Oggetto del Consiglio n. 190 del 28 gennaio 2026 - Resoconto
OGGETTO N. 190/XVII - Interrogazione: "Situazione degli impianti di Weissmatten durante le recenti festività".
Aggravi (Président) -Point n° 9 à l'ordre du jour. Pour la réponse, la parole à l'assesseur Bertschy.
Bertschy (UV)- La consigliera Minelli interroga il Governo per sapere, con tre quesiti, il primo: "quali sono le ragioni per cui gli impianti di Weissmatten sono rimasti chiusi lungo tutto il periodo della festività dall'8 dicembre al 10 gennaio, nonostante le temperature rigide che avrebbero consentito l'innevamento artificiale e la presenza di neve naturale anche a quota più bassa a partire dal 24 dicembre".
Per quanto riguarda le condizioni meteo climatiche, si precisa che le temperature registrate tra la seconda metà di novembre e il periodo natalizio non sono state stabilmente rigide, né tali da consentire un innevamento artificiale efficace e continuativo, come è evidenziato dai dati rilevati da numerose centraline meteorologiche regionali. Per il mese di dicembre il numero di tali giorni risulta il minimo degli ultimi quarant'anni. Si fa riferimento alle centraline di Issime in quanto esiste un dato storico affidabile e fornito dal Centro funzionale RAVA per quanto riguarda la storicità, non per quanto riguarda i dati per sparare, che invece vengono presi dagli impianti che non sono storicizzati. Analogamente la nevicata verificatasi nel periodo prenatalizio, pur visivamente apprezzabile, non è risultata quantitativamente adeguata a consentire l'ampliamento dell'offerta sciistica. A conferma di ciò si evidenzia che nella medesima valle, a seguito di tale fenomeno nevoso, non è stato possibile aprire ulteriori tracciati nemmeno nel comprensorio principale, come nel caso della pista Jolanda collocata a quote più elevate, interessata da un apporto nevoso superiore. A completamento del quadro informativo, si riporta che la presenza di neve naturale al solo mese di dicembre, secondo i dati registrati nella stazione meteorologica regionale di Gressoney-Saint-Jean Weissmatten, è la minima degli ultimi vent'anni. In queste condizioni, con l'attuale configurazione dell'impianto di innevamento programmato, non è stato possibile ampliare o anticipare l'offerta sciistica del comprensorio.
Per quanto riguarda la seconda domanda, le ragioni dell'apertura solo parziale dellosnowparkSonne nello stesso periodo l'attivazione deltapis roulantWeissmatten 3 solo dal 9 gennaio, le risposte ovviamente che le sto porgendo sono quelle fornite dalla società. Con riferimento allosnowparkSonne, si conferma che esso rappresenta una delle principali attrazioni della stazione, in particolare per il target tipico delle piccole realtà sciistiche, costituito da famiglie con bambini e da utenti principianti. Proprio per questo motivo il fatto che lo snowpark sia stato aperto solo parzialmente costituisce la dimostrazione che non sussistevano le condizioni tecniche di sicurezza necessarie per una piena operatività. La scelta di non procedere a un'apertura completa, pur a fronte della rilevanza economica dell'infrastruttura, risponde a criteri di prudenza, qualità del servizio e tutela dell'utenza. Si segnala inoltre che l'area dello snowpark è stata interessata nell'estate 2025 da interventi significativi di miglioramento conclusi nel mese di novembre, finalizzati a rafforzare ulteriormente l'offerta e generare ricadute positive e durature per il territorio nelle stagioni future.
