Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 194 del 28 gennaio 2026 - Resoconto

OGGETTO N. 194/XVII - Interrogazione: "Interventi nella Piana di Clavalité in comune di Fénis".

Aggravi (Presidente) -Punto n. 13 all'ordine del giorno. Per la risposta, la parola all'assessore Sapinet.

Sapinet (UV) -Rispondiamo dopo esserci confrontati con il Comune di Fénis, in qualche modo anche per tranquillizzare e per fare un po' di chiarezza, perché poi nelle premesse si vuole creare un caso dove eventuali interventi strutturali, che possano alterare in modo irreversibile la natura, l'equilibrio ambientale, la fruizione collettiva storicamente garantita, questo viene riportato nelle premesse, ci siamo confrontati a lungo anche con il Comune di Fénis e la risposta potrà in qualche modo tranquillizzare.

Si cita anche l'impianto idroelettrico, che ha avuto un impatto significativo sul territorio sicuramente, in parte l'ha reso anche più gradevole con il lago che è nato nella Clavalité, sicuramente ha avuto un impatto significativo anche sul bilancio del Comune e ci sentiamo di dire che quell'operazione portata avanti dal Comune di Fénis è stata un'operazione importante che può tutti gli anni regalare anche risorse interessanti al bilancio di quel Comune.

Riguardo al primo quesito: "se il Governo regionale è a conoscenza di quanto riportato in premessa e se le strutture regionali preposte hanno espresso osservazioni o prescrizioni circa la variante al piano regolatore generale comunale", l'Assessorato opere pubbliche, territorio e ambiente è a conoscenza del fatto che il Comune di Fénis ha individuato nella Plaine di Clavalité una nuova area di servizi a uso verde pubblico o ricreativo, eliminando contestualmente un'analoga area che era poco più a valle.

Gli uffici del Dipartimento programmazione, risorse idriche e territorio si sono espressi nell'ambito del procedimento di verifica di assoggettabilità, valutazione ambientale strategica della variante n. 7 al piano regolatore generale del Comune di Fénis. La variante proposta risulta motivata dall'esigenza dell'Amministrazione comunale di razionalizzare la fruizione turistico-ricettiva stagionale dell'area in argomento già individuata nella precedente variante non sostanziale, la n. 3/2020, al piano regolatore.

In particolare il Comune di Fénis, con una nuova variante, intende apportare le modificazioni descritte di seguito: l'eliminazione dell'area sottoposta a speciali limitazioni introdotta dalla variante non sostanziale n. 3/2020 e l'individuazione di un'area a servizi a verde in cui sia possibile e in cui si vuole quindi creare le condizioni per permettere il recupero del rudere esistente e poi localizzare la struttura temporanea estiva che è già prevista nella sopracitata area e sottoposta a speciale limitazione, ora oggetto di eliminazione. La variante individua quindi un luogo alternativo in cui localizzare i manufatti e le attività già previste con la variante n. 3/2020, riducendo, tra l'altro - si riduce quindi - l'area complessiva interessata.

Nell'ambito del procedimento di VAS gli uffici del Dipartimento di programmazione, risorse idriche e territorio hanno segnalato al Comune che i luoghi individuati nella nuova variante sono caratterizzati dalla presenza di situazioni di media e alta pericolosità idraulica, pertanto hanno chiesto al Comune di verificare se esistessero soluzioni alternative in zone più sicure. Da parte sua il Comune ha riscontrato la suddetta richiesta evidenziando che non vi erano ubicazioni alternative disponibili e ha specificato che l'uso dell'area per le manifestazioni previste nella nuova variante si trova in un contesto più sicuro rispetto alla zona individuata con la precedente variante, quindi sempre la 3/2020. Il Comune ha inoltre chiarito che la nuova variante non comporterà consumo di suolo permanente trattandosi del recupero di un rudere esistente e dell'installazione di strutture temporanee. La variante è stata quindi esaminata sotto il profilo urbanistico e non sono state formulate osservazioni ostative, prendendo atto che la medesima sposta l'area servizi in una nuova posizione rispetto a quella prevista nel 2020 riducendo, come dicevamo, la superficie complessiva interessata. L'iter di verifica ambientale si è concluso il 23 ottobre del 2024. La Regione ha escluso l'assoggettabilità della variante in argomento alla procedura di VAS, a condizione però che il progetto definitivo degli interventi previsti con essa rispetti precise misure di mitigazione del rischio e di compensazione degli impatti. Il Comune ha quindi recepito le indicazioni regionali formulate nell'ambito della procedura di VAS e ha adottato la variante a fine dicembre del 2024. Dopo un ulteriore controllo positivo da parte degli uffici regionali nel febbraio 2025, la variante è stata approvata definitivamente ed è divenuta efficace con la pubblicazione sul Bollettino ufficiale del 1° aprile 2025.

