Oggetto del Consiglio n. 198 del 29 gennaio 2026 - Resoconto
OGGETTO N. 198/XVII - Interrogazione: "A quando il pagamento del bando affitti?".
Aggravi (Presidente) -Alla presenza di 31 colleghi possiamo incominciare la seduta. Punto 17 all'ordine del giorno.
Per la risposta, la parola all'assessore Marzi.
Marzi (CA) -Per quanto riguarda l'iniziativa, le tempistiche ovviamente non saranno sostanzialmente diverse da quelle degli anni precedenti, che vedevano i provvedimenti dirigenziali di concessione approvati nella seconda metà del mese di aprile e i pagamenti liquidati a partire dai primi mesi della primavera, quindi nel mese di maggio, normalmente.
Sempre però nella direzione della trasparenza e della vicinanza ai cittadini, che spesso non utilizzano strumenti digitali, abbiamo attivato per la prima volta una collaborazione strutturata con i patronati, che supporteranno e stanno supportando gratuitamente nelle procedure di presentazione delle domande. Tutto questo, tra l'altro, a titolo assolutamente gratuito per i cittadini.
Si è deciso quindi di pubblicare il bando ad anno di riferimento concluso, quindi nel 2026 sul 2025, per consentire ai cittadini di presentare domande già complete, verificabili e quindi correttamente istruite, riducendo il rischio di errori e di esclusioni. La scelta è stata fatta sulla base dell'esperienza maturata negli anni precedenti, per consentire di caricare la documentazione insieme alla domanda, quindi in un'unica soluzione, direttamente sulla piattaforma, semplificando la procedura di presentazione da parte degli utenti stessi e la conseguente fase di istruttoria.
Questo, tra l'altro, era anche venuto fuori, grazie a tutta una serie d'iniziative che, a maggior ragione, il suo gruppo e lei avete presentato nel corso degli anni. Gli uffici hanno infatti constatato che negli anni passati, con finestre di presentazioni collocate - quindi si iniziavano a caricare i dati per il bando tra ottobre e dicembre - molte persone all'atto di presentazione della domanda si trovavano nell'oggettiva impossibilità di completare la documentazione relativa all'intero anno di riferimento; questo accadeva perché sovente i richiedenti non avevano ancora disponibili le attestazioni di pagamento dei canoni da effettuare negli ultimi mesi dell'anno, in particolare ovviamente del mese di dicembre.
Nonostante si sia posticipato il lasso di tempo utile per la presentazione delle domande, l'aver adottato la presentazione delle domande con il sistema online consente di recuperare i tempi nella fase istruttoria. Il sistema online permette infatti di avviare la fase di istruttoria già durante il periodo di apertura del bando, senza dover attendere la chiusura dello stesso. Infatti, allo stato attuale gli uffici hanno istruito complessivamente 280 domande, che sono state accettate dal sistema. Di queste, per 101 domande sono state già inviate notifiche agli interessati con la richiesta d'integrare la documentazione risultante mancante. Attualmente sono 221 le domande che risultano già convalidate.
Gli uffici sono, come sempre, impegnati nell'anticipare il più possibile l'erogazione dei contributi, tenendo conto che, trattandosi di una procedura in fase di sperimentazione - sperimentazione amministrativa, non soltanto "sperimentazione" come parola fine a se stessa - la tempistica di liquidazione potrà essere definita con maggiore precisione solo a conclusione dell'istruttoria complessiva.
Da anni gli uffici stanno lavorando anche nell'ottica di un continuo miglioramento della semplificazione e trasparenza delle procedure e dell'accessibilità alla misura stessa. Lo fanno utilizzando appunto, come strumento operativo, la sperimentazione, che consente la necessaria flessibilità per poter recepire man mano le esigenze che emergono, sia dagli utenti che dagli operatori.
Ciò permette, come già fatto in passato, di migliorare le procedure per facilitare l'accesso al bando, garantendo sempre maggiore correttezza nella presentazione delle domande e salvaguardando la regolarità dell'istruttoria dell'attività di controllo.
Nella fase iniziale di apertura del bando si sono comunque riscontrate diverse domande con documentazione incompleta o caricate in modo non corretto. Questo sempre per la difficoltà che alcuni utenti hanno ad accedere comunque ai mezzi digitali.
Pertanto, proprio nell'ottica di supportare le persone nel caricamento e completamento delle domande, gli uffici hanno deciso, in via del tutto eccezionale, di sospendere temporaneamente il caricamento delle istanze dal 14 al 18 febbraio, per effettuare i controlli preliminari e conseguentemente inoltrare agli interessati le notifiche utili a permettere le necessarie integrazioni alle domande.
Come detto in precedenza, per 101 domande sono state infatti inviate notifiche agli interessati e contestualmente si è prorogato al 4 marzo il termine di presentazione delle domande stesse, in modo da agevolare ulteriormente i cittadini a evitare esclusioni dovute a meri errori formali.
Come anticipato in premessa, però, i patronati si sono resi disponibili a garantire un supporto gratuito alle persone, qualificato e naturalmente diffuso sul territorio. I patronati, infatti, si stanno occupando di: assistere gli utenti nella predisposizione e nel caricamento della domanda; supportare i cittadini privi di strumenti informatici o competenze digitali.
La domanda potrà quindi essere caricata scegliendo tra più modalità, tenendo bene in conto l'opportunità di potersi rivolgere ai patronati convenzionati.