Punto 3: "se esiste una correlazione tra le previsioni di vento per il 9 e il 10 gennaio e l'apertura degli impianti di Weissmatten soltanto a partire da quelle date". Per quanto concerne le comunicazioni relative alla possibile presenza di vento nel comprensorio Monterosa Ski Tre Valli, si precisa che tali avvisi rientrano in una prassi costante di informazione trasparente nei confronti della clientela e vengono diffusi ogni qualvolta le previsioni meteorologiche lo rendano opportuno. Comunicazioni analoghe sono state pubblicate anche in altre date senza che ciò abbia comportato automaticamente l'apertura o l'ampliamento dell'offerta nella stazione di Weissmatten, proprio in assenza delle condizioni minime necessarie per l'attivazione degli impianti. Non c'è quindi correlazione tra le previsioni di vento del 9 e 10 gennaio e l'apertura degli impianti di Weissmatten a partire da tali dati. Tale interpretazione risulta infatti smentita in primo luogo dai dati di affluenza che evidenziano come in giornate caratterizzate da un numero di sciatori significativamente superiore non si sia comunque preceduto ad ampliare l'offerta della stazione perché non ne sussistevano le condizioni. A titolo esemplificativo, il 1° gennaio era stato pubblicato un analogo avviso in previsione di vento per il giorno successivo senza che ciò comportasse alcuna estensione dell'offerta di Weissmatten, nonostante il 2 gennaio si registrasse alla Trinité oltre 4 mila primi ingressi a fronte degli 860 primi ingressi del 9 gennaio e di 1.850 primi ingressi del 10 gennaio. Un ulteriore elemento di chiarimento riguarda le modalità di gestione dei rimborsi, risulta infatti errata l'affermazione secondo cui l'apertura degli impianti cosiddetti "secondari" consentirebbe di evitare il riconoscimento dei rimborsi. Tali rimborsi sono circoscritti e riferiti esclusivamente al comprensorio di utilizzo dello skipass; nel caso in cui le condizioni meteorologiche non consentissero l'applicazione della tariffa piena e si rendesse necessario adottare una tariffa di emergenza, viene riconosciuto al cliente il controvalore tra il prezzo pagato e quello effettivamente praticato sotto forma di voucher, utilizzabile non solo per l'acquisto di ulteriori titoli di accesso agli impianti, ma anche presso le attività del territorio che aderiscono all'iniziativa.
Alla luce di quanto esposto, si conferma che le decisioni assunte in merito all'apertura della stazione di Weissmatten nel periodo considerato sono state determinate esclusivamente da valutazioni tecniche di sicurezza e pertanto non presentano alcuna correlazione con previsioni meteorologiche contingenti, né con finalità diverse da quelle proprie di una corretta e responsabile gestione del servizio. A conclusione della risposta due considerazioni più di tipo politico: ho incontrato negli scorsi giorni il nuovo Consiglio di amministrazione di Monterosa, che è composto da Giorgio Munari, Francesca Merlet, Marie Claire Alliod, da Mauro Bieler e rappresenta all'interno del consiglio di amministrazione Finaosta Jean Gadina. Li ho incontrati per alcune considerazioni di inizio mandato per verificare intanto l'andamento della stagione in corso, ci sono dati molto positivi su alcune località, in particolare sul grande comprensorio e su alcuni comprensori minori. L'incontro è servito per verificare anche come la società intende proseguire alla conclusione della stagione con gli importanti investimenti che riguardano gli innevamenti dei piccoli comprensori, compreso quello di Weissmatten e con gli investimenti che sono in corso e li ho incontrati in particolare per creare le condizioni affinché si possa trovare una modalità di lavoro, di rapporti con il territorio, con le comunità, con chi rappresenta gli interessi economici del territorio.
Negli scorsi giorni abbiamo ricevuto tutti delle comunicazioni, compreso il comunicato Weissmatten, e li ho incontrati proprio per dare un indirizzo politico che si ponga l'obiettivo e che dia a questo nuovo CdA il compito di trovare delle modalità di rapporti che permettano di agire con la piena trasparenza e di evitare quello che a volte sembra un po' un pregiudizio nei confronti della società e che la società comunque deve fare suo. Credo che gli attuali componenti del CdA non possano che cercare di aprire il più possibile gli impianti, di fare il possibile per sviluppare il territorio e lo devono fare con piena consapevolezza delle azioni che fanno. È un peccato che a volte, probabilmente per una necessaria migliore comunicazione, migliori rapporti, questo non venga colto o addirittura si pensi che si agisca in maniera contraria. Quella società ha tutto l'interesse di sviluppare la sua attività nel migliore dei modi sul territorio e quindi, ripeto, da parte nostra il mandato che viene dato è di agire, di aprire un calendario di incontri, di incontrare territorio, comunità, associazioni, maestri di sci, comitati e tutti quelli che vanno incontrati per darsi unmodus operandimigliore e cercare di capire dove si può migliorare.
Abbiamo anche fatto una verifica, e continueremo a farla, sulle modalità organizzative delle varie società nella gestione dei piccoli comprensori per capire se ci sono differenze. Tutte agiscono con un capo servizio e un direttore di piste nelle località, evidentemente anche gli operatori del territorio devono cercare di raggiungere al meglio gli obiettivi che vengono assegnati.
Presidente -Per la replica, la parola alla collega Minelli.
