per l'anno 2026 in diminuzione, risorse derivanti da decreti ministeriali con nuova riprogrammazione non ancora iscritte a bilancio, riproposizione di economie di spesa su risorse vincolate che saranno iscritte a bilancio sull'anno 2026, dopo l'approvazione del rendiconto 2025, attività e servizi autorizzati tramite norme non strutturali assunte con legge di bilancio, che hanno validità limitata nel tempo.

Per quanto riguarda la missione 13, allo stesso modo non è corretto affermare che ci sia un incremento assoluto di circa 45 milioni di euro tra lo stanziamento 2024 e quello 2026. Se si considera, infatti, lo stanziamento iniziale dell'anno 2024, pari a 583 milioni di euro, e quello del 2026, pari a 418 milioni di euro, si evince al contrario una diminuzione di stanziamento pari a circa 164 milioni, che è essenzialmente dovuta a risorse PNRR per l'anno 2026 in diminuzione per oltre 161 milioni di euro.

Se vuole, naturalmente le darò la risposta. Siamo naturalmente a disposizione per provare a intervenire rispetto a questi temi. Il consiglio che do è quello di partire dall'inizio della risposta, cioè dal fatto che quando si parla di 118 tutti i termini che normalmente vengono utilizzati (se uno dovesse fare una valutazione sulla propria attività/impresa) sono completamente diversi.

Anche nel dibattito politico, il famoso tema dell'avanzo libero d'amministrazione è cosa completamente diversa da quella che viene rappresentata periodicamente e solo in parte può essere imputata a questioni da migliorare in termini di spesa pubblica.

Presidente -Per la replica, la parola al consigliere Torrione.

Torrione (AVS) -Il termine "Ostrogoto" credo che sia quanto mai corretto in questo caso, poi di prima mattina credo che abbiamo steso il Consiglio già subito, con questa considerazione.

Intanto grazie della risposta. Come avrei chiesto, gradirei avere il dettaglio che ha fornito alla velocità consentita dai tempi, per poterci lavorare sopra.

Non solo perché sono in II Commissione, ma anche per mio interesse, sto cercando di muovermi anche sull'aspetto del bilancio e dei numeri. Tra l'altro quest'interrogazione l'ho preparata andando anche presso gli uffici e confrontandomi con un dirigente degli uffici, per capire come muovermi e per imparare anche banalmente la terminologia che viene usata e che è diversa magari da quella che anche io conosco, per altri motivi. Su tutti i termini di riferimento, previsioni di competenza, stanziamento iniziale, impegno, eccetera eccetera, ho incominciato un poco a muovermi.

Ovviamente ho cercato di riportare i dati nella maniera più precisa possibile. In realtà mi aspettavo una delle risposte che lei ha fornito, sulla missione 13, nel senso che mi sembrava abbastanza evidente che i dati fossero riferiti in principale parte alla questione dell'ospedale. Mi ha confermato questo dato, era una domanda solo per avere una conferma.

Sulla parte della missione 12, invece, è più difficile muoversi, quindi leggerò attentamente il documento.

Le faccio una domanda a cui ovviamente non potrà rispondermi, ma magari mi risponderà fuori microfono. Mi chiedevo: quando vengono utilizzati dei fondi sociali per fare dei servizi - faccio l'esempio sulle politiche sociali dove adesso c'è un servizio che è stato messo a bando, finanziato da un fondo sociale - nel bilancio dove finiscono, come voci? Mi risponderà, perché ovviamente non può farlo adesso.

Ultima considerazione sulla domanda 4. Io ho preso pari cifre, mi sembrava di aver confrontato le stesse cifre, perché ovviamente non abbiamo, né del 2025, né del 2026, i dati di bilancio, perché il bilancio si chiuderà più avanti, come sempre, quindi la competenza è diversa. Però ho preso la voce iniziale, che invece abbiamo, sia per il 2024 che per il 2025 e il 2026, quindi il raffronto era nato da quello.

Non erano cifre importanti. Anche lì mi sembrava che, se nel 2024 abbiamo stanziato dei soldi - faccio l'esempio sulla missione 13, rispetto all'ospedale - è abbastanza presumibile che quei soldi vengano poi impegnati quest'anno, perché non lo sono stati né nel 2024, né nel 2025.

In parte credo che mi abbia risposto, comunque grazie.