Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 195 del 28 gennaio 2026 - Resoconto

OGGETTO N. 195/XVII - Interrogazione: "Problemi di gestione da parte dell'ARER degli alloggi di ERP del Quartiere Cogne".

Aggravi (Presidente) -Punto n. 14 all'ordine del giorno. Per la risposta, la parola all'assessore Sapinet.

Sapinet (UV) -Ringraziamo l'ARER che ci ha fornito la risposta, sul primo quesito i competenti uffici ARER hanno trasmesso un dettagliato riscontro a tutte le segnalazioni contenute nelle premesse dell'interrogazione, riscontro che vado quindi puntualmente a riportare.

Punto A: i portoncini di ingresso dei fabbricati Filippini e Stura sono stati più volte oggetto di intervento in esito alle segnalazioni pervenute, tuttavia vengono continuamente manomessi, parrebbe in modo strumentale. L'ARER continua comunque a intervenire per ripristinare la corretta funzionalità.

Punto B: non risultano ad oggi accumuli di rifiuti non smaltiti dalle imprese, tuttavia, come di consueto, qualora accertati, anche su specifica segnalazione degli inquilini, vengono fatti rimuovere.

Punto C: come è noto, un miglior isolamento termico degli alloggi comporta un aumento rischio di comparsa della muffa, legato appunto a una reazione non corretta dei locali, non è significativo il tipo di isolamento quanto piuttosto l'isolamento in sé, con particolare riferimento ai serramenti. Tale condizione impedisce il microcircolo dell'aria precedentemente veicolato attraverso quelli che comunemente chiamiamo come spifferi, in ogni caso, su segnalazione dell'utente, l'azienda ARER interviene con idoneo trattamento antimuffa sensibilizzando il nucleo su come contrastarne la ricomparsa.

Punto D: quanto agli ascensori, ARER ha in effetti preso atto della presenza della pellicola che verrà fatta rimuovere, tuttavia tale circostanza non è sintomatica di completamento non adeguato dei lavori, che, al contrario, sono stati correttamente ultimati e regolarmente collaudati dai professionisti incaricati. ARER ci informa che non ha notizie o segnalazioni di chiusure difettose delle cabine degli ascensori.

Punto E: relativamente alla rimozione e alla mancata restituzione degli stendini, ARER ribadisce, come già più volte detto anche agli stessi inquilini, che, per consentire l'esecuzione dei lavori, ciascun inquilino avrebbe dovuto rimuovere a propria cura e a proprie spese tutto quanto presente sui balconi o sulle facciate; solo in caso di mancata rimozione ha provveduto l'impresa senza che ARER abbia in alcun modo interferito con gli accordi che ciascun inquilino ha preso con la stessa impresa circa il deposito degli stessi. L'eventuale ripristino o riposizionamento, così come l'iniziale rimozione, resta a carico degli utenti, previa richiesta di permesso scritto e di verifica, oltre che del posizionamento in facciata, che gli ancoraggi non danneggino le facciate appena ristrutturate.

Punto F: circa la segnalazione sugli impianti elettrici, su esplicita e ripetuta segnalazione di un unico inquilino, ARER comunica di aver provveduto a verificare l'impianto del fabbricato che risulta correttamente funzionante, tant'è vero che non sono giunte altre segnalazioni, successivamente quindi è stata disposta la verifica dell'impianto interno dell'appartamento, ma non è stato possibile effettuarlo poiché l'inquilino interessato, come sottolineato dai competenti uffici dell'ARER, non ha ritenuto di far entrare l'impresa. I tecnici intervenuti sono qualificati ai sensi di legge, idonei a rilasciare le previste certificazioni, selezionati in base alle vigenti disposizioni per l'esecuzione di lavori pubblici.

Punto G: in relazione al riconoscimento degli operai delle ditte incaricate della manutenzione, ARER sottolinea che tutti gli addetti che a vario titolo intervengono per l'esecuzione di lavori o servizi su incarico di ARER devono possedere un tesserino che li identifica come dipendenti della ditta affidataria. Sarà cura dell'azienda sensibilizzare le imprese a esporlo in tutte le occasioni di intervento presso alloggi assegnati, su questo abbiamo sensibilizzato e sollecitato ARER ad agire in questa direzione.

Quesito n. 2: sul punto ARER precisa che le segnalazioni possono essere inoltrate in moltissimi modi proprio affinché ciascuno utilizzi il metodo che più gli è confacente, è possibile telefonare, recarsi di persona allo sportello, inviare una mail, inviare una PEC, inviare una nota via posta ordinaria o tramite raccomandata o lasciare semplicemente la nota alfront officeo addirittura anche solo nella buca delle lettere. Qualsiasi nota pervenuta viene protocollata e viene dato riscontro scritto. L'utente in qualsiasi momento può chiedere copia della nota con l'identificativo del protocollo.