La scelta della collaborazione con i patronati va in una logica di collaborazione istituzionale e sociale che è già operativa e che spesso di fatto sono gli enti a chiedere alla Regione. In questo caso siamo stati noi, come Regione, ad aver proposto e costruito la collaborazione insieme agli attori del territorio che hanno aderito all'iniziativa, stanziando a tal fine un importo annuo di circa 50.000 euro.
Tutto ciò rappresenta un continuo e chiaro impegno dell'amministrazione volto a sostenere e ad accompagnare la cittadinanza, sempre nel rispetto dei procedimenti amministrativi, della correttezza dell'istruttoria e dell'attività di controllo. È anche in tal senso che il contributo non verrà più assegnato in base all'ordine temporale di presentazione delle domande, ma attraverso una graduatoria ordinata per valore Isee, dal più basso al più alto. Naturalmente anche questa è una novità della quale avevamo già parlato, ma che si collega anche al concetto di legittimità e di diritto dell'utenza.
In chiusura della risposta - ribadisco di nuovo a tutti coloro i quali lei spesso chiama in causa e che ci stanno ascoltando - che proprio per le persone di una certa età, proprio per le persone che hanno difficoltà ad utilizzare i mezzi digitali - è inutile che ci nascondiamo, ci sono - conviene partire con l'istruttoria, andando nei patronati convenzionati e partire dal fare domanda direttamente in quel luogo, perché non tutti sono nelle condizioni di caricare la domanda da soli o con l'utilizzo di strumenti digitali.
Presidente -Per la replica la parola al collega Manfrin.
Manfrin (LEGA VDA) -A differenza di anni passati, ci troviamo quasi del tutto concordi su questo tema e su quello che ha appena enunciato, se non per un paio di appunti che le farò.
Innanzitutto, molto bene, questo lo confermo, l'introduzione della possibilità di potersi rivolgere ai patronati, proprio per le motivazioni che lei ha detto, cioè la modalità che una volta era d'abitudine utilizzare, cioè quella di rivolgersi agli uffici di via Promis, era entrata un po' nella consuetudine, quindi avere un'assistenza, un supporto da parte degli uffici, era sicuramente un aiuto.
Venuto a cadere questo e informatizzata tutta la procedura, molte persone che non sono native digitali hanno avuto delle criticità, che sicuramente col patronato possono essere risolte.
Farei invece un piccolo appunto sulla questione dell'Isee, nel senso che, come lei sa, abbiamo formulato una proposta in occasione della discussione del bilancio che chiedeva di estendere l'erogazione del contributo per il sostegno agli affitti anche a Isee superiori ai 12.500 euro. Nel nostro mondo ideale, cioè nella nostra collocazione ideale rispetto alle fasce di reddito, sarebbe opportuno arrivare fino a 20.000, sappiamo benissimo qual è la difficoltà oggi di trovare un alloggio, soprattutto quali sono le difficoltà spesso nel potervi far fronte, soprattutto in una condizione nella quale l'Isee fotografa una condizione di reddito, ma in realtà spesso quella fotografia è fallace, perché si immagina che la persona che ha 20.000 euro chissà quanto guadagni, ma un nucleo che ha 20.000 euro alla fine non è che sia un nucleo che naviga nell'oro, anzi.
Nella nostra proposta di emendamento al bilancio avevamo ipotizzato di poter alzare a 15.000, noi ci auguriamo che nel prossimo futuro si possa arrivare a questa formulazione ed è l'esortazione che le faccio.
L'ultima, ma questa la sa benissimo e penso se l'aspettasse, è la questione dei pagamenti. Mi fa piacere che aver posticipato la data di consegna e di adesione alle domande del bando non abbia spostato le date dei pagamenti, però assessore, come può immaginare, noi ci rivolgiamo - anche qui, giustamente - a chi sta fuori: se il bando sostegno affitti si apre per pagare gli esborsi o quello che non si è pagato, nella maggior parte dei casi, durante l'anno 2025, il problema, se viene pagato a maggio 2026, è che se io al mio proprietario di casa dico a gennaio 2025 che non ho i soldi per pagargli l'affitto, o non li ho tutti, poi glielo dico a febbraio, glielo dico a marzo, glielo dico ad aprile, a maggio, a giugno, faccio dodici mesi a dirgli "Guarda, non ho i soldi per pagarti tutto l'affitto, o non ce li ho proprio, però te li pagherò perché ho il bando sostegno locazione in arrivo a gennaio 2026 ", cioè dopo un anno che non pago l'affitto, e gli dico "Guarda, pazienta ancora sei mesi e quando mi arriva il contributo ti pagherò un anno indietro, e intanto ho accumulato i debiti per cinque mesi".
Quindi il problema è che questo sostegno, per essere centrato, dovrebbe arrivare in un lasso temporale molto breve, e non sicuramente con le tempistiche di un anno e mezzo da quando si è pagato, o non si è pagato, il primo affitto.
Quello che chiediamo è quindi di andare nella direzione di riuscire, non dico a pagare mese per mese, ma perlomeno trimestre per trimestre, o quadrimestre per quadrimestre. Lei sicuramente mi farà una serie di appunti rispetto ai carichi di lavoro e quant'altro, ma se si sono predisposte delle procedure informatiche che permettono a chi ne ha la possibilità di potervi aderire, allora forse queste procedure possono anche tagliare le necessità di tempistica di lavorazione e quindi si può andare nella direzione di poter dare un aiuto concreto nel momento in cui serve.
