Oggetto del Consiglio n. 197 del 28 gennaio 2026 - Resoconto
OGGETTO N. 197/XVII Interrogazione: "Compatibilità autorizzativa, idrogeologica e PNRR del Lotto G3 - Centrali tecnologiche del nuovo Ospedale Parini".
Aggravi (Presidente) -Punto n. 16 all'ordine del giorno. Per la risposta, la parola all'assessore Marzi.
Marzi (CA) -L'intervento del Corpo G3, relativo alle centrali tecnologiche, come spiegheremo meglio fra poco citando un articolo di una legge del 1988, non è più oggetto di finanziamenti PNRR; rispetto alle tempistiche di realizzazione degli interventi finanziati con fondi statali, appunto quelli della 67/1988, in tal senso è importante richiamare l'incontro che abbiamo svolto a Roma il 12 novembre del 2024 presso il Ministero della salute.
Nel corso dell'incontro che ho appena citato abbiamo infatti appreso favorevolmente - e, tra l'altro, ne avevamo già dato notizia anche al Consiglio la scorsa legislatura da parte del Ministero - che la nostra Regione, già nel 2024, era tra le migliori in Italia per la capacità di spesa dei finanziamenti statali erogati in conto investimenti, quindi in titolo II, avendo già allora portato a termine oltre l'80% delle linee di finanziamento per circa 68 milioni di euro e questo, venendo anche all'iniziativa dello scorso Consiglio, sono altro che fatti.
Venendo più precisamente invece all'oggetto della vostra interrogazione, con riferimento al lotto 3 della fase 3 dei lavori per la realizzazione del presidio del nuovo Ospedale regionale Parini, corpo G3 delle centrali tecnologiche, va precisato che non sussiste la previsione di disporre di una pianificazione idrica autorizzata, questo perché il procedimento di gara del corpo G3 concerne la realizzazione delle sole opere civili e strutturali delle centrali tecnologiche e non comprende il sistema di alimentazione energetico e le dotazioni impiantistiche. Questi ultimi interventi, infatti, sono parte integrante del procedimento del progetto esecutivo e dei lavori previsti nell'ambito della variante del quarto lotto della fase 3 del nuovo Ospedale regionale, la cui procedura di gara è attualmente in corso di aggiudicazione definitiva e questa naturalmente riguarda, lo ricordiamo soltanto per mantenere un ordine, il nuovo Ospedale per acuti, quello che viene definito il corpo K, la Hospital Street, quello che viene definito il corpo L, il futuro accesso su Viale Ginevra, e il nuovo parcheggio a est, il cosiddetto "corpo P". Pertanto la realizzazione dei due pozzi di emungimento da falda è stata autorizzata nella Conferenza dei servizi del 9 giugno 2023, venendo alla ripresa dei lavoripostrisoluzione del maggio 2021, indetta nell'ambito dell'iter autorizzativo del quarto lotto del nuovo Ospedale che, come detto, non riguarda il corpo G3 relativo alle centrali tecnologiche.
In tale sede, quindi quella della Conferenza dei servizi del 2023, i pozzi sono stati autorizzati con la previsione di una restituzione superficiale dell'acqua specificatamente nel canale Mère des Rives, quindi non in falda conformemente alla normativa che allora era vigente.
Conseguentemente il Presidente della Regione, con decreto in data 9 aprile 2025, ha disposto il titolo di concessione all'emungimento delle acque. L'entità massima dell'emungimento, corrispondente a un quantitativo massimo di 50 litri al secondo, rendeva non necessario l'esame preventivo in sede di VAS e quindi tanto meno di VIA. Le osservazioni e prescrizioni che citate nell'iniziativa sono quindi state formulate, analizzate e recepite puntualmente in sede della predetta Conferenza di servizi, che, tra l'altro, ha visto un coinvolgimento continuativo del Comune di Aosta, che anche in quell'occasione ringraziamo.
Venendo alla risposta alla domanda n. 3, non sono state disposte allo stato e al momento modifiche al progetto inerenti e conseguenti l'approvazione dell'aggiornamento del PTA. Come riferito allo scorso Consiglio, la società SIV ha completato la predisposizione di una necessaria proposta di modifica dei lavori determinata dalle nuove possibilità di emungimento in falda, approvata solo e con e dopo il nuovo PTA della scorsa estate 2025. I ritardi invece di esecuzione delle opere del Corpo G3, come abbiamo già avuto occasione di riferire, sono stati causati da alcuni interventi resisi necessari preliminarmente alle nuove realizzazioni, quali lo spostamento delle reti tecnologiche di elettricità e gas esistenti e la rimozione di infrastrutture interrate che interferivano con l'area del cantiere di nuova realizzazione.