Minelli (AVS) -Grazie Assessore. Passa il tempo ma le situazioni si ripropongono. Già lo scorso anno, in questo stesso periodo grosso modo, in Consiglio si discutevano delle iniziative simili del collega Lavy della Lega e mie e le risposte, o perlomeno una parte di queste risposte ottenute oggi, allora come adesso, lasciano un po' perplessi, non credo tanto i Consiglieri, piuttosto immagino chi ascolta fuori di qui. Il 19 gennaio, quando era stata depositata ormai da tre giorni quest'interrogazione, sono stata destinataria, insieme ad altri, di unamail, che, con toni direi molto più netti e decisi di quelli che ho usato ovviamente per la mia interpellanza, illustrava la situazione che ho evidenziato. Ora, io non ho nessun elemento per dire e credere, come ha fatto l'estensore di quella mail, che c'è una precisa scelta gestionale di aprire soltanto l'intermedia, e cito le sue parole: "Rinunciando deliberatamente a innevare artificialmente la parte alta". Io non ho elementi per dire questo, però giudico preoccupante che persone che conoscono bene e frequentano la stazione di Weissmatten pensino e dicano questo. Io non so se chi ha scritto ha poi ricevuto una risposta dalla società, io che ero comunque in indirizzo non ho ricevuto nulla, quindi non so se almeno questa persona ha avuto qualche riscontro. Poi è arrivata un'altra lettera, questa volta a firma dei noleggiatori e dei commercianti di Gressoney-Saint-Jean, quella che lei citava poc'anzi, datata 20 gennaio, in cui si sottolineava la mancata apertura che, per almeno una parte del comprensorio, sarebbe stata possibile.
Io credo che le persone che vivono lì, adesso non parliamo degli sciatori che arrivano e possono non conoscere la situazione, ma chi è lì stabilmente e vive di quello, perché i noleggiatori ci vivono, penso che, nel momento in cui fanno questa segnalazione, è perché hanno degli elementi che posso non avere io, può non avere chi fa una giornata sulla neve, ma chi sta lì sì. Inoltre sempre in questa lettera che cosa chiedevano i noleggiatori? Una maggiore e tempestiva comunicazione da parte della società che evidentemente non funziona, o comunque non è efficace come ci si aspetterebbe.
Ho ascoltato le spiegazioni che lei ci ha dato, e che sono poi quelle che le ha trasmesso la società; l'anno scorso non faceva freddo, non c'era stata la neve, c'erano state difficoltà per la sicurezza, questo era quello che ci era stato detto, sono andata a rivedere.
Adesso ci dice che le temperature del mese di dicembre sono state le più alte, se ho capito bene, degli ultimi 40 anni, io però penso che le piste si preparino normalmente prima del weekend dell'8 dicembre e posso assicurare che nell'ultima parte di novembre i giorni che non solo a Gressoney-Saint-Jean, ma anche a Gaby e a Fontainemore, che sono i due Paesi in cui io vivo, sono state sottozero per giorni e giorni, quindi riesce difficile capire queste spiegazioni, perché poi, durante le festività natalizie, erano aperte soltanto delle porzioni minime e non era soprattutto pienamente operativo lo snowpark, che pure, come lei ha detto e come la società ha più volte specificato, è il fulcro dell'offerta di Monterosa a Gressoney-Saint-Jean. Abbiamo guardato le pagineFacebookdella società, risultavano soltanto, dal 9 gennaio e poi dal 10 gennaio, aperte fino all'intermedia la Rossa, la Blu e la Nera; vengono anche utilizzate delle sigle poco comprensibili, gli Skirama vengono segnalati come di difficile interpretazione.
Sulla terza domanda: se c'è correlazione, lei mi dice di no, io anche qui non avevo degli elementi, mi è stata posta una domanda, non so come funziona, ho chiesto la risposta, penso che le persone che hanno domandato ascolteranno, andranno a rivedersi il video. Quello che però voglio dire è che sono stati fatti degli investimenti e se ne stanno ancora facendo, che sono notevoli, penso, per esempio, a Sonne e lì già l'anno scorso ci era stato detto: "Bisogna mettere in sicurezza ma per l'anno prossimo partiamo completamente", così non è stato. Allora, se quello è davvero un elemento che porta lavoro e ci sono le famiglie, bisogna metterlo nella condizione di essere operativo al 100%, anche perché sappiamo tutti che questi sono investimenti che si fanno con dei soldi pubblici e bisogna, credo, evitare il più possibile anche eventuali sprechi.
