Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 196 del 28 gennaio 2026 - Resoconto

OGGETTO N. 196/XVII - Interrogazione: "Sicurezza nei locali, cosa fa la Valle d'Aosta".

Aggravi (Presidente) -Punto n. 15 all'ordine del giorno. Per la risposta, la parola all'assessore Marzi.

Marzi (CA) -È innanzitutto opportuno richiamare, anche rispetto a quanto è emerso nella tragica vicenda richiamata, che gli obblighi di adottare idonee misure di prevenzione e riduzione del rischio, in particolare durante le situazioni ad alta affluenza di persone, sono di competenza primariamente dei titolari delle attività e dei datori di lavoro. Ai datori di lavoro e ai titolari di attività è infatti attribuito un ruolo primario, attivo e continuo nella valutazione e nell'adozione di misure idonee a prevenirli e ridurre i rischi soprattutto rispetto: 1) al sovraffollamento e la gestione dei flussi di persone e delle vie di esodo, 2) alla sicurezza degli impianti elettrici, 3) delle attrezzature, 4) dei presidi antincendio e primo soccorso e quindi alla corretta scelta dei materiali utilizzati nelle strutture e negli arredi secondo idonee caratteristiche ignifughe e di sicurezza. È quindi evidente che non ci si può limitare a controlli esterni che sono essenziali, ma per loro natura periodici e non continuativi, ma bisogna aggiornare le procedure interne di sorveglianza perché le misure di prevenzione siano adeguate alle condizioni operative del locale. I temi della sicurezza e della tutela di tutte le persone coinvolte in ogni contesto vanno quindi integrati nella gestione quotidiana dell'attività. I diversi servizi del Dipartimento prevenzione dell'Assessorato vedono distinte competenze rispetto ai settori: 1) della sicurezza e tutela dei lavoratori; 2) della tutela igienico-sanitaria; 3) della tutela della sicurezza alimentare, con possibilità di disporre interventi mirati in presenza di segnalazioni o criticità.

Venendo al punto n. 1, per la sicurezza dei lavoratori la competenza è in capo allo SPRESAL, cioè la Struttura complessa Prevenzione e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro, la quale opera esclusivamente in materia di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori ai sensi del decreto 81/2008.

Riguardo alle attività richiamate nell'interrogazione, la struttura è coinvolta in via preventiva unicamente nei casi di utilizzo di locali interrati o seminterrati, rilasciando pareri limitatamente alla verifica delle condizioni di areazione, illuminazione e microclima e con esclusivo riferimento alla sicurezza dei lavoratori.

A decorrere da gennaio 2025, il rilascio dei pareri relativi all'utilizzo di locali interrati o seminterrati è stato attribuito infatti all'Ispettorato nazionale del lavoro. Le valutazioni inerenti alla sicurezza del pubblico alla determinazione del limite massimo di sovraffollamento nei locali aperti al pubblico non rientrano quindi nelle competenze dello SPRESAL, che opera esclusivamente, come richiamato, ai fini della tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, ai sensi dell'81/2008. Tali valutazioni sono attribuite al Comune quale autorità competente, quindi quelle per quanto riguarda l'Ispettorato del lavoro, ai sensi del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, che si avvale, ove è previsto, del parere della Commissione di vigilanza sui locali del pubblico spettacolo. Nel triennio considerato lo SPRESAL ha svolto accertamenti solo in presenza di infortuni sul lavoro segnalati, che risultano complessivamente pari a tre casi.

Per quanto riguarda invece la tutela igienico-sanitaria, la competenza è in capo alla SISP, cioè la Struttura complessa di Igiene e Sanità Pubblica, che partecipa alle commissioni di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, sia regionali che comunali, attraverso la presenza di un medico di sanità pubblica per la valutazione degli aspetti igienico-sanitari. Le commissioni sono obbligatorie per locali o manifestazioni con capienza superiore a 200 persone, mentre al di sotto di tale soglia la normativa non prevede l'obbligo di attivazione, ma può effettuare interventi a seguito di segnalazioni o criticità rilevate. Tutela della sicurezza alimentare, la SIAN, cioè la Struttura complessa igiene degli alimenti e della nutrizione, è l'autorità competente locale in materia di sicurezza alimentare ai sensi del decreto legislativo 27/2021 e del regolamento UE 625/2017. I controlli ufficiali sono programmati sulla base della valutazione del rischio e del piano dei controlli regionali e pluriennali sulla sicurezza alimentare, che non prevede espressamente controlli modulati sulle fasce orarie di apertura dei locali. Dal 2022 è stato registrato un potenziamento delle ispezioni nei locali di somministrazione di alimenti e bevande, con un totale complessivo di 50 ispezioni effettuate e i controlli hanno riguardato principalmente esercizi di ristorazione pubblica come bar, pub, circoli, discoteche, ristoranti, pizzerie e attività temporanee. Le irregolarità riscontrate sono state successivamente risolte nei termini e secondo le prescrizioni impartite dal personale ispettivo. Rispetto ai controlli effettuati durante le attività di monitoraggio del territorio, oltre all'attività programmata, l'Azienda USL collabora strutturalmente con gli organismi preposti alla prevenzione dei rischi. In particolare la Struttura complessa igiene degli alimenti e della nutrizione effettua controlli congiunti con le Forze dell'Ordine presso le imprese di somministrazione di alimenti e bevande, ugualmente operano le strutture complesse SISP e SPRESAL all'interno della commissione di vigilanza incaricata di verificare preventivamente le condizioni di sicurezza, igiene statica e prevenzione incendio al fine di ridurre i rischi all'interno dei luoghi di spettacolo e di intrattenimento. L'attività di tale commissione ha il duplice e rilevante scopo: 1) di verificare l'applicazione delle norme da parte degli esercenti; 2) di indicare eventuali situazioni a rischio sulle quali intervenire con le necessarie misure correttive. È impegno infatti dell'Azienda USL incrementare un programma costante di informazione e sensibilizzazione nell'applicazione delle procedure di sicurezza.