Quesito n. 2: "se le strutture che hanno collaborato con l'organizzazione della rassegna "Musicastelle" abbiano incontrato difficoltà nel rapporto con i proprietari dei terreni", qui ringrazio nuovamente le strutture del collega Grosjacques che hanno collaborato con le nostre per la stesura della risposta: dall'anno 2012, ci dicono, l'Office Régional du Tourisme organizza la rassegna "Musicastelle", un evento che coniuga musica e la valorizzazione dell'ambiente. Lelocationdei concerti cambiano ogni anno in ragione della bellezza, della panoramicità dei luoghi, delle esigenze logistiche connesse a manifestazioni di tale natura. Per l'organizzazione dei singoli appuntamenti, l'Office Régional du Tourisme si avvale della collaborazione del Comune ospitante per la gestione degli aspetti logistici, in particolare per l'individuazione dell'area destinata al concerto, delle aree da adibire a parcheggio e per il presidio della viabilità. I rapporti con i proprietari dei terreni interessati dall'evento, incluse eventuali interlocuzioni legate ad autorizzazioni e disponibilità delle aree, sono gestite direttamente in autonomia dal Comune ospitante. Tale modalità è stata adottata anche nel Comune di Fénis nell'ambito dell'appuntamento del 15 giugno 2024 svoltosi nella Plaine di Clavalité.

Riguardo al quesito n. 3: "se considerato il valore paesaggistico ambientale del pianoro e le criticità emerse, è in corso un'interlocuzione con il Comune di Fénis ai fini di adeguata assicurazione sulla tutela del pianoro". Dal punto di vista formale, né il piano regolatore comunale, né il Piano Territoriale Paesaggistico regionale, noto come PTP, classificano l'area oggetto dell'interrogazione come zona di particolare interesse paesaggistico, conosciamo bene però tale area e certamente siamo tutti concordi, anche nella sua affermazione, con l'Amministrazione comunale sulla sua rilevanza sotto molteplici aspetti anche naturalistici, turistici e paesaggistici.

L'interlocuzione con il Comune di Fénis ha portato a definire regole precise, gli interventi dovranno limitarsi al recupero dell'esistente o a strutture temporanee, garantendo la compatibilità con gli aspetti naturalistici e ambientali, nonché con i vincoli derivanti dai dissesti idrogeologici gravanti sull'area. In sintesi, la Regione è a conoscenza della situazione e gli uffici competenti hanno vigilato e vigileranno affinché gli interventi previsti con la variante non sostanziale al piano regolatore fossero compatibili con le vigenti disposizioni in materia di tutela dell'ambiente, del paesaggio, del consumo del suolo, nonché della sicurezza e della salute pubblica, imponendo specifiche prescrizioni che il Comune è tenuto a rispettare nella fase di redazione della successiva documentazione progettuale.

Presidente -Per la replica, la parola alla collega Minelli.