A prescindere dalla modalità in cui avviene ciascuna segnalazione, anche quella telefonica, viene inserita in piattaforma con un preciso identificativo, viene individuata una priorità di intervento e assegnata a un tecnico che la segue. Viene tracciato ogni passaggio del sopralluogo all'incaricato della ditta specializzata, all'esecuzione e alla contabilizzazione secondo un preciso standard formalizzato che prevede diversistepper la presa in carico, quindi il monitoraggio e poi la conclusione del procedimento.

Può succedere che i tempi siano lunghi perché la priorità assegnata non è elevata, oppure perché magari non si riesce a organizzare in tempi brevi il sopralluogo con l'inquilino presente, o ancora perché in seguito al sopralluogo potrebbe essere necessario ordinare forniture con prolungati tempi di consegna. Capita inoltre spesso che, per procedere con i ripristini, per esempio, dopo una perdita, occorra attendere la completa asciugatura delle superfici interessate per alcuni mesi. È infine possibile che l'intervento richiesto non sia di competenza dell'azienda.

Per quanto all'attestazione ISEE, invece, la stessa viene scaricata direttamente dagli uffici dell'ARER in ottemperanza alle vigenti normative in materia di semplificazione amministrativa senza che il nucleo interessato debba consegnare. Deve unicamente dichiarare di averla fatta e fornire gli estremi del dichiarante. Qualora si dovesse verificare un errato calcolo del canone per responsabilità imputabile all'ARER, come a volte in effetti è accaduto, verrebbe rettificato il canone con effetto retroattivo senza causare danno all'utente.

Sul quesito 3: i competenti uffici di ARER sottolineano che tutti gli incarichi alle ditte e ai professionisti per l'esecuzione di lavori e servizi vengono affidati nel rigoroso rispetto della vigente normativa in materia di appalti pubblici. La vigilanza e il controllo sull'esecuzione dei lavori o dei servizi viene affidato alle figure dei direttori dei lavori e ai direttori dell'esecuzione del contratto che possono essere di volta in volta individuati all'interno dell'organico aziendale o affidati a soggetti esterni. Nei casi previsti per legge viene altresì individuata la figura del collaudatore.

Riguardo al quesito 4: nell'ambito del programma innovativo nazionale per la qualità dell'ambiente, noto come PINQuA, sono in corso di ultimazione i lavori relativi al quinto lotto, Case Fresia e Gazzera, i lavori relativi alla piazza centrale e all'asse stradale e i lavori relativi all'autorimessa interrata. Infine verranno a breve ultimati i lavori di sistemazione dell'area cortilizia dei fabbricati Filippini-Stura, mentre nel complesso Giacchetti sono appena stati avviati i lavori di realizzazione di trenta alloggi in luogo delle precedenti soffitte, a conclusione dei quali verrà sistemata anche l'area esterna.

Sul punto ricordo che negli ultimi anni, in seguito al passaggio di proprietà dal Comune di Aosta all'ARER del patrimonio di edilizia residenziale pubblica, sono stati eseguiti innumerevoli lavori negli stabili del Quartiere Cogne che hanno coinvolto circa ottocento alloggi, in particolare riferimento a vari interventi, come i lavori di manutenzione straordinaria per la posa di contabilizzatori di calore in 358 alloggi, rifacimento delle colonne di adduzione dell'acqua in 207 alloggi, rifacimento della rete di scarico in 222 alloggi, centralizzazione del riscaldamento in 67 alloggi. Inoltre lavori di efficientamento energetico comprensivi di isolamento termico dell'involucro, rifacimento coperture, completa sostituzione dei serramenti, centralizzazione del riscaldamento e acqua calda sanitaria in 526 alloggi, poi ancora lavori di manutenzione straordinaria in alloggi sfitti per renderli nuovamente assegnabili, questo in 255 appartamenti. Lavori di completo rifacimento per la realizzazione di nuovi alloggi e sono in totale 102, poi in 76 alloggi la sostituzione dei serramenti e delle ante d'oscuro o avvolgibile, lavori di manutenzione ordinaria a guasto avvenuto all'interno dei singoli alloggi assegnati, circa 700 interventi all'anno. Una tale quantità di interventi ha sicuramente comportato dei disagi per gli abitanti del quartiere, ma il completamento delle opere di riqualificazione ambientale ed energetica e l'imminente conclusione degli ultimi cantieri di riqualificazione siamo certi restituirà alla cittadinanza un quartiere profondamente rinnovato, vivo e accogliente.