Senza volerla annoiare, collega Zucchi, rispetto a un'iniziativa assolutamente utile, anche in questo caso, quando parliamo di spostamento delle reti del gas e delle reti elettriche, queste in realtà hanno richiesto degli impegni straordinari, perché le interlocuzioni che abbiamo cercato di avere con i soggetti che rendono questi servizi sono state a dir poco drammatiche ai tempi e hanno comportato davvero ritardi lunghissimi; non oso immaginare cosa capiti ai cittadini che abbiano a che fare con gli stessi soggetti proprietari delle reti. Non vi sono state inoltre perdite dei fondi destinati all'investimento, sono solamente variate le fonti di finanziamento e qui vengo a quanto richiamato in premessa in quanto l'intervento in questione non risulta più cofinanziato nell'ambito degli interventi complementari al PNRR, questo sulla base delle disposizioni del Ministero della salute che ha chiesto alle Regioni, in attuazione della legge 56/2024, di dirottare le fonti di finanziamento degli interventi dell'investimento "Verso un Ospedale sicuro e sostenibile", su fondi statali a valere sull'articolo 20 della legge richiamata in premessa 67/1988 e poi, oltre che su questa legge, su fondi regionali. La Regione ha quindi dato corso alla richiesta del Ministero approvando con la delibera 1625/2024 la variazione della fonte di finanziamento dell'intervento relativo alle centrali tecnologiche corpo G3.
Sempre rispetto però al PNRR, la Valle d'Aosta si conferma Regione virtuosa senza ritardi nella realizzazione delle strutture previste dal piano in ambito sanitario e delle politiche sociali. Secondo infatti l'ultimo monitoraggio del Ministero, la nostra Regione è l'unica in Italia ad aver avviato e portato avanti nei tempi previsti tutte le strutture a testimonianza del significativo impegno profuso insieme all'Azienda USL e alle istituzioni nel rafforzare questo tipo di politiche, anche grazie al fondo PNRR, sempre per dare, senza polemica perché non è nostra abitudine fare polemica, dei dati che, da un punto di vista operativo, superano qualsiasi parola possa essere utilizzata, al di là della rabbia e del nervosismo di altri, non i suoi naturalmente.
Presidente -Per la replica, la parola al collega Zucchi.
Zucchi (FdI) -Assessore, nessuna rabbia in merito a queste iniziative che credo spettino all'agire dei Consiglieri regionali.
Prendo atto delle sue risposte sulle quali opererò, opereremo le necessarie verifiche, perché vede, Assessore, quando si tratta di parlare di questi argomenti, per lei va sempre tutto bene, tutto è perfetto, tutto praticamente funzionerà e funziona come un orologio svizzero, quindi i tempi sono rispettati, va tutto bene. Noi abbiamo una sensazione diversa e solo il tempo dimostrerà chi tra le parti, che in questo momento si confrontano sulla questione del cosiddetto "ospedale nuovo", avrà ragione o avrà torto. Noi vorremmo anche avere torto e che potessimo essere anche smentiti dai fatti che però, allo stato attuale, non ci sembra che siano tali. Questo è soltanto un argomento che è una punta dell'iceberg, caro Assessore, ma noi vediamo in tutta quest'operazione una situazione veramente molto ma molto complessa anche basandoci sulle sue dichiarazioni che nel tempo in quest'aula, nella passata legislatura, sono state disattese senza che dicendo queste cose si possa manifestare nervosismo o acredine. È un dato di fatto che le cose dette, anche nelle delibere di Giunta, le cosiddette "pietre miliari", poi dopo sono state disattese sotto tutti i punti di vista.
Sulla questione di specie noi prendiamo atto, io prendo atto delle sue risposte, per cui anche qui va tutto bene, quindi ci sono state fatte tutte le operazioni per mettere a gara questa parte che è oggetto della nostra iniziativa consiliare, le verificheremo però, caro Assessore, io la invito a essere anche un po' prudente rispetto anche alle dichiarazioni che lei ha fatto nel passato, perché queste non depongono tanto a una veridicità delle cose che in quest'aula lei ha pronunciato. I tempi sono sempre stati sforati, mi auguro che su questo punto, che è la punta dell'iceberg, possa essere tutto a posto, noi ne saremmo e ne siamo anche lieti che sia tutto a posto, che la gara d'appalto di questa particolare opera e tutte le trafile legate alle autorizzazioni sulle condizioni dell'acqua siano state fatte nei tempi che sono stati comunque previsti a norma di legge. Le verificheremo, così come abbiamo preso atto che non si tratti di un problema legato alla perdita dei fondi del PNRR, perché noi, anche sentendo l'iniziativa posta all'evidenza dell'Aula dal consigliere Carrel nella scorsa seduta, avevamo compreso, forse abbiamo capito male noi, delle altre cose. Se anche qui per lei va tutto bene, e quindi anche quest'opera andrà a buon fine, non ci saranno ritardi, non ci saranno problemi di sorta, noi ne prenderemo atto, saremo contenti e avremo anche l'onestà intellettuale di dirvi e dirle che ci siamo sbagliati. Abbiamo l'impressione che questo non avvenga, ma saranno i fatti che lo dimostreranno.
Presidente -Se i colleghi sono d'accordo, sospenderei il Consiglio e riprenderei domani dall'iniziativa iscritta al punto n. 17 dell'ordine del giorno. Allora buona serata, a domani mattina alle ore 09:00.
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La seduta termina alle ore 19:01.