In linea con lo spirito però della sua iniziativa si sta pensando, con il collega Lotto e il collega Lavevaz, la proposta di iniziativa dei vigili del fuoco di attivare specifica formazione anche ai più giovani rispetto al rischio fuoco/incendio che naturalmente si è reso evidente non essere percepito nella tragedia che lei ha richiamato, collegata all'iniziativa.

Presidente -Per la replica, la parola al collega Carrel.

Carrel (ADC) -L'interrogazione prende spunto da quanto accaduto e soprattutto dalle notizie che si rincorrono da quel tragico giorno in merito a quanto accaduto e alle probabili negligenze che si stanno mettendo in luce. Potrei dire che il risultato di quest'interpellanza, presentata come tutti sappiamo venerdì 16 gennaio 2026, è già stato quasi raggiunto, vista la nota del Presidente della Regione del 23 gennaio 2026 con oggetto: "Iniziative a tutela della sicurezza nei pubblici esercizi nell'intrattenimento e nei pubblici spettacoli". Tale attività è ovviamente materia trasversale tra diversi enti e diverse forze, ma l'attività di controllo in Italia compete all'Azienda sanitaria attraverso i servizi di igiene pubblica, igiene degli alimenti e sicurezza dei luoghi di lavoro, come lei giustamente ha ben elencato. La nota del Presidente sostiene, e cito testualmente: "È essenziale poi che gli articoli 68 e 80 del TULPS, che sottendono rispettivamente al regime autorizzatorio delle attività di pubblico spettacolo o intrattenimento e alla verifica di agibilità dei locali e degli impianti trovino applicazione puntuale e coerente anche con riferimento a quelle attività complementari talvolta presenti in bar e ristoranti, che, per caratteristiche e modalità di svolgimento, possono assumere natura di pubblico intrattenimento e rendere pertanto necessaria una specifica autorizzazione". Questo passaggio richiama senza dubbio il principio di garanzia delle pratiche commerciali leali, citato anche nella delibera di Giunta regionale del 22 marzo del 2023, quando abbiamo approvato il piano di controllo nazionale pluriennale. Tale atto è l'atto di programmazione dell'Assessorato il quale in seguito, per ciò che concerne il piano di controllo regionale pluriennale sulla sicurezza alimentare del 2025, ha demandato la sua approvazione a determine dirigenziali e non più ad atti di Giunta.

Assessore Marzi, su questo tema possiamo dunque dire che la sua azione sia pressoché inesistente visto che posso immaginare che la delibera di Giunta regionale, approvata nei primissimi giorni del suo mandato da Assessore alla sanità, sia stata appunto predisposta almeno in bozza del suo predecessore. Ci ha ben rappresentato con mille parole, come al solito, tutto quello che hanno fatto gli uffici, ma, dal punto di vista politico, poco o nulla, se non la lettera del Presidente. Io personalmente, per esperienza, conosco il peso e il valore delle sue parole e, mi creda, lo percepiscono anche i Valdostani fuori da quest'aula. In Valle d'Aosta abbiamo attualmente circa 1.000 bar e 700 ristoranti, di cui almeno 1.200, dai dati che sono riuscito a reperire, svolgono un'attività in orario serale. Proprio per questo motivo ho chiesto nell'interrogazione quanti di questi controlli venissero fatti in orario serale, ma nella sua risposta non vi è traccia.

Vorrei essere chiaro, l'attività di controllo, per come la intendiamo noi, è e deve essere un'attività di supporto alle attività sul nostro territorio e non un'attività sanzionatoria ai soli fini di fare cassa, ma anche qui tutto dipende dall'indirizzo politico che si vuole dare agli uffici e non può essere demandato il tutto a meri provvedimenti dirigenziali. La prego di avere il coraggio di governare anche idossierpiù scomodi e delicati e lo faccia, se non per lei o per noi, almeno per la nostra Regione.

Come detto, l'iniziativa del Presidente, con la lettera che, di fatto, demanda a una riunione che si terrà nei prossimi giorni presso la Presidenza, ci dà già le risposte che aspettavamo, purtroppo non le abbiamo sentite dalle sue parole, ma poco ci aspettavamo di più di quanto ci ha detto.