Presidente -Per la replica, la parola al collega Torrione.

Torrione (AVS) -Grazie Assessore, che, come sempre, è molto preciso e puntuale nelle risposte.

Faccio prima una considerazione di carattere generale, stiamo parlando di case popolari, stiamo parlando di persone e molti di loro non hanno le competenze per fare determinate operazioni, da scaricarsi un'APP a fare una consegna di un documento, eccetera, ed è fisiologico, non lo dico in maniera offensiva verso le persone e non lo dico polemicamente rispetto all'azienda, però bisogna tenerne conto. Quello quindi che l'interrogazione voleva fare e anche il fatto che continuino ad arrivarci segnalazioni ed è chiaro che, come in tanti altri casi, quando aumenta il numero di persone coinvolte, aumentano anche le criticità, quindi è fisiologico anche questo e lo capisco, però dobbiamo chiederci se la procedura, se a monte il regolamento… su una parte del regolamento forse non mi ha risposto perché è previsto nel regolamento questo famoso rappresentante di fabbricato o di scala, che, dal mio punto di vista, è assolutamente fuori luogo. Chi si prenderebbe mai, ma nessuno di noi neanche lo farebbe, la briga di fare il rappresentante di scala con la presenza comunque di persone che sappiamo che sono anche qualcuno è polemico, a qualcuno non va mai bene niente, lo sappiamo, viviamo in questo mondo e lo sappiamo, quindi non è una difesa di parte soltanto rispetto alle persone, capiamo la difficoltà di gestire luoghi con tante persone del genere che hanno le loro caratteristiche.

Nel mio lavoro precedente ho avuto a che fare sempre e solo con famiglie, eccetera, quindi so quello di cui parlo, però è chiaro che, secondo me, bisogna fare una bella revisione del regolamento, delle procedure, tenendo presente ben chiaro come sono le persone, le persone anziane, le persone che hanno delle competenze tecnologiche bassissime. Giustamente lei mi ha detto la piattaforma, la procedura, eccetera, io ho riportato alcuni fatti di persone che hanno portato l'ISEE, l'hanno messo in questa buca, non c'era riscontro, perché non c'è stato nessun tipo di riscontro perché si doveva mettere nella buca e in quel caso, quindi non sto dicendo che è la prassi normale, quella persona che avrebbe potuto avere un affitto che è annualmente ridefinito più basso in base a questo nuovo ISEE non l'ha avuto, quindi ha avuto un piccolo danno economico, è un esempio.

Credo che non abbia molto senso il fatto che le segnalazioni, per quello che ci è arrivato, e la consegna di eventuali documenti non abbiano dei riscontri perché a noi così è stato detto. Lei ha detto che non è così, o è una o è l'altra, io non voglio assolutamente dire qual è la verità, non ci è arrivata da una persona soltanto, quindi così, come è forse un po' il nostro compito, riportiamo quello che la gente ci dice e che ci segnala.

Mi è mancata una risposta sui tempi finali di chiusura dei lavori, anche qui sappiamo perfettamente che i lavori sono stati veramente importanti e devo dire, mia opinione personale, sono anche convinto che alla fine il quartiere ne uscirà, come ha detto lei, sicuramente migliorato e sarà molto più vivibile, eccetera.

Torno indietro su uno dei punti, intanto grazie perché ha risposto veramente a tutti quanti i punti precisamente, dubito che siano gli inquilini delle case a manomettere i portoni perché hanno un interesse, c'è gente che ha delle biciclette, delle cose nell'androne delle scale e ovviamente non hanno interesse a farlo, però si sta ripetendo da un sacco di tempo. Sull'episodio, e non so se è la stessa persona con cui abbiamo parlato, un inquilino mi ha riferito che lui non ha fatto entrare delle persone perché non erano provviste del tesserino, quindi ha fatto bene, perché comunque sappiamo benissimo che la preoccupazione della gente è alta e di far entrare degli estranei, poi in questo periodo di furti e di cose spiacevoli ne abbiamo viste tante e quindi ha fatto bene a non farlo.

La sua considerazione sul fatto che devono essere muniti, devono esserlo e aggiungo un pezzo, devono essere anche competenti, perché ci sono arrivate diverse segnalazioni di persone che sono arrivate per fare un intervento ma non avevano quella competenza, quindi sono stati mandati nel posto sbagliato in quel caso.