Minelli (AVS) -Grazie Assessore della risposta che è stata anche piuttosto articolata, segno che l'interrogazione aveva anche un senso perché ha chiarito una serie di elementi. Quest'interrogazione riguarda, e lo ha anche un po' sottolineato lei, una delle zone che, a mio avviso, sono fra le più belle della nostra Regione, la valle e poi anche la piana di Clavalité a 1.500 metri, un territorio che è ricco di testimonianze storiche e culturali, oltre che di grande valore paesaggistico, nonostante non sia inserito nel PTP, ma mi sembra che sia stato riconosciuto anche questo valore. Alcuni documenti preromani parlano addirittura di una sviluppata rete di strade lastricate in quella zona e la valle Clavalité è probabilmente l'unico luogo in Valle d'Aosta a ospitare un piccolo giacimento di salgemma, credo sia una particolarità pressoché unica. Abbiamo presentato l'interrogazione perché abbiamo appreso che c'è l'intenzione da parte del Comune di realizzare quella che ha definito anche lei un'area a verde pubblico ricreativo, che richiede, dalla documentazione che abbiamo potuto vedere, della movimentazione e del livellamento del terreno e poi si è resa necessaria una variante non sostanziale al piano regolatore, per cui sono stati fatti tutti i passaggi di legge, ed è in corso in questo momento la procedura espropriativa dei terreni per circa 4.500 metri quadri.

Ora quello che si sono chiesti sia alcuni proprietari, ma anche vari turisti e frequentatori della zona, nonché alcune associazioni, è se sia davvero necessario e opportuno arrivare a un esproprio per assicurare la possibilità di continuare a utilizzare quel luogo per delle attività ricreative che nel tempo sono state organizzate e, come dicevamo, sono stati organizzati anche degli eventi importanti come quello che è stato citato, la rassegna "Musicastelle". Mi risulta che questi interventi siano stati fatti senza delle opposizioni da parte dei proprietari. Sulla domanda specifica che ho fatto riguardo a "Musicastelle" lei ha detto che tutta la questione è stata gestita dall'Assessorato attraverso però il Comune, che si è occupato in loco della questione, quindi la risposta di per sé non è venuta. Io volevo capire se c'erano state delle difficoltà perché mi sembra che non ci siano state, ma ne volevo essere certa.

Qual è la preoccupazione che emerge da parte di un settore della popolazione? È che la variante del piano regolatore prevede una serie di cose, ma non è chiaro quale sia la definitiva destinazione di quest'area a verde pubblico. Ora lei mi ha dato delle informazioni, mi dice: "Verranno posizionate soltanto delle strutture - se ho capito bene - mobili, quindi non verranno fatti degli interventi strutturali". Questo credo che sia ciò che ha deciso il Comune, quello che vorrei capire meglio è se così come è stata formulata la variante è possibile invece fare anche cose diverse, perché un conto è quella che è l'intenzione dell'Amministrazionepro tempore, che è lì a gestire la cosa, un conto è a che cosa può aprire una variante del piano regolatore.

L'altra questione che, secondo me, è importante, e che credo che debba essere tenuta in considerazione sempre, sia lato Regione, sia lato Amministrazione degli Enti locali, cioè quella di un'interlocuzione maggiore con tutti gli attori interessati, perché spesso si pubblicano le cose, come è giusto che sia, all'albo pretorio, si va avanti con una serie di passaggi che sono corretti dal punto di vista giuridico-amministrativo, però manca un colloquio più mirato con le persone che sono interessate, che non sono sempre sull'albo pretorio a vedere che ci sono varie cose, se devono fare osservazione alla variante del piano regolatore piuttosto che a qualche cos'altro.

Secondo me, quindi, considerato che c'è una situazione che, se viene portata all'attenzione di tutti è perché denota una criticità, forse sarebbe il caso, ma questo lo dico proprio anche per aver fatto l'amministratore a lungo, di trovare i modi per riuscire a trovare una quadra, anche perché - ed è quello che è stato riportato - non era chiaro che cosa si volesse fare.

Presidente -La parola all'assessore Sapinet.

Sapinet (UV) -Le confermo che la nuova variante non comporterà consumo di suolo permanente e crea le condizioni per il recupero del rudere e poi, sì, le confermo che nell'ambito di "Musicastelle" non si sono riscontrate difficoltà nel rapporto con i proprietari.